<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106484059023070361</id><updated>2012-01-30T18:51:53.509+01:00</updated><category term='menta'/><category term='immagini Lucoli'/><category term='Campo Felice'/><category term='S.Maria in Trastevere'/><category term='Il giardino della Memoria'/><category term='Lucoli'/><category term='Forum Acta Plantarum'/><category term='incontro ricostruzione'/><category term='Abbazia S. Giovanni Battista'/><category term='Colle di Lucoli'/><category term='Poliambulatorio'/><category term='Comune di Lucoli'/><category term='gruppo Roma 422 &quot;armageddon&quot;'/><category term='Bilancio Sociale e di Missione 2010'/><category term='ricostruzione a Lucoli'/><category term='corso marketing territoriale'/><category term='inaugurazione Giardino della Memoria'/><category term='serata g&apos;astronomica'/><category term='Luciana Marinangeli'/><category term='NoiXLucoli Onlus'/><category term='tg3 Abruzzo'/><category term='Luca de Pace'/><category term='mostra disegni Lucoli'/><category term='iniziative solidarietà Lucoli'/><category term='progetti per Lucoli'/><category term='Luciano Giannone'/><category term='terremoto Abruzzo'/><category term='Beata Cristina di Lucoli'/><category term='video'/><category term='come accedere ai finanziamenti'/><category term='Cultura e storia locale'/><category term='onlus a Lucoli'/><category term='il bosco della memoria'/><category term='I Prati della Luna'/><category term='Grotte S. Stefano'/><category term='ricostruire Lucoli'/><category term='QUANDO LO SPORT SI MESCOLA AL SOCIALE'/><category term='piante aromatiche'/><category term='BCC Roma'/><category term='La scuola in festa'/><title type='text'>NoiXLucoli Onlus</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://noixlucoli.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>s.cavina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07151737512198373834</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_K1tnEa-pr-A/SjTAcJXyBoI/AAAAAAAAAIg/RlRRkm-ZgRg/S220/DSC06124.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>132</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106484059023070361.post-7623058562086325245</id><published>2012-01-27T09:48:00.002+01:00</published><updated>2012-01-27T18:06:31.474+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Campo Felice'/><title type='text'>UN "TESORO" CHIAMATO CAMPO FELICE</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Questa volta abbiamo voluto parlare, con il nostro stile, un po' da ricercatori&amp;nbsp; un po' da cronisti, di Campo Felice un vero "TESORO" del territorio di Lucoli.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Tratteremo l'argomento con dei flash tematici rendendolo fruibile su questo strumento sintetico che è il Blog. La prima cosa a cui Campo Felice ci fa pensare è quella della &lt;b&gt;meditazione&lt;/b&gt;, le montagne che circondano l'Altipiano hanno molto da insegnare, quale archetipi significativi in tutte le culture. Le montagne sono luoghi sacri e l'umanità vi ha sempre cercato guida spirituale e rinnovamento. La montagna è il simbolo dell”asse originario della Terra (Monte Meru), la sede degli dèi (Monte Olimpo), il luogo in cui il capo spirituale incontra Dio e ne riceve i Comandamenti (Monte Sinai). Le montagne comunicano un senso di sacralità e personificano timore e armonia, asprezza e maestà. Elevate sopra il resto del mondo, la loro stessa presenza attira e incombe. La loro natura è primigenia. Dura come la roccia, solida come la roccia. Le montagne sono luoghi di visioni, dove è possibile commisurare la scala panoramica del mondo naturale e la sua commistione con le fragili ma tenaci radici della vita. Nella storia e preistoria dell'umanità hanno svolto funzioni chiave. Fra i popoli tradizionali erano e sono ancora madre, padre, guardiano, protettore, alleato. Il gruppo di montagne che circondano l'Altopiano è stato un nostro riferimento "morale" dopo il sisma del 2009, davanti allo sconcerto mediatico di fatti e misfatti, di sentimenti ed azioni originati dall'umano agitarsi, le montagne erano le uniche a restare ferme. Il sole in quasi tre anni dal sisma ha compiuto il suo percorso&amp;nbsp;nel cielo, i monti semplicemente sono restati fermi, anche se la luce, le ombre ed i colori sono mutati virtualmente ogni momento nella loro adamantina immobilità. Mentre la luce cambia, la notte segue il giorno e viceversa, le montagne restano immote, limitandosi ad essere loro stesse. Cosi rimangono mentre ciascuna stagione sfocia nella successiva e il tempo meteorologico varia da un momento all'altro, da un giorno all'altro. Un'immobilità che contiene tutti i cambiamenti.&amp;nbsp; Sono rimaste ferme di fronte alle problematiche della ricostruzione, ai piani di recupero, ai soldi che ci sono o non ci sono, alle regole per ricostruire che fermano o facilitano.&lt;br /&gt;Campo Felice è un luogo di pace che risintonizza con la natura e con il Creato.&lt;br /&gt;Ma vogliamo anche fornire qualche piccola&amp;nbsp;informazione da manuale geografico.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Inquadramento Geologico Strutturale&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;L'altopiano di Campo Felice è collocato nell’Appennino laziale–abruzzese, che costituisce la porzione centrale della catena appenninica e si inquadra nell’ampio processo geodinamico che caratterizza il bacino del Mediterraneo. L'altopiano appenninico è caratterizzato da una intensa attività sismica sia storica che strumentale, con terremoti anche di forte intensità, e da una estensione prevalente orientata nord est – sud ovest ortogonale alla direzione dei principali sistemi di faglie sismogenetici.&lt;br /&gt;Cerchiamo di approfondire (semplificando il più possibile i termini tecnici) il suo assetto geologico, strutturale e le caratteristiche sismologiche di quest'area, ponendo anche una particolare attenzione alle studio dei principali sistemi di faglie sismogenetiche.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;La Piana di Campo Felice è situata in gran parte nel territorio di Lucoli e separa il gruppo del Monte Velino, a sud ovest, da quello del Monte Ocre a nord est. &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;La Piana, allungata in direzione&amp;nbsp;nord ovest&amp;nbsp;-&amp;nbsp;sud est&amp;nbsp;per 8 km circa, è posta a quote comprese tra 1524 e 1600 m s.l.m., ed è bordata a&amp;nbsp;nord est&amp;nbsp;dal M. Orsello, a nord est dal M. Cefalone ad&amp;nbsp;est da M. Rotondo, a&amp;nbsp;sud ovest&amp;nbsp;dal rilievo del M. Puzzillo ed ad&amp;nbsp;ovest dal Momte Cornacchia.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;L’area posta a sud ovest dell’Aquila e compresa tra Tornimparte, il M. Ocre ed il M. Velino appartiene al margine nord-orientale della piattaforma carbonatica laziale-abruzzese, nella zona di transizione verso il bacino umbro-marchigiano. &lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;Tutta l’area è interessata dalla tettonica distensiva giurassica, cui fanno seguito durante il Cretacico e il Paleocene nuovi movimenti verticali, ai quali sono associati gli inarcamenti a largo raggio dei blocchi di piattaforma, con emersione e deposizione di bauxiti nelle parti più interne e rilevate.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Sistema di Faglie ed il sisma del 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;L’orientazione delle principali faglie normali segue la direttrice appenninica, tali faglie sono responsabili dell’andamento attuale del paesaggio tipicamente costituito da horst e graben e della formazione dell’altopiano di Campo Felice, depressione di origine tettonico - carsica. Il sistema di &lt;b&gt;faglie di Campo Felice–Colle Cerasitto&lt;/b&gt; borda l’omonima piana ed è in rapporto en-echelon destro con la faglia di Ovindoli–Pezza che ne costituisce il suo prolungamento a sud. Essa pone in contatto il bedrock carbonatico con i depositi del Pleistocene Superiore. L’attività recente è testimoniata dalla presenza di un’evidente scarpata di faglia e da una valle sospesa al footwall della faglia. Considerazioni geologiche e geomorfologiche hanno permesso la correlazione fra la valle sospesa al footwall della faglia e i depositi continentali intercettati da perforazioni effettuate all’interno della piana. Galadini [2006] &lt;b&gt;individua nell’Appennino abruzzese sette tipologie di DGPV&lt;/b&gt;*, diverse sia per tipo che innesco, che interessano l’area. La tipologia individuata nella zona di Campo Felice-M. Cefalone e nella zona di M. Rotella, &lt;b&gt;vede la presenza di due porzioni di faglia parallele presenti nel versante come responsabili dell’evoluzione del movimento gravitativo. La prima è localizzata nella porzione alta del versante, l’altra nella zona pedemontana.&lt;/b&gt; La faglia localizzata nella parte pedemontana è responsabile della subsidenza del bacino e causa l’incremento dello stress topografico del versante, mentre quella nella zona alta ha un ruolo passivo, coincidendo con piani di scivolamento del versante, e ne guida il movimento. La differenza fra i due tipi consiste nel fatto che, nel caso di Campo Felice, il versante taglia la faglia a valle mentre nel caso di M. Rotella la faglia è ancora collegata alle porzioni sub superficiali di faglia e disloca in tempi recenti lo scorrimento (fig. seguente).&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="font-family: inherit; margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-56MGKbKw2WM/TyJFvQYavTI/AAAAAAAABVg/BvC1WE4Ndmw/s1600/DSC_7599%5B1%5D.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="424" src="http://2.bp.blogspot.com/-56MGKbKw2WM/TyJFvQYavTI/AAAAAAAABVg/BvC1WE4Ndmw/s640/DSC_7599%5B1%5D.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Evidenza di una delle&amp;nbsp; Faglie di Campo Felice - foto Fabrizio Soldati&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;﻿&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-LKpQNS_wpLM/Tx5ciqo1roI/AAAAAAAABS0/u60CWvn82_0/s1600/faglia%2Bcampofelice.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="636" src="http://4.bp.blogspot.com/-LKpQNS_wpLM/Tx5ciqo1roI/AAAAAAAABS0/u60CWvn82_0/s640/faglia%2Bcampofelice.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Ubicazione dei DGPV* in area abruzzese (da Galadini, 2006 modificato). MVeF&lt;br /&gt;Faglia di Mt. Vettore; PF Faglia di Preci; NFS Faglia di Norcia; OF Faglia di Ocricchio;&lt;br /&gt;LAGMF Faglie della Laga; CAPF Faglia di Capitignano; MMF Faglia di Mt. Marine; MPF&lt;br /&gt;Faglia di Mt. Pettino; AF2 Faglia di Assergi;CIF Faglia di Campo Imperatore; MSVF Faglia&lt;br /&gt;di Mt. S. Vito; MCAF Faglia di Mt. Cappucciata;MAVF Faglie della media valle&lt;br /&gt;dell’Aterno; &lt;b&gt;LF Faglia di Lucoli&lt;/b&gt;; CFF Faglia di Campo Felice; TVF Faglia della Valle del&lt;br /&gt;Tevere; MF Faglia Marsicana; SBGF Faglia S. Benedetto – Gioia dei Marsi; LVF Faglia&lt;br /&gt;della valle del Liri; LMF Faglia di Luco dei Marsi; VF Faglia di Vallelonga; PF Faglia di&lt;br /&gt;Pescasseroli; OPF Faglia di Opi; AF Faglia di Alvagnano; OAT Thrust Olevano – Antrodoco.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;In questo contesto l’attività paleosismica e sismica è associabile non tanto alle singole faglie quanto a fasce di deformazione interconnesse in una crosta molto fratturata e scollata a diversi livelli strutturali, dove le più elevate componenti di sollevamento differenziale sono localizzate lungo una fascia interposta tra i settori più interni già ampiamente assottigliati e distesi della zona peritirrenica e quelli più esterni, inspessiti ed ancora soggetti a compressione della zona periadriatica, poco o nulla raggiunti dalla distensione. I terremoti di più elevata magnitudo. &lt;span style="font-size: small;"&gt;Lo &lt;b&gt;sciame sismico culminato con la principale scossa di terremoto del 6 Aprile 2009 nell’Abruzzo aquilano&lt;/b&gt; (Ml5.8; Mw6.2) è per molti versi tipico ed esemplificativo dello stile sismico in questa regione centro-Appenninica (EMERGEO Working Group, 2009). &lt;b&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Purtroppo i dati sismici indicano che le faglie attive della Regione hanno generato nel recente passato e sono in grado di generare in futuro terremoti molto più energetici (fino a M7)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;. L’attuale stato di conoscenze sull’evoluzione tettonica dell’Appennino in relazione ai processi geodinamici a grande scala suggerisce che la fascia di più intensa sismicità presente ed attuale si collochi in corrispondenza dei settori topograficamente più elevati della catena Appenninica, con rottura di faglie normali a penetrazione crostale di 10-15 km. Relativamente al sisma del 2009, la Faglia di Paganica è considerata da molti la principale indiziata come responsabile diretta del terremoto, sia perché lungo di essa è stata osservata fratturazione e dislocazione centimetrica associata alla scossa del 6 aprile, sia perché essa cade sul prolungamento in superficie della struttura evidenziata dai dati sismometrici e SAR, questa faglia era considerata sorgente nascosta, cioè un elemento di superficie più prossimo al prolungamento verso la superficie del piano di rottura profondo,&amp;nbsp; che negli anni passati aveva ricevuto meno attenzione da parte della comunità dei geologi del terremoto.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Tute le informazioni geologiche sopra riportate andrebbero in futuro coniugate con nuove strategie di osservazione e di difesa dai terremoti. Ambiti disciplinari ed elaborazioni, vincoli, oggi patrimonio di settori distinti e talora non contigui, dovrebbero poter dialogare meglio, nel nome di una Geologia più moderna e maggiormente utile.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;*&lt;b&gt; DGPV&lt;/b&gt; =&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Deformazioni Gravitative Profonde di Versante sono state messe in evidenza già dalla prima metà del secolo scorso e individuate come movimenti di massa di grandi dimensioni che interessano principalmente lunghi pendii modellati in rocce lapidee disposte in giacitura sub-orizzontale o poco inclinata, poggianti su un sottostante livello duttile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;In parte tratto da: http://www.geoitalia.org/upload/home_page/geoitalia/n28.pdf.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Morfologia &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;La morfologia di quest'area&amp;nbsp;risulta caratterizzata dall’alternanza di aree pianeggianti e sub-pianeggianti formate dai sedimenti lacustri e dai conoidi, zone terrazzate dovute alla presenza di terrazzi lacustri ed infine da basse colline formate dai corpi morenici. Il drenaggio della piana è di tipo endoreico, come evidenziato da Giraudi (1998) l’idrografia della piana è caratterizzata dalle presenza di tre piccoli bacini, separati tra loro da spartiacque, visibili chiaramente solo in occasione di eventi metereologici eccezionali e dalla presenza di inghiottitoi carsici che permettono, insieme alla porosità dei sedimenti che compongono la piana, il deflusso dell’acqua meteorica e di quella dovuta allo scioglimento delle nevi invernali.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;Non tutti gli inghiottitoi risultano visibili, in quanto coperti dai sedimenti dei conoidi o dagli inerti scaricati durante la costruzione del parcheggio al di sotto delle sciovie di M. Rotondo. Dai lavori di Giraudi (1998, 2001) gli inghiottitoi principali risultano localizzati al margine meridionale della piana al contatto tra la base del versante carbonatico ed i depositi lacustri, nella zona del Laghetto di Campo Felice, ed in località l’Inghiottitoio.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-tDofIJpb8qw/Tx2Il5I5rJI/AAAAAAAABSE/3rdhDumntZk/s1600/Campo%2BFelice%2Blaghetto%2B%2Bsenza%2Bbacino%2Bartificiale%2B41%252B42%252B43.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="323" src="http://4.bp.blogspot.com/-tDofIJpb8qw/Tx2Il5I5rJI/AAAAAAAABSE/3rdhDumntZk/s640/Campo%2BFelice%2Blaghetto%2B%2Bsenza%2Bbacino%2Bartificiale%2B41%252B42%252B43.JPG" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Lago niveo&amp;nbsp;foto Fabrizio Soldati&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;L’evoluzione geomorfologica della Piana di Campo Felice risulta influenzata da diversi agenti morfogenetici quali l’azione delle acque meteoriche, del vento, dei ghiacciai, della neve, della gravità e, recentemente, anche dell’uomo. Non tutte le forme cartografate risultano ancora attive in quanto le condizioni climatiche sono notevolmente cambiate dal Pleistocene ad oggi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; font-family: inherit; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt;Bibliografia geografica: &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Bigi S., Capotorti F., Centamore E. e Fumanti F. (1995) – Caratteri geologico – strutturali dell’area compresa tra Tornimparte ed i Monti d’Ocre (Appennino centrale, Italia). Studi Geol. Camerti, Vol. Spec. 1995/2, pp. 87-94. Bosi C. e Manfredini M. (1967) – Osservazioni geologiche sulla zona di Campo Felice. Mem. Soc. Geol. It., 6, pp. 245-267. Cassoli A., Corda L., Lodoli C., Malatesta A., Molarono M. V. e Ruggeri A. (1986) – Il glacialismo quaternario del gruppo Velino-Ocre-Sirente. Mem. Soc. Geol. It., 35, pp. 855-867, 5 ff. Castiglioni G.B. (2004) – Geomorfologia. Seconda edizione. Utet Chiocchini M., Mancinelli A. e Romano A. (1989) – The gaps in the Middle – Upper Cretaceous carbonate serirs of the Southern Appennines, Abruzzi and Campania Regions, Italy. Geobios, mem. spec. 11, pp. 133.149. Chiocchini M., Farinacei A., Mancinelli A., Molinari V. e Potetti M. (1994) – Biostratigrafia a foraminiferi, dasicladali e calpionelle delle successioni carbonatiche mesozoiche dell’Appennino centrale (Italia). Studi Geol. Camerti, Vol. Spec., 1994, “Biostratigrafia dell’Italia centrale” pp. 9-128. Colacicchi R. e Bigozzi A. (1994) – Stratigrafia ad eventi e rapporti tra piattaforme e bacini. Geologia delle aree di avampaese. Riassunti del 77° Congresso Nazionale S.G.I. Cruden D.M. &amp;amp; Varnes D.J. (1996) - Landslides Types and Processes. Landslides: Investigation and Mitigation. In Turner A.K. &amp;amp; Schuster R.L. (Eds.) Transportation Research Board Special Report 247. National Academy Press, WA, 36-75. Galandini F. e Giraudi C. (1989) – La zona di Ovindoli – Piano di Pezza. In “Elementi di tettonica Pliocenico – Quaternaria ed indizi di sismicità olocenica nell’appennino laziale - abruzzese” , Guida all’escursione, Roma 31/5 – 2/6/1989. Giraudi C. (1998) – The late Quaternari geologic evolution of Campo Felice (Abruzzo, central Italy). Giornale di Geologia, serie 3, vol. 60, pp. 67-82. Giraudi C. (2001) – Nuovi dati sull’evoluzione tardo-pleistocenica ed olocenica di Campo Felice (l’Aquila - Abruzzo). Il Quaternario, Italian Journal of Quaternari Sciences, 14(1), pp. 47-54.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;La Flora&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="font-family: inherit; margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-rvqnYoitLak/Tx-oQeZ-09I/AAAAAAAABTg/e1fcdR5W3Tk/s1600/campofelice.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="478" src="http://1.bp.blogspot.com/-rvqnYoitLak/Tx-oQeZ-09I/AAAAAAAABTg/e1fcdR5W3Tk/s640/campofelice.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Sambucus Ebulus L. - Foto realizzata con tecnica macro da Roberto Soldati&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Campo Felice&amp;nbsp; è&amp;nbsp; un paradiso botanico con tante essenze di grande interesse, molti endemismi e specie molto rare. In primavera è una distesa sterminata di ranuncoli, genziane, viole, crochi, galium, leguminose e&amp;nbsp; una marea di altre specie che creano effetti cromatici splendidi in successione nel tempo. Alcune specie presenti sul territorio sono di grande interesse botanico. Alcune di queste sono assai vulnerabili e a rischio di estinzione. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="font-family: inherit; margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-DkoglmvsNCA/Tx-oTMlEK6I/AAAAAAAABTs/2Y38KO3k8zo/s1600/campofelice%2Borchidea.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="480" src="http://2.bp.blogspot.com/-DkoglmvsNCA/Tx-oTMlEK6I/AAAAAAAABTs/2Y38KO3k8zo/s640/campofelice%2Borchidea.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Un esemplare di orchidea Dactylorhiza Sambucina (L.) Soò - foto realizzata con tecnica macro da Roberto Soldati&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Molte sono le orchidee, bellissime, che fioriscono in certe zone dell'altopiano.Quando si pensa ad una orchidea si pensa sempre a qualche cosa di esotico, invece queste sono alla portata di "occhio". Delle circa 20.000 specie esistenti quasi tutte sono nei tropici. In Italia ce ne sono circa 120, circa 70 in Abruzzo e 39 quelle determinate a Lucoli. Molte delle orchidee terricole per germinare hanno bisogno di essere micotizzate da funghi o sono simbionti a radici. La riproduzione in vaso di questi fiori, risulta purtroppo infruttuosa e nel massimo rispetto della natura è auspicabile non recidere queste meravigliose piante. Alcune di queste specie, in primavera, riempiono a migliaia interi prati e vallate creando palcoscenici spettacolari policromatici dal giallo al porpora, rosso o rosa con molte sfumature.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;In&amp;nbsp; parte tratto da: http://www.lucoli.it/floradilucoli/Giardino_Botanico.html&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Il "Tesoro Campo Felice" ora si chiama anche:&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;AREA OMOGENEA DELLA NEVE&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Tanti anni fa, la Piana e le sue montagne non avevano conosciuto la mano dell’uomo, non erano stati costruiti gli impianti di Campo Felice. Il monte Orsello non era sfregiato con il collegamento della Piana all'Autostrada A 24. E soprattutto non si parlava del collegamento tra Campo Felice e l’Altipiano delle Rocche attraverso la costruzione della galleria. Ora la galleria è divenuta quasi realtà. Dopo polemiche, diatribe, interventi delle associazioni ecologiste, la galleria è quasi completata. Milletrecento metri di lunghezza con accessi stradali per duemilacinquecento metri, a breve unirà, due grandi pianure: l’Altipiano delle Rocche e Campo Felice. Costo stimato: venticinque milioni di euro. Nel mese di novembre 2009, ebbe luogo la cerimonia di inizio lavori con la presenza del Presidente della Provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane e dei Sindaci dell'area. «&lt;em&gt;Un’opera strategica, che la Provincia dell’Aquila ha sempre supportato&lt;/em&gt;», venne definita allora, ancora, «&lt;em&gt;la valorizzazione della stazione sciistica di questa zona, credo, che sia una delle priorità per il nostro territorio&lt;/em&gt;». E pensare che è stata costruita proprio sotto la faglia, ma in molti hanno detto che non sarebbe stato un problema anche con eventuali terremoti. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Addio silenzio, addio aria pulita, addio distese infinite senza, macchine: addio natura integra. Dopo la Galleria si è anche pensato al potenziamento degli impianti. Ma che attività sportiva sarà quella di effettuare con gli sci qualche centinaio di metri di discesa, dopo aver atteso un tempo infinito, in fila, per prendere un impianto di risalita? Attività sportiva&amp;nbsp;da programmare per un innevamento sciabile che dura all’incirca da gennaio a febbraio: due soli mesi!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ed ancora, proprio per lo scarso "sfruttamento" dell'altipiano nell'ottica sciistica si è cominciato a pensare anche ad un turismo estivo. E' così che è stato commissionato all'università della Sapienza di Roma il Piano di sviluppo territoriale titolato "Ricostruzione di teritori" per l'Area Omogena della Neve.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-HQ3FFkEmdE0/Tx_JzpEfOFI/AAAAAAAABT4/AQ00uCTLbaM/s1600/cover_1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="382" src="http://3.bp.blogspot.com/-HQ3FFkEmdE0/Tx_JzpEfOFI/AAAAAAAABT4/AQ00uCTLbaM/s400/cover_1.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Frontespizio della pubblicazione "RICOSTRUZIONE di TERRITORI” scritto dall’Università la Sapienza di Roma, facoltà di Architettura ed i cui testi sono stati prodotti da Lucina Caravaggi e da Cristina Imbroglini.&lt;br /&gt;(Edizioni Alinea Editrice–Firenze).&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Tale pubblicazione, si propone di &lt;b&gt;ri-disegnare&lt;/b&gt; lo sviluppo futuro dell’area definita “omogenea”, e riguardante i Comuni che gravitano sull'altipiano di Campo Felice, si tratta di una sorta di Piano del territorio volto al rilancio degli interessi turistici dell'area, redatto all'indomani del sisma del 2009.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Tra le molte cose trattate una più delle altre ci lascia perplessi: quella enunciata nel capitolo 3°, centrato sui “&lt;b&gt;Conflitti tra conservazione e trasformazione&lt;/b&gt;”, un incipit iniziale, stigmatizza la volontà delle Amministrazioni locali di voler superare l’annoso conflitto tra conservazione e trasformazione, tra legittime esigenze di tutela ecologica e altrettanto legittime istanze di miglioramento sociale ed economico di cui sono portavoce i Comuni. Tutto esatto se la metrica di risoluzione del conflitto sarà paritaria.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il Piano territoriale è stato naturalmente concepito sul cardine del turismo. &lt;b&gt;Cioè di un turismo mordi e fuggi che lascia poco e niente, anzi sporca, inquina, disprezza, visto che non ha il tempo di amare il luogo ove&amp;nbsp;viene svolto&lt;/b&gt;. Mancano i soldi per ricostruire i borghi distrutti dal terremoto e per promuovere progetti e attività di servizio sostenibili, che potrebbero far soggiornare più a lungo i turisti. Attività sostenibili che andrebbero soprattutto diffuse ed incoraggiate presso gli operatori economici locali attraverso iniziative formative e di reale "accompagnamento" economico. Invece, si liberalizzano altre progettualità, spesso creative,&amp;nbsp;di mero interesse privato,&amp;nbsp; perchè non vincolate da Piani di Area, studiati strategicamente a tavolino da esperti nella disciplina e dagli Amministratori locali, che immaginino in modo lungimirante il futuro dei loro territori.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il "Tesoro" Campo Felice a nostro parere non deve essere oggetto di cupidigia degli operatori economici, e quindi non deve essere "trasformato", appartiene alla Comunità: a tutti ricordiamo i canoni fissati dalla “&lt;b&gt;Convenzione Europea del Paesaggio&lt;/b&gt;”, per la quale “ &lt;b&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;il territorio va rispettato per come è percepito dalle popolazioni ed il cui carattere deriva dall'azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni”, esso è la“componente essenziale del contesto di vita delle popolazioni, espressione della diversità del loro comune patrimonio culturale e naturale, nonché fondamento della loro identità&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La nostra Associazione del territorio, ben piccola realtà, animata però da persone concrete, libere, non certo velleitarie, ma eticamente ancorate ai principi dei valori ambientali è convinta che si possa sviluppare una cultura&amp;nbsp;tale&amp;nbsp;che consenta di&amp;nbsp;preservare il "Tesoro" Campo Felice dall’interesse speculativo degli imprenditori di turno, volti a massimizzare i guadagni ed a ridurre le azioni "mitigative" degli impatti ambientali ed anche dalla superata cultura di amministratori e politici, convinti che non si possa sviluppare se non si "costruisce" e si cementifica. Ed è per questo che non solo comunichiamo ma ci attiviamo anche su azioni concrete.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-aAlv8740hWA/TyJGuZXuJWI/AAAAAAAABVo/JGAORwDE-Og/s1600/rifiuti.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="424" src="http://2.bp.blogspot.com/-aAlv8740hWA/TyJGuZXuJWI/AAAAAAAABVo/JGAORwDE-Og/s640/rifiuti.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;L'altopiano ed i rifiuti foto Fabrizio Soldati&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-00hcJWIJSqA/TyJG4eETAnI/AAAAAAAABVw/Rj_ZyqPAE7E/s1600/rifiuti_2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="424" src="http://2.bp.blogspot.com/-00hcJWIJSqA/TyJG4eETAnI/AAAAAAAABVw/Rj_ZyqPAE7E/s640/rifiuti_2.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;L'Altopiano ed i rifiuti foto Fabrizio Soldati&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Proseguendo in merito alla trattazione delle responsabilità umane a dispregio del valore ambientale dell'Altopiano, ricordiamo un fatto di cronaca, quello relativo alla &lt;b&gt;discarica abusiva&lt;/b&gt; scoperta a ridosso della seggiovia denominata Campo Felice, sotto il pilone nr 3., nella stessa circostanza veniva individuato un altro deposito di materiale inquinante, che si è definito pericoloso per la falda acquifera. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il Sostituto Procuratore Simonetta Ciccarelli, la Polizia Forestale, i Carabinieri, i Vigili del Nucleo biologico chimico radiologico, sono intervenuti per individuare la pericolosità dei materiali sepolti e l’eventuale presenza di altri depositi. I giornali tacciono, al momento, sui risultati dell'inchiesta. E' chiaro che la discarica è il frutto della costruzione degli impianti e della scarsa coscienza ambientale ed umana&amp;nbsp;di chi li realizzò.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;La parola chiave è: COSCIENZA AMBIENTALE &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Vogliamo&amp;nbsp;lanciare degli spunti di pensiero in questo piccolo summa "&lt;i&gt;edizione blog"&lt;/i&gt;, relativo a Campo Felice. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;L'ecologismo del Ventesimo secolo ha avuto il grosso difetto di parlare alla gente per simboli e per paure. Da un lato i simboli non consentivano di ottenere risultati concreti perché spesso, mentre si salvava un albero plurisecolare (di cui, alla stragrande maggioranza della popolazione, importava comunque poco), magari alle proprie spalle veniva distrutta una foresta amazzonica o nostrana&amp;nbsp;(miopia ecologista?); dall'altro le paure avevano un'azione prettamente negativa, di veto, senza che fossero proposte valide alternative, con il risultato che una cospicua parte dell'opinione pubblica, per ragioni varie, non le prendeva assolutamente in considerazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Una &lt;b&gt;coscienza ambientale moderna&lt;/b&gt; non può che passare attraverso il concetto di &lt;b&gt;antropentropia&lt;/b&gt;, una grandezza che può misurare oggettivamente il livello di invasione della natura da parte dell'uomo. Parliamo forse da marziani? &amp;nbsp;Scopo di una moderna coscienza ambientale sarebbe quindi il controllo &lt;i&gt;dell'antropentropia&lt;/i&gt;. Ovviamente non è pensabile che si possa affidare un controllo così importante solo al singolo individuo (che comunque deve fare la sua parte); come per la Legge e la solidarietà, debbono essere coinvolte le Istituzioni: le Amministrazioni locali, direttamente&amp;nbsp;responsabilizzate sulla predisposizione di Piani di Area, il Governo Nazionale ed ogni autorità preposta,&amp;nbsp;ognuno per la sua sfera di&amp;nbsp;competenza dovrà&amp;nbsp;farsi carico di mediare sugli egoismi individuali, cercando quell'equilibrio fra uomo e natura che offra i migliori risultati possibili. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Occorre entrare in una nuova dimensione personale e sociale dove vengano messe in discussione molte scelte che in passato erano ritenute corrette. Occorrerebbe pensare anche ad una "&lt;b&gt;ecologia umana&lt;/b&gt;" espressione usata da Giovanni Paolo II, che ne parlò nella &lt;i&gt;Centesimus annus&lt;/i&gt;. Non esiste solo l’ecosistema, anche l’uomo ha una sua natura ed anche i rapporti sociali, prima di tutto quelli familiari, hanno una loro natura che va rispettata. La tesi del Pontefice era, che, quando si procurano danni di natura ambientale il motivo ultimo è che si è alterato qualcosa nell’ecologia umana, nel corretto funzionamento dei rapporti sociali. Ogni ferita all’ecologia umana comporta anche un danno per l’ambiente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Occorre puntare sui giovani del territorio che&amp;nbsp;ne costituiscono&amp;nbsp;il suo futuro e sviluppare in loro l'interesse verso le&amp;nbsp;tematiche ecologiche: è il solo modo che abbiamo per creare una coscienza civile ed ambientale che aiuterà a salvare Lucoli, già attraverso la sensibilità e l'azione di chi lo vive. Gli strumenti per coinvolgerli sono tanti, le iniziative possibili anche. Perciò è importante informarsi, parlarne, come facciamo noi da queste pagine, e capire cosa succede, qual è la realtà, quali sono i cambiamenti, così da poter essere pronti e aperti ad una riforma etico-ambientalista della società in chiave propositiva e sensibile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Si può anche cominciare da atti formali. Un adeguato PIANO&amp;nbsp;di AREA per singolo territorio e per l'intera&amp;nbsp;"Area Omogenea"&amp;nbsp;volto a preservare e valorizzare, in ottica sostenibile, le risorse ambientali dell'Altipiano. Una MAPPA DEI VALORI&amp;nbsp;condivisi e non solo degli interessi sfruttabili. Non si costruisce sviluppo senza regole e senza una cultura del territorio: il "&lt;em&gt;Far West&lt;/em&gt;" di antica memoria americana ci insegna che molte risorse primarie&amp;nbsp;sono state depredate ed estinte.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Tante le soluzioni per i piccoli passi che sviluppano&amp;nbsp;sensibilità e fidelizzano il turista: ad esempio lo studio di una cartellonistica che illustri ai visitatori di Campo Felice l'ambiente in cui si trovano e/o che solleciti comportamenti appropriati e non devastanti.&amp;nbsp;Un altro&amp;nbsp;esempio: l'apposizione di un numero maggiore di cestini per i rifiuti, da mantenere poi, puliti. L'istituzionalizzazione di&amp;nbsp;attività di pulizia e bonifica periodiche dell'area,&amp;nbsp;anche a carattere volontario (in questo caso&amp;nbsp;da intendersi non come&amp;nbsp; un surrogato di un servizio comunale doveroso); a riguardo non ringrazieremo mai abbastanza colui che lo scorso anno, di sua iniziativa, ripulì gran parte della Piana da residui ferrosi, con il solo supporto di un mezzo comunale per il trasporto degli stessi.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ci domandiamo come mai i Comuni dell'Area Omogenea non si attivino per ripulire "omogeneamente" l'Altopiano ciascuno per sua competenza amministrativa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Potremmo parlare di tanto altro ancora, ma sfiniremmo il nostro lettore, se non lo abbiamo già fatto. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Grazie dell'attenzione. Se fossimo riusciti a farvi immaginare e concretamente percepire, nella realtà di quanto trattato, il grande "TESORO"&amp;nbsp;che costituisce l'Altopiano di Campo Felice&amp;nbsp;ed a farvi sentire un poco come suoi difensori ideali, avremmo svolto un buon servizio alla Comunità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106484059023070361-7623058562086325245?l=noixlucoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://noixlucoli.blogspot.com/feeds/7623058562086325245/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2012/01/un-tesoro-chiamato-campo-felice.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/7623058562086325245'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/7623058562086325245'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2012/01/un-tesoro-chiamato-campo-felice.html' title='UN &quot;TESORO&quot; CHIAMATO CAMPO FELICE'/><author><name>emanuela</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17949709077251229265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_mKxXc9rYI1s/TBc5Q-UtQZI/AAAAAAAAAAU/b8hLQTbfAXY/S220/2642.