sabato 26 marzo 2022

LA POTATURA COME UNA FILOSOFIA DELLA VITA

Le gemme del Pero Williams

Il 25 marzo u.s. al Giardino della Memoria del Sisma di Lucoli è stata realizzata la potatura dei "frutti antichi". 
La potatura è espressione di quella ciclicità tipica della campagna, di quella progettualità che sta dietro al raggiungimento di un raccolto. Gesti che si susseguono in maniera precisa, quasi automatica, scanditi da tempi ben precisi, in un rituale che si ripete ogni anno. È affascinante pensare che un lavoro compiuto nel silenzio possa poi trasformarsi in un risultato che si vedrà soltanto nell’autunno successivo. Potare è una delle cose più difficili, non certo tagliare che è semplicissimo, ma potare bene consente di avere un buon raccolto l’anno dopo, se si pota si potrebbe non raccogliere nulla. 
In qualità di "agricoltori custodi" siamo responsabili dei raccolti ai fini di studio e quindi ci dedichiamo con giusto senso di responsabilità a questa fase della vita del frutteto.
I nostri soci si sono ritrovati sul campo per confrontarsi ed imparare osservando il manutentore che ad uno ad uno potava gli alberi del Giardino.
La potatura vale anche per la nostra vita, ogni tanto sarebbe importante sfoltire, eliminare, e capire quali sono i rami che continueranno a farci fruttificare ed a farci sentire vivi.
Anche nella vita di un'Associazione del territorio come la nostra, nata 12 anni fa, sono caduti dei rami ma altri se ne aggiungono costantemente attratti dalla coerenza delle attività sociali e dalla bontà dei risultati centrati sulla ricerca e conservazione delle memorie di un territorio siano esse agricole, umane o legate alle consuetudini sociali.
 
Il manutentore del Giardino Diego Palladinelli


Alcuni alberi del Giardino sono già in fiore ed hanno contribuito a rasserenare con la loro bellezza la nostra giornata.







lunedì 21 marzo 2022

Finalmente, dopo trent'anni, nuove "Disposizioni per lo sviluppo e la valorizzazione delle zone montane"

 

Disegno di Samuel Cipriani disegnato per NoiXLucoli ed esposto nel 2010 alla manifestazione
"Scuola in Festa" di Roma

