mercoledì 7 aprile 2021

6 APRILE 2021 IL DODICESIMO ANNIVERSARIO DEL TERREMOTO AL GIARDINO DELLA MEMORIA DI LUCOLI

l'Associazione NoiXLucoli Onlus ha commemorato insieme al Sindaco di Lucoli Chiappini, all'Abate Don Passarello, e alle Forze dell'Ordine, il dodicesimo anniversario del terremoto del 2009.

La commemorazione al Giardino della Memoria del Sisma di Lucoli: monumento verde voluto fortemente dai nostri soci per riparare il "vaso rotto" del terremoto per trasformare le ferite in opportunità di bellezza, poesia, spiritualità, cultura ed oggi in campo di studio delle antiche piante frutticole dell'Appennino Aquilano.
Quando lo pensammo ci immaginavamo una solidarietà che sfidasse il tempo e che tenesse legati al territorio, volevamo che rimanesse per i nostri figli.


Il Giardino della Memoria vegeta da dieci anni.
Siamo stati aiutati da tante persone che hanno creduto in noi, ne citiamo alcune: Roberto Quagliato il maestro maiolicaro veneto che ci fa pagare solo le spese delle sue bellissime opere, Claudio Di Biase lo scalpellino di Lettomanoppello, il ferraio Aliucci di Sassa, Enzo Sebastiani di Sant'Elia il vivaista che cura le nostre piante, Don Cushman lo scrittore di San Francisco che scrive novelle sul Giardino, lo scultore Giuseppe Palombo, lo scultore Valter Di Carlo. L'Associazione Keren Kayemeth LeIsrael Italia che ci ha insegnato l'importanza di piantare gli alberi per i "giusti", il Corpo Forestale dello Stato che ci donò delle piante. Tanti amici americani, francesi ed italiani. E non per ultimo di importanza chi ci ospita: l'Abbazia di San Giovanni Battista. 
Ringraziamo anche tutte le persone sconosciute che lasciano delle piante che noi mettiamo a dimora per rendere più bello il luogo.

Il Giardino della memoria è stato voluto, amato e salvato da persone che vanno e vengono, che hanno portano intimità e distanza, passione e ideali, che hanno faticato per mantenere vive le piante, si pensi all'estate per la loro irrorazione (il luogo è senz'acqua), dandosi dei turni, facendo le staffette, togliendo tempo ai loro spazi privati, con grande senso di responsabilità verso la memoria e la vita.

In un tempo in cui le persone si allontanano e si chiudono nei loro ambiti ristretti noi vogliamo sentire tutti vicini come in un grande abbraccio all'indomani di una commemorazione che ha parlato anche di "Noi" in questo luogo splendido che cresce in bellezza e significato ogni giorno.

Il Giardino della Memoria ci ha dato tanto, ci siamo abituati a cogliere i cambiamenti e le sfumature in maniera ecologica, abbiamo guardato il cielo tante volte, gli alberi di cui conosciamo le storie, tutti gesti che fanno bene e non inquinano. Ci ha dato tanto come gruppo di irriducibili che hanno imparato a volersi bene nonostante le nostre "biodiversità" umane.

Siamo contenti che il Giardino della Memoria inizi ad essere percepito come un bene comune dalla Comunità di Lucoli, è come sempre aperto a tutti i visitatori che vogliano conoscere le piante etichettate per specie.

6 Aprile 2021 ore 3:32 le fiammelle accese


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