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-56MGKbKw2WM/TyJFvQYavTI/AAAAAAAABVg/BvC1WE4Ndmw/s72-c/DSC_7599%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106484059023070361.post-5677001077175718965</id><published>2012-01-26T09:21:00.000+01:00</published><updated>2012-01-26T19:47:04.501+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Abbazia S. Giovanni Battista'/><title type='text'>WHY THIS COMMITMENT TO THE RESTORATION OF ORGAN OF THE ABBEY OF ST JOHN THE BAPTIST?</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-wee4HCm4hko/TyEG4veOxEI/AAAAAAAABUA/SyciU-jTLd8/s1600/Immagine.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="220" src="http://1.bp.blogspot.com/-wee4HCm4hko/TyEG4veOxEI/AAAAAAAABUA/SyciU-jTLd8/s320/Immagine.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: blue; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;The date of the construction of the organ, 1569 is sufficient to establish the principle that guides our commitment.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;If one were to think of the oldest organ in the world, that of the Church of Notre-Dame of Valere in Sion (Switzerland) which was, according to research conducted by Dr. Friedrich Jacob, built between 1400 and 1436, the historical value of this precious art object is immediately evident.&lt;br /&gt;Very few old organs are preserved in Italy. We have the tools made for the Basilica of San Petronio in Bologna (1471-75 Lorenzo da Prato, and Malamini of 1596), a series of Antegnati, all preserved in northern Italy and manufactured in the second half of the sixteenth century, but not one complete organ from the sixteenth century, whose parts are preserved, and which integrate the phonic structure with the mechanics. Among all of these, the organ of Lucoli turns out to be one of the oldest, certainly the oldest in Abruzzo. To these are added other organs built in the seventeenth century (that of the Basilica of Collemaggio in l’Aquila), but in most cases, the tools were significantly compromised and modified by subsequent interventions put in place especially during the eighteenth century.&lt;br /&gt;The instrument of Lucoli, although in poor condition and missing metal and wooden pipes, has not been defaced or altered in a way which has distorted the original structure and its original appearance. &lt;br /&gt;It is very rare to find to find an instrument in this condition. A situation that makes it even more interesting to restore.&lt;/div&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-_Fe5_DQjhPc/TyENjtl6eYI/AAAAAAAABUQ/J2hEtcd-TwQ/s1600/DSC_0255%255B2%255D.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="424" src="http://3.bp.blogspot.com/-_Fe5_DQjhPc/TyENjtl6eYI/AAAAAAAABUQ/J2hEtcd-TwQ/s640/DSC_0255%255B2%255D.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;the top of the magnificent wooden case with the crest of the University of Lucoli&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;To the historic and artistic value of the organ you must add a value which is purely scientific. The restoration will gain invaluable information regarding the building of organs in Abruzzo in the fifteen century.&lt;br /&gt;It should also not be forgotten that the original function and purpose of the organ instrument created and placed in the church was to enrich the liturgical ceremonies with its sound to give praise to God. This will be the first of the functions that will be retrieved once the instrument is restored. Proper decorum and proper solemnity will return to the liturgical ceremonies that regularly take place in the Abbey. Of course, the restoration of the instrument will also promote and encourage concert activity. It has, in fact, two purposes. To revitalize the area with the arrival of the public from the neighboring towns and to provide organists, especially young people, with an instrument where they can study and perfect the literature of sixteenth-century Italian organ musics.&lt;/div&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-z5iE1NciCw0/TyEMn-ptLgI/AAAAAAAABUI/dP8Q0vFnBdw/s1600/DSC_1585.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="267" src="http://2.bp.blogspot.com/-z5iE1NciCw0/TyEMn-ptLgI/AAAAAAAABUI/dP8Q0vFnBdw/s400/DSC_1585.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;The current condition of mechanisms: the wind-chest&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Foreign friends who have known and loved the beauty of the Lucoli land, help us in this work of research funds to restore the organ of the St. John the Baptist Abbey, this could be a great opportunity to aggregate youth and for cultural development.&lt;/div&gt;&lt;div style="color: blue; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: blue; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;NoiXLucoli Onlus&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: blue; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Legal Representative&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Emanuela Mariani &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106484059023070361-5677001077175718965?l=noixlucoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://noixlucoli.blogspot.com/feeds/5677001077175718965/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2012/01/why-this-commitment-to-restoration-of.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/5677001077175718965'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/5677001077175718965'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2012/01/why-this-commitment-to-restoration-of.html' title='WHY THIS COMMITMENT TO THE RESTORATION OF ORGAN OF THE ABBEY OF ST JOHN THE BAPTIST?'/><author><name>emanuela</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17949709077251229265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_mKxXc9rYI1s/TBc5Q-UtQZI/AAAAAAAAAAU/b8hLQTbfAXY/S220/2642.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-wee4HCm4hko/TyEG4veOxEI/AAAAAAAABUA/SyciU-jTLd8/s72-c/Immagine.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106484059023070361.post-8018098328037062298</id><published>2012-01-21T12:37:00.000+01:00</published><updated>2012-01-26T19:47:46.530+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura e storia locale'/><title type='text'>VENANZIO LUPACCHINI CITTADINO ILLUSTRE DI LUCOLI. MA....... IN COSA SI E' DISTINTO?</title><content type='html'>&lt;iframe allowtransparency="true" frameborder="0" id="twttrHubFrame" name="twttrHubFrame" scrolling="no" src="http://platform.twitter.com/widgets/hub.1326407570.html" style="height: 10px; position: absolute; top: -9999em; width: 10px;" tabindex="0"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-UaIw2sQVeGc/Txm2i9CEFZI/AAAAAAAABQg/bOGWkbHNDt4/s1600/lupacchini_2633.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="480" src="http://1.bp.blogspot.com/-UaIw2sQVeGc/Txm2i9CEFZI/AAAAAAAABQg/bOGWkbHNDt4/s640/lupacchini_2633.JPG" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Venanzio Lupacchini è&amp;nbsp;un cittadino illustre di Lucoli abbiamo cercato di sapere qualcosa in più sulla sua vita di studioso.&lt;/div&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-w7MhSnzqp54/Txm43DYWWSI/AAAAAAAABQw/D1Sm7-8Wf1w/s1600/lupacchini.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://1.bp.blogspot.com/-w7MhSnzqp54/Txm43DYWWSI/AAAAAAAABQw/D1Sm7-8Wf1w/s640/lupacchini.jpg" width="376" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Una delle fonti bibliografiche consultate&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-TUs_LpZBCn8/Txm7F0qit7I/AAAAAAAABQ8/oVh4xfkP3YQ/s1600/pag%2B81.png" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://1.bp.blogspot.com/-TUs_LpZBCn8/Txm7F0qit7I/AAAAAAAABQ8/oVh4xfkP3YQ/s640/pag%2B81.png" width="430" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Pagina con la quale si comincia a descrivere la vita di V. Lupacchini&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: blue; font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;Siamo nel 1700. Il periodo descritto dal libro&amp;nbsp;riguarda l'ultimo periodo borbonico: quarantuno anni dal "partir di Carlo III al finir del secolo. Incomincia dalla solenne dichiarazione dell'incapacità di Filippo Antonio a regnare; prosegue con una minorità; e termina con una rivoluzione ed una Repubblica efimera". &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: small;"&gt;E la cultura?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: small;"&gt;"Sotto Carlo III divenne più lieto e più sereno il giorno; sorse a nuova vita al pari della sepolta Ercolano marina, il commercio e la libertà e la sicurezza di più milioni di vassalli. Ma la morte del Cattolico re Ferdinando VI chiamò Carlo ed Amalia in Ispagna al retaggio immenso di quasi due mondi. L'anno 1759 a' 5 di ottobre videsi il Cratere ingombrato da quaranta vascelli Spagnuoli e dà legni Napoletani, e la spiaggia coperta di un popolo immenso intenerito e lagrimoso.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: small;"&gt;Quel dì memorabile parve ad un tratto festa, trionfo ed amara dipartita. Una Regenza destinata dal re che si allontanava servì da fiaccola al picciolo re nel governare. Si allontanò il buon padre quando il figlio abbisognava del suo esempio e di un soccorso vicino pel disviluppo dè germi di giustizia e di beneficenza onde avealo fornite la natura che per lui fece tutto. Contando tredici anni della sua età erasi già avveduto di essere dal suo popolo amato....Il popolo languiva e dava da temere ai Regenti..."&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;Nel 1759 Venanzio Lupacchini aveva 29 anni ed aveva già abbandonato Lucoli.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;Pietro Napoli-Signorelli&lt;/strong&gt;, Professore emerito di Critica Diplomatica nella R. Università di Bologna, scrive nel 1811 queste parole su Venanzio Lupacchini.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;"Venanzio Lupacchini fu un altro degno discepolo del Serao. Nacque a' 19 di maggio del 1730 in Collimento dello stato di Lucoli poche miglia discosto dall'Aquila, e morì d'idrofobia agli 8 di ottobre del 1775. Ci volle tutta la penetrazione del proprio ingegno per vincere gli errori de' primi suoi maestri ammiratori dell'Achillini, e delle arabe scuole non ancora in qualche paese obbliate. Per buona ventura si condusse in Napoli dove alto splendeva il sole della vera filosofia, e per apprendere la medicina gli toccò in sorte di ascoltare l'incomparabile Serao. All'appressarglisi un novello orizzonte gli si aperse innanzi. Comprese allora la necessità d'iniziarsi nella lingua greca per la facoltà prescelta, e l'apprese dal celebre Martorelli, mercè dé cui insegnamenti giunse a leggere originali gli aforismi del grande osservatore di Coo (1)&amp;nbsp;nel tempo stesso che si deliziava nell'amenità e nel fulgid'oro di Omero, di Demostene e di Tucidite. Percorsi tutti i rami del sapere all'arte medica attinenti, e data opera alla storia naturale, al diritto di natura, all'antiquaria ed alla bibliografia, si ricondusse in Aquila per esercitarvi la medicina; e ben tosto divenne il primo medico di provincia. Espulsi i gesuiti ottenne per concorso a pieni voti la cattedra di lingua greca, e dopo tre anni quella del diritto naturale cui andava congiunta la sopraintendenza delle regie scuole dell'Aquila; ed in seguito il governo del convitto con onorevole assegnamento. Egli ha scritti componimenti italiani e latini in prosa ed in versi, e trattati di medicina e consulti con leggiadria di proprietà e dottrina che con pubblica jattura giaccioni sepolti insieme con molte lettere scritte al Serao ed al Morgagni dè quali godeva stima. Egli aveva pensato ad una ristampa dell'opera di Cornelio Celso consultando le varianti di tutte l'edizioni e dè mss con aggiungervi prolegomeni e dissertazioni per illustrare i luoghi dubbi ed oscuri, ed a tal fine si recò in Roma e riscontrò sette edizioni della Vaticana, e tutto ciò gli permise osservare nella sua raccolta Celsiana il fu dotto Ludovico Bianconi. Due deputati dell'accademia di Edimburgo collo stesso intento di riscontrare i codici di Celso giunsero a Roma, ed informati della perfezione del lavoro del Lupacchini gli domandarono i suoi scritti per imprimerli in Glasgow a suo profitto offerendogli un numero grande d'associati; ma il Lupacchini in convenevol maniera ricusò l'offerta. L'opera avanzata per veder la luce, quando fu dalla morte immaturamente involato al pubblico bene ed alla sua gloria.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ancora, scriveva di lui, il suo amico &lt;strong&gt;Giovanni Lodovico Bianconi&lt;/strong&gt; nelle Lettere sopra Aulo Cornelio Celso al celebre Abate Girolamo Tiraboschi. "Funesta lettera del Sig. Marchese Gaspare de Torres nobilissimo Cavaliere Abruzzese suo, e mio rispettabilissimo amico coll'inaspettata nuova, che il Lupacchini nel fiore dell'età, e della fortuna è morto gli scorsi giorni, è morto della più crudele delle malattie, alle quali l'umana miseria sia sottoposta. Un cane, un fatal cane da lui amato lo morse quattordici mesi sono inopitatamente, ed ora soltanto è scoppiata un'immedicabile idrofobia, che me lo ha furiosamente rapito. Addio speranze di Celso; addio, fatiche, e viaggi; addio, meditazioni e forse, addio suppellettile Celsiana rimasta colà Dio sa mai in mano di quali ignoranti!".&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Interessante un&amp;nbsp;contributo storico&amp;nbsp;di Lupacchini relativo al Paese di Paganica, affermò che&amp;nbsp;ebbe origine dalla esistenza primordiale di un tempio dedicato a Giove Paganico, avvalorando tale ipotesi&amp;nbsp;dal ritrovamento&amp;nbsp;sull'agro paganichese di&amp;nbsp;una iscrizione in lapide che diceva: IOVI PAGANICO SACRUM e tale iscrizione la si troverebbe pubblicata dal Muratori nel "Tesoro delle iscrizioni". Al giorno d'oggi non è stato possibile&amp;nbsp;rintracciare il testo di&amp;nbsp;Lupacchini, poiché molti suoi scritti sono scomparsi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il suo amico Biancóni che molto ha scritto su di lui, fu p&lt;voce&gt;oligrafo (Bologna &lt;span class="sc"&gt;1717&lt;/span&gt; - Perugia &lt;span class="sc"&gt;1781&lt;/span&gt;). Dimorò a lungo in Germania (&lt;span class="sc"&gt;1744&lt;/span&gt;-&lt;span class="sc"&gt;64&lt;/span&gt;), poi a Roma, come ministro di Augusto III di Sassonia. Scrisse di letteratura, arte, epigrafia, archeologia, fisica, medicina. Scritti principali: &lt;em&gt;Lettere sopra alcune particolarità della Baviera e d'altri paesi della Germania&lt;/em&gt; (&lt;span class="sc"&gt;1763&lt;/span&gt;); &lt;em&gt;Lettere sopra A&lt;/em&gt;. &lt;em&gt;Cornelio Celso&lt;/em&gt; (&lt;span class="sc"&gt;1779&lt;/span&gt;).&lt;/voce&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;voce&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;L'opera su Cornelio Celso non fu mai terminata perchè anche il Bianconi morì prematuramente.&lt;/span&gt;&lt;/voce&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ma chi era &lt;strong&gt;Aulo Cornelio Celso&lt;/strong&gt; (2) che aveva affascinato Lupacchini e molti studiosi del tempo? Vissuto probabilmente nel settantennio comprendente l'impero di Augusto e di Tiberio, secondo Plinio non fu medico di professione. Fu autore di una vasta opera enciclopedica, chiamata &lt;i&gt;De artibus&lt;/i&gt; e composta da sei libri, l'ultimo dei quali dedicato alla medicina. Il suo unico libro giunto fino ai nostri tempi è proprio quest'ultimo, il &lt;i&gt;De Medicina&lt;/i&gt;. È una fonte primaria su dieta, farmacia, chirurgia (per Celso i tre settori fondamentali della medicina) e materie connesse. L'opera, compilando e rielaborando numerosi testi greci e latini, fonda un'originale impostazione metodologica che riunisce l'approccio empirico con quello razionale. Il &lt;i&gt;De Medicina&lt;/i&gt; di Celso è uno delle migliori fonti sulla conoscenza medica alessandrina. Nel proemio dell'opera, troviamo una discussione sui pro e i contro della sperimentazione medica sull'uomo e sugli animali. Il libro di Celso fu ritrovato da&amp;nbsp;Papa Niccolò V e pubblicato nel 1478. Il suo libro diventò famoso per il suo elegante stile latino. La parte perduta della sua enciclopedia includeva volumi che parlavano di agricoltura, diritto, retorica e arti militari.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-ZOCBoydTHO4/TxqgUBWDrJI/AAAAAAAABRg/_PTpSjTQWpc/s1600/celso.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://4.bp.blogspot.com/-ZOCBoydTHO4/TxqgUBWDrJI/AAAAAAAABRg/_PTpSjTQWpc/s640/celso.jpg" width="422" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;div align="center"&gt;incisione che raffigura Aulo Cornelio Celso﻿&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Bibliografia su Venanzio Lupacchini&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Lettere di Teodoro Momsen agli italiani,&amp;nbsp;pp. 399-400 n. X; F. Di Gregorio, &lt;i&gt;Venanzio Lupacchini: “Litterata marmora Aquilae et in vicinia eius exstantia”&lt;/i&gt;, in &lt;i&gt;Bull. Dep. Storia Patria Abruzzo&lt;/i&gt;, 64 (1974), 345-427; A. Pasqualini, &lt;i&gt;Gli studi epigrafici in Abruzzo e il contributo di A. L. Antinori&lt;/i&gt;, in &lt;i&gt;Antinoriana. Studi per il bicentenario della morte di Antonio Ludovico Antinori &lt;/i&gt;(&lt;i&gt;Deputazione Abruzzese di Storia Patria&lt;/i&gt;), I, L’Aquila 1978, 98-101; Di Gregorio, &lt;i&gt;Venanzio Lupacchini. Epistolario&lt;/i&gt;, Chieti 1979; id., &lt;i&gt;La poesia di Venanzio Lupacchini&lt;/i&gt;, Pescara 1984.&lt;br /&gt;(1) &lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #ff3300;"&gt;Scuola di Coo.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Times New Roman; font-size: small;"&gt;Nasce qui il concetto di clinica e della conseguente diagnosi. Il medico è uomo, e la sua opera non ha sfumature soprannaturali, mistiche, astratte o filosofiche. La medicina deve essere una ricerca continua, serena e disinteressata alla quale bisogna dedicarsi solo per amore di essa e della natura umana, ed è basata sull'osservazione diretta del malato. La patologia è per la prima volta intesa come affezione generale e non limitata ad un organo singolarmente&lt;/span&gt;&lt;span style="color: white; font-family: Times New Roman; font-size: medium;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: small;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(2)&lt;span style="color: blue; font-size: small;"&gt; &lt;span style="color: red;"&gt;&lt;strong&gt;La scuola di Roma&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;. &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Come professione, la medicina non era più considerata in Grecia di quanto lo fosse a Roma. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;I medici erano di base degli artigiani che probabilmente godevano di qualche considerazione presso i loro clienti, ma non erano parte della &lt;i&gt;élite&lt;/i&gt; socio-politica. Molti erano schiavi Greci liberati, ed in effetti essendo la qualità di cura ed il successo terapeutico così bassi, c'era un notevole scetticismo sulla loro capacità. Anche Gargilio Marziale, nel III secolo, ricordava (&lt;i&gt;Prefatio&lt;/i&gt;, 7) che «Alcuni medici chiedono un prezzo eccessivo per la maggior parte delle inutili medicine e droghe, ed altri nel loro mestiere cercano di trattare malattie che essi ovviamente non capiscono». Analoghi appunti di scherno vengono ritrovati nei celebri &lt;i&gt;Epigrammi&lt;/i&gt; (1.47; 5.9 e 8.74). &lt;span style="color: blue;"&gt;La medicina a Roma per i primi secoli fu quasi esclusivamente magica. Soltanto agli dèi veniva attribuita la facoltà di guarire.L'igiene generale della popolazione era curata e f&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: small;"&gt;in dai tempi della repubblica iniziò la costruzione di acquedotti, bagni e piscine, si presero provvedimenti atti a risanare luoghi malsani, si fecero studi per scegliere i luoghi dove costruire insediamenti urbani, vennero emanate vere e proprie ingiunzioni legali al fine di moderare l'alimentazione e di evitare malattie. CELSO, ad esempio, si dilungò parecchio su questo argomento nelle sue opere evidenziando particolarmente l'importanza della dieta, della moderazione nei rapporti sessuali, della necessità di scegliere un clima conveniente e di dedicarsi all'esercizio fisico ed ai bagni. Tra gli aspetti di maggior rilievo trattati dall'igiene romana vanno ricordati l'igiene dell'acqua, quella mortuaria, quella alimentare e l'esercizio fisico.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: black; font-size: x-small;"&gt;Le notizie su Paganica sono tratte da&lt;/span&gt;: &lt;a href="http://www.paganica.it/storia/pagorig.htm"&gt;http://www.paganica.it/storia/pagorig.htm&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106484059023070361-8018098328037062298?l=noixlucoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://noixlucoli.blogspot.com/feeds/8018098328037062298/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2012/01/venanzio-lupacchini-cittadino-illustre.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/8018098328037062298'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/8018098328037062298'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2012/01/venanzio-lupacchini-cittadino-illustre.html' title='VENANZIO LUPACCHINI CITTADINO ILLUSTRE DI LUCOLI. MA....... IN COSA SI E&apos; DISTINTO?'/><author><name>emanuela</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17949709077251229265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_mKxXc9rYI1s/TBc5Q-UtQZI/AAAAAAAAAAU/b8hLQTbfAXY/S220/2642.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-UaIw2sQVeGc/Txm2i9CEFZI/AAAAAAAABQg/bOGWkbHNDt4/s72-c/lupacchini_2633.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106484059023070361.post-6175352526101818915</id><published>2012-01-14T18:12:00.000+01:00</published><updated>2012-01-26T19:48:05.836+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura e storia locale'/><title type='text'>FRANCESCO DI GREGORIO E "JU COLLE" CHE NON C'E' PIU'. DOPO IL SISMA LE CASE NON RIPARATE O NON MESSE IN SICUREZZA PERDONO I PEZZI: 13 GENNAIO UN CROLLO</title><content type='html'>&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-KI9OwTCPjPs/TxGxrIGrXSI/AAAAAAAABPM/XHqNKUovHtg/s1600/crollo+colle.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="480" src="http://4.bp.blogspot.com/-KI9OwTCPjPs/TxGxrIGrXSI/AAAAAAAABPM/XHqNKUovHtg/s640/crollo+colle.JPG" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Corso Visconti e la casa crollata il 13 gennaio 2012&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Quanno reveto tutte sse casette,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;le fenestrelle tutte quande nfiore&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;stu core no' rresiste e sse commove,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Colle me.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;E ppenzo che st'Abbruzzo celestiale,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;sta terra accarezzata da gliu sole,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;no' ntene 'nu paese a quistu uguale,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Colle me.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Nnascosto a ogni piazza a ogni vvia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;'nu sogno andicu te sse refà novo,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;n'amore, 'na speranza o che bbuscìa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;sa pecché?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Pecché te 'oglio bbene, e ngi starrìa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;tutta la vita 'ntera, tutta quanda&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;e nnend'atru stu còre no' bburria&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Colle me!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;La cchescia, la fondana, la scaiuccia,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&amp;nbsp;ju corzu che in ddu parti te divite,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;la pecora, la vacca, la jattuccia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;revetè&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;ji' 'urrìa 'gni momendo e gni minutu.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;E quella torre che da lucusù&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;sembre te vete e no-nte làssa cchjù.*&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-AtlJIKihlXY/TxUcUMu2z2I/AAAAAAAABPw/jBHoULncm7k/s1600/colle%2Bpiano%2Britagliato.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="569" src="http://2.bp.blogspot.com/-AtlJIKihlXY/TxUcUMu2z2I/AAAAAAAABPw/jBHoULncm7k/s640/colle%2Bpiano%2Britagliato.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Piano di ricostruzione della Frazione di Colle, in alto a sinistra, di colore giallo, la casa pericolante**.&lt;/td&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: justify;"&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-aoQPjUemWyg/TxG1CY-QutI/AAAAAAAABPY/DLyaTSRTL5s/s1600/IMG_2644.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="480" src="http://1.bp.blogspot.com/-aoQPjUemWyg/TxG1CY-QutI/AAAAAAAABPY/DLyaTSRTL5s/s640/IMG_2644.JPG" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Corso Visconti ed i pezzi di&amp;nbsp;soglia e finestre&amp;nbsp;in terra dopo il crollo del 13 gennaio&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="color: blue;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Questo delle foto è "Ju Colle" di oggi.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: small;"&gt;Congelato ed imprigionato dalla burocrazia non virtuosa della ricostruzione post sisma 2009&amp;nbsp;e dalle scelte degli uomini: infatti l'edificio crollato, appartenente a molteplici proprietari, era già un rudere da prima del sisma e non è stato definitivamente messo in sicurezza dopo. Ci auguriamo che il &lt;i&gt;Piano di ricostruzione&lt;/i&gt; del Colle preveda un definitiva soluzione per questo immobile fatiscente che rappresenta da molto tempo un pericolo per l'area e che ne condiziona l'agibilità.&lt;br /&gt;Colle, come tutti i paesi di montagna, ha subito le conseguenze dello spopolamento  degli anni Cinquanta-Sessanta quando, la maggior parte dei suoi abitanti, ha dovuto abbandonare le proprie case e il posto dove aveva sempre vissuto. L'evoluzione dell'economia non permetteva più di riuscire a vivere con i lavori di pastorizia e di agricoltura fino ad allora utilizzati ed il progressivo abbandono della popolazione&amp;nbsp;ha costretto&amp;nbsp;anche i più restii ad andarsene. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: small;"&gt;Nella casa oggi crollata c'era uno dei due forni della Frazione, con lo spopolamento ne rimase solo uno verso "lucusù". Il forno permetteva alle donne del Paese di cuocere il pane, la cottura veniva pagata con qualche lira alla Signora Dea, figlia di "Filippetto", una vedova che viveva in condizioni disagiate.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: small;"&gt;Storie del passato custodite nei ricordi degli anziani che si sfilacciano come la casa che sta crollando, pezzo a pezzo.......&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: small;"&gt;Per le vie del Colle alla vista degli edifici&amp;nbsp;rotti dal sisma (o lasciati nell'incuria), che continuano ad ammalorarsi per gli agenti atmosferici,&amp;nbsp;il nostro cuore si commuove come quello di Di Gregorio, perchè amiamo questo Paese: legate a queste case c'è la ricchezza delle storie delle nostre famiglie e delle radici delle nostre vite, non possiamo seppellirla sotto le macerie di un sisma.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;* &lt;i style="color: blue;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Poesia "Ju Colle" tratta da: &lt;/span&gt;La Limbarda&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt; - &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i style="color: blue;"&gt;Versi dialettali - 1960-1966&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;. La Bodoniana Tipografica l'Aquila 1970&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: blue;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;** L'immagine con il piano di ricostruzione di Colle di Lucoli è tratta dal sito del Comune di Lucoli. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106484059023070361-6175352526101818915?l=noixlucoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://noixlucoli.blogspot.com/feeds/6175352526101818915/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2012/01/francesco-di-gregorio-e-ju-colle-che.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/6175352526101818915'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/6175352526101818915'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2012/01/francesco-di-gregorio-e-ju-colle-che.html' title='FRANCESCO DI GREGORIO E &quot;JU COLLE&quot; CHE NON C&apos;E&apos; PIU&apos;. DOPO IL SISMA LE CASE NON RIPARATE O NON MESSE IN SICUREZZA PERDONO I PEZZI: 13 GENNAIO UN CROLLO'/><author><name>emanuela</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17949709077251229265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_mKxXc9rYI1s/TBc5Q-UtQZI/AAAAAAAAAAU/b8hLQTbfAXY/S220/2642.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-KI9OwTCPjPs/TxGxrIGrXSI/AAAAAAAABPM/XHqNKUovHtg/s72-c/crollo+colle.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106484059023070361.post-4022115726497837636</id><published>2012-01-09T18:44:00.001+01:00</published><updated>2012-01-26T19:48:23.022+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura e storia locale'/><title type='text'>FRANCESCO DI GREGORIO E "LE SPECIALITA' 'E MANOLETTA"</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Se 'nu picchero bbono tè 'o fà&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;o t'urristi magnà 'na cotoletta&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;quanno te scàppa tempo va a ttrovà&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;la moglie 'e gliu Picciotto: Manoletta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Abbita a lla Matonna. La casetta&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;tutta pittata, ventro, fòre e sotto&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;te sembra 'na pittura cchjù &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;perfetta&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;de 'nu quatru assà celebbre de Ggiotto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;E' tuttu gginuinu, tuttu allètta:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;lo càsciu pizzicusu, la saucìccia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;ju còre ccuscì rrosso 'e Manoletta&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;'na luce s'appiccia e s'arrappiccia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Ngi sta 'nu poch' e tuttu: curtisìa,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;'nu mandulinu vecchio che Picciòtto&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;trasforma quasci sembre a ppuisia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;che tte piagne, a sindìgliu, de bbotto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Poesia tratta da la "limbarda", versi dialettali di Francesco Di Gregorio.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Manola Masciocchi in Soldati è la protagonista di questi versi: classe 1926.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Manola, gran bella donna in gioventù,&amp;nbsp;ha oggi gli occhi piccoli e vivaci, è&amp;nbsp;minuta e forte come un pezzo di pietra. Sguardo&amp;nbsp;colorato come la sua casa, impetuoso come il suo carattere, dolce come&amp;nbsp;i suoi fiori. Figlia di contadini, di quelli che la terra non la coltivavano solo: la ascoltavano, ne percepivano il&amp;nbsp;sapore, gli odori e i colori che solo la terra&amp;nbsp;d'Abruzzo riesce a concedere. E' figlia di una generazione&amp;nbsp;con l'orgoglio in tasca, pronta a combattere&amp;nbsp;la solitudine delle montagne e capace di regalare attimi di incoscienza e felicità dentro l'aridità&amp;nbsp;della&amp;nbsp;vita dura&amp;nbsp;che ha sempre caratterizzato questa terra d'Abruzzo.&amp;nbsp;Appartiene alla generazione dei nostri genitori che tanto ha&amp;nbsp;lavorato e costruito a Lucoli e che ci ha lasciato la responsabilità di questa terra affinchè la potessimo consegnare ai nostri figli.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Manola,&amp;nbsp;è rimasta senza il "Picciòtto" e vive con la tenacia e la grinta di sempre, questo tempo della sua vita.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci si è messo anche il terremoto che l'ha fatta temporaneamente scasare ed una brutta caduta dalle scale che la costringe all'immobilità e la rende irrequieta, perchè lei proprio ferma non ci sa stare, ma i suoi occhi&amp;nbsp;vividi&amp;nbsp;sono sempre&amp;nbsp;protagonisti dentro a questa terra con cui ha convissuto,&amp;nbsp;amato e&amp;nbsp;che vuole continuare ad&amp;nbsp;assaporare. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A Manola dedichiamo questi versi scritti per lei da una grande uomo di Lucoli, per farle un dono e&amp;nbsp;perchè tutti i lettori di questo blog la pensino con affetto in questo suo momento di difficoltà.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-u48uI5SBpkQ/Twskkhzy2FI/AAAAAAAABO4/ee1jNZnx6V8/s1600/fManola.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="328" src="http://2.bp.blogspot.com/-u48uI5SBpkQ/Twskkhzy2FI/AAAAAAAABO4/ee1jNZnx6V8/s400/fManola.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Manola, bambina,&amp;nbsp;è l'ultima&amp;nbsp;a&amp;nbsp;destra insieme al papà Umberto detto "ju stradarojo" (cantoniere), al fratellino Emidio ed alla mamma Antonina Di Gregorio detta "fiocchetta", la prima a sinistra è la sorella Lilia.&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-ECvSlYQJ898/TwskxkVHsOI/AAAAAAAABPE/o6SkiiPPWDQ/s1600/fManola1.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://3.bp.blogspot.com/-ECvSlYQJ898/TwskxkVHsOI/AAAAAAAABPE/o6SkiiPPWDQ/s400/fManola1.JPG" width="277" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Manola, già donna,&amp;nbsp;è&amp;nbsp;la prima a destra a fianco della sorella Lilia&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;Tanti auguri di pronta guarigione da tutti noi ad una donna che ha costruito con la sua vita e la sua famiglia sprazzi colorati e profondi di cultura locale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106484059023070361-4022115726497837636?l=noixlucoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://noixlucoli.blogspot.com/feeds/4022115726497837636/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2012/01/francesco-di-gregorio-e-le-specialita-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/4022115726497837636'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/4022115726497837636'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2012/01/francesco-di-gregorio-e-le-specialita-e.html' title='FRANCESCO DI GREGORIO E &quot;LE SPECIALITA&apos; &apos;E MANOLETTA&quot;'/><author><name>emanuela</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17949709077251229265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_mKxXc9rYI1s/TBc5Q-UtQZI/AAAAAAAAAAU/b8hLQTbfAXY/S220/2642.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-u48uI5SBpkQ/Twskkhzy2FI/AAAAAAAABO4/ee1jNZnx6V8/s72-c/fManola.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106484059023070361.post-1967875941047498054</id><published>2012-01-06T15:53:00.001+01:00</published><updated>2012-01-09T15:54:48.729+01:00</updated><title type='text'>PRESEPE DI PIAGGIA E CASAVECCHIA RUBATE LE STATUINE DI GESU', GIUSEPPE E MARIA. I SOLITI VANDALI, SEMPRE IGNOTI, IN AZIONE.</title><content type='html'>&lt;table border="0" cellpadding="2" cellspacing="2" id="content"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt; &lt;td&gt;&lt;style&gt;   #imgThumbDesc{    float:left;    position:relative;    padding:4px;    margin-top:0;    margin-left:0;    margin-right:8px;    margin-bottom:8px;    border:1px #ddd solid;  }   #imgThumbDesc img{    border:1px #ddd solid;  }   #imgThumbDesc span{    color:#666;    font-size:10px;    width:270px;    float:left;  }   &lt;/style&gt;   &lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-w-Vdh0dBGPc/TwcFtao_3_I/AAAAAAAABOg/1Pd7HL1C5dM/s1600/IMG_2587%255B2%255D.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-w-Vdh0dBGPc/TwcFtao_3_I/AAAAAAAABOg/1Pd7HL1C5dM/s320/IMG_2587%255B2%255D.