Giovedì 10 Marzo il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge contenente «Disposizioni per lo sviluppo e la valorizzazione delle zone montane» - frutto di un lavoro di consultazione inclusivo finalizzato a garantire l'accessibilità a tutti i servizi essenziali anche in montagna, promuovendo lo sviluppo di attività imprenditoriali agricole e forestali, giovani e innovative.
I territori montani rappresentano una risorsa importante per un Paese come l’Italia, che possiede l’intero versante meridionale delle Alpi ed è percorsa dall’Appennino. Per questo, una legge specifica per lo sviluppo e la valorizzazione delle montagne, che ha visto, tra gli altri, il contributo del mondo accademico italiano e degli operatori della montagna, riuniti nel Tavolo Tecnico Scientifico (TTS), è un grande e importante risultato per l’incremento della competitività del Paese.
L'iniziativa è nata con gli obiettivi di contrastare lo spopolamento delle aree montane e di creare opportunità e occasioni per le giovani generazioni desiderose di continuare a vivere e lavorare in questi territori.
Il disegno di legge, prevede tre direttive di intervento (servizi essenziali, sanità e scuola) da attuare nell'ambito della Strategia Nazionale per la Montagna Italiana (SNAMI), mira a garantire l'accessibilità a tutti i servizi essenziali anche in montagna, promuovendo lo sviluppo di attività imprenditoriali agricole e forestali, giovani e innovative. Queste iniziative verranno attuate grazie all'istituzione del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (FOSMIT) con uno stanziamento di 100 milioni di euro per il 2022 e di 200 milioni a decorrere dal 2023.
Si è voluto porre al centro la figura del montanaro nella sua dimensione individuale e di comunità, lo sviluppo integrale della montagna, che vede nei giovani la capacità di ripopolamento e rifunzionalizzazione. 
Ci sono benefici immediati che la nuova legge porterà, primi tra tutti gli incentivi per chi sceglierà di vivere e lavorare in montagna: insegnanti e medici su tutti, due figure che scarseggiano sempre più in quota. Si tratta il tema dell’agricoltura di montagna, con specifiche agevolazioni e l’incentivo per i professionisti della montagna, come maestri di sci e guide alpine. 
Quindi come primo risultato si vuole garantire anche in montagna la fruibilità di tutti i servizi essenziali, dalla sanità alla scuola: chi sceglie di fare il medico o l’insegnante in Comuni montani avrà delle agevolazioni. «Io resto in montagna»: è una misura che prevede detrazioni sul mutuo per chi, con meno di 41 anni, acquista una prima casa in un Comune montano. Ci saranno misure fiscali ad hoc per i giovani che avviano una propria attività in montagna; e poi si prevede un credito di imposta per gli imprenditori agricoli e forestali che investono nella eco sostenibilità nei Comuni montani. 
Ora dobbiamo arrivare all'approvazione in Parlamento.
Si pensa al via libera definitivo da parte delle Camere entro l’estate. 
Il prof. Giovanni Cannata, Presidente Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise pensa che il provvedimento sia un’occasione per mettere in attenzione la problematica delle terre alte nelle quali insistono molti dei Parchi e delle aree protette che debbono essere sempre più considerati come laboratori per lo sviluppo sostenibile. Auspica che sia data particolare e inderogabile attenzione alla copertura digitale dei territori quale prerequisito indispensabile per ogni azione di conservazione attiva e sviluppo.
Si associa anche NoiXLucoli, come custode della biodiversità vegetale, auspicando una pronta approvazione, da parte del Consiglio dei ministri, della nuova legge sulla montagna che rappresenta un momento estremamente importante per tanti territori che aspettavano da quasi trent’anni un provvedimento organico, necessario per favorire lo sviluppo di molti Comuni svantaggiati, per valorizzare le specificità delle terre alte.
Campo Felice il lago niveo


lunedì 7 marzo 2022

NON ESISTONO IL BUONO NE' IL CATTIVO, SIAMO TUTTI MARTIRI E TUTTI BOIA. E' L'UMANITA' CHE E' FATTA COSI'.

Le parole riportate nel titolo sono di Morena Sterpone scrittrice di Lucoli e sono contenute nel suo romanzo "Signora Madre", opera finalista al "Premio 1 Romanzo x 500" prima edizione.

Morena ha pubblicato il suo primo romanzo nel 2014 e negli anni successivi ha vinto diversi premi letterari. Il romanzo "Signora Madre" è un inno alla redenzione, all'importanza del perdono.

Morena ha da tempo uno spazio nel nostro cuore con le sue storie, la sua gioia, le sue ispirazioni ed entusiasmo per la vita: c'è un grande bisogno di personalità come la sua.

Morena Sterpone

Uno dei personaggi del suo libro: Ruth si estasia di fronte alle piantine della "lunaria" conosciuta anche con il bizzarro nome «moneta del papa», questa è una bellissima pianta sia in fiore che essiccata. Nonostante sia molto attraente durante la sua fioritura, viene coltivata soprattutto per essiccarne gli steli e i frutti (silique) che hanno la caratteristica forma piatta ed ovale ed uno splendido colore argento e che vengono largamente impiegati per composizioni di fiori secchi (proprio da qui il nome Moneta del Papa). Ci è piaciuta anche questa osservazione botanica nel suo libro.

In questi giorni così dolorosi in cui siamo agitati da funeste paure di guerra e sofferenze, in cui i nostri animi si scaldano con pensieri di risentimento e sono animati dalla paura, l'incipit del titolo di questo post risulta drammaticamente vero: noi siamo l'umanità e siamo fatti così......


E' un libro interessante e ci è piaciuto leggerlo.

Grazie Morena.