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;div align="center"&gt;Il presepe di Casavecchia&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Leggiamo&amp;nbsp;da &lt;span style="color: blue;"&gt;Abruzzoweb&lt;/span&gt;&amp;nbsp;di oggi: "&lt;strong&gt;furto di presepe nella frazione Casavecchia del Comune aquilano di  Lucoli. I ladri hanno rubato dalla natività le statuine di Gesù, San Giuseppe e  Maria. I protagonisti del presepe, grandi circa 30 centimetri, al momento vengono  cercate in paese, ma non è escluso che le statuine siano state portate in  un'altra zona. Non si sa se si sia trattato di una ragazzata o di un inutile gesto vandalico  che ha rovinato la tranquillità del borgo aquilano".&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: x-large;"&gt;J'AU REFATTU!&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Certo che a Lucoli cominciano a verificarsi diversi "vandalismi".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono state le stesse persone che hanno fatto i danni&amp;nbsp;a Colle di Lucoli il 4 gennaio del 2011? &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oppure quelle che hanno rotto la recinzione&amp;nbsp;del Giardino della Memoria il 18 agosto 2011?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qual'è il messaggio che i responsabili ci vogliono dare? Dobbiamo capirlo altrimenti è inutile che compiono tali azioni. Di&amp;nbsp;malessere sociale, noia, cattiveria, gusto della bravata, politico, areligioso&amp;nbsp;o che altro?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Eppure sembrerebbe esserci un minimo comun denominatore: i &lt;em&gt;soliti vandali sempre ignoti di Lucoli &lt;/em&gt;&amp;nbsp;si accaniscono contro ciò che è simbolico, etico, religioso, comunitario, semplice, dove solo la gente comune è interessata. Colpiscono ciò che la gente di buona volontà cerca di costruire insieme, tessendo la faticosa tela del convivere sociale seguendo l'ordito dei suoi valori civili. &lt;br /&gt;Non è semplice dopo il terremoto, ritrovarsi e collaborare insieme verso un risultato condiviso concepito per il bene comune, che magari cerca di fare cultura o di costruire una tradizione.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://0.gvt0.com/vi/zlbjeiZisuA/0.jpg" height="266" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/zlbjeiZisuA&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/zlbjeiZisuA&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;Esprimiamo solidarietà alle Amiche&amp;nbsp;del Presepe di&amp;nbsp;Piaggia e Casavecchia.&lt;br /&gt;Ringraziamo l'autore del filmato sul Presepe, ripreso da Youtube,&amp;nbsp;che riportiamo nell'articolo.&lt;br /&gt;Il Presepe di Casavecchia ha partecipato alla&amp;nbsp;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;sesta edizione de &lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;st1:personname productid="La Strada" w:st="on"&gt;La Strada&lt;/st1:personname&gt; dei Presepi di Tornimparte.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Si è qualificato nella graduatoria della sezione esterna al territorio di Tornimparte. Vi riportiamo le note di graduatoria.&lt;br /&gt;Il &lt;strong&gt;Presepe più Bello&lt;/strong&gt; è stato quello di Fontana di S.Lorenzo di Marruci: «Ambientato in un vecchio lavatoio, sceglie con il recuperodei luoghi, con il ricordo delle genti che lo popolarono, il mondo di Greccio,evoca con gli oggetti, con i versi e le parole, i personaggi antichi delpresepe. Tutto intorno parla di un uomo, non solo del bambino di Betlem, ma ditutti quegli uomini, pastori e contadini che vissero questa aspra terra e cheper primi visitarono quella grotta.&lt;br /&gt;&lt;st1:personname productid="la Migliore Rispondenza" w:st="on"&gt;La &lt;strong&gt;Migliore Rispondenza&lt;/strong&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;strong&gt; Storica&lt;/strong&gt; è stata quella dellaParrocchia di S. Sisto «per aver saputo rivivere e reinterpretare l’interopercorso della natività, attraverso una rilettura dei brani del vangelo ad essacollegati. Il tutto viene riproposto in un presepe brillantemente diviso in 4scene, ognuna accompagnata da contenuto evangelico e, fatto ancor piùimportante, nell'ultima scena appare la risposta alle precedentidomande,"il Cristo Salvatore dell'umanità".&lt;br /&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;strong&gt;Il&amp;nbsp;&lt;span style="font-size: large;"&gt;più Originale&lt;/span&gt; è risultato quello de le Amiche delPresepe Piaggia di Lucoli. «I temi iconografici del Natale, scaldano questoangolo di territorio, i muri e le strade del paese e guidano all'ingresso dellanatività. Questa, di grande impatto scenografico, sa cogliere l'essenza delpaesaggio e della vallata dai forti declivi pedemontani, dalla maestosità dellemontagne, al mestiere anticamente preminente dei luoghi. Tutte piccole opered'arte che condiscono di meravigliosa sorpresa tutta la scena.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;st1:personname productid="La Migliore Realizzazione" w:st="on"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;La &lt;strong&gt;Migliore Realizzazione&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt; è quella di Giuseppina Narducci nella Chiesa di Vigliano: «Sviluppa itemi dell'avvento, con scene ispirate ai passi delle scritture, su un paesaggioorientale e mirabile cielo Bizantino. Per la perfetta realizzazionedell'insieme e la grande cura nei particolari sia nella costruzione deivillaggi, &amp;nbsp;nella colorazione della grotta della Natività e sia perallestimento, la maestosità e la perfezione nella costruzione delle varieparti, da quelle naturali a quelle urbanizzate, della scena».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.ilcapoluogo.it/News/Eventi/Tornimparte-i-vincitori-della-sesta-edizione-de-La-Strada-dei-Presepi-74962" target="_BLANK"&gt;http://www.ilcapoluogo.it/News/Eventi/Tornimparte-i-vincitori-della-sesta-edizione-de-La-Strada-dei-Presepi-74962&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106484059023070361-1967875941047498054?l=noixlucoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://noixlucoli.blogspot.com/feeds/1967875941047498054/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2012/01/rubate-le-statuine-di-gesu-giuseppe-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/1967875941047498054'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/1967875941047498054'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2012/01/rubate-le-statuine-di-gesu-giuseppe-e.html' title='PRESEPE DI PIAGGIA E CASAVECCHIA RUBATE LE STATUINE DI GESU&apos;, GIUSEPPE E MARIA. I SOLITI VANDALI, SEMPRE IGNOTI, IN AZIONE.'/><author><name>emanuela</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17949709077251229265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_mKxXc9rYI1s/TBc5Q-UtQZI/AAAAAAAAAAU/b8hLQTbfAXY/S220/2642.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-w-Vdh0dBGPc/TwcFtao_3_I/AAAAAAAABOg/1Pd7HL1C5dM/s72-c/IMG_2587%255B2%255D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106484059023070361.post-7333396762239378542</id><published>2012-01-01T19:19:00.001+01:00</published><updated>2012-01-02T09:19:04.057+01:00</updated><title type='text'>LE TRADIZIONI DI LUCOLI: 31 DICEMBRE A VADO LUCOLI</title><content type='html'>&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-_OWcZWBRgKQ/TwCaxgf6axI/AAAAAAAABNQ/i7fBNwhjlAQ/s1600/P1000923.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="480" src="http://2.bp.blogspot.com/-_OWcZWBRgKQ/TwCaxgf6axI/AAAAAAAABNQ/i7fBNwhjlAQ/s640/P1000923.JPG" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;La Chiesa di San Michele e lo stradello illuminato dalle torce&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-BhENV2f0PAw/TwCb3lyTP7I/AAAAAAAABNc/0vQg2QxpIAQ/s1600/P1000938.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://3.bp.blogspot.com/-BhENV2f0PAw/TwCb3lyTP7I/AAAAAAAABNc/0vQg2QxpIAQ/s640/P1000938.JPG" width="425" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;L'altare delle Chiesa. Il "Paliotto di Lucoli" con le maioliche rimaste e custodite al Museo Nazionale dell'Aquila è simbolicamente tornato sull'altare per il quale fu costruito nel 1713 da Saverio Antonio Grue, ceramista di Castelli.&lt;br /&gt;Le foto sono state gentilmente concesse dalla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici dell'Abruzzo&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-JT8sGFxSbvM/TwCcRNTbuMI/AAAAAAAABNk/x7ElyfPgWoY/s1600/P1000939.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="426" src="http://4.bp.blogspot.com/-JT8sGFxSbvM/TwCcRNTbuMI/AAAAAAAABNk/x7ElyfPgWoY/s640/P1000939.JPG" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Finita la Santa Messa si prepara la fiaccolata per la discesa a Vado Lucoli&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/--o2GWTEuw-8/TwCcd3Ag7lI/AAAAAAAABNs/B_C-XtQW1Tg/s1600/P1000947.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="426" src="http://1.bp.blogspot.com/--o2GWTEuw-8/TwCcd3Ag7lI/AAAAAAAABNs/B_C-XtQW1Tg/s640/P1000947.JPG" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Neve ghiacciata e percorso accidentato, grande prova, ma miracolosamente tutti sono arrivati salvi a Vado Lucoli&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-8VkzzyDxUm0/TwCc0DmRwmI/AAAAAAAABN0/ZGy3sS1HId4/s1600/P1000951.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="426" src="http://2.bp.blogspot.com/-8VkzzyDxUm0/TwCc0DmRwmI/AAAAAAAABN0/ZGy3sS1HId4/s640/P1000951.JPG" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;L'anno vecchio viene bruciato e mai più ritornerà&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-LWBGQa2Uk5o/TwCdSwjwuaI/AAAAAAAABN8/PVtlWofuGgs/s1600/P1000953.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://4.bp.blogspot.com/-LWBGQa2Uk5o/TwCdSwjwuaI/AAAAAAAABN8/PVtlWofuGgs/s640/P1000953.JPG" width="426" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Tutte gli eventi brutti dell'anno bruciano simbolicamente con il fantoccio&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-XOWX64Z27p8/TwCd1iFE8nI/AAAAAAAABOM/DoFwPUNRzBk/s1600/P1000956.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://3.bp.blogspot.com/-XOWX64Z27p8/TwCd1iFE8nI/AAAAAAAABOM/DoFwPUNRzBk/s320/P1000956.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Tante le persone presenti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: small;"&gt;Il fuoco del fantoccio dell'anno vecchio ci ricorda una bellissima poesia di Francesco Di Gregorio: "L&lt;em&gt;a Limbarda&lt;/em&gt;" che dedichiamo a tutti i lettori di questo blog, affinchè la fiamma del camino riscaldi il cuore di ognuno per il nuovo anno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: inherit; font-size: large;"&gt;&lt;strong&gt;La Limbarda (la fiamma del camino)&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: small;"&gt;﻿&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: large;"&gt;Vicinu alla limbarda quann'è ssera&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: large;"&gt;gni ttandu me ngucuglio a rescallamme,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: large;"&gt;me bbasta 'nu momendo pé scrollamme&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: large;"&gt;de st'aria fredda che gni ddone fera.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: large;"&gt;Ma nò nte oglio bbene pé stu fattu&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: large;"&gt;fiammella che scupjitti a gliu caminu!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: large;"&gt;Tu me rescalli ncore 'nu suspiru&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;'nu sogno conzervatu sembre ntattu.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;E' vvero che la mota t'à cassata;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;sò stufe d'ogni fforma e de la manera&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;che scallanu 'ggi giorno gni ccasata;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;ma quanno ch'è dd'inverno e vvè la sera &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;soio vicinu a tti, limbarda amata,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;me ss'arrappiccia ncore poca spera.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Poesia di Francesco Di Gregorio, La Limbarda, versi dialettali 1960-1966. La Bodoniana Tipografica L'Aquila 1970.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106484059023070361-7333396762239378542?l=noixlucoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://noixlucoli.blogspot.com/feeds/7333396762239378542/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2012/01/le-tradizioni-di-lucoli-31-dicembre.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/7333396762239378542'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/7333396762239378542'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2012/01/le-tradizioni-di-lucoli-31-dicembre.html' title='LE TRADIZIONI DI LUCOLI: 31 DICEMBRE A VADO LUCOLI'/><author><name>emanuela</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17949709077251229265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_mKxXc9rYI1s/TBc5Q-UtQZI/AAAAAAAAAAU/b8hLQTbfAXY/S220/2642.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-_OWcZWBRgKQ/TwCaxgf6axI/AAAAAAAABNQ/i7fBNwhjlAQ/s72-c/P1000923.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106484059023070361.post-1214761883238075985</id><published>2011-12-29T14:57:00.001+01:00</published><updated>2012-01-01T18:32:03.835+01:00</updated><title type='text'>LE TRADIZIONI DI LUCOLI: 31 DICEMBRE, TUTTI ALLA CHIESA DI SAN MICHELE ARCANGELO A VADO LUCOLI</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://2.gvt0.com/vi/UMxr4NLERFY/0.jpg" height="266" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/UMxr4NLERFY&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/UMxr4NLERFY&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Bellissimo&amp;nbsp;filmato realizzato nel 2006 da Que Nova News sull'evento&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-tc00I2WhtiI/TvxsyAz6YTI/AAAAAAAABNE/esdT_nz9mH4/s1600/san+michele.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="426" src="http://1.bp.blogspot.com/-tc00I2WhtiI/TvxsyAz6YTI/AAAAAAAABNE/esdT_nz9mH4/s640/san+michele.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;La Chiesa di San Michele Arcangelo di notte&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: small;"&gt;Sono più di dieci anni che l'Associazione &lt;span style="color: blue;"&gt;Amici di San Michele di Vado Lucoli&lt;/span&gt;, insieme al Parroco per gli aspetti religiosi, organizzano questo evento suggestivo, prima la Santa Messa nella piccola Chiesa sulla collina e poi, per la discesa, una fiaccolata. Al ritorno nella Frazione, sulla piazza di Vado Lucoli, verrà bruciato in un falò un fantoccio che rappresenta l'anno passato.&lt;br /&gt;Quest'anno i soci hanno lavorato per ripristinare lo stradello di accesso sulla collina invaso da rovi e pietre&amp;nbsp;ed anche&amp;nbsp;per costruire una staccionata di sicurezza; l'amore per questo luogo di culto e di grande bellezza paesaggistica ha catalizzato molte braccia per questa attività comunitaria, NoiXLucoli Onlus ha  partecipato volentieri a qualche fase di lavoro. &lt;br /&gt;La manifestazione è suggestiva e senz'altro ha radici lontane, i partecipanti attivi alla Messa ed alla processione del ritorno, in quei momenti si sentono protagonisti di una vita diversa, si sentono parte di una Comunità come un anello di una catena che li unisce al vecchio e li proietta al nuovo. Questa &lt;em&gt;dimensione sentimentale&lt;/em&gt; è ricordata ancora oggi in molti paesi dell'Abruzzo dove, per la forte emigrazione non c’e piu un ricambio generazionale e molti anziani si sentono defraudati del futuro perchè non vedono piu il ripetersi di riti antichi: le fiaccole&amp;nbsp; nessuno le accende più,&amp;nbsp;anche se sono ben vive nei loro ricordi di gioventù.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;La tradizione di questo evento coltivata dagli Amici di San Michele costituisce un bene culturale locale da salvaguardare e da proteggere, poliforme e straordinariamente fragile, trattandosi di un patrimonio non soltanto oggettuale ma largamente spirituale. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;L'attività organizzata ogni anno il 31 dicembre alimenta un bene comune che merita di essere partecipato da più persone possibili, proprio per costruire il senso della Comunità locale, minacciata come tante altre, dalla massificazione. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: small;"&gt;La fiaccolata del ritorno, su di un terreno impervio, ha tante valenze antropologiche arcaiche: il fuoco nelle sue molteplici sfaccettature brucia, scalda, purifica, propizia, trasforma, distrugge, cancella, attira, ricrea, concentra, allontana, consuma, ispira, da energia, feconda, trasmuta, fonde, ma illumina anche il mondo, l’anima e la mente. Il fuoco ha una valenza molto contrastante, è utile ed è devastante, è santo ed e maledetto, illumina ma si disperde nel buio, scende dal cielo e riempie l’inferno. Il fuoco fonde i contrari. Il fuoco&amp;nbsp;è considerato il mediatore tra il divino e l’umano per questo è stato usato in tutti i sacrifici agli dei ed è divenuto il simbolo della presenza divina. &lt;br /&gt;Nell'Aquilano era vivo nella tradizione delle feste natalizie l'uso della "'ntossa", è probabile che anche a Lucoli fosse presente e, le fiaccole di oggi, sono le eredi di questa. Ogni famiglia preparava la tradizionale torcia che vieniva ricavata munendosi di una &lt;em&gt;cerquotta&lt;/em&gt;, ossia tagliando una piccola quercia ricavandone dal tronco dritto un grosso bastone della lunghezza minima di 150 cm, la cui sommità viniva aperta ad imbuto e inzeppata di altro legno fino a formarne una grossa estremità, che veniva fatta seccare in attesa della vigilia di Natale. Dato fuoco alle `ntosse, le famiglie, guidate dal piu giovane che portava in mano la caratteristica fiaccola, si avviano alla funzione religiosa. Giunti nei pressi della chiesa, le `ntosse venivano ammucchiate tutte in un punto in mezzo alla piazza del paese così da formare un ulteriore falò (tradizione citata&amp;nbsp;per San Giovanni Valleroveto AQ).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: Garamond; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;span style="mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: Garamond; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: small;"&gt;Si cita per interessanti approfondimenti l'opera di ricerca&amp;nbsp;di Gabriele Tardio&amp;nbsp;"&lt;em&gt;I fuochi rituali nell’Italiacentromeridionale&lt;/em&gt;", in questo studio è anche&amp;nbsp;riportata la tradizione lucolana del 31 dicembre realizzata a Vado Lucoli. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106484059023070361-1214761883238075985?l=noixlucoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://noixlucoli.blogspot.com/feeds/1214761883238075985/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/12/le-tradizioni-di-lucoli-31-dicembre.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/1214761883238075985'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/1214761883238075985'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/12/le-tradizioni-di-lucoli-31-dicembre.html' title='LE TRADIZIONI DI LUCOLI: 31 DICEMBRE, TUTTI ALLA CHIESA DI SAN MICHELE ARCANGELO A VADO LUCOLI'/><author><name>emanuela</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17949709077251229265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_mKxXc9rYI1s/TBc5Q-UtQZI/AAAAAAAAAAU/b8hLQTbfAXY/S220/2642.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-tc00I2WhtiI/TvxsyAz6YTI/AAAAAAAABNE/esdT_nz9mH4/s72-c/san+michele.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106484059023070361.post-3042945845226397731</id><published>2011-12-28T21:02:00.003+01:00</published><updated>2012-01-06T07:20:12.233+01:00</updated><title type='text'>TRAVEL NOTES ABOUT LUCOLI BY GILLIAN &amp; DAN NEVERS - Memorie di viaggio dal Wisconsin</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="EN-US"&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica;"&gt;We first went to Lucoli several years ago tomeet our new friends, Fabrizio and Emanuela, for Sunday lunch.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;My son drove us out from L’Aquila. The roadwound up into the hills and we were, very soon, in a beautiful verdantplace.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;I was struck by how quiet theworld became just a few miles from the city.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;After a long and delicious lunch in the Macondo Restaurant, that hugged the sideof the road, in one of the small villages that make up Lucoli, we stopped atour friends family home.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;There, weclimbed down a small incline to pick apples from trees in a little orchardoverlooking a beautiful valley.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Acrossthe garden, we heard a dog bark as it kept a group of sheep together.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Body" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="EN-US"&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica;"&gt;We did not return to Lucoli until 2010, a yearafter the earthquake.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;The land was stillbeautiful, although now achingly so, as it was marked by destruction.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Whole towns lay in rubble, and so manybuildings were boarded up and closed to inhabitants.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Body" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="EN-US"&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica;"&gt;On that trip, I visited the Abby of St. John theBaptist and wondered if it would be possible to restore the damage that hadbeen done to it.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;There was a mass takingplace outside the Abby, and the lovely space where the Garden of Memory now iswas filled with hundreds of Abruzzesi&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Communion went on for what seemed like forever. Priests were stationedthroughout the grounds, and a procession of the faithful moved silently towardthem to the sound of otherworldly singing.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;I knew then that the Abby, as well as the whole of Lucoli, would someday be restored.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Body" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="EN-US"&gt;&lt;span style="font-family: Helvetica;"&gt;That night,&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Dan and I marveled at how wonderful it was to see so many stars in theblack sky.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;We fell asleep to the song ofa nightingale.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Sometime towards morning,an owl called.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-teXKvFZG_g4/Tvtv-82LyYI/AAAAAAAABMs/fDpAtCEzjj8/s1600/IMG_2586%255B2%255D.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="480" src="http://3.bp.blogspot.com/-teXKvFZG_g4/Tvtv-82LyYI/AAAAAAAABMs/fDpAtCEzjj8/s640/IMG_2586%255B2%255D.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="hps"&gt;The meanings&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;of the earthquake&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;illustrated by&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;objects placed&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;on the window&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;of the closed Church&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;of the Blessed&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;Cristina&lt;/span&gt;:&lt;span class="hps"&gt; candles&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;to listen to&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;the prayers&lt;/span&gt;, flowers, &lt;span class="hps"&gt;a safety helmet&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;to protect &lt;/span&gt;&lt;span class="hps"&gt;from the earthquake&lt;/span&gt;, &lt;span class="hps"&gt;rosettes&lt;/span&gt;, &lt;span class="hps"&gt;there is a world&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;of thoughts&lt;/span&gt; &lt;span class="hps"&gt;to be discovered in this place&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: inherit; font-size: small;"&gt;Gillian e suo marito Dan Nevers sono americani del Wisconsin, hanno adottato un albero degli antichi pomari autoctoni del Giardino della Memoria come testimonianza dei loro sentimenti verso la Comunità abruzzese colpita dal terremoto, ci hanno scritto una bella testimonianza del loro viaggio a Lucoli che pubblichiamo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="hps"&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: small;"&gt;Li ringraziamo del loro amore per Lucoli e li aspettiamo di nuovo, la prossima estate, per fargli provare altre indimenticabili esperienze di viaggio in questo territorio bellissimo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-X22mU5_cJ1U/Tvt0Y6jba3I/AAAAAAAABM4/jTpV8ymouLc/s1600/Gillian-Dan+Nevers.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="424" src="http://1.bp.blogspot.com/-X22mU5_cJ1U/Tvt0Y6jba3I/AAAAAAAABM4/jTpV8ymouLc/s640/Gillian-Dan+Nevers.JPG" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="Body" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-b0TT89bWNSE/TwaSUXj7fII/AAAAAAAABOY/uB_O1GMWmF0/s1600/DSC_0181.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="425" src="http://1.bp.blogspot.com/-b0TT89bWNSE/TwaSUXj7fII/AAAAAAAABOY/uB_O1GMWmF0/s640/DSC_0181.JPG" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Un tramonto estivo foto di Gillian Nevers&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106484059023070361-3042945845226397731?l=noixlucoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://noixlucoli.blogspot.com/feeds/3042945845226397731/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/12/travel-notes-about-lucoli-by-gillian.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/3042945845226397731'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/3042945845226397731'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/12/travel-notes-about-lucoli-by-gillian.html' title='TRAVEL NOTES ABOUT LUCOLI BY GILLIAN &amp; DAN NEVERS - Memorie di viaggio dal Wisconsin'/><author><name>emanuela</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17949709077251229265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_mKxXc9rYI1s/TBc5Q-UtQZI/AAAAAAAAAAU/b8hLQTbfAXY/S220/2642.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-teXKvFZG_g4/Tvtv-82LyYI/AAAAAAAABMs/fDpAtCEzjj8/s72-c/IMG_2586%255B2%255D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106484059023070361.post-5884758125652853132</id><published>2011-12-26T16:11:00.002+01:00</published><updated>2011-12-27T19:25:03.936+01:00</updated><title type='text'>LA COLOMBA BIANCA DEL PARROCO DELL'ABBAZIA DI SAN GIOVANNI BATTISTA</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-QvEyXy7mA04/Tvh_NlAnivI/AAAAAAAABLk/UNBAKnvIfBg/s1600/IMG_2584%255B2%255D.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="480" src="http://4.bp.blogspot.com/-QvEyXy7mA04/Tvh_NlAnivI/AAAAAAAABLk/UNBAKnvIfBg/s640/IMG_2584%255B2%255D.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-DyjmvkxDzVQ/TviLKDsb9HI/AAAAAAAABL4/mnBA2M309sM/s1600/colombe.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://3.bp.blogspot.com/-DyjmvkxDzVQ/TviLKDsb9HI/AAAAAAAABL4/mnBA2M309sM/s400/colombe.jpg" width="270" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Colombe:&amp;nbsp;miniatura del bestiario medioevale intitolato "Fisiologo"&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-2HwmGnWLoI0/Tvh_TyfFZuI/AAAAAAAABLs/h7yQmvm13Us/s1600/IMG_2585%255B2%255D.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://1.bp.blogspot.com/-2HwmGnWLoI0/Tvh_TyfFZuI/AAAAAAAABLs/h7yQmvm13Us/s400/IMG_2585%255B2%255D.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;La colomba del Parroco&amp;nbsp;- foto di Gianni Soldati&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: small;"&gt;Le colombe inizialmente erano due: una non c'è più vittima di possibili predatori, animali ed umani (visto che a Lucoli la caccia è un'attività molto praticata).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: small;"&gt;Il senso biblico della colomba che forse&amp;nbsp;il Parroco dell'Abbazia di&amp;nbsp;San Giovanni Battista voleva evocare ci&amp;nbsp;arriva comunque alla mente anche con uno solo di questi animali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;La colomba bianca è il simbolo di San Giovanni Battista, il precursore di Cristo, del quale egli stesso dice “in Verità vi dico, fra quanti sono nati di donna, non è mai esistito nessuno più grande di Giovanni Battista” (Lc. 16, 16).&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: small;"&gt;C'è un testo antichissimo: il&amp;nbsp;"Fisiologo"&amp;nbsp;che&amp;nbsp;codifica i significati&amp;nbsp;degli animali. In esso sono raccontate tutte le nature degli animali, che l’uomo deve conoscere affinché ne possa trarre esempi di religione e di fede. Dalla versione più antica di questo testo, scritta in greco nel II-III secolo dC, ne deriveranno diverse e successive in latino. Da questo testo riportiamo alcuni spunti sulle colombe.&amp;nbsp; Isidoro di Siviglia (VII sec. dC) nel suo &lt;em&gt;Ethymologiae&lt;/em&gt;, fa derivare il nome di questo uccello dal  suo collo, che cambia colore ogni volta che gira. Lo descrive come&amp;nbsp;un uccello&amp;nbsp;mansueto, che frequenta le case degli uomini. Gli antichi le chiamavano “uccelli di Venere”, perché frequentano assiduamente il nido e stimolano l’amore  coi baci, ma sono anche caste, perché si accoppiano una volta sola.&amp;nbsp;A proposito delle colombe è raccontata&amp;nbsp;un'altra storia:  c’è un albero in India il cui frutto è dolcissimo e gradevole. Le colombe amano  riposarsi su questo albero e nutrirsi dei suoi frutti. Ma in questa storia c’è  anche un drago, che è tanto temuto dalle colombe quanto questi teme l’albero, al  punto che non osa avvicinarsi nemmeno alla sua ombra. Così, per insidiare le  colombe, osserva l’albero: se proietta la sua ombra a destra, lui si sposta a  sinistra e viceversa. Così le colombe, che temono il drago e conoscono la sua  paura, stanno protette fra i suoi rami, sempre nella parte in ombra. A volte  capita che qualcuna si sposti, solo allora il drago approfitta e la divora.  L’albero è il Signore ed i fedeli sono le colombe, l’ombra dell’albero è lo  Spirito santo, infatti l’arcangelo Gabriele dice alla Vergine: “ lo Spirito&amp;nbsp; Santo verrà sopra di te e la potenza dell’altissimo ti coprirà della sua ombra” (Lc. 1, 35). Il messaggio morale contenuto nella storia è rivolto dunque al  cristiano che deve perseverare nella fede di Dio e nella Chiesa e deve fare  attenzione a non essere sorpreso fuori dall’albero (non cadere in tentazioni,  non peccare), altrimenti il drago (diavolo) subito lo divorerà, come successe a  Giuda.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: small;"&gt;Le nostre vite fatte di mille incombenze che scaturiscono da necessità materiali che ci&amp;nbsp;affannano&amp;nbsp;e ci lasciano&amp;nbsp;poco tempo per pensare ed osservare, non si giovano spesso di&amp;nbsp;riflessioni sul significato religioso&amp;nbsp;di una colomba e sul senso della sua bellezza&amp;nbsp;su di&amp;nbsp;un terreno innevato o su di un albero scheletrico, spogliato dal freddo inverno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: small;"&gt;La vita dei sacerdoti, invece&amp;nbsp;è fatta anche di&amp;nbsp;studio, necessità che nasce dal silenzio, di cui è come una prosecuzione. Molta gente penserà che non è necessario studiare quando non ci sono più esami da dare, traguardi da raggiungere, quando premono attività e necessità, quando le comunità pastorali esigono tempo. Lo studio e la meditazione possono sembrare un’assenza di carità, che sottrae i sacerdoti alle ferite urgenti delle persone.&amp;nbsp;Lo studio, invece, per un sacerdote è un lavoro che permette di&amp;nbsp;assimilare quella scienza di Cristo e quella scienza dell’uomo che costituiscono il livello più alto e più interessante della conoscenza. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: small;"&gt;E' per questo sapere&amp;nbsp; ecclesiastico che le colombe &amp;nbsp;sono arrivate a Lucoli e volavano&amp;nbsp;sul cielo dell'Abbazia,&amp;nbsp;differenziandosi con stupore dell'osservatore&amp;nbsp;dal nero delle molte cornacchie,&amp;nbsp;perchè traducevano con la loro vita&amp;nbsp;ciò che le scritture avevano stabilito, per dare&amp;nbsp;anche un messaggio ai frettolosi contemporanei.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: small;"&gt;E' Natale e la colomba del Parroco, immortalata dalla macchina fotografica in una giornata invernale, ci ha donato il suo messaggio di morale cristiana oltre ad una sensazione di pura bellezza visiva per tutti i non credenti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Hg9xdI2QfE4/TvoNOpYdUkI/AAAAAAAABMg/WmzcYA31W-0/s1600/IMG_2594.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://4.bp.blogspot.com/-Hg9xdI2QfE4/TvoNOpYdUkI/AAAAAAAABMg/WmzcYA31W-0/s400/IMG_2594.jpg" width="300" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;La colomba con alle spalle il campanile della Chiesa della Beata Cristina&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106484059023070361-5884758125652853132?l=noixlucoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://noixlucoli.blogspot.com/feeds/5884758125652853132/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/12/la-colomba-bianca-di-don-amedeo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/5884758125652853132'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/5884758125652853132'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/12/la-colomba-bianca-di-don-amedeo.html' title='LA COLOMBA BIANCA DEL PARROCO DELL&apos;ABBAZIA DI SAN GIOVANNI BATTISTA'/><author><name>emanuela</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17949709077251229265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_mKxXc9rYI1s/TBc5Q-UtQZI/AAAAAAAAAAU/b8hLQTbfAXY/S220/2642.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-QvEyXy7mA04/Tvh_NlAnivI/AAAAAAAABLk/UNBAKnvIfBg/s72-c/IMG_2584%255B2%255D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106484059023070361.post-1492497029835154524</id><published>2011-12-24T08:10:00.003+01:00</published><updated>2011-12-24T14:04:07.769+01:00</updated><title type='text'>NUOVE E BELLE TRADIZIONI CHE NASCONO A LUCOLI. IL PRESEPE DI CASAVECCHIA.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' qualche anno che nel piccolo giardino di Casavecchia viene realizzato da adulti e bambini un bel presepe, attività corale comunitaria di rara&amp;nbsp;manifestazione a Lucoli: protagonisti gli "Amici del presepe di Casavecchia".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il presepe allieta gli abitanti della Frazione ma anche tutti i passanti che trovano nel locale di &lt;em&gt;Macondo&lt;/em&gt; un riferimento di ristoro nel paese e costituisce una manifestazione religiosa ed artistica originale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-neYNLw2dzds/TvV17TgX2yI/AAAAAAAABLY/-9F-vozF-M8/s1600/IMG_2587%255B2%255D.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://4.bp.blogspot.com/-neYNLw2dzds/TvV17TgX2yI/AAAAAAAABLY/-9F-vozF-M8/s400/IMG_2587%255B2%255D.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Il presepe di Casavecchia realizzato dagli "Amici del presepe di Casavecchia"&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;La tradizione del presepe: il presepio come lo vediamo rappresentare ancor oggi nasce secondo la tradizione dal desiderio di San Francesco di far rivivere in uno scenario naturale la nascita di Betlemme coinvolgendo il popolo nella rievocazione che ebbe luogo a Greccio la notte di Natale del 1223, episodio rappresentato poi magistralmente da Giotto nell'affresco della Basilica Superiore di Assisi. Primo esempio di presepe inanimato è invece quello che Arnolfo di Carnbio scolpirà nel legno nel 1280 e del quale oggi si conservano le statue residue nella cripta della Cappella Sistina di S. Maria Maggiore in Roma. Da allora e fino alla metà del 1400 gli artisti producono statue di legno o terracotta che sistemano davanti a una pittura riproducente un paesaggio come sfondo alla scena della Natività, il tutto collocato all'interno delle chiese. Culla di tale attività artistica fu la Toscana ma ben presto il presepe si diffuse nel regno di Napoli ad opera di Carlo III di Borbone e nel resto degli Stati italiani.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono belle le parole del Papa Benedetto XVI sul presepe:&amp;nbsp;"&lt;em&gt;Costruire il Presepe in casa può rivelarsi un modo semplice, ma efficace di presentare la fede per trasmetterla ai propri figli. Il Presepe ci aiuta a contemplare il mistero dell’amore di Dio che si è rivelato nella povertà e nella semplicità della grotta di Betlemme. San Francesco d’Assisi fu così preso dal mistero dell’Incarnazione che volle riproporlo a Greccio nel Presepe vivente, divenendo il tal modo iniziatore di una lunga tradizione popolare che ancor oggi conserva il suo valore per l’evangelizzazione. Il Presepe può infatti aiutarci a capire il segreto del vero Natale, perché parla dell’umiltà e della bontà misericordiosa di Cristo, il quale "da ricco che era, si è fatto povero" (2 Cor 8,9) per noi. La sua povertà arricchisce chi la abbraccia e il Natale reca gioia e pace a coloro che, come i pastori a Betlemme, accolgono le parole dell’angelo: "Questo per voi il segno: un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia" (Lc 2,12). Questo rimane il segno, anche per noi, uomini e donne del Duemila. Non c’è altro Natale&lt;/em&gt;". &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;strong&gt;Con queste bellissime parole ringraziamo gli "Amici del presepe di Casavecchia" per ciò che hanno fatto anche per noi, riscaldandoci il cuore ricordandoci il senso della pace tra gli uomini.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106484059023070361-1492497029835154524?l=noixlucoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://noixlucoli.blogspot.com/feeds/1492497029835154524/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/12/nuove-belle-tradizioni-che-nascono-gli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/1492497029835154524'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/1492497029835154524'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/12/nuove-belle-tradizioni-che-nascono-gli.html' title='NUOVE E BELLE TRADIZIONI CHE NASCONO A LUCOLI. IL PRESEPE DI CASAVECCHIA.'/><author><name>emanuela</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17949709077251229265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_mKxXc9rYI1s/TBc5Q-UtQZI/AAAAAAAAAAU/b8hLQTbfAXY/S220/2642.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-neYNLw2dzds/TvV17TgX2yI/AAAAAAAABLY/-9F-vozF-M8/s72-c/IMG_2587%255B2%255D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106484059023070361.post-3787559348854667660</id><published>2011-12-22T16:12:00.004+01:00</published><updated>2011-12-23T18:27:54.325+01:00</updated><title type='text'>GATTI TERREMOTATI E...... GATTI NATALIZI......</title><content type='html'>&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-cD4c7zz1XiE/TvOBMy9ncxI/AAAAAAAABLM/L59pQMIR67c/s1600/terremoto2009-fotografie-Colle15.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="212" src="http://3.bp.blogspot.com/-cD4c7zz1XiE/TvOBMy9ncxI/AAAAAAAABLM/L59pQMIR67c/s320/terremoto2009-fotografie-Colle15.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Colle di Lucoli subito dopo il sisma del 2009: un gatto sbigottito&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.cartoline.it/pics/natalea012.swf"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;http://www.cartoline.it/pics/natalea012.swf&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nella Frazione di Colle di Lucoli oltre alla Famiglia Giardini che vi risiede,&amp;nbsp;sono rimasti solo i gatti, che fuggono impauriti allo sfrecciare delle macchine, perchè Corso Visconti è come se fosse un'autostrada.......(ci chiediamo se non fosse zona rossa in qualche sua parte).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;I Gatti del Colle vivono, abbastanza affamati, infreddoliti ed inselvatichiti, aspettando&amp;nbsp;il fine settimana e qualcuno premuroso che&amp;nbsp;gli porti del cibo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono i più fedeli abitanti di questa Frazione&amp;nbsp;e forse ancora non capiscono perchè in giro non si veda più nessuno, magari i padroni o i nemici di un tempo (veniva infatti praticato un controllo delle nascite, ahinoi, delle vite già mature.....&amp;nbsp;di tipo "nazista").&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Continuiamo a dispensare auguri natalizi inconsueti a chi non li ha mai avuti e regaliamo un pensiero affettuoso (e croccantini natalizi)&amp;nbsp;a questi animali inconsapevolmente colpiti dal terremoto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Dedichiamo un Buon Natale felino anche a loro: cliccate sul link!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106484059023070361-3787559348854667660?l=noixlucoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://noixlucoli.blogspot.com/feeds/3787559348854667660/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/12/gatti-del-terremoto-e-gatti-natalizi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/3787559348854667660'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/3787559348854667660'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/12/gatti-del-terremoto-e-gatti-natalizi.html' title='GATTI TERREMOTATI E...... GATTI NATALIZI......'/><author><name>emanuela</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17949709077251229265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_mKxXc9rYI1s/TBc5Q-UtQZI/AAAAAAAAAAU/b8hLQTbfAXY/S220/2642.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-cD4c7zz1XiE/TvOBMy9ncxI/AAAAAAAABLM/L59pQMIR67c/s72-c/terremoto2009-fotografie-Colle15.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106484059023070361.post-563011306357392127</id><published>2011-12-15T19:22:00.000+01:00</published><updated>2011-12-19T15:54:37.971+01:00</updated><title type='text'>Dedicato ai "GIOVANI RIBELLI" di Lucoli: i briganti del 1861. Nel centocinquantesimo dell'Unità d'Italia.</title><content type='html'>&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-irB-6Oq-dT0/Tuw6ca6t-4I/AAAAAAAABLA/ukn__HJH4RE/s1600/Copia-di-Bartolomeo-Pinelli-roma-1800-corso-con-i-briganti.png" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-irB-6Oq-dT0/Tuw6ca6t-4I/AAAAAAAABLA/ukn__HJH4RE/s320/Copia-di-Bartolomeo-Pinelli-roma-1800-corso-con-i-briganti.png" width="223" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Incisione di Bartolomeo Pinelli: brigante con cane di razza "&lt;em&gt;corsa"&lt;/em&gt;.&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questo&amp;nbsp;testo non vuole avere la pretesa di competere con illustri conoscitori e studiosi della materia, tantissimo è stato scritto in merito al brigantaggio nell'Aquilano. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;strong&gt;Ci piaceva l'idea di riportare a memoria a distanza di 150 anni e proprio nell'anno in cui&amp;nbsp;l'Italia ha celebrato l'anniversario della sua unificazione,&amp;nbsp;i nomi&amp;nbsp; di giovani lucolani che, forse incosapevolmente, hanno animato una resistenza politica verso quell'unità,&amp;nbsp;alimentando con le loro&amp;nbsp;azioni delittuose, un desiderio di restaurazione verso i Borboni o comunque un malessere verso i nuovi governanti che avevano fatto sì l'Italia, ma che, ne imponevano la "ragione di stato".&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Documentandoci, ci è sembrato di rivedere per le vie di Colle di Lucoli, quell'&lt;strong&gt;Amedeo del Soldato&lt;/strong&gt;,&amp;nbsp;nato a Colle il 28 Febbraio 1840 da Innocenzo e da Luisa Giannone, che fu prima "garzone" a servizio della marchesa Quinzi, poi soldato borbonico un po' sbandato, ed infine si diede alla macchia per non arruolarsi nelle file dell'esercito italiano. Già nelle cronache del '62 è nominato quale uno dei più pericolosi briganti sulle montagne di Tornimparte e di Lucoli. Viene ricordato di "statura piuttosto alta, con barba lunga, di bell'aspetto", nel maggio-ottobre del 1868 il Del Soldato operava con il grado di "caporale" sotto Sottocarao e Trapasso sulle montagne di Preturo, Cagnano, Lucoli. Rimase ucciso (forse non si volle catturarlo vivo),&amp;nbsp;&amp;nbsp;il 1° gennaio 1869, alle ore 8 di mattina,&amp;nbsp;presso Torre di Taglio, aveva solo ventinove anni. &lt;br /&gt;Oppure, abbiamo riveduto con l'immaginazione&amp;nbsp;la Frazione di Colle al tempo dei briganti, così come la descrive in un suo interrogatorio Andrea Miocchi, massaro dell'allevatore Ratini di Lucoli, i briganti erano provveduti di "&lt;em&gt;munizioni di ogni specie&amp;nbsp; per mezo dei carbonai che si recavano in Aquila a vendere carbone in ogni giorno si mercato, di talchè non mancava ad essi mazzi di cartucce polvere e palle, che nella permanenza della comitiva in queste montagne quasi in ogni sera scendevano al villaggio di Colle a bere ed a mangiare e che da tutti in quel paese eran bene accolti senza distinzione, che dei tanti pranzi avevano pure ricevuto dagli altri villaggi di Santa Croce, Prata e Peschiolo e che quando partivano dalla montagna per restituirsi in Roma lasciavano le armi presso un prete del Corvaro&lt;/em&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Altri nomi di&amp;nbsp;giovani del territorio, &lt;strong&gt;Michele Giannone di Lucoli Alto&lt;/strong&gt;, fucilato nel 1861, &lt;strong&gt;Amedeo Giusti &lt;/strong&gt;(che rubò dei vestiti al Sindaco di Tornimparte Corpetti) fucilato nel 1873 a Castiglione,&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Achille Vizioli&lt;/strong&gt; del Peschiolo, &lt;strong&gt;Angelomaria Ciccani &lt;/strong&gt;(processato e condannato il 28 maggio del 1868), &lt;strong&gt;Michelangelo Dieghi&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Pasquale di Rocco &lt;/strong&gt;e forse tanti altri che non abbiamo nominato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nell'anno del centocinquantesimo vogliamo dedicare anche a loro&amp;nbsp;un pensiero di pietà ed ammirazione,&amp;nbsp;così come lo abbiamo fatto per un cittadino illustre di Lucoli del tempo, che invece è dalla parte&amp;nbsp;"giusta" nella storia patria: &amp;nbsp;Pietro Marrelli, mazziniano, che&amp;nbsp;&amp;nbsp;l'Unità l'ha voluta con tutto se stesso. La Scuola Elementare di Lucoli gli è dedicata, nessuno ricorda più, invece,&amp;nbsp;Amedeo del Soldato sempre figlio della stessa terra.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I briganti lucolani, ci arrivano dalla storia come personaggi oscuri, di cui si conoscono solo le efferatezze commesse ai danni dei proprietari terrieri del tempo: ad esempio i Cialente, i Properzi, oppure dei Sindaci, citatissimo nelle cronache giudiziarie&amp;nbsp;quello di Tornimparte: Corpetti,&amp;nbsp;ma anche quello di Lucoli, Massimo Properzi,&amp;nbsp;che proteggevano gli interessi dei ricchi locali e naturalmente del governo unitario. Di questi giovani si conoscono solo le efferatezze compiute, raccontate in modo solerte da chi gli dava una feroce caccia, che in genere si concludeva con la loro morte.&lt;br /&gt;Sembra che, contrariamente a quanto avvenne ad esempio a Tornimpare o in altre zone dell'Abruzzo e del Meridione, a Lucoli i briganti non venissero pienamente sostenuti dalla popolazione. Il forte indotto dell'attività armentizia, creava solidarietà per i datori di lavoro che venivano duramente colpiti; non dimentichiamo che&amp;nbsp;nella scala sociale dei poveri un pastore, un casaro, un garzone stavano meglio del contadino, che era l'unico vero miserabile. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify" class="article"&gt;A spingerci nella scrittura di questo&amp;nbsp;testo è il senso della pietà per dei vinti che non erano così tanto&amp;nbsp;ingiusti, per quegli uomini che le vicende disgraziate della storia hanno relegato in un mondo di ombra, a cui neanche la pietà dei vivi per i perdenti è stata concessa per tanto tempo.&lt;br /&gt;Le storie di Del Soldato, del Giusti e degli altri sono tutt'uno con quelle di fame e miseria che la comunità di Lucoli ha sopportate per tanto tempo ed il cui retaggio sotto forma di spopolamento del territorio&amp;nbsp;è ancora sotto i nostri occhi. Le loro storie si intrecciano con le vicende dei ceti più umili: pastori, carbonai, contadini; sono le storie dolorose delle montagne, delle Frazioni di Lucoli ora anche&amp;nbsp;desertificate dal terremoto del 2009, di tante genti vissute fino a qualche decennio fa e la cui eco risuona ancora tra la valle del Rio, le querce di Santa Croce o le montagne di Campofelice.&lt;br /&gt;Le condizioni dell'Abruzzo sono state sempre caratterizzate da una profonda miseria e&amp;nbsp;con l'avvento del nuovo governo, la miseria è aumentata e con essa è apparso il brigantaggio, che nacque all'inizio come fenomeno politico, ma che poi assunse un carattere di protesta sociale ed a livello di territorio anche di ribellione alla condizione feudale, di rivincita contro i torti e le angherie subite ad opera dei "galantuomini", nobili proprietari di terre ed armenti, borghesi e notabili (molti cognomi sono ancora oggi tracciabili e noti), che si spartivano la vita economica del paese e che cercavano garanzie pe ri loro beni con ogni governo.&lt;br /&gt;La storia d'Abruzzo, come tutti sanno, è sempre stata un susseguirsi di occupazioni violente (barbari, normanni, svevi, angioini, aragonesi); le popolazioni avevano sempre assistito inermi a tali avvenimenti, ma ora gli eventi del 1861/1862 non vengono più accettati con rassegnazione: il nuovo usurpatore, la nuova sopraffazione non possono più essere sopportati, occorre reagire e le masse contadine iniziano a muoversi. Gli Abruzzesi consideravano da sempre il Regno di Napoli come loro patria: così, ad esempio, i contadini teramani, pur di non votare al plebiscito di annessione al Piemonte, si ribellarono e si ritirarono in montagna, formando bande di briganti per evitare rappresaglie.&lt;br /&gt;La causa più vera del fenomeno politico del brigantaggio, è da ricercarsi nelle condizioni disagiatissime dei contadini, perché con il loro ristretto salario quotidiano non riuscivano a garantirsi il minimo vitale; tributi nuovi, l'aumento del sale e del pane, l'elargizione pecuniaria da parte di elementi reazionari per ingrandire l'opposizione o comprare l'omertà, l'odio per il padrone, il disordine amministrativo, l'analfabetismo.&lt;br /&gt;Elevandoci dal nostro osservatorio d'affezione, quello di Lucoli, ricordiamo le cifre di questa tragedia umana che interessò tutta l'Italia meridionale&amp;nbsp;e non solo l'Abruzzo.&lt;br /&gt;Il governo Cavour dispiegò un esercito di 120.000 uomini, tra fanteria, bersaglieri, cavalleggeri e reali carabinieri, oltre a decine di guardie nazionali costituite da volontari che provenivano dai comuni interessati dal brigantaggio. Sembra non precisa la cifra di 14.000 briganti uccisi in combattimento, fatti prigionieri e condannati ai lavori forzati ma soprattutto passati per le armi dopo la cattura fino a tutto il 1870. La logica che animava i piemontesi era di pura espressione militare, quindi di repressione ed anche la popolazione inerme era un poteziale nemico.&lt;br /&gt;Fu una serie infinita di ritorsioni a catena, di vendette: sangue chiamava altro sangue. Da parte dei governanti "unitari", i piemontesi, fu imposta la &lt;em&gt;ragion di stato&lt;/em&gt; e la storia (che scrivono sempre i vincitori) che abbiamo studiato a scuola o all'università ci ha nascosto le stragi, i saccheggi, le brutalità, gli stupri, commessi da un esercito che si comportava come i precedenti invasori che almeno non avevano usato retorica idealistica per giustificare le loro azioni.&lt;br /&gt;Dall'altro lato i "briganti" nelle cui fila c'erano ex ufficiali borbonici, ex garibaldini velocemente liquidati dal governo Cavour, renitenti alla leva come Amedeo del Soldato, ma anche francesi, spagnoli, criminali comuni, ma soprattutto braccianti e contadini, il ceto sociale dei cosiddetti "cafoni" che non trovavano nel nuovo Stato una collocazione, visto che era ancora retto da logiche feudali e che forse volevano, per orgoglio, vendicarsi di vecchie angherie subite a livello locale.&lt;br /&gt;Per i nostri avi che hanno militato nelle file dei briganti non c'è stato futuro, sono stati scovati ad uno ad uno, non potevano sperare nella clemenza di uno Stato che gli aveva dichiarato una lotta senza quartiere, che non aveva esitato ad imprigionare amici, parenti, innocenti o semplicemente sospettati di qualsivoglia legame.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Ed alla fine di questo anno 2011 che ha visto&amp;nbsp;tantissimi festeggiamenti per questa Italia unita (ma forse poi non così tanto........), dalle semplici pagine di questo blog vogliamo dedicare&amp;nbsp;un ricordo a questi uomini della nostra terra, il cui coraggio è stata la ricchezza&amp;nbsp;più difficile da abbattere; il coraggio&amp;nbsp;di chi si è ribellato (chi saprebbe farlo oggi "lanci la prima pietra"......) di chi sapeva di non avere speranze per sopravvivere e che ha preferito per questo morire.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Celebriamo con le nostre parole di contemporanei il coraggio della loro forza e dell'attaccamento alla loro terra dove si sono fatti ammazzare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;strong&gt;Anche loro hanno costruito la storia della nostra Patria e come il Lupo che cerca di sopravvivere oggi, nello stesso territorio&amp;nbsp;aspro di&amp;nbsp; montagna, non erano poi così cattivi.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-8Gp8g9r9C2k/TuwyDwPWpVI/AAAAAAAABK4/y0t9Z20uES8/s1600/199435_1777447329745_1646240409_1740710_2148759_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-8Gp8g9r9C2k/TuwyDwPWpVI/AAAAAAAABK4/y0t9Z20uES8/s1600/199435_1777447329745_1646240409_1740710_2148759_n.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Questi erano i "trofei" dei piemontesi. &lt;br /&gt;Foto di briganti uccisi ed esposti come monito, per giorni, alla vista del popolo.&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-yL3QHP9Hu-o/TuuXlOfnEdI/AAAAAAAABKw/2ve8mI-K16w/s1600/dove%2Bosarono%2Bi%2Bbriganti.bmp" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="156" src="http://1.bp.blogspot.com/-yL3QHP9Hu-o/TuuXlOfnEdI/AAAAAAAABKw/2ve8mI-K16w/s400/dove%2Bosarono%2Bi%2Bbriganti.bmp" width="100" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Pasquale di Prospero di Tornimparte ha scritto questo libro &lt;br /&gt;ricchissimo di documenti d'archivio al quale ci siamo in parte ispirati.&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;u&gt;Per questo testo ringraziamo le nostre fonti autorizzate:&lt;/u&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: x-small;"&gt;&lt;strong&gt;Fabrizio Caporale, Angelo De Nicola ed Alessandro Ricci: "Il brigantaggio nell'Aquilano" &lt;a href="http://www.angelodenicola.it/articoli/brigantaggio/brigantaggio_indice.htm"&gt;http://www.angelodenicola.it/articoli/brigantaggio/brigantaggio_indice.htm&lt;/a&gt;;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: x-small;"&gt;&lt;strong&gt;Giancarlo Guzzardi: "Le vie della Miseria" &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.brigantaggio.net/brigantaggio/Storia/Altre/VARIE/0028_Montagne_Briganti.PDF."&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: x-small;"&gt;&lt;strong&gt;http://www.brigantaggio.net/brigantaggio/Storia/Altre/VARIE/0028_Montagne_Briganti.PDF.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://gguzzardi.interfree.it/index1.htm"&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: x-small;"&gt;&lt;strong&gt;http://gguzzardi.interfree.it/index1.htm&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: x-small;"&gt;&lt;strong&gt;;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: x-small;"&gt;&lt;strong&gt;Diocleziano Giardini: Il brigantaggio nella Marsica. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.terremarsicane.it/node/319"&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: x-small;"&gt;&lt;strong&gt;http://www.terremarsicane.it/node/319&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: x-small;"&gt;&lt;strong&gt;Pasquale di Prospero: autore del libro "Dove osarono i briganti". Edizioni controcorrente 2004.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;﻿&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106484059023070361-563011306357392127?l=noixlucoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://noixlucoli.blogspot.com/feeds/563011306357392127/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/12/dedicato-ai-giovani-ribelli-di-lucoli-i.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/563011306357392127'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/563011306357392127'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/12/dedicato-ai-giovani-ribelli-di-lucoli-i.html' title='Dedicato ai &quot;GIOVANI RIBELLI&quot; di Lucoli: i briganti del 1861. Nel centocinquantesimo dell&apos;Unità d&apos;Italia.'/><author><name>emanuela</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17949709077251229265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_mKxXc9rYI1s/TBc5Q-UtQZI/AAAAAAAAAAU/b8hLQTbfAXY/S220/2642.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-irB-6Oq-dT0/Tuw6ca6t-4I/AAAAAAAABLA/ukn__HJH4RE/s72-c/Copia-di-Bartolomeo-Pinelli-roma-1800-corso-con-i-briganti.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106484059023070361.post-2551446393079147473</id><published>2011-12-12T14:52:00.001+01:00</published><updated>2011-12-12T14:56:36.932+01:00</updated><title type='text'>Some Lucoli's memories by Alan Turner - New York.</title><content type='html'>&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-ZR1Wi-7qt4k/TuTyX02CpZI/AAAAAAAABJY/ghvGNHOFeFA/s1600/IMG_2523+LUCOLI+.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://3.bp.blogspot.com/-ZR1Wi-7qt4k/TuTyX02CpZI/AAAAAAAABJY/ghvGNHOFeFA/s320/IMG_2523+LUCOLI+.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Colle di Lucoli una finestra dedicata alla Madonna - Foto di Alan Turner&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Our first trip to Lucoli was on New Year's Day 2008,&amp;nbsp;my memory was of a beautiful and rugged landscape.&amp;nbsp; It later snowed and we feared getting stuck&amp;nbsp; in Lucoli and so drove back to Rome in a beautiful gentle snow storm.&amp;nbsp; I vividly remember returning to Lucoli after the earthquake, in 2010.&amp;nbsp; We drove around with Fabrizio and Tony. The devastation was&amp;nbsp; overwhelming. Towns and villages were reduced to rubble but the&amp;nbsp; landscape was still ruggedly beautiful. I felt that the resilience of&amp;nbsp; Lucoli and the surrounding area would enable it to survive, and to&amp;nbsp; prosper.  I felt that resilience in the good nature of the people&amp;nbsp; whom I met. &lt;br /&gt;In 2011 I returned again and saw the ruins of the magnificent Abby&amp;nbsp;which I am sure will be restored. I saw as well the memory garden&amp;nbsp; which Fabrizio and Emanuela constructed in many instances with their  &lt;br /&gt;own hands. Resilient Lucoli will survive and prosper. How could it not?&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #134f5c;"&gt;Alan Turner currently lives and works in New York City. A Bronx native and  graduate of the University of California, Berkeley, Turner has exhibited in the  United States and internationally at galleries in New York and Europe. His work  is also in such major museums as The Metropolitan Museum of Art, MoMA, The  Whitney Museum of American Art, and the Museum of Fine Art in Boston,  Massachusetts&lt;/span&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: xx-small;"&gt;Le opere di Alan Turner sono esposte:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoPlainText" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: xx-small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;o:p&gt;Addison Museum of American Art, Andover,  MA.  ARCO Center for the Visual Arts , Atlantic Richfield, Los Angeles,  CA.  Australian National Bank, Canberra, Australia.  Bank of America, San  Francisco, CA.  Centerre Bank and Trust Co., St. Louis, MO.  Cigna  Corporation, Hartford, CT.  Continental Bank of Chicago, Chicago, IL.  Denver  Art Museum, Denver, CO.  Fried, Frank, Harris, Schriver &amp;amp; Jacobson, New  York, NY.  Goldman-Sachs, New York, NY.  Green Point Corp., New York,  NY.  Hayden Gallery, Massachusetts Institute of Technology, Cambridge,  MA.  Hebrew Home for the Aged, Riverdale, NY.  JP Morgan Chase Bank, New York,  NY.  Minneapolis Institute of Art, Minneapolis, MN.  Museum of Fine Art,  Boston. A.  Museum of Fine Arts, Houston, Texas.  Museum of Modern Art, New  York, NY.  Neuberger and Berman, New York, NY.  New York Public Library, New  York, NY.  Ohio University, Athens, OH.  Prudential Insurance Co., Newark,  NJ.  Southeast Banking Corp., Miami, FL.  Third National Bank &amp;amp; Trust Co.,  Dayton, OH.  Wertheim &amp;amp; Co., New York, NY.  Whitney Museum of American  Art, New York, NY.  Hood Museum of Art at Dartmouth College&lt;br /&gt;Metropolitan  Museum of Art, NY.  Southeast Banking Corp., Miami, FL.&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoPlainText" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: xx-small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Alan Turner è un pittore&amp;nbsp;americano che ha imparato ad amare Lucoli e che ha sostenuto il Giardino della Memoria adottando un albero. Ci ha regalato&amp;nbsp;alcune sue impressioni di viaggio ed una bella foto da lui scattata a Colle.&lt;/div&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-QFtq7HIoASA/TuT1ZhGq1TI/AAAAAAAABJg/ashk1g-b-HU/s1600/alan.gif" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-QFtq7HIoASA/TuT1ZhGq1TI/AAAAAAAABJg/ashk1g-b-HU/s1600/alan.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Un acquarello di Alan Turner&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="MsoPlainText" style="text-align: justify;"&gt;Turner sarà&amp;nbsp;di nuovo&amp;nbsp;in Italia&amp;nbsp;nel prossimo mese di gennaio 2012, senz'altro vorrà&amp;nbsp;ritrovare i paesaggi&amp;nbsp;di Lucoli, che osserva sempre in modo attentissimo, cogliendo, come solo un artista sa fare, la bellezza di particolari che sfuggono ai più. &lt;/div&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-K8utTyqCO74/TuYGtcPyogI/AAAAAAAABJs/fXJw-xZUlgk/s1600/targa%2Bper%2Bdedica%2Ba%2BdonatoreJPG.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="266" src="http://4.bp.blogspot.com/-K8utTyqCO74/TuYGtcPyogI/AAAAAAAABJs/fXJw-xZUlgk/s400/targa%2Bper%2Bdedica%2Ba%2BdonatoreJPG.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Alan Turner è stato uno dei primi a credere nel Memoriale già dal 2010&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106484059023070361-2551446393079147473?l=noixlucoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://noixlucoli.blogspot.com/feeds/2551446393079147473/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/12/some-lucolis-memories-by-alan-turner.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/2551446393079147473'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/2551446393079147473'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/12/some-lucolis-memories-by-alan-turner.html' title='Some Lucoli&apos;s memories by Alan Turner - New York.'/><author><name>emanuela</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17949709077251229265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_mKxXc9rYI1s/TBc5Q-UtQZI/AAAAAAAAAAU/b8hLQTbfAXY/S220/2642.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-ZR1Wi-7qt4k/TuTyX02CpZI/AAAAAAAABJY/ghvGNHOFeFA/s72-c/IMG_2523+LUCOLI+.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106484059023070361.post-6635436169819929385</id><published>2011-12-08T20:49:00.046+01:00</published><updated>2011-12-10T20:15:19.681+01:00</updated><title type='text'>Ma il lupo fotografato a Campofelice lo saprà tutto quello che si dice di lui?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-UGP_Nl5j9zg/TuOotozGQ3I/AAAAAAAABJQ/YIyhSTqgsgg/s1600/lupo_027%255B2%255D.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-UGP_Nl5j9zg/TuOotozGQ3I/AAAAAAAABJQ/YIyhSTqgsgg/s320/lupo_027%255B2%255D.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Un esemplare di lupo dall'aria spaventata fotografato a Campofelice&lt;br /&gt;foto di Edoardo Di Carlo&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;Il Lupo italiano era stato in passato ascritto alla sottospecie italicus, ma  recenti indagini genetiche hanno smentito la validità di tale sottospecie. Lupo  e&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.canilistatali.it/"&gt;cane (Canis lupus familiaris)&lt;/a&gt;  appartengono alla stessa specie polimorfica e sono quindi tra loro  interfecondi.&lt;br /&gt;&lt;img align="right" alt="Distribuzione Geografica del Lupo in Italia sugli Appennini" border="0" height="249" src="http://www.italianwolf.it/distribuzione-geografica-del-lup.gif" width="201" /&gt;&lt;b&gt;Distribuzione geografica del Lupo in  Italia&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il Lupo è uno dei mammiferi selvatici con la  distribuzione geografica più estesa. L’areale originario, infatti, interessava  gran parte dell’emisfero settentrionale e comprendeva l’intero continente  nord-americano ed eurasiatico. In seguito alla persecuzione operata dall’uomo,  ha progressivamente ridotto il suo areale, fino a risultare estinto, nel secolo  scorso, da tutta l’Europa centrale e settentrionale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un quadro articolato e completo della evoluzione del popolamento  di lupo in Italia è quello presentato nella relazione introduttiva  "Evoluzione della popolazione di lupo in Italia dal 1900 ad oggi" al Convegno di  Sanremo (30 novembre 2000, "Grandi carnivori e attività umane: come gestire i  conflitti").&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Status e Conservazione del Lupo in Italia&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nonostante il numero di lupi in Italia abbia  mostrato negli ultimi decenni un costante e progressivo aumento, la specie resta  minacciata per la limitata consistenza complessiva della popolazione presente  nelle &lt;a href="http://www.riservadelladuchessa.it/" title="Montagna dell'Appennino Centrale: La Riserva Naturale delle Montagne della Duchessa, zona di passaggio del Lupo appenninico."&gt;montagne&lt;/a&gt; dell' Italia, che è  stimata in 400-500 individui. Il principale fattore di minaccia è rappresentato  dalla persecuzione diretta operata dall’uomo. Attualmente si stima che 50-70  lupi vengano uccisi illegalmente ogni anno, con un impatto sulla popolazione  superiore al 10%.&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Ecologica e etologia del Lupo&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’adattabilità del Lupo è anche legata al  carattere opportunistico della sua dieta; questo carnivoro infatti, oltre a  predare mammiferi selvatici e domestici di dimensioni molto variabili, si ciba  di carcasse, rifiuti, e limitate quantità di frutta. Questo predatore è  caratterizzato da bassissime densità, determinate dall’organizzazione sociale:  vive in piccoli gruppi familiari, di solito formati da una coppia di adulti con  la prole, all’interno di un territorio che viene difeso dai conspecifici. Le  limitate dimensioni dei gruppi (2-7 individui) e le amplissime dimensioni dei  territori determinano densità medie di 1-3,5 individui/100 Km2.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;strong&gt;Il lupo è protetto da tempo anche dal progetto “Life Wolfnet”: esso è promosso da Parco Nazionale della Majella, Parco Nazionale del Pollino, Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi – Monte Falterona e Campigna, Provincia dell’Aquila, Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Lazio e Tosca,  Legambiente, insieme hanno proprio il compito di combattere quei fattori che possono essere rischiosi per il lupo, attraverso dei programmi che migliorino anche il contesto in cui l’animale vive e limitando i danni che possano essergli arrecati.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Il lupo nei tempi: cosa pensavano di lui .....&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Benché il significato simbolico di tale animale sia generalmente legato al male, alla distruzione e all’ingordigia, le sue qualità di fierezza possono anche assumere un carattere protettivo e quindi procuragli una forma di venerazione. Nel suo aspetto maligno è associato con gli dei delle morte e può rappresentare la morte stessa; nelle civiltà primitive, i lupi e i corvi rappresentano spesso i “familiari” delle divinità dei morti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Secondo una leggenda diffusa nel medio ed alto Sangro la tradizione popolare vuole che i lupi accompagnino, una carrozza nera con i vetri oscurati, trainata da cavalli infernali, che trasporta le anime delle persone trapassate attraverso un sentiero che porta ai luoghi dove sono tumulati gli avi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come incarnazione di tutti i poteri del lato oscuro e distruttivo della natura, il lupo, se adorato diviene una delle divinità terribili. Il dio egizio Upuat, o Ap – Uat, può essere ritratto sottoforma di lupo, o anche soltanto con la testa di lupo o di sciacallo; egli è anche Kenti Amenti, “Colui che apre la via”, ed era uno psicopompo cioè una delle creature che avevano il compito di condurre le anime dei defunti oltre la porte che essi dovevano superare, e di governarle; inoltre, guidava l’imbarcazione del sole e il suo stendardo precedeva il re nel trionfo.&lt;br /&gt;Viceversa il lupo appare sotto una luce generalmente favorevole nella mitologia celtica e irlandese. Una tribù irlandese sosteneva di discendere da un lupo e Cornac, re d’Irlanda era stato allattato dai lupi, come Romolo e Remo, e sovente si faceva accompagnare da loro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fino all’età moderna questo predatore è stato considerato, in Europa centrale, molto pericoloso. Non meraviglia che nelle favole esso costituisca la minaccia maggiore per gli uomini, che assumono la figura del nemico in forma di animale e che i lupi vengano ritenuti esseri umani sanguinari, che hanno subito una trasformazione come i Lupi Mannari. A tal proposito esistono nella zona pedemontana e montana della Majella Orientale, delle leggende nella quali si narra che di canidi molto feroci e di branchi di lupi famelici capeggiati da strani esseri, che la fantasia popolare identifica con demoni. Si dice che lungo l’antico braccio tratturale che da Torricella Peligna porta a Bomba, si incontra una strana figura che somiglia a un grande lupo che si muove velocemente e a volte prende la postura eretta come quella di un essere umano!! Spesso si avventa contro sprovveduti viandanti che all’imbrunire di notti stellate scelgono di passare per quel sentiero!!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Durante la Prima Guerra Mondiale molti soldati abruzzesi, per andare nel molisano, dovevano attraversare il valico chiamato “Colle del Soldato” dalle parti di Agnone. Questa zona pare che fosse infestata da lupi; una sera particolarmente rigida e nevosa alcuni soldati attraverso il valico, ma mentre lo oltrepassavano gli si parò davanti una oscura ed enorme figura che sbarrò loro il cammino una nebbia fredda e gelida avvolse questi uomini che furono circondati da miglia di lupi con gli occhi di fiamme. Il giorno dopo, quando un altro gruppo di militi passò di qui videro solo alcune paia di scarpe buttate sul giglio del sentiero. Presso i romani, la comparsa di un lupo prima della battaglia poteva significare vittoria poiché esso apparteneva alla sfera culturale del dio guerriero Marte.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Al contrario, gli Spartani temevano la sconfitta prima delle battaglia di Leuttra (371 a.C.) allorché alcuni lupi assalirono le proprie greggi. Benché il lupo, dato che vede “di notte”, possa essere considerato un simbolo del Sole mattutino (Apollo Linceo), riguardo a esso prevale il significato negativo di immagine delle potenze selvagge e sataniche.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In contrasto di quanto detto sinora, ci sono leggende in cui lupe allattano e crescono bambini come il succitato Romolo e Remo, in cui il temuto animale diventa protettore di creature indifese anche se in ogni caso prevale sempre la paura del lupo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nell’iconografia cristiana il lupo compare in primo luogo come simbolo del nemico diabolico, che minaccia il gregge dei fedeli. Solo ai Santi è concesso il potere di trasformare in devozione, con la loro amorosa forza di persuadere il carattere selvaggio di questo animale da preda, così, per esempio San Francesco d’Assisi, San Franco da Assergi, Guglielmo da Vercelli, che sellò un lupo solo per citarne alcuni. Tra queste leggende di canidi ammansiti vi è da annoverare quella del lupo di Pretoro; la leggenda vuole che tanti e tanti secoli fa una famiglia di boscaioli, che vivevano al limitare del bosco, fu aggredita da un lupo che rapì il loro piccolo. I genitori si disperarono e in special modo l’uomo che era assente durante incursione del predatore. Il boscaiolo rimproverò aspramente la moglie e mentre faceva ciò gli apparve San Domenico,che impietosito dalla situazione, opera il miracolo di ammansire il lupo, che riportò il bambino rapito alla famiglia. In ricordo di tale episodio si celebra una festa popolare, la prima domenica di Maggio, in onore di San Domenico che secondo la tradizione ammansì un lupo ed è anche signore dei serpenti, poiché Egli è protegge dal morso delle serpi e si invoca in presenza di rettili. Si dice, inoltre, che tutte le donne di Pretoro abbiano qualità divinatorie come le streghe e conoscano perfettamente le proprietà medicinali delle piante della Majella. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il lupo è visto come simbolo di perfidia e slealtà è presente nelle favole come colui che fa la morale agli agnelli o in quella del “lupo e la gru” che una volta salvato dal volatile il canide la uccide; la più famosa in assoluto è senza dubbio quella di Cappuccetto Rosso in cui il lupo sotto mentite spoglie si presenta alla fanciulla che nella versione di Perrault soccombe, venendo divorata dal lupo. La favola termina con la morale che le bambine dovrebbero stare lontano dai lupi che in questo caso simboleggiano inganni sessuali perpetrati a danni di fanciulle sprovvedute.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;&lt;strong&gt;In vero, il lupo è un animale molto intelligente, timido e fiero, relegato in una nicchia a causa dell’assoluta mancanza di prede selvagge e costretto a vivere in spazi molto angusti dei parchi o delle riserve, nutrendosi, a volte, di rifiuti.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Nelle società agro-pastorali, come&amp;nbsp;l'Abruzzo, questo animale, ha sempre goduto di un fama sinistra, ma presso i Lapponi e gli Esquimesi, esso è venerato come una divinità apportatrice di vita e di morte, del sole e delle oscurità e per il suo straordinario potere sulla luce.&lt;br /&gt;Questa immagine deleteria e perniciosa si è stratificata &lt;u&gt;nei secoli diventando una valida scusante per lo sterminio indistinto di queste povere bestie che nel 1982 sono diventate una specie protetta&lt;/u&gt;.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La tradizione del lupo come simbolo della malvagità, è nata, quindi, da un pericolo reale connesso al mondo agreste della pastorizia, nelle zone montane, pedemontane e nelle pianure ove il lupo aggrediva le greggi sterminandoli e negli inverni più rigidi si spingevano fino alle porte di molti paesini di montagna facendo temere per l’incolumità dei loro abitanti.&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;strong&gt;Fonti&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Maria Concetta Nicolai, “Calendario abruzzese” ed. Menabo Pescara 1996 &lt;br /&gt;Ireneo Bellotta, Emiliano Giangristofaro, “Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità dell’Abruzzo” ed Newton &amp;amp; Comptons Roma 1999 &lt;br /&gt;Giovanni Pansa “ Miti, leggende e superstizioni dell’Abruzzo” Arnaldo Forni Editore Teramo Ristampa del 1924. &lt;br /&gt;Nicoletta Travaglini in Mystero la rivista del Possibile &lt;br /&gt;Nicoletta Travaglini in Park News &lt;br /&gt;Jean Chevalier, Alain Gheerbrand “Dizionario dei Simboli” Biblioteca Universale Rizzoli 2001 &lt;br /&gt;Nicoletta Travaglini “ Il Miracolo Eucaristico di Lanciano” in Graal Rivista Bimestrale Anno I n. 3 Maggio-Giugno 2003&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;In parte tratto da: &lt;a href="http://cultura.inabruzzo.it/00840_il-lupo"&gt;http://cultura.inabruzzo.it/00840_il-lupo&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106484059023070361-6635436169819929385?l=noixlucoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://noixlucoli.blogspot.com/feeds/6635436169819929385/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/12/il-lupo-italiano-era-stato-in-passato.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/6635436169819929385'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/6635436169819929385'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/12/il-lupo-italiano-era-stato-in-passato.html' title='Ma il lupo fotografato a Campofelice lo saprà tutto quello che si dice di lui?'/><author><name>emanuela</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17949709077251229265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_mKxXc9rYI1s/TBc5Q-UtQZI/AAAAAAAAAAU/b8hLQTbfAXY/S220/2642.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-UGP_Nl5j9zg/TuOotozGQ3I/AAAAAAAABJQ/YIyhSTqgsgg/s72-c/lupo_027%255B2%255D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106484059023070361.post-5852357435643599417</id><published>2011-12-06T17:43:00.008+01:00</published><updated>2011-12-17T14:09:10.453+01:00</updated><title type='text'>GLI AUGURI PER UN SANTO NATALE. LA NATIVITA' DI GIOVANNI ANTONIO DA LUCOLI (1491).</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Con grande piacere continuiamo questa linea editoriale di riscoperta dei grandi uomini originari di Lucoli e di ogni forma artistica nata, nei tempi, in questo territorio. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Un blog si presta agilmente alla divulgazione di notizie storiche e culturali, disponibili nei musei o nei libri e ben salde nella conoscenza dei cultori della materia, noi vogliamo riportarle all'attenzione della Comunità in modo semplice. E' per questo che le ricerchiamo con pazienza per pubblicarle, in qualche caso, interpretandole con gli occhi dei contemporanei abitanti degli stessi luoghi. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Ci è sembrato bellissimo poter fare gli auguri per il Natale 2011 pubblicando l'immagine del dipinto sulla Natività di un pittore del '600 senz'altro nato a Lucoli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-jtYYgJXF_VE/Tt5AH351KwI/AAAAAAAABIk/QNUaZaMfg2A/s1600/120845818_VLmRfj38.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;img border="0" height="360" src="http://1.bp.blogspot.com/-jtYYgJXF_VE/Tt5AH351KwI/AAAAAAAABIk/QNUaZaMfg2A/s400/120845818_VLmRfj38.jpg" width="400" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: x-small;"&gt;La Natività&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-style: normal; mso-bidi-font-style: italic;"&gt;&lt;a href="http://www.museonazionaleabruzzo.beniculturali.it/index.php?it/74/autori/58/giovanni-antonio-da-lucoli"&gt;http://www.museonazionaleabruzzo.beniculturali.it/index.php?it/74/autori/58/giovanni-antonio-da-lucoli&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-style: normal; mso-bidi-font-style: italic;"&gt;Giovanni Antonio&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: normal; mso-bidi-font-style: italic;"&gt;&amp;nbsp;(Giannantonio) da &lt;span class="sc"&gt;Lucoli&lt;/span&gt; (Giovanni Antonio Aquilano) nacque con ogni probabilità nel 1491 da Gregorio di Cola di Taiano da Lucoli, non è certo se a L'Aquila o a Lucoli stesso. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-style: normal; mso-bidi-font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Nel "libro de' fuochi" - un registro comunale delle famiglie residenti all'Aquila - del 1508 relativo al quartiere di Santa Giusta, alla data del 7 giugno, si legge che Giannantonio aveva diciassette anni e che era figlio di Gregorio di Lucoli, morto durante la peste del 1503 (Chini, p. 118). Se nel &lt;st1:metricconverter productid="1508 L" w:st="on"&gt;1508 L&lt;/st1:metricconverter&gt;'Aquila risulta essere il luogo di residenza dell'artista, nulla lascia intendere che sia stato anche quello di nascita; la famiglia poteva infatti essersi lì trasferita successivamente, e nei documenti Giannantonio è spesso citato come "de Luculo" (ibid., pp. 119 s.). È comunque certo che mantenne rapporti con il vicino borgo paterno, secondo quanto testimonia una voce del "libro dei conti" del Comune aquilano del 1529, nella quale Giannantonio risulta debitore della tassa su una "partita" proveniente dal castello di Lucoli.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-style: normal; mso-bidi-font-style: italic;"&gt;La prima opera certa di&amp;nbsp;questo grande artista del '600&amp;nbsp;è la statua in pioppo policromato del santuario della Madonna della Misericordia a Petriolo (presso Macerata) raffigurante la &lt;/span&gt;Madonna con Bambino&lt;span style="font-style: normal; mso-bidi-font-style: italic;"&gt;, sulla quale solo nel 1984 è comparsa, sotto alcuni strati di pittura, l'iscrizione apposta nel 1525 dall'artista, che si dichiarava "magister" e "aquilanus", a riconoscimento del luogo della propria attività: ciò va anche a conferma di una tradizione locale, fondata su un episodio considerato miracoloso, che voleva la statua proveniente dall'Aquila (Crocetti). &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: normal; mso-bidi-font-style: italic;"&gt;&lt;span style="color: #666666;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Nel giugno del 1527 stipulò un contratto con la Confraternita del Ss. Sacramento, impegnandosi a ornare la cappella di sua pertinenza nella cattedrale aquilana di S. Massimo con figure a rilievo in terracotta (Antinori). Deve risalire a questa commissione l'esecuzione delle grandi statue dei quattro protettori della città, ritenute tra le più belle opere d'arte locale,&amp;nbsp;che purtroppo&amp;nbsp;andarono distrutte nel terremoto del 1703.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-SGXTB6XL7Ss/TtkncG5EyQI/AAAAAAAABIQ/xvtLzP9OY44/s1600/madonna+della+misericordia.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;img border="0" height="235" src="http://3.bp.blogspot.com/-SGXTB6XL7Ss/TtkncG5EyQI/AAAAAAAABIQ/xvtLzP9OY44/s320/madonna+della+misericordia.jpg" width="320" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;div align="center" id="testo_sotto_medaglione"&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: x-small;"&gt;Madonna con Bambino&lt;br /&gt;Chiesa Confraternitale del Santuario della Madonna della Misericordia                      &lt;br /&gt;Arcidiocesi di Fermo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.confraternitamuseopetriolo.com/storia.html"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;http://www.confraternitamuseopetriolo.com/storia.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-style: normal; mso-bidi-font-style: italic;"&gt;Per gli anni compresi tra il 1529 e il 1532 rimangono alcuni documenti che, se attestano la presenza all'Aquila di Giannantonio nulla dicono riguardo alla sua attività artistica. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-style: normal; mso-bidi-font-style: italic;"&gt;L'artista torna a essere ricordato in qualità di scultore nel luglio 1534: a quella data si impegnava con un tal Marino di Giovan Paolo di Sulmona a eseguire una &lt;/span&gt;&lt;em&gt;Madonna con il Bambino&lt;/em&gt;&lt;span style="font-style: normal; mso-bidi-font-style: italic;"&gt; in terracotta, che potrebbe essere quella che ancora oggi si trova nella chiesa sulmonese di S. Maria della Tomba (Crocetti, p. 23). &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-style: normal; mso-bidi-font-style: italic;"&gt;È del 28 maggio &lt;st1:metricconverter productid="1537 l" w:st="on"&gt;1537 l&lt;/st1:metricconverter&gt;'unico documento relativo a un'opera di pittura del pittore&amp;nbsp;in questo giorno, infatti, il pittore, scultore e architetto Cola dell'Amatrice (Nicola Filotesio) fu eletto arbitro dalla Confraternita aquilana del Ss. Sacramento e da Giannantonio affinché valutasse un suo dipinto. Cola mostrò di apprezzare molto l'opera al punto da stimarla 560 ducati. La critica è concorde nell'individuare questo dipinto nella &lt;/span&gt;&lt;em&gt;Natività&lt;/em&gt;&lt;span style="font-style: normal; mso-bidi-font-style: italic;"&gt; (sopra raffigurata) ora conservata al Museo nazionale d'Abruzzo all'Aquila.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="font-style: normal; mso-bidi-font-style: italic;"&gt;Se, come sembra ormai accertato, la &lt;/span&gt;&lt;em&gt;Natività &lt;/em&gt;&lt;span style="font-style: normal; mso-bidi-font-style: italic;"&gt;dell'Aquila è riconducibile a Giannantonio, prende maggior corpo l'importanza già attribuita all'artista - a lungo, ma erroneamente, considerato allievo di Pietro Vannucci, detto il Perugino (Leosini, p. 139) - di mediatore, e finanche di attento importatore in terra d'Abruzzo della cultura figurativa fiorentina della fine del XV secolo, anche se attualmente non si può che supporre un suo viaggio a Firenze.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Tra le opere più belle di Giovanni Antonio c'è la Madonna con Bambino custodita nella Chiesa di San Domenico a Teramo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-kk2gk08XX-0/Tt5DQ4ThUTI/AAAAAAAABIw/Yy8OvyqI8Ik/s1600/madonna_lucoli_120.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;img border="0" height="161" src="http://1.bp.blogspot.com/-kk2gk08XX-0/Tt5DQ4ThUTI/AAAAAAAABIw/Yy8OvyqI8Ik/s400/madonna_lucoli_120.jpg" width="120" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: x-small;"&gt;Madonna con bambino particolare del volto&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: inherit;"&gt;La preziosa scultura in terracotta, policroma e dorata, è attualmente collocata in Cornu Evangeli nella chiesa ma proviene da altro sito non individuato. L'attuale sistemazione, risalente forse ai primi decenni del '900 ha comportato un montaggio assolutamente improprio che ne ha addirittura alterato le dimensioni e la postura e stuccato le mancanze e coperto le cromie più antiche con malte di gesso e colate di cera pigmentata. Il restauro del 1997, dopo lo smontaggio dalla sede, ha ricomposto tutte le parti sostenendole con un traliccio inox interno, consolidato la terracotta, rimosso le ridipinture e recuperata la delicatissima cromia dei carnati e le preziose dorature. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: inherit;"&gt;All'avo lucolano sembrano poter essere attribuite molte altre opere scultoree lignee ed in terracotta esistenti nell'Abruzzo e nelle Marche.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106484059023070361-5852357435643599417?l=noixlucoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://noixlucoli.blogspot.com/feeds/5852357435643599417/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/12/gli-auguri-per-un-santo-natale-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/5852357435643599417'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/5852357435643599417'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/12/gli-auguri-per-un-santo-natale-la.html' title='GLI AUGURI PER UN SANTO NATALE. LA NATIVITA&apos; DI GIOVANNI ANTONIO DA LUCOLI (1491).'/><author><name>emanuela</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17949709077251229265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_mKxXc9rYI1s/TBc5Q-UtQZI/AAAAAAAAAAU/b8hLQTbfAXY/S220/2642.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-jtYYgJXF_VE/Tt5AH351KwI/AAAAAAAABIk/QNUaZaMfg2A/s72-c/120845818_VLmRfj38.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106484059023070361.post-1170309675438343961</id><published>2011-11-25T11:33:00.003+01:00</published><updated>2011-11-26T09:43:42.644+01:00</updated><title type='text'>“Laudate Eum in Chordis et Organo”. A proposito dell'Organo dell'Abbazia di San Giovanni Battista.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;strong&gt;Come possiamo&amp;nbsp;definire la musica in genere ed in special modo&amp;nbsp;quella&lt;/strong&gt; &lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;strong&gt;eseguita con&amp;nbsp;un organo&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;strong&gt;?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-nxJtmWxDXt4/Ts9ua6Ay7II/AAAAAAAABG0/ENvHIxyPzoM/s1600/DSC_1631.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="268" src="http://3.bp.blogspot.com/-nxJtmWxDXt4/Ts9ua6Ay7II/AAAAAAAABG0/ENvHIxyPzoM/s400/DSC_1631.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;L'organo di Giovanni Farina&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Due sono le definizioni filosofiche fondamentali che sono state date alla musica. La prima è quella che la considera come la rivelazione all'uomo di una realtà privilegiata e divina: rivelazione che può assumere o la forma della conoscenza, o quella del sentimento. La seconda è quella che la considera come una tecnica o un insieme di tecniche espressive, che concernono la sintassi dei suoni. &lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La dottrina della musica come scienza dell'armonia e dell'armonia come ordine divino del cosmo è nata coi Pitagorici i quali affermavano che la musica è armonia dei contrari e accordo dei discordanti. La funzione e i caratteri dell'armonia musicale sono gli stessi dell'armonia cosmica: la musica perciò è il mezzo attraverso il quale ci si eleva alla conoscenza di tale armonia. Platone pertanto includeva la musica al quarto posto fra le scienze propedeutiche (dopo l'aritmetica, la geometria e l'astronomia) e la considerava la più vicina alla dialettica e la più filosofica. &lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Nel Medioevo la musica fu inclusa nel novero delle arti liberali ritenute fondamentali, in questo periodo. Sant'Agostino espone il passaggio della musica dalla fase della sensibilità (in cui essa si occupa dei suoni) alla fase della ragione in cui diventa contemplazione dell'armonia divina. &lt;span style="font-size: small;"&gt;Anche oggi si fa frequentemente ricorso alla definizione della musica come espressione del sentimento o almeno la si presuppone come cosa ovvia e sicura. In Italia ha contribuito a rafforzarla la dottrina dell'arte di Croce, come espressione del sentimento; ma ovviamente, questa dottrina non è che la generalizzazione a tutto il dominio dell'arte della definizione romantica della musica.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;L'invenzione dell'organo è frutto della scienza dei greci; esso trova ragion di vita ad Alessandria d'Egitto durante l'età ellenistica. Alla fine del III secolo a.C., tra gli uomini dotti di Alessandria, figurava un certo Ctesibio, meccanico di professione, individuabile oggi come ingegnere idraulico, motivato dallo spirito d'avventura tipico del suo tempo. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Da ragazzo, garzone barbiere nella bottega paterna, inventò un apparecchio pneumatico per sollevare, abbassare e tenere inclinati gli specchi secondo le esigenze dell'arte della rasatura e dell'acconciatura. Questo meccanismo gli aprì le porte agli studi scientifici prima, e ad ulteriori scoperte poi, scoperte che lo resero fondatore della pneumatica. Le sue indagini sull'elasticità dell'aria e dell'acqua, che partono dal principio aristotelico che l'inspirazione dell'aria è trazione e l'espirazione è spinta &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;l'illuminarono a costruire il prototipo della classica pompa aspirante-premente, che da duemila anni è modello d'infinite applicazioni meccaniche e tecniche e che, nella sua forma primordiale (tubo, cilindro, pistone a stantuffo, leva a mano), sopravvive tuttora per estrarre l'acqua dai pozzi di campagna. &lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;I suoi primi tentativi pratici verso questa direzione lo portarono alla costruzione di un "albero sonoro" collocato nel tempio votivo dedicato alla regina Arsinoe, presso il delta del Nilo a Zefiron. Di questo strumento automatico si sa che emetteva modulanti suoni di tromba e cinguettio di uccelli a intervalli regolari, mediante un getto d'acqua che comprimeva l'aria racchiusa in un contenitore. Dall'automa sonoro all'organo, il passo fu assai breve: Ctesibio, con una riserva d'aria il cui flusso era alimentato da una pompa aspirante-premente e la cui pressione veniva equilibrata dal peso dell'acqua spostata in un'ingegnosa combinazione di vasi comunicanti, riuscì a far suonare un sistema di &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Palatino Linotype,Palatino; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Palatino Linotype,Palatino; font-size: small;"&gt;aulòi &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: Palatino Linotype,Palatino; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Palatino Linotype,Palatino; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;(gli antenati dell'oboe), superando le limitazioni del fiato umano. Di comune accordo si considera il 245 a.C. come la data di invenzione dell'organo anche se, per ovvi motivi, non può esser stabilita con certezza. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Oggi, discutendo sulle prime motivazioni e sui processi che fecero dell'organo lo strumento ufficiale della Chiesa di Roma, subito si direbbe che è apparso in concomitanza e a servizio della Liturgia, Maestra e Docente del divino.&amp;nbsp; Di fatto l'organo iniziò ad apparire in Chiesa quando nacque la "musica da chiesa". &lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Per tutto il Medioevo, l'organo trovò nella quiete dei monasteri, le condizioni ambientali e culturali favorevoli al suo sviluppo. Così facendo si assistette al progressivo ingresso dell&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Palatino Linotype,Palatino; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Palatino Linotype,Palatino; font-size: small;"&gt;’organo, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;all'interno dell'ambiente mistico dell'epoca, dove trovò ampio spazio per una futura e grandiosa crescita.&amp;nbsp;A&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;veva principalmente una funzione di tipo segnaletico, ossia era utilizzato all'inizio o alla fine di un rito solenne, all'ostensione di reliquie, all'ingresso di&amp;nbsp;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: small;"&gt;un'autorità importante, al termine di una processione, ecc. In qualsiasi circostanza solenne che ne richiedeva la presenza musicale. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Nel Quattrocento l'organo comincia a svolgere compiti più appropriati e particolari quali la risposta al canto piano (il gregoriano), agli Inni, ai Salmi durante la recita della Liturgia delle Ore e nella prassi dell'alternatim ossia l'alternanza fra il canto e il suono stesso dello strumento. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Nel Rinascimento l'organo è nel suo splendore: svolge sia la funzione segnaletica all'interno di qualsiasi celebrazione sacra solenne, sia partecipa attivamente alle funzioni religiose come risposta alla salmodia, al Magnificat principalmente nella recita dei Vespri, nella Messa e nelle sue parti fisse (Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus e Agnus Dei); la prassi dell'alternatim si svolse anche nella polifonia, mettendo in musica o i versi dispari o quelli pari, e le parti mancanti venivano suonate al'organo. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;strong&gt;E' proprio il 2 giugno del 1569 che &lt;span style="font-family: Times-Roman; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Times-Roman; font-size: small;"&gt;Giovanni Farina da Guardiagrele, firmava l'atto di costruzione&amp;nbsp;dell'Organo dell'Abbazia di San Giovanni Battista.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Times-Roman; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Times-Roman; font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;strong&gt;L'organo di San Giovanni risulta essere&amp;nbsp;il più antico ancora esistente nella Regione Abruzzo, come certificato dall'Ispettore onorario per la tutela e la vigilanza degli organi antichi dell'Abruzzo, carica del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Times-Roman; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Times-Roman; font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;E' per valorizzare e recuperare questo prezioso strumento che la nostra Associazione, la Soprintendenza e la Curia dell'Aquila si sono coinvolte.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-zR0VJvfSN8w/Ts9qSt1S2iI/AAAAAAAABGQ/MAiQLtp31s4/s1600/DSC_1585.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" hda="true" height="214" src="http://3.bp.blogspot.com/-zR0VJvfSN8w/Ts9qSt1S2iI/AAAAAAAABGQ/MAiQLtp31s4/s320/DSC_1585.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Le foto realizzate durante l'ispezione dello strumento&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-BLj9V8NTJM0/Ts9qaQ5Fv-I/AAAAAAAABGY/ozsiweaRPMs/s1600/P1000890.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" hda="true" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-BLj9V8NTJM0/Ts9qaQ5Fv-I/AAAAAAAABGY/ozsiweaRPMs/s320/P1000890.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Il Prof. Alberto Mammarella Ispettore della Soprintendenza&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-G6ToTWjILBs/Ts9qiWu2_mI/AAAAAAAABGg/wXuTq29ybOE/s1600/P1000893.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" hda="true" height="240" src="http://3.bp.blogspot.com/-G6ToTWjILBs/Ts9qiWu2_mI/AAAAAAAABGg/wXuTq29ybOE/s320/P1000893.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Le foto e lo studio durante l'ispezione dello strumento&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-aZu4ENY61_g/Ts9qrcbJrBI/AAAAAAAABGo/piAtg6RODVQ/s1600/P1000914.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" hda="true" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-aZu4ENY61_g/Ts9qrcbJrBI/AAAAAAAABGo/piAtg6RODVQ/s320/P1000914.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Tutti ad ammirare l'organo....anche la Beata Cristina!&lt;br /&gt;Nella Foto la Dottoressa Di Matteo in rappresentanza della Curia, la Dottoressa Stinziani della Soprintendenza, il Prof. Alberto Mammarella Ispettore Onorario in rappresentanza della Soprintendenza, Luca Peretti organista dell'Abbazia&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il testo dell'articolo è stato scritto da Luca Peretti e fa parte di uno studio prodotto per l'Università dell'Aquila, Facoltà di&amp;nbsp; Filosofia.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106484059023070361-1170309675438343961?l=noixlucoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://noixlucoli.blogspot.com/feeds/1170309675438343961/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/11/laudate-eum-in-chordis-et-organo.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/1170309675438343961'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/1170309675438343961'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/11/laudate-eum-in-chordis-et-organo.html' title='“Laudate Eum in Chordis et Organo”. A proposito dell&apos;Organo dell&apos;Abbazia di San Giovanni Battista.'/><author><name>emanuela</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17949709077251229265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_mKxXc9rYI1s/TBc5Q-UtQZI/AAAAAAAAAAU/b8hLQTbfAXY/S220/2642.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-nxJtmWxDXt4/Ts9ua6Ay7II/AAAAAAAABG0/ENvHIxyPzoM/s72-c/DSC_1631.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106484059023070361.post-8187183841071468508</id><published>2011-11-21T09:30:00.004+01:00</published><updated>2011-11-21T10:11:39.208+01:00</updated><title type='text'>LA BEATA CRISTINA DI LUCOLI TRA AGIOGRAFIA E PRESENTE</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-lYnI4HDUg-4/TskcPjb0icI/AAAAAAAABFg/vkLf2NLrNb0/s1600/santa.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320px" src="http://4.bp.blogspot.com/-lYnI4HDUg-4/TskcPjb0icI/AAAAAAAABFg/vkLf2NLrNb0/s320/santa.jpg" width="240px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Tutti a Lucoli conoscono la storia della vita della Beata Cristina che viene di seguito fedelmente riportata nella descrizione sintetica a cura di P. Bruno Silvestrini dell'Ordine di Sant'Agostino (O.S.A.).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Nacque a Colle di&lt;strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt; Lucoli (L'Aquila)&amp;nbsp;il 24 febbraio del&amp;nbsp;1480 e fino a 25 anni trascorse la vita in famiglia esercitandosi nella preghiera e nella penitenza. Entrata nel monastero agostiniano di Santa Lucia a L’Aquila, mutò il nome di Mattia in Cristina e coltivò fedelmente l'osservanza regolare, l'amore ai poveri e la pazienza nelle sue lunghe infermità. Contro la sua volontà fu eletta per diverse volte Abbadessa del suo monastero. Morì il 18 gennaio 1543. Il suo culto fu confermato da Gregorio XVI nel 1841. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Al secolo Mattia Ciccarelli, nacque da Domenico e Maria di Pericolo a Colle di Lucoli (L'Aquila), il 24 febbraio 1480, ultima di sei figli. Sin dalla più tenera età mostrò di possedere le virtù dell'obbedienza, dell'umiltà e della modestia, congiunte con l'amore per la preghiera che praticava per buona parte del giorno ritirata nell'angolo più riposto della sua casa e devotamente raccolta davanti a un'immagine della Madonna della Pietà. Alle preghiere univa costantemente mortificazioni e rigorosi digiuni, macerando così il suo corpo per cancellarne la bellezza, al fine di impedire di essere ammirata. A undici anni conobbe il b. Vincenzo da L'Aquila, che divenne il suo direttore spirituale e a cui ben presto confidò il suo intimo desiderio di consacrarsi interamente al Signore, abbracciando la vita religiosa. Nel giugno 1505 entrò, infatti, nel monastero di S. Lucia delle Agostiniane osservanti in L'Aquila, dove prese il velo assumendo il nome di Cristina. La grande pietà, la sottomissione più completa e l'assoluta umiltà di cui dava quotidianamente luminose prove, le meritarono in breve la venerazione di tutte le consorelle le quali, dopo non molti anni, la scelsero come loro badessa, carica cui fu eletta più volte, suo malgrado. Divenuta celebre per la sua santità, per le visioni avute e per i miracoli operati, Cristina era visitata continuamente da una gran folla di persone, dalle più modeste alle più importanti. Tra le varie estasi di cui il Signore volle degnarla, due restano veramente mirabili: quella avuta nella ricorrenza della festa del Corpus Domini, allorché fu trovata sollevata da terra per più di cinque palmi, mentre sul petto le risplendeva l'Ostia santa rinchiusa in una pisside d'oro (per questo la beata viene comunemente così raffigurata); e quella avuta in un venerdì santo e prolungatasi fino al giorno successivo, durante la quale provò, a suo dire, gran parte dei dolori della passione di nostro Signore. Cagionevole di salute e afflitta da più mali, Cristina morì il 18 gennaio 1543.&lt;br /&gt;Soppresso il monastero agostiniano di S. Lucia il 12 ottobre 1908, le spoglie mortali della Beata furono trasferite nel monastero di S. Amico. Il culto, che già subito dopo la sua morte cominciò ad esserle prestato, fu solennemente confermato da Gregorio XVI nel 1841. La sua memoria liturgica ricorre il 18 gennaio.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Abbiamo voluto riprendere anche alcuni elementi della vita della Beata (fedelmente scritti nel testo volgare usato)&amp;nbsp;dal libro&amp;nbsp;di&amp;nbsp;Ludovico Antonio Antinori:&lt;span style="font-family: &amp;quot;Perpetua&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt; &lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;i&gt;Vita della B. Cristina già nel secolo Mattia de' Ciccarelli di Lucoli - religiosa agostiniana nel monastero di S. Lucia dell'Aquila&lt;/i&gt;, in Roma,1740 (rist. San Giovanni in Persiceto-BO, 1980), pp. [s.n], per riattualizzarne la conoscenza storica, cercando di&amp;nbsp;rileggere la sua vita&amp;nbsp;con gli occhi dei contemporanei che&amp;nbsp;vivono oggi&amp;nbsp;la Frazione di Colle di Lucoli. Volutamente abbiamo ripreso il testo dell'Antinori in quelle parti in cui venivano descritti i luoghi che la storia ci ha consegnati: la Casa natale della Beata,&amp;nbsp; e la Chiesa, edificata ove si recava a pregare, quest'ultima, resa inagibile dal sisma del 2009 e quindi&amp;nbsp; oggi chiusa al culto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;﻿﻿&lt;/div&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" height="320px" src="http://4.bp.blogspot.com/-dOvXNdh-eOs/TskfNPYhrSI/AAAAAAAABFo/nnbKqgHnGMM/s320/vita.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" width="235px" /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Frontespizio del libro di Ludovico Antonio Antinori. Scritto nel 1740: due secoli dopo la morte della Beata&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Perpetua&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;strong&gt;Cap.I. Patria, Genitori, Nascimento di Mattia: Puerizia, Educazione, Docilezza: Inchinazione alla Pietà. Concetto, che se ne fece.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;"Men di cinque miglia lontana dalla Città dell'Aquila Capitale dell'Ulteriore Abbruzzo in Regno di Napoli, sorge in quindici Ville divisa la Terra di Lucoli sopra di alte ineguali colline, framezzate da valle angusta bagnata da un ruscello, e rivolta all'Occidente estivo. Non soggetta ad utile dominio di Baroni prima del 1530, dipendeva soltanto dal Governo dell'Aquila; nel Contado della quale situata, ed alla Comunità della quale unita, quali membro d'un corpo, immediatamente con quella a' Re di Napoli soggiaceva. Si reggeva nello spirituale, come oggi ancora si regge, in quattro delle sue ville, di là del rivo, dal Vescovo Aquilano, e nelle undici altre, di quà, dall'Abate Insulato di S. Giovanni di Collimento, una delle ville stesse, Prelato secolare dell'insigne Monasterio, Regolare un tempo, dotato fin dal 1077 dal Conte Odorisio. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" height="400px" src="http://1.bp.blogspot.com/-D18r58OIJKk/Tsn4R5bWCNI/AAAAAAAABF0/jdE5AzaUUi8/s400/pagina.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" width="281px" /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Patria, Nascimento di Mattia&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;Da tal prelato, che circa il 1480, era Giovanbattista Gaglioffi nobile, e poi Vescovo Aquilano, vien provveduta dè Rettori dell'anime delle Chiese della Terra, e nell'altra ancora dentro la Città, in cui ànno i Lucolani la Parrocchia indistinta. &lt;/em&gt;&lt;em&gt;In tale stato era Lucoli, qualor viveva in una delle due ville, chiamata il Colle, Domenico de' Ciccarelli. Era costui marito di Maria di Pericolo, e Padre di cinque figliuoli, Lionardo, Jacopo, Girolamo, Pasquale e Giovanna. Onesta Famiglia delle più ricche, e delle più commode della villa, agiata ne' beni di fortuna, doviziosa di campi e di armenti, e numerosa di Garzoncelli e di Pastori, che le rendevan servigio, quale appunto alla Famiglia facendiera dell'industrioso Giacobbe. Se ne vede ancor'adesso la casa, e si contradistingue dalle altre"...."Si riserbava a Domenico dall'Eterno Dio il favore che al vecchio Isai di Betleemo. L'ultima de' figliuoli esser dovea la trascelta nonmeno alle benedizioni del Cielo, che al decoro del Padre. Quindi è che dopo degli altri dati alla luce, divenuta di nuovo gravida Maria sua moglie, a lui partorì una Bambina nell'anno 1480; anno che fu, come renduto adorno da quella nascita, contrasegnato dallo storico Generale dell'ordine Agostiniano. Fra le memorie scritte finora di lei non resta quella del giorno, o del&amp;nbsp; mese, in cui nacque. Se giova il conghietturar dal nome, uso per altro più costantemente serbato nei villaggi, si può credere che avvenisse a 24 di Febbrajo; giacchè nel sacro fonte a lei s'impose quello di Mattia, inonor forse della festività dell'Apostolo, che si solenniza in tal giorno. Mattia fu chiamata nel suo Battesimo la Bambina, ed o per vezzo di sua scherzosa innocenza, o perche il più delle volte co' fanciulletti così far si vuole, veniva careggiata col nome impiccolito di Mattuccia; seguito in ciò il dialetto del Paese, e'l troppo comune abuso ne' diminuimenti de' nomi, rimproverato da qualche sensato scrittore"...&lt;/em&gt;&lt;em&gt;"Non lungi dalla &lt;strong&gt;Villa di Colle&lt;/strong&gt;, e conseguentemente dalla casa di Mattia, che è da quella parte, cioè verso l'oriente d'inverno, l'ultima della Villa stessa, era a quei tempi una piccola &lt;strong&gt;Cappella&lt;/strong&gt; di quelle, che suole il contadino Volgo chiamar&amp;nbsp; Cone, con voce corrotta da Icona, o sia Immagine. Costa d'un muro, in cui l'Immagine è dipinta, ed a cui son laterali due basse mura sostenenti una volta in arco, che senz'altri o riparo, o porta, forma e la stanza e l'ingresso. Era in quella dipinta la Vergine Madre con Bambino Gesù fra le braccia. In quel ritratto fissò gli occhiun giorno Mattia, e vi si sentì destare a special divozione. Cominciò e proseguì a visitarla ogni giorno, con coroncina alla mano, raccolta, soletta per lopiù e con secretezza, finchè non fosse disturbata"..."Divenne pubblica la visita giornale di Mattia alla Cappelletta; e la Cappellette medesima si cominciò così a frequentare, seguendo ciascuno l'esempio di lei"..."mentre stette in Lucoli nè litigio occorse, nè rissa, che, potendo, senza venir implorata, s'adoperò a ridurlo a fine di pace; anzi così bene si portò in quest'impiego che non comparve a tempi suoi rissa o litigio essere avvenuto"....&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;..."Si licenziò allora Mattia dalla Patria, e da' Parenti, da quella Casa, nella quale era più da Religiosa che da Secolare vissuta, e con maggior tenerezza d'affetti da quelle Chiese, che tanto aveva frequentate, ma particolarissimamente dalla sua cara imagine della Madre della Pietà nell'Oratorietto rimoto. e dalla Cappelletta nella collina, rammentando con lagrime di dolcezza quanto a ciscuna di queste due ella doveva, come ritiri di quiete, e di pace, come luoghi eletti alle sue fervorose orazioni, e come quelli ne' quali Dio si era compiaciuto di favorirla di lumi, e di doni per ispecialissima grazia compartiti....Quanto alla Cappelletta ne inculcò la divozione a ciascuno, e la perseveranza, ne esagerò il merito e tanto accese gli animi, che partita lei non mancò, anzi s'accrebbe il concorso, e saccrebbe tanto, che da Cappelletta povera divenne per pie oblazioni di fedeli ben ricca, e ritenne il nome di Cappella della Beata Mattuccia Suor Cristina. Lo assentò nel 1596., qualora scriveva, Giovan Pietro Interverj, aggiungendo che inq uel tempo si riedificava in forma di &lt;strong&gt;Chiesa con titolo di S. Maria di Piedicolle&lt;/strong&gt;, dal sito rispetto alla collina, e alla Villa. Ella è al giorno d'oggi doviziosa di fondi e di gregge, ampia di giro, e di fabbriche annesse, e dopo la &lt;strong&gt;Badia di San Giovanni&lt;/strong&gt; la più cospicua Chiesa, e ben ufficiata in Lucoli"...&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;..."Finalmente pervenuto il giorno, in cui la colomba eletta corresse fra le spelonche sacrate al vero Sposo, partì con generoso Addio da tutte le cose che l'avevano rattenuta, e non allettata, da tutti i suoi, e fin da se stessa Mattia; e s'incamminò verso la città. Ella era allora nell'età sua di venticinque anni già compiti, e come d'età così di virtù provetta. Non si nota precisamente il mese, o il giorno dell'ingresso, ma è ben certo che siccome fà dopo la Pentecoste, accaduta in quell'anno 1505 agli 11 di Maggio, così non fu molto dopo di essa, onde creder possiamo probabilmente che avvenisse nel mese di Giugno". &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Perpetua&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Nella Comunità dei credenti di Lucoli,&amp;nbsp;in molti, sono&amp;nbsp;convinti che il sisma del 2009 abbia&amp;nbsp;causato una sola vittima sul territorio proprio grazie alla Beata Cristina. Il suo culto sembra essere stato riattualizzato proprio dagli accadimenti calamitosi contemporanei, la gigantografia della sua immagine è stata collocata quasi come un monito, alle scosse di assestamento del sisma, sulle mura di alcune&amp;nbsp;delle Frazioni di Lucoli. Ce n'è una anche nella parte posteriore di quella che fu la sua casa natale al Colle. Paese di anziani, già spopolato dalla vita ed ora annientato dal terremoto. Proprio in questa&amp;nbsp;condizione di &lt;em&gt;deserto urbano&lt;/em&gt;, con&amp;nbsp;scarse manifestazioni di vita quotidiana, Colle, sembra favorire l'immaginazione verso i&amp;nbsp;tempi che furono, ben cinque secoli indietro, e consentirci di rivedere la giovane Mattia e tutti i personaggi a lei contemporanei che vi vivevano, così ben descritti dall'Antinori quando, ad esempio, descrive le sue doti di preveggenza. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;La "tenerezza dei suoi affetti", come scriveva Antinori,&amp;nbsp;era rivolta alla casa paterna ed al luogo ove era solita pregare, oggi Chiesa a lei dedicata, che&amp;nbsp;avrebbe bisogno della sua&amp;nbsp;forte attenzione.....di Beata,&amp;nbsp; le lesioni all'edificio sono&amp;nbsp;gravi e gli ingenti danni subiti s'inseriscono in un contesto troppo ampio&amp;nbsp;di rovina dei luoghi di culto dell'aquilano, che faticherà ad essere sanato, sia per mancanza di risorse economiche, sia per carenza di interesse&amp;nbsp;da parte delle comunità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-FDkNRwIyLrQ/TsoI7G67_lI/AAAAAAAABF8/rBGksRLtXDY/s1600/beni.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" hda="true" height="320px" src="http://3.bp.blogspot.com/-FDkNRwIyLrQ/TsoI7G67_lI/AAAAAAAABF8/rBGksRLtXDY/s320/beni.jpg" width="242px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Scheda dei Beni Culturali relativa&amp;nbsp; alla chiesa della Beata Cristina di Lucoli&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Lxr57fmBzBo/TsoKc2dVI4I/AAAAAAAABGI/kz-_7S9EM7o/s1600/beni1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="263px" src="http://1.bp.blogspot.com/-Lxr57fmBzBo/TsoKc2dVI4I/AAAAAAAABGI/kz-_7S9EM7o/s400/beni1.jpg" width="400px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106484059023070361-8187183841071468508?l=noixlucoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://noixlucoli.blogspot.com/feeds/8187183841071468508/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/11/la-beata-cristina-di-lucoli-tra.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/8187183841071468508'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/8187183841071468508'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/11/la-beata-cristina-di-lucoli-tra.html' title='LA BEATA CRISTINA DI LUCOLI TRA AGIOGRAFIA E PRESENTE'/><author><name>emanuela</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17949709077251229265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_mKxXc9rYI1s/TBc5Q-UtQZI/AAAAAAAAAAU/b8hLQTbfAXY/S220/2642.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-lYnI4HDUg-4/TskcPjb0icI/AAAAAAAABFg/vkLf2NLrNb0/s72-c/santa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106484059023070361.post-7629656189346085150</id><published>2011-11-14T08:28:00.001+01:00</published><updated>2011-11-14T08:29:40.205+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='video'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Grotte S. 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Stefano a Lucoli: video</title><content type='html'>&lt;object width="420" height="315"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/pFEpWLNG0GQ?version=3&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/pFEpWLNG0GQ?version=3&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="315" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106484059023070361-7629656189346085150?l=noixlucoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://noixlucoli.blogspot.com/feeds/7629656189346085150/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/11/gli-amici-di-grotte-s-stefano-lucoli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/7629656189346085150'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/7629656189346085150'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/11/gli-amici-di-grotte-s-stefano-lucoli.html' title='Gli amici di Grotte S. Stefano a Lucoli: video'/><author><name>s.cavina</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07151737512198373834</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_K1tnEa-pr-A/SjTAcJXyBoI/AAAAAAAAAIg/RlRRkm-ZgRg/S220/DSC06124.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106484059023070361.post-4749512033417293695</id><published>2011-11-13T09:15:00.005+01:00</published><updated>2011-11-13T11:10:20.638+01:00</updated><title type='text'>GROTTE SANTO STEFANO E LUCOLI. Foto ricordo di una gran bella giornata insieme.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando da un evento calamitoso nasce, d'impeto, la solidarietà, spetta poi agli uomini costruire relazioni di amicizia che durino nel tempo e sviluppino significati più ampi, che costruiscano una storia all'interno delle Comunità. E' questa storia&amp;nbsp;che abbiamo cercato di&amp;nbsp;scrivere, vivendola insieme,&amp;nbsp;ieri.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La visita del 12 novembre u.s. ha fatto conoscere le bellezze di Lucoli ai soci della Pro Loco di Santo Stefano in modo più sereno dal 2009, ne hanno percepito le bellezze dei paesaggi, della natura,&amp;nbsp;la&amp;nbsp;storia interessante ed anche la voglia di fare degli operatori locali che li hanno accolti con degustazioni di&amp;nbsp;prodotti di qualità e con&amp;nbsp;amicizia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono arrivati come sempre con doni generosi, abbiamo cercato di contraccambiare con una calorosa accoglienza ed organizzando un programma articolato di visita, anche alla Città dell'Aquila nel pomeriggio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il prossimo incontro sarà da loro a Grotte Santo Stefano (VT) ci faremo promotori dell'organizzazione di una&amp;nbsp;gita per la Comunità di Lucoli.&lt;/div&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/--JfFToqLPxY/Tr936fg6p6I/AAAAAAAABEo/QoqL-1IrspE/s1600/P1000827.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="267" src="http://1.bp.blogspot.com/--JfFToqLPxY/Tr936fg6p6I/AAAAAAAABEo/QoqL-1IrspE/s400/P1000827.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Arrivo dei cinquanta soci all'Abbazia di San Giovanni. Mai a mani vuote! &lt;br /&gt;Portano vino per il futuro pranzo degli anziani di Lucoli&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-At7YEyWamrA/Tr9pIGSdXwI/AAAAAAAABC8/vJECzQqsi38/s1600/Immagine.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="272" src="http://1.bp.blogspot.com/-At7YEyWamrA/Tr9pIGSdXwI/AAAAAAAABC8/vJECzQqsi38/s320/Immagine.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Foto ricordo con i soci della Pro Loco Santo Stefano&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-RtwxaD8X2U0/Tr9vQ01XuRI/AAAAAAAABDM/QCpsonQh_Fw/s1600/P1000834.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://2.bp.blogspot.com/-RtwxaD8X2U0/Tr9vQ01XuRI/AAAAAAAABDM/QCpsonQh_Fw/s320/P1000834.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;All'interno dell'Abbazia di San Giovanni, visita guidata, per conoscerne la storia antichissima.&lt;br /&gt;Nello sfondo l'affresco del "Santo Monaco" da noi riprodotto e&amp;nbsp;donato per la sede della Pro Loco&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-0FwhEru2wmQ/Tr9vpKPKFFI/AAAAAAAABDU/q6m9y9esQHo/s1600/P1000856.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://2.bp.blogspot.com/-0FwhEru2wmQ/Tr9vpKPKFFI/AAAAAAAABDU/q6m9y9esQHo/s320/P1000856.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Un momento di raccoglimento al Giardino della Memoria del sisma con la deposizione di fiori sotto ai nomi delle vittime&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-RmvQH5Kac-Q/Tr9v9Gnp03I/AAAAAAAABDc/UC73Oz1DI3Y/s1600/P1000863.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://2.bp.blogspot.com/-RmvQH5Kac-Q/Tr9v9Gnp03I/AAAAAAAABDc/UC73Oz1DI3Y/s320/P1000863.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Targa ricordo donata dalla Pro Loco al Comune di Lucoli&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-q9giAbUYGBA/Tr9wSsMfyCI/AAAAAAAABDk/IkHXj_GUiME/s1600/P1000868.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://2.bp.blogspot.com/-q9giAbUYGBA/Tr9wSsMfyCI/AAAAAAAABDk/IkHXj_GUiME/s320/P1000868.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Il nostro dono: dall'arte di Lucoli una riproduzione del "Santo Monaco" affrescato nell'Abbazia di San Giovanni&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-3WCVe2gidsM/Tr91LVRWz8I/AAAAAAAABEQ/BdSbGZm60zc/s1600/P1000883.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://1.bp.blogspot.com/-3WCVe2gidsM/Tr91LVRWz8I/AAAAAAAABEQ/BdSbGZm60zc/s400/P1000883.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Visita al Poliambulatorio di Lucoli al quale la Pro Loco ha contribuito con il dono della Fiat&amp;nbsp;Doblò per i Servizi Sociali.&lt;br /&gt;Nella foto il Presidente e la Vice Presidente della Pro Loco Santo Stefano&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-YlGTFT9eHVw/Tr91nDydzOI/AAAAAAAABEc/v-hkAjs4iNE/s1600/P1000843.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="267" src="http://3.bp.blogspot.com/-YlGTFT9eHVw/Tr91nDydzOI/AAAAAAAABEc/v-hkAjs4iNE/s400/P1000843.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;Albero della Solidarietà&lt;/strong&gt;. Specie &lt;em&gt;Tilia Platyphyllos&lt;/em&gt; piantumato nel luglio 2009 insieme ai soci della Pro Loco Santo Stefano raffigurati nella foto. L'albero è accudito da NoiXLucoli Onlus ed in due anni si è ben sviluppato&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106484059023070361-4749512033417293695?l=noixlucoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://noixlucoli.blogspot.com/feeds/4749512033417293695/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/11/grotte-santo-stefano-e-lucoli-foto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/4749512033417293695'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/4749512033417293695'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/11/grotte-santo-stefano-e-lucoli-foto.html' title='GROTTE SANTO STEFANO E LUCOLI. Foto ricordo di una gran bella giornata insieme.'/><author><name>emanuela</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17949709077251229265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_mKxXc9rYI1s/TBc5Q-UtQZI/AAAAAAAAAAU/b8hLQTbfAXY/S220/2642.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/--JfFToqLPxY/Tr936fg6p6I/AAAAAAAABEo/QoqL-1IrspE/s72-c/P1000827.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106484059023070361.post-1981619383080587477</id><published>2011-11-10T18:58:00.005+01:00</published><updated>2011-11-11T08:53:47.310+01:00</updated><title type='text'>SABATO 12 NOVEMBRE I SOCI DELLA PRO LOCO DI SANTO STEFANO IN VISITA A LUCOLI</title><content type='html'>&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-eC3HG3ODxZ4/Trv3qMMMhNI/AAAAAAAABBk/QiQ8nTTatjk/s1600/grotte-s-stefano-pinna-panorama.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="235px" src="http://1.bp.blogspot.com/-eC3HG3ODxZ4/Trv3qMMMhNI/AAAAAAAABBk/QiQ8nTTatjk/s320/grotte-s-stefano-pinna-panorama.jpg" width="320px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Veduta di Grotte Santo Stefano (VT)&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;strong&gt;Grotte Santo Stefano&lt;/strong&gt; è un paese che oggi è una Frazione di Viterbo, un tempo, prima del 2 gennaio del 1927 era un Comune della provincia di Roma, poi, con Mussolini, a partire dall’anno successivo, fu aggregato a Viterbo insieme a Bagnaia, San Martino al Cimino e Roccalvecce. Nel 1974 e 1985 i grottani (&lt;em&gt;gruttani&lt;/em&gt; in dialetto), tentarono di rendere il paese un comune, distando 16 km da Viterbo ed avendo una popolazione di 3.800 abitanti, ma invano ed oggi resta ancora un quartiere decentrato del capoluogo della Tuscia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Le origini del paese hanno inizio con la distruzione di &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.altatuscia.info/2010/12/monumenti-terme-teatro.html"&gt;&lt;span style="color: #3b65a8; font-family: inherit;"&gt;Ferento&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt; avvenuta nel 1172 ad opera dei viterbesi e conseguente fuga degli abitanti arrivati in questo luogo per ripararsi in alcune grotte etrusche. Tali grotte erano ubicate nel pre-esistente territorio di Montecalvello e vicino al confine con la nativa Ferento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;Con il passare del tempo il Vescovo di Bagnoregio assegnò a questa comunità di contadini e pastori un parroco della parrocchia di Santo Stefano, dove fin dal 1202 erano custodite le reliquie delle chiese ferentane. Vicino alla zona delle antiche grotte venne eretta una piccola edicola in onore del Santo e da qui il nome di Grotte Santo Stefano. Quando il centro crebbe, i cittadini grottani vollero un proprio Santo Patrono ed il Vaticano con intercessione della Diocesi di Bagnoregio, ottenne le ossa di un martire cristiano al quale era stato dato il nome di Venerando che a tutt’oggi è Patrono del paese e si festeggia la prima domenica di settembre, mentre Santo Stefano è il Copatrono e si festeggia il 26 dicembre. Potete visitare il &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.prolocosantostefano.org/" target="_blank" title="Grotte Santo Stefano"&gt;&lt;span style="color: #3b65a8; font-family: inherit;"&gt;sito della Pro-Loco&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt; della cittadina, nel quale è indicata la storia e gli eventi che organizzano, come il Carnevale, la Sagra delle Fettuccine o la Festa del Santo Patrono Venerando.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: large;"&gt;La Proloco di Santo Stefano&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-ShaYJtjrTe0/Trv12xD6yuI/AAAAAAAABBE/RXOpV_bAVgE/s1600/grotte2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;img border="0" height="204px" src="http://3.bp.blogspot.com/-ShaYJtjrTe0/Trv12xD6yuI/AAAAAAAABBE/RXOpV_bAVgE/s400/grotte2.jpg" width="200px" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;L’Associazione è stata costituita nel giugno del 1998 dalla volontà di alcuni paesani stanchi di vedere il&amp;nbsp;loro paese dimenticarsi delle sue origini, del suo passato, dei suoi avi. Numerosi, appartenenti ai diversi ceti sociali ed armati di spirito di sacrificio,&amp;nbsp;hanno costituito&amp;nbsp;il folto gruppo dei volontari che sono il motore dell’associazione, che persegue, senza fini di lucro, interessi di valenza di pubblica utilità sociale e con rilevanza di interesse pubblico. Ad oggi l'associazione si compone di circa 60 soci.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;L'incontro con Lucoli è stato casuale, un "grottano" è parente acquisito &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;di un lucolano di origine, molto attivo nella solidarietà e nel sociale&amp;nbsp;e, all'indomani del sisma del 2009, si è subito generata quella carica magnetica attrattiva tra chi&amp;nbsp;manifestava l'entusiasmo del volersi "donare" e chi aveva bisogno. Sono venuti di persona a rendersi conto della situazione di emergenza ed hanno voluto un progetto,&amp;nbsp;una ipotesi concreta di aiuto che non fosse solo legata ad una donazione economica: doveva esserci un significato preciso. Approccio etico e veramente "per bene".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;I nostri futuri soci (che non pensavano ancora a NoiXLucoli Onlus) si sono dati da fare, insieme al "Sindaco del terremoto" Luciano Giannone, per ancorare l'aiuto dei Grottani ad un progetto futuro, necessario e fattibile: quello del Poliambulatorio del quale già si aveva la promessa di una struttura dono dell'Associazione dei Costruttori della Lombardia. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma come contribuire? Cosa fornire&amp;nbsp;di concreto&amp;nbsp;ed utile da subito ed anche valido per il futuro?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pensarono a donare&amp;nbsp;un'auto,&amp;nbsp;necesaria per predisporre un servizio di navetta per gli anziani che&amp;nbsp;si fossero dovuti&amp;nbsp;recare al Poliambulatorio,&amp;nbsp;strumento&amp;nbsp;particolarmente&amp;nbsp;utile vista la parcellizazione in molte Frazioni del Territorio e le distanze da percorrere per persone non più autonome.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da quel momento la Pro Loco si è trasformata in una "macchina da guerra", perfetta, ha organizzato, lavorato, raccolto fondi con ogni mezzo e ci ha veramente sbalorditi con&amp;nbsp;lo slancio dei soci e la capacità di fare bene. Non spenderemo mai&amp;nbsp;troppe parole per ringraziarli tutti: il valore di una Comunità dovrebbe essere misurato in base a quanto dà e non in base a quanto è in grado di ricevere, come ben diceva Einstein..... ed i Grottani di valore ne hanno dimostrato&amp;nbsp; molto!&lt;br /&gt;Quella di Grotte Santo Stefano è stata la prima forma concreta di solidarietà arrivata a Lucoli, tutti gli altri sono arrivati dopo.&lt;/div&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-kneA5hchMxg/TrwKljQsYSI/AAAAAAAABBw/bg0MjRLH0oU/s1600/Locandina%2Bserata%2Bper%2BLucoli.bmp" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="400px" src="http://1.bp.blogspot.com/-kneA5hchMxg/TrwKljQsYSI/AAAAAAAABBw/bg0MjRLH0oU/s400/Locandina%2Bserata%2Bper%2BLucoli.bmp" width="279px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;La locandina dell'evento di raccolta fondi per Lucoli&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-n9FtvaYAp4A/TrwK25S831I/AAAAAAAABB8/0CXqQk8u6DU/s1600/raccolta%2Bfondi%2BLilli%252BGiannone.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="266px" src="http://2.bp.blogspot.com/-n9FtvaYAp4A/TrwK25S831I/AAAAAAAABB8/0CXqQk8u6DU/s400/raccolta%2Bfondi%2BLilli%252BGiannone.jpg" width="400px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit; font-size: x-small;"&gt;La serata di raccolta fondi a Grotte Santo Stefano con il Sindaco Luciano Giannone&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-X7-SX3IGNAs/TrwLOWuCdpI/AAAAAAAABCI/gDxRDvu7fYM/s1600/partecipazione.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="266px" src="http://2.bp.blogspot.com/-X7-SX3IGNAs/TrwLOWuCdpI/AAAAAAAABCI/gDxRDvu7fYM/s400/partecipazione.jpg" width="400px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;La grande partecipazione popolare&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-yvMXA4I5i2U/TrwSKuMu1WI/AAAAAAAABCs/sZanIX88Nx4/s1600/auto.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="266px" src="http://3.bp.blogspot.com/-yvMXA4I5i2U/TrwSKuMu1WI/AAAAAAAABCs/sZanIX88Nx4/s400/auto.jpg" width="400px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Al termine della fantastica serata l'auto è stata consegnata, accompagnata dai fuochi pirotecnici, al Sindaco Giannone&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Trascorsi più di due anni dal terremoto&amp;nbsp;quaranta soci della Pro Loco di Santo Stefano&amp;nbsp;verranno in visita a Lucoli, graditi ospiti dell'Amministrazione Comunale che offrirà ai convenuti un pranzo e della nostra Associazione che ha organizzato per loro un programma di degustazioni di prodotti tipici&amp;nbsp;locali ed anche la&amp;nbsp;visita&amp;nbsp;della Città dell'Aquila.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sarà un grande piacere mostrare loro i cambiamenti positivi intercorsi a Lucoli, rappresentati dal Poliambulatorio, dalla Struttura pastorale&amp;nbsp;donata dalla Caritas, dalla messa in sicurezza dell'Abbazia di San Giovanni Battista (tolte le brutte travi ed i puntelli), dal Giardino della Memoria dedicato alle vittime del sisma. Purtroppo, saranno evidenti anche i timidi risultati di una ricostruzione dei borghi che stenta a partire.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oramai i nostri legami personali sono consolidati,&amp;nbsp;questa generosa&amp;nbsp;Comunità ci è entrata nel cuore e mai&amp;nbsp;la dimenticheremo, i suoi componenti saranno nostri fratelli nella bellissima terra di Lucoli.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106484059023070361-1981619383080587477?l=noixlucoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://noixlucoli.blogspot.com/feeds/1981619383080587477/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/11/sabato-12-novembre-i-soci-della-pro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/1981619383080587477'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/1981619383080587477'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/11/sabato-12-novembre-i-soci-della-pro.html' title='SABATO 12 NOVEMBRE I SOCI DELLA PRO LOCO DI SANTO STEFANO IN VISITA A LUCOLI'/><author><name>emanuela</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17949709077251229265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_mKxXc9rYI1s/TBc5Q-UtQZI/AAAAAAAAAAU/b8hLQTbfAXY/S220/2642.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-eC3HG3ODxZ4/Trv3qMMMhNI/AAAAAAAABBk/QiQ8nTTatjk/s72-c/grotte-s-stefano-pinna-panorama.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106484059023070361.post-5815755113686962804</id><published>2011-11-05T22:01:00.006+01:00</published><updated>2011-11-06T20:43:28.041+01:00</updated><title type='text'>IL PALIOTTO DELLA CHIESA DI SAN MICHELE ARCANGELO. L'arte ceramica di Castelli annovera un manufatto artistico di eccellenza anche a Lucoli.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Francesco Antonio Saverio Grue (1686-1746) il "dottore maiolicaro" di Castelli durante il suo soggiono a Bussi (AQ) realizzò per il reverendo Angelo Petricone di Lucoli il rivestimento ceramico dell'altare della Chiesa di San Michele Arcangelo,&amp;nbsp; parzialmente conservato prima nei depositi del Museo Nazionale d'Abruzzo a l'Aquila ed oggi presso la sede della Soprintendenza per l'Abruzzo di Celano.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-yU79s4J92QY/TrU_kWaFZLI/AAAAAAAAA94/42FbL8F8tYA/s1600/paliotto+blog.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="169" ida="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-yU79s4J92QY/TrU_kWaFZLI/AAAAAAAAA94/42FbL8F8tYA/s320/paliotto+blog.png" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Laureatosi ad Urbino in filosofia e teologia, Francesco Antonio Saverio Grue è stato un personaggio&amp;nbsp;di grande personalità&amp;nbsp;sia per gli aspetti del carattere irascibile ed irruento, che lo portarono a capeggiare la rivolta del 1716 contro il Marchese Mendoza e a minacciare con la spada sguainata suo padre Carlo Antonio nella piazza di Castelli, sia per la varieta' delle esperienze compiute, giacché oltre a dipingere le maioliche con le sue invenzioni sempre molto originali, incise all'acquaforte paesaggi e vedute e compose poemetti e satire. Assai apprezzato dal re di Napoli Carlo di Borbone, l'artista svolse la sua attivita' nel paese natale, ad Urbino, a Bussi (dove fu governatore) e, per oltre un ventennio, a Roma, contribuendo a diffondere la tradizione pittorica di Castelli. La vita di questo artista è quasi&amp;nbsp; un romanzo potrebbe essere considerato un Masaniello di paese essendo un individuo anticonformista, dalla forte personalità e buona cultura, che assunse deliberatamente atteggiamenti estremi ed irrequeti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La vita di questo magnifico artista e le sue opere sono state illustrate dalla Dottoressa Luciana Arbace, Soprintendente per&amp;nbsp; il patrimonio storico artistico ed etnoantropologico per l'Abruzzo in un ricchissimo ed interessante&amp;nbsp;libro, del quale presentiamo di seguito la copertina.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Il Paliotto di Lucoli&lt;/strong&gt;, opera di grandissimo pregio, raffigura la vita di San Francesco Saverio, al quale l'autore era devoto e presenta anche dei sonetti inneggianti alla Vergine e&amp;nbsp;fu eseguito nel 1713. La Dottoressa Arbace lo interpreta quasi come un &lt;em&gt;ex voto&lt;/em&gt; al Santo Patrono Francesco Saverio per grazia ricevuta: per lo scampato pericolo di non essere dovuto andare in carcere o per la conquista di un incarico di potere quale fu quello del governatorato di Bussi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Quest'opera realizzata per la chiesa di San Michele Arcangelo di Lucoli&lt;/strong&gt; era nota agli storici già dal 1848 ed era collocata sul primo altare a sinistra (Angelo Leosini: Monumenti storici artistici della Città di L'Aquila e suoi contorni con le notizie di pittori, scultori, architetti ed artefici che rifiorirono, Aquila Perchiazzi 1848, p. 262). Il Paliotto attualmente si compone di trentatre elementi sciolti, oltre a diversi elementi che compongono&amp;nbsp; una cornice tuttora murata in una sala del Museo Nazionale D'Abruzzo. Nella configurazione originale prevedeva molte altre tessere oggi perdute è probabile che il depauperamento di quest'opera sia&amp;nbsp;iniziato con il terremoto del 1915 a seguito del quale la Chiesa di San Michele Arcangelo fu distrutta. Anche i pezzi recuperati subirono molte vicissitudini e spostamenti: dalla Congregazione della Carità furono affidati al Museo Diocesano, poi furono esposti al Museo delle ceramiche di Castelli per tornare al Museo Nazionale dove rimasero custoditi in casse, il terremoto del 2009 li ha visti di nuovo in movimento verso Celano dove sono stati al centro di una mostra&amp;nbsp;terminata a gennaio di quest'anno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci domandiamo quanto la Comunità di Lucoli conosca di quest'opera d'arte che è stata ammirata nelle sue&amp;nbsp;molteplici esposizioni&amp;nbsp;da molti estimatori competenti e che viene reputata una delle opere più originali dell'artista, soprattutto per i fasci di fiori dipinti con particolare naturalismo e per i cartigli con gli inni a Cristo ed a Maria che "le sapienti obreggiature fanno sembrare sospinti dal vento". Francesco Antonio Saverio Grue&amp;nbsp;aveva la principale&amp;nbsp;capacità di saper rappresentare attraverso i suoi decori le storie in termini di racconto, come lo definisce la Arbace è un "cantastorie della maiolica, autore di composizioni dai mille dettagli e dalle tante sottolineature". &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Sarebbe bello se&amp;nbsp;i lucolani potessero acquisire&amp;nbsp;l'orgoglio della cittadinanza di quest'opera&amp;nbsp;visto che il pannello ceramico per diversi secoli ha fatto parte della tradizione locale&amp;nbsp;sia di&amp;nbsp;culto&amp;nbsp;sia storico artistica.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-gAF10G8h8kY/TrWbAquBaEI/AAAAAAAAA-0/yz6hfq3u1ug/s1600/immagine+1+blog.png" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="238" ida="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-gAF10G8h8kY/TrWbAquBaEI/AAAAAAAAA-0/yz6hfq3u1ug/s320/immagine+1+blog.png" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;La predica di San Francesco Saverio in India&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;﻿&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-IAajIBKAYFw/TrWbj_ywt1I/AAAAAAAAA-8/JqZyuN52-KA/s1600/Maioliche_-_Museo_Celano_006.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="213" ida="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-IAajIBKAYFw/TrWbj_ywt1I/AAAAAAAAA-8/JqZyuN52-KA/s320/Maioliche_-_Museo_Celano_006.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Dedica inserita nel Paliotto: Franc.s Ant.s Xav. S Grue Phil.ae, et Sacrae Theol.ae Doctor Inventor, et Pinxit in Oppido Buxi An° D.i 1713 Procurante pro hac Vener.li Ecc.a Rev. Do Asmodum Domino Domno Angelo Petricone Luculensi.&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-P-zvE_UAjKU/TrWfbrtkYFI/AAAAAAAAA_k/nii1fDlE5SA/s1600/libro%2Barbace.bmp" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://2.bp.blogspot.com/-P-zvE_UAjKU/TrWfbrtkYFI/AAAAAAAAA_k/nii1fDlE5SA/s400/libro%2Barbace.bmp" width="300" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Luciana Arbace, autore del libro&amp;nbsp;dal quale sono state desunte le notizie sul&amp;nbsp;Paliotto di Lucoli, è storico dell'arte già Direttore e Coordinatore presso la soprintendenza BAP - PSAE di Napoli e provincia è ora Soprintendente per l'Abruzzo, tra le sue riconosciute competenze&amp;nbsp;quelle della ricerca nel settore della maiolica. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Tutte le immagini presentate in questo&amp;nbsp;articolo sono state gentilmente concesse dal Ministero per i Beni e le Attività culturali - Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico per l'Abruzzo di L'Aquila, si fa divieto di riproduzione con qualsiasi mezzo delle stesse.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106484059023070361-5815755113686962804?l=noixlucoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://noixlucoli.blogspot.com/feeds/5815755113686962804/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/11/il-paliotto-ceramico-della-chiesa-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/5815755113686962804'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/5815755113686962804'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/11/il-paliotto-ceramico-della-chiesa-di.html' title='IL PALIOTTO DELLA CHIESA DI SAN MICHELE ARCANGELO. L&apos;arte ceramica di Castelli annovera un manufatto artistico di eccellenza anche a Lucoli.'/><author><name>emanuela</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17949709077251229265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_mKxXc9rYI1s/TBc5Q-UtQZI/AAAAAAAAAAU/b8hLQTbfAXY/S220/2642.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-yU79s4J92QY/TrU_kWaFZLI/AAAAAAAAA94/42FbL8F8tYA/s72-c/paliotto+blog.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106484059023070361.post-5222056889664835383</id><published>2011-10-20T12:08:00.005+02:00</published><updated>2011-10-21T09:11:01.877+02:00</updated><title type='text'>Pascolo abusivo sul territorio di Lucoli. Chi sta dalla parte degli animali?</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-WwfoYrPCn34/Tp_sUmlHAeI/AAAAAAAAA9Y/gUivvYy3olY/s1600/pascolo+vagante.bmp" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="232px" rda="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-WwfoYrPCn34/Tp_sUmlHAeI/AAAAAAAAA9Y/gUivvYy3olY/s320/pascolo+vagante.bmp" width="320px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Periodicamente sui giornali&amp;nbsp;locali si parla di animali vaganti nel territorio di Lucoli&amp;nbsp; quasi sempre in occasione di situazioni spiacevoli, negative, di incidenti stradali, l'ultimo di due giorni fa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gli animali rimangono feriti e nei casi più gravi, per abbaterli si rasenta la farsa attendista: l'iniezione letale ne rovina la carne non più commestibile e quindi è meglio che muoiano senza aiuto, tra enormi sofferenze. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Siamo stati testimoni angosciati qualche tempo fa di un episodio che vedeva colpito un puledro, agonizzante da dodici ore al Valico della Crocetta,&amp;nbsp;e solo le nostre decise proteste hanno portato all'abbattimento dell'animale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il&amp;nbsp;pascolo abusivo sull'altopiano di Campo Felice a&amp;nbsp;Lucoli (AQ) è sempre attivo con&amp;nbsp; nuove introduzioni di equini e bovini la maggior parte&amp;nbsp;di provenienza illegale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Molte le denuce&amp;nbsp;del Corpo Forestale dello Stato del Comando Provinciale di l’Aquila, che interviene&amp;nbsp;per dare esecuzione all’Ordinanza del Sindaco di Lucoli che dispone la cattura degli animali per i pericoli derivanti alla circolazione stradale. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I&amp;nbsp;Forestali del Comando Stazione di Lucoli, unitamente al reparto a cavallo del CFS di L’Aquila, sono intervenuti ed interverranno generalmente in prossimità della Statale 696 nel tratto che collega Campo Felice allo svincolo autostradale della A24. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Ma chi sta dalla parte degli animali?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fino a quando potrà durare tutto ciò? Risulta (notizie di settembre)&amp;nbsp;che per i precedenti rastrellamenti nessuna Associazione animalista si è messa in contatto con&amp;nbsp;il Comune di Lucoli&amp;nbsp;per provare a riscattare i poveri animali le cui spese di mantenimento presso la stalla di un privato, si aggiravano intorno ai 120 euro al giorno cadauno, ivi compresi i costi di guardiania. Dei cavalli catturati lo scorso luglio, solo in pochi sono tornati ai padroni. Si trattava degli animali microchippati ed i proprietari&amp;nbsp; sono stati denunciati per pascolo abusivo. &lt;br /&gt;Al momento tutti i cavalli sono stati collocati o venduti all'asta.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ai proprietari rintracciati sono state anche contestate le sanzioni amministrative derivanti dalle numerosi violazioni del regolamento di Polizia Veterinaria ed ammontanti a circa 9000 euro per mancata vaccinazione, omessa microcippatura, etc. Ci sono poi le spese di mantenimento. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Tratto da Agenzia &lt;strong&gt;"GeaPress"&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;(&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.geapress.org/allevamenti-2/randagismo-equino-nuova-cattura-di-cavalli-in-abruzzo-fotogallery/18029"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;http://www.geapress.org/allevamenti-2/randagismo-equino-nuova-cattura-di-cavalli-in-abruzzo-fotogallery/18029&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il pastore-allevatore è quasi un&amp;nbsp;"ladro d'erba" ....dalla notte dei tempi. Nulla di nuovo sotto il sole, nonostante i microchip e le concessioni di pascolo legali, le abitudini sono sempre le stesse, al limite della legalità (se poi ci sono da pagare le tasse dichiarando il possesso degli armenti&amp;nbsp; microchippati)&amp;nbsp;e la presenza massiccia soprattutto dei cavalli&amp;nbsp;sul territorio lucolano non si è risolta con i due sequestri&amp;nbsp;eseguiti dal Corpo Forestale durante l'estate. &lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gli animali sono ancora lasciati&amp;nbsp;per mesi senza alcuna custodia al pascolo libero, i proprietari secondo le notizie della stampa sono soprattutto gli allevatori dell'Aquilano, della Marsica e del Lazio.&amp;nbsp;&amp;nbsp;Cavalli e bovini, quindi, sono i pratogonisti del pascolo abusivo a basso costo: nessuna microchippatura e, pertanto, totale impossibilità di rintracciare i proprietari. Questi ultimi, nel caso, dovrebbero rispondere del reato di cui all’art. 636 del Codice Penale (introduzione o abbandono di animali nel fondo altrui e pascolo abusivo).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: large;"&gt;&lt;strong&gt;La morte del cavallo di una "botticella"&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;(un cavallo di città ma quelli di Campo Felice stanno meglio?)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Non ricordo da quanto tempo sono qui. Un giorno, forse. O forse è passata solo qualche ora. Ma che importanza ha, ormai? È tutto finito, finalmente. Sono finite le sofferenze, le botte, le iniezioni che mi facevano perché così potevo correre più veloce. Sono finite le frustate, le urla della gente che schiumava dalla rabbia per aver perso una scommessa, sono finiti per sempre gli inseguimenti con i motorini e le auto, che mi facevano da scorta per impedire a chiunque di intromettersi nella corsa. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Non ricordo molto della mia morte. Ricordo che mi hanno portato via da quel luogo sudicio e asfittico in cui mi rinchiudevano dopo avermi fatto correre sulle strade di Palermo per scaricarmi qui sull'asfalto, accanto a un marciapiede, un luogo molto frequentato dalla gente. Mi guardano tutti, alcuni con incredulità, altri con orrore, glielo si vede dipinto negli occhi: bambini col gelato, mamme, innamorati, semplici curiosi. Qualcuno mi ha coperto con un lenzuolo, come testimonia la foto che vedete in pagina, scattata dai ragazzi di GeaPress, l’agenzia di stampa che si batte per l'affermazione dei diritti di tutti gli esseri viventi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;E, pensate, addirittura alcune guardie municipali mi stanno vegliando da diverse ore, in attesa che arrivi qualcuno a prendermi. Ho sentito che parlavano tra di loro, commentando il fatto che sono qui da tanto tempo per questioni burocratiche. Pare, infatti, che l’ufficio dell’assessorato comunale all’igiene, di domenica, sia chiuso, e io sono qui da sabato sera. D’altronde, la ditta a cui è stato affidato l’appalto per la rimozione delle carcasse di animali (anch’io, adesso, sono una carcassa) è stata avvertita con ritardo, in fondo è domenica anche per loro. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Dunque, sono qui da molto tempo, sembra addirittura da venti ore. Non me n’ero accorto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Il tempo è una cosa strana: passa velocemente quando si è felici, quando si fa qualcosa che ci piace o ci diverte, mentre sembra non passare mai quando si sta male, quando si soffre, quando si aspetta qualcosa di terribile e ineluttabile. Proprio come quando mi tiravano fuori da quella gabbia di lamiere, mi facevano indossare i finimenti, mi attaccavano al sulky e poi, via, la strada, i clacson, la frusta, gli zoccoli che si ferivano sull’asfalto...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Ecco, scusate, ma devo lasciarvi. È arrivato il camion che mi porterà via. Così la gente potrà tornare a passeggiare tranquillamente e a mangiare il gelato, perché un cavallo morto per strada, da queste parti, rovina gli affari.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Tratto da: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://cavallomagazine.quotidiano.net/cavallomagazine/2011/07/21/539445-quel_resta_giorno.shtml"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;http://cavallomagazine.quotidiano.net/cavallomagazine/2011/07/21/539445-quel_resta_giorno.shtml&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;﻿ &lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;﻿&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-eRFPK4IGVss/TqERvg6hAUI/AAAAAAAAA9w/Qy6kfrLYms8/s1600/cavalli.bmp" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="244px" src="http://3.bp.blogspot.com/-eRFPK4IGVss/TqERvg6hAUI/AAAAAAAAA9w/Qy6kfrLYms8/s400/cavalli.bmp" width="300px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Cavalli a Campo Felice&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106484059023070361-5222056889664835383?l=noixlucoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://noixlucoli.blogspot.com/feeds/5222056889664835383/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/10/pascolo-abusivo-chi-sta-dalla-parte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/5222056889664835383'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/5222056889664835383'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/10/pascolo-abusivo-chi-sta-dalla-parte.html' title='Pascolo abusivo sul territorio di Lucoli. Chi sta dalla parte degli animali?'/><author><name>emanuela</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17949709077251229265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_mKxXc9rYI1s/TBc5Q-UtQZI/AAAAAAAAAAU/b8hLQTbfAXY/S220/2642.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-WwfoYrPCn34/Tp_sUmlHAeI/AAAAAAAAA9Y/gUivvYy3olY/s72-c/pascolo+vagante.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106484059023070361.post-5502536769515744913</id><published>2011-10-17T11:45:00.000+02:00</published><updated>2011-10-17T11:45:32.939+02:00</updated><title type='text'>Sabato 17 ottobre 2011. NoiXLucoli - Amici di San Michele: lavoro insieme per valorizzare i beni comuni</title><content type='html'>&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-P3-WfhWWE7U/Tpv3cHrtMlI/AAAAAAAAA84/4kSfZ_rn4kA/s1600/P1000384.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="213" oda="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-P3-WfhWWE7U/Tpv3cHrtMlI/AAAAAAAAA84/4kSfZ_rn4kA/s320/P1000384.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;I rovi tagliati ed i detriti organici bruciati&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-nAXJ7NfTKKo/Tpv3uGIdV5I/AAAAAAAAA9A/2GuquRaECIc/s1600/P1000388.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="213" oda="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-nAXJ7NfTKKo/Tpv3uGIdV5I/AAAAAAAAA9A/2GuquRaECIc/s320/P1000388.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Vecchi e pericolosi fili di filo spinato tolti dal terreno&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-fXv6ij7wp-0/Tpv3_UK_AvI/AAAAAAAAA9I/OksHaosgCF0/s1600/P1000395.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="213" oda="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-fXv6ij7wp-0/Tpv3_UK_AvI/AAAAAAAAA9I/OksHaosgCF0/s320/P1000395.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Ribattitura del sentiero&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-1w50gAsL7nk/Tpv4RtfaOQI/AAAAAAAAA9Q/GHCkdYilZqA/s1600/P1000390.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="213" oda="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-1w50gAsL7nk/Tpv4RtfaOQI/AAAAAAAAA9Q/GHCkdYilZqA/s320/P1000390.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Marcatura del sentiero con pietre più grandi&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si è ormai consolidata nel mondo del volontariato la necessità di sperimentare collaborazioni fra organizzazioni diverse, progettazioni comuni attraverso apporti specifici che, rispettando le identità di ciascuno, riescano a dare quelle risposte complesse di cui la realtà sociale&amp;nbsp;di un territorio&amp;nbsp;ha sempre più bisogno. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Siamo convinti che l'associazionismo rappresenti essenzialmente la presa d'atto, coraggiosa, che uniti si è più forti sia a livello locale (tra volontari che hanno lo stesso ideale di territorio e di solidarietà da perpretare) che a livello di associazioni (che si riuniscono, "coalizzano" per essere più&amp;nbsp;incisive nel portare avanti progetti per le proprie Comunità).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' così che sono nati i primi piccoli passi in comune tra NoiXLucoli Onlus e l'Associazione Amici di San Michele.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sabato 17 ottobre u.s. abbiamo lavorato insieme per la pulizia dello stradello che porta alla Chiesa rupestre di San Michele Arcangelo: bellissima mattinata passata a bonificare parte del&amp;nbsp;vecchio percorso dai rovi, detriti ferrosi e plastiche. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Primo passo per un lavoro più complesso&amp;nbsp;voluto dagli Amici di San Michele.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci auguriamo che sia anche un primo passo per collaborazioni più ampie sul territorio che abbiano la stessa finalità di lavorare per la valorizzazione dei beni comuni. Noi, proveremo ad esserci sempre.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106484059023070361-5502536769515744913?l=noixlucoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://noixlucoli.blogspot.com/feeds/5502536769515744913/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/10/sabato-17-ottobre-2011-noixlucoli-amici.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/5502536769515744913'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/5502536769515744913'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/10/sabato-17-ottobre-2011-noixlucoli-amici.html' title='Sabato 17 ottobre 2011. NoiXLucoli - Amici di San Michele: lavoro insieme per valorizzare i beni comuni'/><author><name>emanuela</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17949709077251229265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_mKxXc9rYI1s/TBc5Q-UtQZI/AAAAAAAAAAU/b8hLQTbfAXY/S220/2642.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-P3-WfhWWE7U/Tpv3cHrtMlI/AAAAAAAAA84/4kSfZ_rn4kA/s72-c/P1000384.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106484059023070361.post-6002748592826137035</id><published>2011-10-10T08:18:00.006+02:00</published><updated>2011-10-13T19:17:42.557+02:00</updated><title type='text'>GIARDINO DELLA MEMORIA: RIPARATI I DANNI ALLA RECINZIONE</title><content type='html'>&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-a4U5weOzK1A/TpKQS9Dc2PI/AAAAAAAAA8o/JK2rcRPiweM/s1600/P1000373.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="213" kca="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-a4U5weOzK1A/TpKQS9Dc2PI/AAAAAAAAA8o/JK2rcRPiweM/s320/P1000373.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;9 ottobre 2011 la prima neve&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-6AGk-DrJaAc/TpKJw_7SfKI/AAAAAAAAA8U/na6L1VwqGLc/s1600/renato+e+don.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="320" kca="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-6AGk-DrJaAc/TpKJw_7SfKI/AAAAAAAAA8U/na6L1VwqGLc/s320/renato+e+don.jpg" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Renato Giardini e Donald Cushman&amp;nbsp;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sotto la prima neve caduta ieri 9 ottobre è stata finalmente riparata la recinzione del Giardino della Memoria, danneggiata per vandalismo in agosto ed oggetto di un rovinoso incidente d'auto causato da un maturo guidatore il 29 settembre u.s.. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come sempre la solidarietà non ha confini, i pali da sostituire ci sono stati regalati da Don Cushman, apprezzato scrittore di San Francisco (USA), che ha anche lavorato con i nostri soci alle riparazioni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Grazie! Il Giardino è di nuovo in ordine.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Scriviamo tutto questo per far capire quanto sia bello interessarsi dei progetti e dei beni comuni e come ci sarebbe&amp;nbsp;invece bisogno di un maggiore interessamento locale, per fare Comunità, per amare ciò che di bello si possiede. &lt;br /&gt;Gli stranieri, ma anche gli italiani di molte altre regioni, che non hanno mai visto Lucoli, hanno ben compreso questa etica aiutandoci e coinvolgendosi con passione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vogliamo dedicare delle parole speciali per Renato Giardini: grande "poeta" della pietra.&amp;nbsp;Le pietre per Renato hanno lo stesso fascino che avevano per Ungaretti che ci scriveva poesie bellissime intorno, colorandole di sentimenti profondi.&lt;br /&gt;Renato, insieme al gatto "Accollo" (parola di slang romanesco che è stata attribuita come nome al gatto dell'Abbazia, perchè se ti aggancia ti segue ovunque affettuosamente, quindi si "accolla") è divenuto un apprezzatissimo custode del Giardino della Memoria, per il quale sta lavorando con composizioni artistiche fatte con le pietre.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Renato, circonda le aiuole con pietre simmetriche e della medesima colorazione, che pone con precisione scrupolosa e che fanno pensare a dei&amp;nbsp;fiori. Le sceglie attentamente in montagna, le porta e le compone artisticamente: è questo un atto di grande amore, di grande vicinananza al nostro pensiero verso le vittime del terremoto e ad un luogo speciale com'è L'Abbazia di San Giovanni Battista.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La nostra&amp;nbsp;sta diventando&amp;nbsp;una catena umana&amp;nbsp; fatta di&amp;nbsp;piccoli gesti e contributi,&amp;nbsp;&amp;nbsp;animati da&amp;nbsp;sentimenti: Renato, insieme a Marcello, Fabrizio e&amp;nbsp;a Don Nicola, hanno collocato&amp;nbsp;delle nuove&amp;nbsp;pietre, come delle piccole colonne&amp;nbsp;e queste si sono&amp;nbsp;successivamente popolate di vasi di fiori, i fiori sono accuditi da volontari silenziosi ed invisibili:&amp;nbsp;il Giardino è veramente un luogo speciale!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-UHkzfF83cec/TpKPNe7sE4I/AAAAAAAAA8c/6QnfrJXwY6c/s1600/P1000375.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="267" src="http://2.bp.blogspot.com/-UHkzfF83cec/TpKPNe7sE4I/AAAAAAAAA8c/6QnfrJXwY6c/s400/P1000375.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Una delle pietre posizionate da Renato Giardini ed i fiori&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-wfTVNuQJaoc/TpKPjALwNcI/AAAAAAAAA8k/6C39gnw7G3Y/s1600/P1000117.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="267" src="http://1.bp.blogspot.com/-wfTVNuQJaoc/TpKPjALwNcI/AAAAAAAAA8k/6C39gnw7G3Y/s400/P1000117.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Il gatto "Accollo" nel suo giro di "guardia", bellissimo maschio di soriano:&amp;nbsp;&amp;nbsp;vive con la&amp;nbsp;carità di quanti lo nutrono&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-xElWQa1ouIc/TpcdG1NEypI/AAAAAAAAA8w/e4qeTE-P57k/s1600/25062011212%255B1%255D.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://1.bp.blogspot.com/-xElWQa1ouIc/TpcdG1NEypI/AAAAAAAAA8w/e4qeTE-P57k/s400/25062011212%255B1%255D.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;"Accollo" in un momento di&amp;nbsp; meditazione&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106484059023070361-6002748592826137035?l=noixlucoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://noixlucoli.blogspot.com/feeds/6002748592826137035/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/10/giardino-della-memoria-riparati-i-danni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/6002748592826137035'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/6002748592826137035'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/10/giardino-della-memoria-riparati-i-danni.html' title='GIARDINO DELLA MEMORIA: RIPARATI I DANNI ALLA RECINZIONE'/><author><name>emanuela</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17949709077251229265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_mKxXc9rYI1s/TBc5Q-UtQZI/AAAAAAAAAAU/b8hLQTbfAXY/S220/2642.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-a4U5weOzK1A/TpKQS9Dc2PI/AAAAAAAAA8o/JK2rcRPiweM/s72-c/P1000373.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106484059023070361.post-6783523246138415445</id><published>2011-10-07T17:47:00.003+02:00</published><updated>2011-10-07T17:54:35.902+02:00</updated><title type='text'>LE PIANTE DEL GIARDINO DELLA MEMORIA: IL PESCO PLATYCARPA</title><content type='html'>&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-NM9jDuuhRyQ/Tm9twRhMZ8I/AAAAAAAAA5E/oKxuU7HQJQ0/s1600/P1000100.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="266" rba="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-NM9jDuuhRyQ/Tm9twRhMZ8I/AAAAAAAAA5E/oKxuU7HQJQ0/s400/P1000100.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;I donatori della pianta Silvana Petricone e Giuseppe Burgo&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;﻿﻿﻿﻿ &lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-XD191ltBekE/TmebI6cT1XI/AAAAAAAAA4Q/sWZF3NXRPFY/s1600/PESCO+PLATICARPA.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="236" nba="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-XD191ltBekE/TmebI6cT1XI/AAAAAAAAA4Q/sWZF3NXRPFY/s320/PESCO+PLATICARPA.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;div align="center"&gt;La pianta nel Giardino della Memoria&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;﻿﻿﻿﻿ &lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-LwjgYLQNGxQ/To8Ufw_UUwI/AAAAAAAAA8E/d9MP8djRPqI/s1600/pesco_N1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="300" kca="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-LwjgYLQNGxQ/To8Ufw_UUwI/AAAAAAAAA8E/d9MP8djRPqI/s400/pesco_N1.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Fiori di pesco&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-7vounnpFhTo/To8Vncj1mII/AAAAAAAAA8I/c8UoR5neg18/s1600/Prunus_Persica_var__Platycarpa.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="240" kca="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-7vounnpFhTo/To8Vncj1mII/AAAAAAAAA8I/c8UoR5neg18/s320/Prunus_Persica_var__Platycarpa.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Pesca Platycarpa&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #38761d; font-size: large;"&gt;Prunus persica Varietà Pesca Piatta o Platipesca o Platicarpa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pesco piatto (platicarpa) antica varietà curiosa e particolare, rustica, a frutto medio-piccolo, a forma di disco con polpa dolcissima, aromatica, spicca, fondente.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;E' caratterizzata da una produzione abbondantissima. Matura a fine agosto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La pianta del Giardino della Memoria è stata adottata da Silvana Petricone e Giuseppe Burgo originari del Colle, ha fatto un solo frutto..... che hanno mangiato gli uccelli.....il prossimo anno recupererà!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le pesche piatte (platipesche, saturnine o tabacchiere) rappresentano una tipologia di pesco a frutto di forma schiacciata. Però pesche con questa forma insolita non sono una novità: in alcune zone sono conosciute da decenni (forse da secoli), ma ultimamente si è risvegliato un grande interesse sia produttivo che commerciale nei loro confronti. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I mercati mondiali, infatti, stanno mostrando un sensibile aumento dell'interesse per questo tipo di varietà che normalmente presenta elevate caratteristiche organolettiche, facilità di consumo, facilità d'imballo e quindi di trasporto e commercializzazione. Il successo però che stanno riscuotendo è anche legato ad un processo d'innovazione varietale e di miglioramento genetico che negli ultimi anni si è sviluppato. In questo modo si sono costituite varietà che migliorano le precedenti in alcune caratteristiche che ne limitavano la diffusione. Le antiche varietà (come quella del Giardino della Memoria) presentano difetti quali la costante presenza di spaccature alla base del frutto con perdita di succo, il distacco alla raccolta di parti di buccia e di polpa per mezzo del peduncolo e spesso la modesta produttività. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La Sezione di Pomologia e miglioramento genetico del Cra - Centro di ricerca in frutticoltura Roma ha già introdotto 9 cultivar di pesche a polpa piatta (Prunus persica var. platicarpa) &lt;span style="color: blue;"&gt;denominate UFO, &lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;tale specie è caratterizzata oltre che dall’insolito aspetto del frutto schiacciato ai poli, da caratteristic&lt;/span&gt;he organolettiche gustative quale sapore, dolcezza e aromi, particolarmente apprezzati. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: red;"&gt;Proprietà&lt;span style="background-color: white; color: red;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white; color: red;"&gt;e valori nutrizionali &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La pesca è un frutto rivitalizzante.&amp;nbsp;Ha un buon contenuto di vitamine A e C.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' lassativa e diuretica. Svolge un'azione depurativa che si manifesta con l'incremento della funzionalità dei reni e dell'intestino. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' uno dei frutti meglio tollerati dallo stomaco, consigliata persino nelle alterazioni della funzione digestiva. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' particolarmente indicata per chi soffre di disturbi artritici e gottosi. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le foglie, i fiori e la mandorla del nocciolo contengono una sostanza chimica che libera acido cianidrico, pertanto non vanno mangiati, sono velenosi e quindi molto pericolosi. Per questo è bene mettere in guardia i bambini e adulti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' bene mangiare le pesche lontano dai pasti perché, come tutta la frutta, non facilitano la digestione se mangiate alla fine del pranzo. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: red;"&gt;Controindicazioni &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Deve essere consumata con moderazione in caso di diabete, ulcera gastroduodenale, gastroenterocolite.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si consiglia di non darla ai bambini nei primi anni di vita perchè può scatenare crisi allergiche. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: red;"&gt;Cosmesi fai-da-te Per la pelle del viso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- La polpa di una pesca matura, schiacciata e applicata sul viso, è una vera maschera di bellezza, estremamente benefica per pelli secche, delicate e sensibili.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- Frullando la polpa di una pesca matura con l'aggiunta di panna liquida si ottiene una maschera per il viso con azione idratante e leggermente esfoliante.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- Il succo viene usato per lozioni che attenuano le macchie cutanee. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;- Con le foglie di pesco in infusione nel latte caldo si fa una crema di bellezza, che dona al viso l’incarnato dei meravigliosi frutti. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: red;"&gt;Per i capelli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' utile come impacco pre-shampo (pesche schiacciate e ridotte a crema, con aggiunta di argilla verde e succo di limone) in quanto, i suoi acidi, riequilibrano la secrezione sebacea e danno volume e salute soprattutto ai capelli grassi &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: red;"&gt;Curiosità&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il nome: detta anche pomo persico o pomo di Persia. Abbreviazione di "persica", dal Latino "persicum"= frutto persiano. Il frutto in italiano viene distinto dalla "pesca" intesa come sport (pésca) dall'accento grave: pèsca. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: red;"&gt;Cenni storici&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;La pesca veniva citata dai greci e dai latini come il frutto di Persia, la cui introduzione nell’area ellenica si faceva risalire ai tempi di Alessandro Magno che di ritorno dalle sue campagne asiatiche, portò in patria alcune piante di pesco. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In Egitto, la pesca era sacra ad Arpocrate, dio del silenzio e dell'infanzia, tanto che ancora oggi le guance dei bambini vengono paragonate alle pesche, per la loro morbidezza e carnosità. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il frutto arrivò a Roma nel I secolo d.C. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nei dialetti italiani Abruzzo: bricòche, pricoc, pricoc' (Pescara). Basilicata: pr'kuok.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;È considerato simbolo di immortalità in Cina, perché preserva il corpo dalla corruzione. Le foglie tritate, poste sull'ombelico, ammazzano i vermi. Se si soffre di febbri intermittenti, occorre alzarsi di notte ed abbracciare il tronco di un pesco, che sia fiorito: si guarirà certamente, ma si ammalerà, il pesco........&lt;/div&gt;Parzialmente tratto da: &lt;a href="http://www.alimentipedia.it/Frutta/Frutta_pesca.html"&gt;http://www.alimentipedia.it/Frutta/Frutta_pesca.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: red;"&gt;In cucina: pesche ripiene di cioccolato bagnate nell'alchermes &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ingredienti: &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;500 g. farina&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;3 uova&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;150 g. burro&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;150 g. zucchero&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;1 bustina di lievito per dolci&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Latte q.b.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nutella q.b.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Alchermes q.b.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Preparazione:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In una ciotola riunite la farina, il lievito, lo zucchero e amalgamate bene il tutto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In un altro recipiente sbattete le uova.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sciogliete il burro a fuoco basso, e una volta raffreddato, unitelo alle uova sbattute.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mischiate i due impasti mettendo a cucchiaiate il composto di farina in quello dell’uovo, avendo cura di amalgamare bene il tutto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il risultato finale deve essere un impasto morbido e colloso (aggiungere il latte ogni volta che l’impasto risultasse troppo duro), prendendone un po’ con il cucchiaio e riversandolo nella ciotola deve rimanere in superficie senza affondare nella massa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Riempire la tasca da pasticcere (in mancanza della tasca da pasticcere potete usare anche un cucchiaino da tè) con l’impasto e depositare sulla placca del forno (rivestita di carta forno) tanti ciuffetti ben distanziati tra loro. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Scaldate il forno a 180° e infornate le prime peschette per 8 minuti, al termine della cottura le peschette devono essere pallide sopra e colorate sotto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tutte le infornate seguenti devono cuocere in forno solo per 5 minuti, perché il forno man mano diventa più caldo e rischiate di bruciarle.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una volta che le pesche si sono raffreddate, raschiate con la lama di un coltello il fondo colorato, in questo modo la farcitura aderirà meglio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A questo punto prendete una metà, spalmatela con un cucchiaino di Nutella e unitela ad un’altra metà.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106484059023070361-6783523246138415445?l=noixlucoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://noixlucoli.blogspot.com/feeds/6783523246138415445/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/10/le-piante-del-giardino-della-memoria-il_07.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/6783523246138415445'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/6783523246138415445'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/10/le-piante-del-giardino-della-memoria-il_07.html' title='LE PIANTE DEL GIARDINO DELLA MEMORIA: IL PESCO PLATYCARPA'/><author><name>emanuela</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17949709077251229265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_mKxXc9rYI1s/TBc5Q-UtQZI/AAAAAAAAAAU/b8hLQTbfAXY/S220/2642.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-NM9jDuuhRyQ/Tm9twRhMZ8I/AAAAAAAAA5E/oKxuU7HQJQ0/s72-c/P1000100.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106484059023070361.post-384392157479665596</id><published>2011-10-05T08:35:00.000+02:00</published><updated>2011-10-05T08:35:07.206+02:00</updated><title type='text'>LE PIANTE DEL GIARDINO DELLA MEMORIA: IL MELO A CIPOLLA</title><content type='html'>﻿ &lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-_LOfBteMBaY/Tmeco26lu5I/AAAAAAAAA4Y/7H-P_iOtMd4/s1600/MELO+A+CIPOLLA.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="400px" nba="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-_LOfBteMBaY/Tmeco26lu5I/AAAAAAAAA4Y/7H-P_iOtMd4/s400/MELO+A+CIPOLLA.JPG" width="266px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;La pianta del Giardino della Memoria. I fiori che la avvolgono sono di convolvolo.&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;﻿&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-size: 12.0pt;"&gt;Questa antica varietà è chiamata anche &lt;strong&gt;Garofana&lt;/strong&gt; o &lt;strong&gt;Cipollina,&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;deve il suo nome alla forma schiacciata&amp;nbsp; e alla buccia di colore striato che ricordano appunto una cipolla. La sua polpa è bianco crema, tenera, fondente, profumata e&amp;nbsp;succosa, di sapore leggermente acidulo, poco dolce.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;﻿Origine e diffusione:&amp;nbsp;diffusa nel centro Italia. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Albero: vigoria elevata, portamento espanso, fruttifica prevalentemente su lamburde.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Fenologia: epoca di fioritura media ( prima decade di maggio); epoca di raccolta media-tardiva (seconda decade di ottobre).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Frutto: Forma appiattita, profilo trasversale costoluto, irregolare; buccia liscia, sottile, unta a maturazione, di colore verde-giallo, sovraccolore rosso- rosa 60 % della superficie, lenticelle numerose di colore giallo; pezzatura media, peso medio 150 g.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Fiore&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Corolla grande, petali ellissoidali, bianco-rosati, sovrapposti (lunghezza 25 mm, larghezza 18 mm). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;﻿﻿ &lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-bAmiFaaVywM/Tov3Ogn94ZI/AAAAAAAAA74/KgRN1hJo22w/s1600/cipolla.bmp" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;img border="0" height="164px" kca="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-bAmiFaaVywM/Tov3Ogn94ZI/AAAAAAAAA74/KgRN1hJo22w/s200/cipolla.bmp" width="200px" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La mela a Cipolla&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;﻿﻿&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-3SiDAPSZkUg/Tov4BZujAzI/AAAAAAAAA8A/Or5NMMS5O1Q/s1600/cipolla2.bmp" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;img border="0" height="269px" src="http://2.bp.blogspot.com/-3SiDAPSZkUg/Tov4BZujAzI/AAAAAAAAA8A/Or5NMMS5O1Q/s400/cipolla2.bmp" width="400px" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Ricetta: &lt;span style="background-color: white; color: red; font-size: large;"&gt;Pasticcio di cipolle e mele&lt;/span&gt; (non siamo riusciti a trovare una ricetta specifica con la &lt;em&gt;mela a cipolla&lt;/em&gt;).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Categoria: Antipasti di terra&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Tempo preparazione: 30 Min &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Cottura: 1 Ora &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Pronta In: 1 Ora 30 Min &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Difficoltà: Media&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Dose: 4 persone&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Stagione: inverno &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Saporita e particolare torta salata preparata con una morbida pasta brisée farcita con strati alternati di fettine di mele renette, rondelle e crema di cipolla e panna da cucina, aromatizzati da una pioggia di polvere di spezie miste e salvia tritata. Può essere utilizzata come dolce natalizio, cone decori da fare con i ritagli di pasta si può creare un simpatico tocco natalizio che uniti al gusto di questo straordinario piatto, appagheranno sia il palato che la vista dei vostri commensali. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Ingredienti:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Pasta brisée, 300g &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Cipolle, 500g &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Mele renette, 500g &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Panna da cucina, 3 cucchiai &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Salvia tritata fine, 2 cucchiaini &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Spezie miste, 1 pizzico &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Sale &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Pepe &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Lavorazione:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Stendete la pasta sottilmente e con questa foderatevi uno stampo per tortini del diametro di circa 18cm (conservate circa un terzo della pasta per dopo).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Tagliate le mele a fettine sottili e sistematevi uno strato sulla pasta. Continuate con uno strato di cipolla in parte a fettine e in parte tritata, spolverate con salvia, sale, pepe e spezie. Alternate gli strati fino a concludere con uno di panna; ricoprite il tutto con una sfoglia creata con parte della pasta avanzata, decorate con ritagli di pasta dal motivo natalizio (stelline, alberelli di natale, ecc.) e cuocete in forno caldo a 190° per circa un'ora.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: xx-small;"&gt;Tratto da &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.chicucina.it/"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: xx-small;"&gt;www.chicucina.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106484059023070361-384392157479665596?l=noixlucoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://noixlucoli.blogspot.com/feeds/384392157479665596/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/10/le-piante-del-giardino-della-memoria-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/384392157479665596'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/384392157479665596'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/10/le-piante-del-giardino-della-memoria-il.html' title='LE PIANTE DEL GIARDINO DELLA MEMORIA: IL MELO A CIPOLLA'/><author><name>emanuela</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17949709077251229265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_mKxXc9rYI1s/TBc5Q-UtQZI/AAAAAAAAAAU/b8hLQTbfAXY/S220/2642.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-_LOfBteMBaY/Tmeco26lu5I/AAAAAAAAA4Y/7H-P_iOtMd4/s72-c/MELO+A+CIPOLLA.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106484059023070361.post-7284994586817873682</id><published>2011-10-04T08:24:00.003+02:00</published><updated>2011-10-04T16:16:04.746+02:00</updated><title type='text'>COLLE DI LUCOLI E LA FONTE LOCUSU' O FONTE DELL'AMORE CHE E' DIVENTATA "PARLANTE"</title><content type='html'>&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-l4LfGAHfrKA/ToSiG02e_RI/AAAAAAAAA7k/48nZ9D5x-0U/s1600/colle+29+settembre.png" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="181" kca="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-l4LfGAHfrKA/ToSiG02e_RI/AAAAAAAAA7k/48nZ9D5x-0U/s320/colle+29+settembre.png" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Colle di Lucoli: il tempo si è fermato al 6 aprile 2009&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-2oaWl-J3OBs/ToSiWxwMgtI/AAAAAAAAA7o/qOru6Sf66FM/s1600/fonte.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="213" kca="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-2oaWl-J3OBs/ToSiWxwMgtI/AAAAAAAAA7o/qOru6Sf66FM/s320/fonte.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;La Fonte Locusù: la Frazione ha solo due abitanti ma alla fonte ci sono sempre molti ragazzi&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-M9-Xwr5lBok/ToSilSEXnkI/AAAAAAAAA7s/GjfMgsTF_5o/s1600/fonte_1.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="213" kca="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-M9-Xwr5lBok/ToSilSEXnkI/AAAAAAAAA7s/GjfMgsTF_5o/s320/fonte_1.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Cominciamo dalla Fonte e prendendo spunto dalla scritta&amp;nbsp;ridiamo vita al&amp;nbsp;Colle!&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Le fontane, nel corso dei secoli, hanno sempre avuto molteplici finalità: funzionale, come mezzo di distribuzione dell'acqua, decorativa ed aggregativa. Oggi, in un'ottica urbanistica,&amp;nbsp;non si realizzano più lavatoi e abbeveratoi ed è sopravvissuto il solo aspetto decorativo: le fontane sono diventate principalmente fulcri di arredo urbano &lt;strong&gt;rafforzando al tempo stesso anche l'elemento aggregante&lt;/strong&gt;. In Abruzzo, regione in cui la natura si è conservata pressoché intatta, le acque e le fonti hanno sempre avuto un ruolo significativo. Certo in passato la funzionalità era l'elemento fondamentale - si pensi agli abbeveratoi e ai lavatoi - che ovunque avevano un ruolo centrale nella società e costituivano un punto di riferimento per due figure significative, il pastore e la lavandaia, il fattore estetico subentrerà successivamente con l'applicazione di fregi e decorazioni, e trasformerà le fontane in elementi urbani.&lt;/div&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-PuDmaxKuIwE/ToqmHSIHQJI/AAAAAAAAA70/t7vTV1esym8/s1600/lavandaie.bmp" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="235" src="http://1.bp.blogspot.com/-PuDmaxKuIwE/ToqmHSIHQJI/AAAAAAAAA70/t7vTV1esym8/s400/lavandaie.bmp" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Lavandaie abruzzesi&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In ogni paese dell'Abruzzo ci sono fontane che raccontano vicende storiche, feste tradizionali,&amp;nbsp;chiacchericci&amp;nbsp;&amp;nbsp;e che, oggi come quella del Colle, con la loro &lt;strong&gt;"voce"&lt;/strong&gt; sono rimaste&lt;strong&gt;, nei borghi abbandonati, l'unico elemento vitale.&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Ma per la Fonte "Locusu'", nonostante il terremoto, sembra non prospettarsi lo stesso destino. &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;La fonte di Locosù è uno degli elementi architettonici più importanti del Colle insieme alla Chiesa della Beata Cristina (assolutamente inagibile dopo il sisma). Si chiama così poiché sorge sul lato alto della montagna. L’acqua che vi scorre è di sorgente e&amp;nbsp;dicono che in inverno sia calda e d’estate sia fredda. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa Fonte viene chiamata anche “&lt;strong&gt;Fonte dell’amore&lt;/strong&gt;”&amp;nbsp;perchè i ragazzi del paese,&amp;nbsp;oggi&amp;nbsp;uomini maturi,&amp;nbsp;potevano vedere le loro fidanzate soltanto quando si recavano a raccogliere l’acqua. Altre storie vi sono legate, come quella raccontata da Roberto, che ragazzino, volle incendiare l'acqua della fontana versandovi alcool e dandogli fuoco, forse qualcuno gridò al maleficio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anche ora, nonostante la &lt;em&gt;desertificazione&lt;/em&gt; del Colle, per un fascino attrattivo la fontana attira ancora i ragazzi che vi sostano, chiaccherando, sentendo musica, facendo pic nic, in ogni modo vivendola. &lt;br /&gt;E' bellissima la scritta che abbiamo fotografato, che qualcuno ha rifatto (ne esisteva un'altra già pre-terremoto)&amp;nbsp;sull'intonaco bianco a testimoniare la voglia di non lasciar morire questo luogo, con tutto ciò che ha significato in termini di incontro, di vita quotidiana, di tradizione, di spirito vitale di un paese. &lt;br /&gt;Partendo dalla Fonte, dal nostro passato, la scritta ci sprona forse a mantenere il presente e costruire il futuro del dopo terremoto.&lt;br /&gt;Tutto questo ci sembra difficilissimo se non impossibile.......guardando il futuro con gli occhi disincantati ed un poco cinici di chi sa "come va il mondo".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I ragazzi non sono ancora &lt;em&gt;corazzati&lt;/em&gt; di fronte alla vita ed alle sue dolorose battute di arresto,&amp;nbsp;hanno un atteggiamento&amp;nbsp;positivo verso il futuro, forse ci possono aiutare a ricominciare proprio&amp;nbsp;con una scritta.&lt;br /&gt;Grazie.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106484059023070361-7284994586817873682?l=noixlucoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://noixlucoli.blogspot.com/feeds/7284994586817873682/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/10/colle-di-lucoli-e-la-fonte-locusu-o.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/7284994586817873682'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/7284994586817873682'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/10/colle-di-lucoli-e-la-fonte-locusu-o.html' title='COLLE DI LUCOLI E LA FONTE LOCUSU&apos; O FONTE DELL&apos;AMORE CHE E&apos; DIVENTATA &quot;PARLANTE&quot;'/><author><name>emanuela</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17949709077251229265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_mKxXc9rYI1s/TBc5Q-UtQZI/AAAAAAAAAAU/b8hLQTbfAXY/S220/2642.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-l4LfGAHfrKA/ToSiG02e_RI/AAAAAAAAA7k/48nZ9D5x-0U/s72-c/colle+29+settembre.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106484059023070361.post-9075980770691478171</id><published>2011-09-28T08:52:00.010+02:00</published><updated>2011-09-29T18:47:05.456+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Poliambulatorio'/><title type='text'>29 SETTEMBRE 2011 INAUGURAZIONE DEL POLIAMBULATORIO DI LUCOLI</title><content type='html'>&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-yWfe78ghiAA/ToSfrCRi62I/AAAAAAAAA7g/R_S5CsoSUts/s1600/targa%2Bpoliambulatorio.png" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://1.bp.blogspot.com/-yWfe78ghiAA/ToSfrCRi62I/AAAAAAAAA7g/R_S5CsoSUts/s400/targa%2Bpoliambulatorio.png" width="367" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;L'elenco dei benefattori che hanno contribuito a finanziare l'opera&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Wn4MlowfIWg/ToSQFK_tPUI/AAAAAAAAA64/5yvZLokCZto/s1600/P1000323.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="213" kca="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-Wn4MlowfIWg/ToSQFK_tPUI/AAAAAAAAA64/5yvZLokCZto/s320/P1000323.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Veduta dell'opera inaugurata&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-lawpy1r7xmY/ToSQe43DH7I/AAAAAAAAA68/dofMcetEhsI/s1600/P1000329.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="213" kca="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-lawpy1r7xmY/ToSQe43DH7I/AAAAAAAAA68/dofMcetEhsI/s320/P1000329.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Il ringraziamento del Sindaco&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-s4jM34RNKx8/ToSQviEYZSI/AAAAAAAAA7A/yVCWZ6Wvnow/s1600/P1000336.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="213" kca="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-s4jM34RNKx8/ToSQviEYZSI/AAAAAAAAA7A/yVCWZ6Wvnow/s320/P1000336.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Studio medico del Poliambulatorio con attrezzatura&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-6ckVomDfV9g/ToSQ9xX0QmI/AAAAAAAAA7E/vB1MujmFpTo/s1600/P1000337.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="213" kca="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-6ckVomDfV9g/ToSQ9xX0QmI/AAAAAAAAA7E/vB1MujmFpTo/s320/P1000337.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Uno degli studi del Poliambulatorio&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;﻿﻿﻿&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-F3wUOzxDuGo/ToSRb-YQrnI/AAAAAAAAA7M/qHK_XqaZBxk/s1600/P1000332.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" kca="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-F3wUOzxDuGo/ToSRb-YQrnI/AAAAAAAAA7M/qHK_XqaZBxk/s320/P1000332.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-d7rNQGm8-PI/ToLClPYrseI/AAAAAAAAA6U/3tOxTz87PEE/s1600/articolo__Daily_Mirror%255B1%255D.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://4.bp.blogspot.com/-d7rNQGm8-PI/ToLClPYrseI/AAAAAAAAA6U/3tOxTz87PEE/s400/articolo__Daily_Mirror%255B1%255D.jpg" width="315" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Karen e Sean O' Neill nella stampa irlandese&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;﻿ ﻿&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-kzLsFG3SpxA/ToLCtMGkZYI/AAAAAAAAA6c/g3uaPyNVuKU/s1600/4%255B5%255D.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="142" src="http://1.bp.blogspot.com/-kzLsFG3SpxA/ToLCtMGkZYI/AAAAAAAAA6c/g3uaPyNVuKU/s400/4%255B5%255D.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-fCa_6BIeeiI/ToLC0qv8oVI/AAAAAAAAA6k/9GP7rQtvrd8/s1600/Galway_concert%255B1%255D.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="266" src="http://3.bp.blogspot.com/-fCa_6BIeeiI/ToLC0qv8oVI/AAAAAAAAA6k/9GP7rQtvrd8/s400/Galway_concert%255B1%255D.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-YpBnZoGeBFM/ToLC4tQDjDI/AAAAAAAAA6s/V2J_RyP5-zM/s1600/1CAB92YQU.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="266" src="http://2.bp.blogspot.com/-YpBnZoGeBFM/ToLC4tQDjDI/AAAAAAAAA6s/V2J_RyP5-zM/s400/1CAB92YQU.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-YAr7Mm-6f_A/ToLC996uWdI/AAAAAAAAA60/wR1C5vUnh2c/s1600/12%255B3%255D.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="280" src="http://2.bp.blogspot.com/-YAr7Mm-6f_A/ToLC996uWdI/AAAAAAAAA60/wR1C5vUnh2c/s400/12%255B3%255D.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;I tanti artisti che si sono esibiti nel concerto di Galway per Lucoli&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: large;"&gt;&lt;strong&gt;Finally, the Medical Center will be inaugurated on next &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Georgia, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif; font-size: large;"&gt;&lt;strong&gt;29 September.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;These words are addressed to the&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Galway Community, to Sean and Karen O' Neill&lt;/strong&gt;, our friends. Knowing Lucoli and his beautiful territory, have been promoting for an evening fundraiser: beautiful, great sounds and singers, the Mayor of their City attended. The proceeds of the concert was paid by us to the City of Lucoli and has contributed to this work.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Solidarity has no borders and we are very grateful to the Irish people for what they have done for the Community of Lucoli. The Medical Center will begin to work with&amp;nbsp;basic doctors&amp;nbsp;and we hope that the space and its equipment may be short-exploited to the fullest. &lt;span a="undefined" c="4" closure_uid_drp988="10603" id="result_box" lang="en" td="null"&gt;&lt;span class="hps" closure_uid_drp988="11075" td="null"&gt;The&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" closure_uid_drp988="11076" td="null"&gt;clinic&lt;/span&gt;&lt;span closure_uid_drp988="11077" td="null"&gt;, located&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" closure_uid_drp988="11078" td="null"&gt;in Santa&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" closure_uid_drp988="11079" td="null"&gt;Menna&lt;/span&gt;&lt;span closure_uid_drp988="11080" td="null"&gt;,&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" closure_uid_drp988="11081" td="null"&gt;spread over&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" closure_uid_drp988="11082" td="null"&gt;an area of&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" closure_uid_drp988="11083" td="null"&gt;​​about 100&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" closure_uid_drp988="11084" td="null"&gt;square meters and features&lt;/span&gt;&lt;span closure_uid_drp988="11085" td="null"&gt;,&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" closure_uid_drp988="11086" td="null"&gt;as well as&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" closure_uid_drp988="11087" td="null"&gt;a large&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" closure_uid_drp988="11088" td="null"&gt;waiting room,&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" closure_uid_drp988="11089" td="null"&gt;three&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" closure_uid_drp988="11090" td="null"&gt;rooms equipped&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" closure_uid_drp988="11091" td="null"&gt;for the visits&lt;/span&gt;&lt;span closure_uid_drp988="11092" td="null"&gt;: the building&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" closure_uid_drp988="11093" td="null"&gt;also&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" closure_uid_drp988="11094" td="null"&gt;was&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" closure_uid_drp988="11095" td="null"&gt;made with&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" closure_uid_drp988="11096" td="null"&gt;environmentally friendly techniques&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" closure_uid_drp988="11097" td="null"&gt;and with&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" closure_uid_drp988="11098" td="null"&gt;careful attention&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" closure_uid_drp988="11099" td="null"&gt;to matters related&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" closure_uid_drp988="11100" td="null"&gt;to the reduction&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" closure_uid_drp988="11101" td="null"&gt;of energy consumption&lt;/span&gt;&lt;span closure_uid_drp988="11102" td="null"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-214fc1e73654e306" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v5.nonxt2.googlevideo.com/videoplayback?id%3D214fc1e73654e306%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330105230%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D508033EF118919013B2E17B589C0CAC555E80005.3F550237C4D4F57B9CC51FBF481E06962CDABE94%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D214fc1e73654e306%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DAsnmNKC1VIBcNt-B7pa5fFKXi5c&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v5.nonxt2.googlevideo.com/videoplayback?id%3D214fc1e73654e306%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330105230%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D508033EF118919013B2E17B589C0CAC555E80005.3F550237C4D4F57B9CC51FBF481E06962CDABE94%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D214fc1e73654e306%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DAsnmNKC1VIBcNt-B7pa5fFKXi5c&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span a="undefined" c="4" closure_uid_drp988="10603" id="result_box" lang="en" td="null"&gt;&lt;span class="hps" closure_uid_drp988="11057" td="null"&gt;You are always welcome&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" closure_uid_drp988="11058" td="null"&gt;in this land and&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" closure_uid_drp988="11059" td="null"&gt;we hope&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" closure_uid_drp988="11060" td="null"&gt;to have you&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" closure_uid_drp988="11061" td="null"&gt;here with us&lt;/span&gt; &lt;span class="hps" closure_uid_drp988="11062" td="null"&gt;soon&lt;/span&gt;&lt;span closure_uid_drp988="11063" td="null"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;strong&gt;A Lucoli, si inaugurerà il 29 settembre il nuovo poliambulatorio medico, donato da Ance Lombardia, l'associazione Regionale dei Costruttori Edili Lombardi, e da Fumagalli Edilizia Industrializzata S.p.A. Molti altri i piccoli contributi donati da gente comune o da interi gruppi o Comunità. Tra i tanti che hanno contribito, attraverso la nostra promozione del progetto, vogliamo ringraziare in modo particolare la Comunità di Galway (Irlanda): il 10 novembre del 2009 ha organizzato un mega concerto alla presenza delle autorità cittadine, ove abbiamo assistito ad un vera gara di partecipazione sia tra i musicisti che offrivano gratuitamente la loro musica sia tra la popolazione che donava offerte per la gente di un paesino dell'Abruzzo mai conosciuta, ma che sapeva in difficoltà. E' stata un'esperienza di grande civiltà e solidarietà che ha rafforzato il nostro spirito di volontari e ci ha resi orgogliosi della fiducia riposta in noi come "testimoni" del bisogno di aiuto e soprattutto ci ha caricato del difficile compito di monitorare la corretta finalizzazione del dono. &lt;br /&gt;Vogliamo anche ringraziare Luciano Giannone il Sindaco del "terremoto" che concepì questo progetto, insieme a G. Fontana, catalizzando le risorse offerte anche in termini di volontariato su di un obiettivo preciso.&lt;br /&gt;Ha vinto la solidarietà e la generosità di tanta gente per bene che si è fidata ed ha creduto che ciò che donava, eticamente, avrebbe contribuito, in modo onesto, alla realizzazione di un progetto utile.&lt;br /&gt;In questo mondo confuso perchè privo dei giusti riferimenti valoriali, dove il "bene" è sempre più assediato dal "ciò che conviene", che non ne garantisce il suo concretizzarsi, Lucoli ha dato un esempio.&lt;br /&gt;Tutti hanno portato il "testimone" di questa staffetta solidale, non senza difficoltà, questo vale&amp;nbsp;anche per l'attuale Amministrazione Comunale che ha reso il Poliambulatorio&amp;nbsp;non solo una struttura completata&amp;nbsp;ma un&amp;nbsp;"servizio", insieme si è arrivati al traguardo che si concretizzerà il 29 settembre.&lt;br /&gt;L'inaugurazione sarà comunque solo un inizio, la struttura donata rientra nei "beni comuni di una Comunità" che dovrà apprezzarla, ancora di più perchè donata dal suo prossimo e dovrà valorizzarla anche attraverso la scelta individuale di fruirne.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106484059023070361-9075980770691478171?l=noixlucoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://noixlucoli.blogspot.com/feeds/9075980770691478171/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/09/29-settembre-2011-inaugurazioen-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/9075980770691478171'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/9075980770691478171'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/09/29-settembre-2011-inaugurazioen-del.html' title='29 SETTEMBRE 2011 INAUGURAZIONE DEL POLIAMBULATORIO DI LUCOLI'/><author><name>emanuela</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17949709077251229265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_mKxXc9rYI1s/TBc5Q-UtQZI/AAAAAAAAAAU/b8hLQTbfAXY/S220/2642.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-yWfe78ghiAA/ToSfrCRi62I/AAAAAAAAA7g/R_S5CsoSUts/s72-c/targa%2Bpoliambulatorio.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106484059023070361.post-8860625297859699138</id><published>2011-09-26T08:41:00.001+02:00</published><updated>2011-09-26T08:43:26.599+02:00</updated><title type='text'>APPELLO AL SIGNORE CHE HA AVUTO L'INCIDENTE D'AUTO ALL'ABBAZIA DI SAN GIOVANNI E CHE GRAZIE ALLA STACCIONATA DEL GIARDINO DELLA MEMORIA HA EVITATO DANNI PEGGIORI</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-aQ2D4X-aAMU/ToAcEFJZOdI/AAAAAAAAA58/yAnSppSNr8Y/s1600/P1000320.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213px" kca="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-aQ2D4X-aAMU/ToAcEFJZOdI/AAAAAAAAA58/yAnSppSNr8Y/s320/P1000320.JPG" width="320px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&amp;nbsp;L'incidente del 24 settembre u.s. ha causato l'abbattimento della palizzata e la rottura della rete&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-ceO59RCT1GE/ToAcKPfOSTI/AAAAAAAAA6A/Wb9URBB4cI8/s1600/P1000319.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213px" kca="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-ceO59RCT1GE/ToAcKPfOSTI/AAAAAAAAA6A/Wb9URBB4cI8/s320/P1000319.JPG" width="320px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Carissimo signore, tutto è bene quel che finisce bene, se non ci fossero stati i pali della recinzione la sua macchina sarebbe forse caduta giù dalla muraglia e non osiamo pensare quali danni avrebbe potuto subire, soprattutto fisici.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La recinzione è stata costruita per impedire agli armenti di brucare le giovani piante del frutteto e siamo contenti che sia servita anche a lei. Ora dobbiamo ripristinarla.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lei non userà internet, ma qualcuno che la conosce magari sì, ce la dà una mano a ricostruire la recinzione pagando le spese di quanto dovremo ricomperare&amp;nbsp;perchè&amp;nbsp;danneggiato dall'incidente? &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'Associazione vive con i soldi delle quote associative, nessun finanziamento pubblico, il lavoro è quello delle nostre mani, ma le spese vive sono sempre un problema.....&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per trovarci basta chiedere al Parroco.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Grazie!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;NoiXLucoli Onlus&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106484059023070361-8860625297859699138?l=noixlucoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://noixlucoli.blogspot.com/feeds/8860625297859699138/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/09/appello-al-signore-che-ha-avuto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/8860625297859699138'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/8860625297859699138'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/09/appello-al-signore-che-ha-avuto.html' title='APPELLO AL SIGNORE CHE HA AVUTO L&apos;INCIDENTE D&apos;AUTO ALL&apos;ABBAZIA DI SAN GIOVANNI E CHE GRAZIE ALLA STACCIONATA DEL GIARDINO DELLA MEMORIA HA EVITATO DANNI PEGGIORI'/><author><name>emanuela</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17949709077251229265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_mKxXc9rYI1s/TBc5Q-UtQZI/AAAAAAAAAAU/b8hLQTbfAXY/S220/2642.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-aQ2D4X-aAMU/ToAcEFJZOdI/AAAAAAAAA58/yAnSppSNr8Y/s72-c/P1000320.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106484059023070361.post-2937405192403363071</id><published>2011-09-21T10:06:00.008+02:00</published><updated>2011-09-26T08:24:20.658+02:00</updated><title type='text'>FESTA PARROCCHIALE DI SAN MICHELE ARCANGELO: 24-25 SETTEMBRE 2011 A VADO LUCOLI</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: large;"&gt;&lt;strong&gt;La Chiesa di San Michele a Lucoli è stata costruita su un colle dai tratti aspri e ripidi.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Risalente al periodo del medioevo, fu menzionata nella bolla di Alessandro III, nel 1215. Venne distrutta dal terremoto del 13 gennaio 1915 e interamente ristrutturata per interessamento della gente di Lucoli Alto e dell’Abate Ambrogio Ammanniti. In passato vi si celebrava la Messa ogni domenica, ma non vi si conservava il Santissimo Sacramento&amp;nbsp;perché la Chiesa è distante dall’abitato e faticosamente raggiungibile.&amp;nbsp;All'interno è essenziale e molti sarebbero i lavori di restauro da realizzarvi anche a causa di infiltrazioni di acqua provenienti dal tetto che stanno danneggiando gli intonaci. Da tempo si&amp;nbsp;celebrano solo le ricorrenze della festa di S. Michele Arcangelo, che ricorre il 29 settembre. Anche quest'anno, con una lieve anticipazione di calendario per consentire di utilizzare i giorni del fine settimana, si celebrerà la festa Parrocchiale il 24 settembre p.v., mentre&amp;nbsp; domenica 25 p.v. sarà offerto, a chi si sarà prenotato (per esigenze organizzative), un pranzo nella piazza di Vado Lucoli.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La nostra Associazione collaborerà&amp;nbsp;alla realizzazione dell'iniziativa con il Parroco e con l'Associazione Amici di San Michele, perchè siamo&amp;nbsp;convinti, da sempre, che l'amore per lo stesso territorio deve&amp;nbsp;catalizzare gli sforzi di tutti.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-6kFsEflrbmk/ToAaCcvfgUI/AAAAAAAAA54/7NAaoPN7d38/s1600/P1000284.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="267px" src="http://3.bp.blogspot.com/-6kFsEflrbmk/ToAaCcvfgUI/AAAAAAAAA54/7NAaoPN7d38/s400/P1000284.JPG" width="400px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;Vista della Frazione di Vado Lucoli&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-PW9_n4n5QKQ/Tn9im7a4h7I/AAAAAAAAA5k/-zTwpkhCHhw/s1600/P1000292.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" hca="true" height="213px" src="http://3.bp.blogspot.com/-PW9_n4n5QKQ/Tn9im7a4h7I/AAAAAAAAA5k/-zTwpkhCHhw/s320/P1000292.JPG" width="320px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;La chiesa di San Michele illuminata per la Santa Messa&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cercheremo di impegnarci per realizzare insieme agli "Amici di San Michele" dei piccoli lavori&amp;nbsp;strutturali per rendere questo luogo di grande suggestione&amp;nbsp;e significativo in un'ottica di culto locale, maggiormente fruibile anche secondo i canoni della sicurezza e&amp;nbsp;secondo quelli del miglior decoro della Chiesa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-ugWDU4L-uLI/Tn9kL4tHWYI/AAAAAAAAA5o/Z0zy6Dszt0Q/s1600/P1000302.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" hca="true" height="213px" src="http://4.bp.blogspot.com/-ugWDU4L-uLI/Tn9kL4tHWYI/AAAAAAAAA5o/Z0zy6Dszt0Q/s320/P1000302.JPG" width="320px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;La preparazione del pranzo del 25 settembre&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-zqtjRJ1-iTQ/Tn9kjndkWKI/AAAAAAAAA5s/fWpJxA-SGRM/s1600/antipasti.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" hca="true" height="320px" src="http://1.bp.blogspot.com/-zqtjRJ1-iTQ/Tn9kjndkWKI/AAAAAAAAA5s/fWpJxA-SGRM/s320/antipasti.png" width="214px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&amp;nbsp;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;Gli antipasti&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-nMyIXbMqMGI/Tn9k6Jgt20I/AAAAAAAAA5w/0bao8drVdBs/s1600/P1000312.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" hca="true" height="213px" src="http://2.bp.blogspot.com/-nMyIXbMqMGI/Tn9k6Jgt20I/AAAAAAAAA5w/0bao8drVdBs/s320/P1000312.JPG" width="320px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;﻿Una vera opera d'Arte: il dolce! La deliziosa giovane che lo ha preparato è proprio da sposare!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' stata una bellissima giornata all'insegna della collaborazione e dell'allegria,&amp;nbsp;un pranzo fantastico&amp;nbsp;e tante nuove conoscenze.﻿ Ringraziamo gli organizzatori, soprattutto Stefano per la sua pazienza e bravura.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Alla possima. A noi ci è piaciuto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106484059023070361-2937405192403363071?l=noixlucoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://noixlucoli.blogspot.com/feeds/2937405192403363071/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/09/festa-parrocchiale-di-san-michele.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/2937405192403363071'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/2937405192403363071'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/09/festa-parrocchiale-di-san-michele.html' title='FESTA PARROCCHIALE DI SAN MICHELE ARCANGELO: 24-25 SETTEMBRE 2011 A VADO LUCOLI'/><author><name>emanuela</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17949709077251229265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_mKxXc9rYI1s/TBc5Q-UtQZI/AAAAAAAAAAU/b8hLQTbfAXY/S220/2642.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-6kFsEflrbmk/ToAaCcvfgUI/AAAAAAAAA54/7NAaoPN7d38/s72-c/P1000284.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106484059023070361.post-1815485890786916774</id><published>2011-09-18T16:35:00.010+02:00</published><updated>2011-11-24T07:56:54.889+01:00</updated><title type='text'>LA STORIA DELL'ORGANO DELL'ABBAZIA DI SAN GIOVANNI BATTISTA</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-9Nie7f_u2Zs/TnXwDSqGxGI/AAAAAAAAA5Q/xOXhIhXl_hA/s1600/MER_0141%255B1%255D.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="212px" rba="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-9Nie7f_u2Zs/TnXwDSqGxGI/AAAAAAAAA5Q/xOXhIhXl_hA/s320/MER_0141%255B1%255D.jpg" width="320px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;strong&gt;Parete d'ingresso della navata centrale: Organo del Farina (1500).&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La prima data certa nella storia del monastero benedettino di San Giovanni Battista di Collimento di Lucoli è il 1077, quando ad esso vengono ceduti in dotazione mille moggi di proprietà terriere.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La storia della Badia vive fasi alterne&amp;nbsp; dal punto di vista della conservazione: il passaggio della Chiesa al clero secolare, nel 1467, costituisce un fatto importante, in quanto assicurando la frequentazione dei luoghi, garantisce anche ristrutturazioni e manutenzioni più frequenti. La trasformazione della Chiesa in Collegiata richiederà tutta una serie di lavori che saranno affrontati con cospicui finanziamenti: a partire dal 1481; risultano infatti, molti documenti che dimostrano vendite e donazioni di terreni della Badia. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel 1500 l'Abate volendo dotare la Chiesa di un organo ed essendo rimasto affascinato dallo strumento costruito da poco da Giovanni Farina da Guardiagrele per la cattedrale aquilana, stipula un contratto, per mano di Notar Paolo Verterio, nel quale richiede specificatamente che l'organo da costruirsi a Collimento sia "...&lt;em&gt;di grandeza, bontà e qualità dei registri, qualità del lavoro senza la pictura come sono li organj della chiesa de Sancto Maximo de Aquila&lt;/em&gt;". &lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Il m&lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;aestro Giovanni Farina consegnerà l'organo dietro pagamento di 170 ducati&amp;nbsp;nel giugno del 1570.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La consultazione dei libri di spesa del Comune di Lucoli consente di seguire le vicende dell'organo Farina sino agli inizi del 1900.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel settembre del 1656 Lucoli viene colpita dalla peste, male che vesserà la popolazione fino ai primi mesi del 1658. Si suppone che l'Abbazia, a causa della sua posizione isolata nella campagna, possa essere stata usata come lazzaretto, alla fine della pestilenza i locali&amp;nbsp;saranno risanati ed i dipinti murali della Chiesa&amp;nbsp;furono celati sotto uno strato di calce. In un sol colpo sparì la fitta decorazione rinascimentale della Collegiata che lascerà spazio a una nuova fase decorativa secondo gli stilemi barocchi. A soli due anni dal termine della peste inizia la riedificazione: tra il 1661 ed il 1691, infatti, vengono ricostruiti la maggior parte degli altari oggi esistenti. Il fervore ricostruttivo si estende anche alle opere mobili: affreschi, il pulpito, un crocefissso per l'altare di Gesù ed&amp;nbsp;anche&amp;nbsp;lavori per la riparazione dell''organo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel 1660 vengono rifatte le parti in pelle dei mantici e delle somiere, si acquista dell'arsenico per debellare i topi, che, danneggiano le canne di piombo. Nel 1690 verranno riviste anche le parti in ferro (catenacciatura) e saranno eseguite dal falegname due recinte, in seguito indorate.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per altre notizie in merito all'organo si dovrà arrivare al 1832, relative a lavori di manutenzione per il quale il Comune interviene per il restauro delle parti foniche e di quelle lignee, affidandone i lavori a Salvatore Fedri. Ancora, nel 1846, il Sindaco di Lucoli Masciangeli indirizza un reclamo all'Intendenza per mancanza di fondi per realizzare lavori urgenti alla Chiesa, tra questi anche il restauro dell'organo che&amp;nbsp;non può essere utilizzato nelle funzioni religiose giornaliere. I lavori, come da perizia, riguardavano la scomposizione ed accordatura della registratura, spolveratura, accomodatura dei contrabbassi e pedale, accomodatura tre mantici, rifusione di trenta canne di ripieno in piombo e stagno, raccordatura dell'intero organo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Nel 1900 si perdono le tracce della "vita" dell'organo,&amp;nbsp;inizia il suo degrado anche&amp;nbsp;per il lungo periodo di abbandono dell'Abbazia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-VnwjiG13kX8/TnX9c8byiZI/AAAAAAAAA5Y/pimcb52auBw/s1600/DSC_0255%255B2%255D.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;img border="0" height="266px" src="http://1.bp.blogspot.com/-VnwjiG13kX8/TnX9c8byiZI/AAAAAAAAA5Y/pimcb52auBw/s400/DSC_0255%255B2%255D.jpg" width="400px" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;strong&gt;Organo del Farina con lo stemma, in alto, dell'Università di Lucoli che risiedeva nell'Abbazia di San Giovanni Battista.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una notizia curiosa, il Comune di Lucoli ha pagato annualmente sin dall'inizio dell'800 gli organisti di San Giovanni Battista: Ciotti - 1804; Ammacca - 1806; Pesce - 1805; Gianfelice, 1850-52, ecc. i pagamenti continueranno fino all'inizio del 1900.&lt;br /&gt;Testo tratto dalla relazione della Dott.ssa Giovanna Di Matteo - San Giovanni Battista di Lucoli - Japadre Editore.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I Farina, di Guardiagrele&lt;/strong&gt;, sono stati una famiglia di maestri organari, da mettere&amp;nbsp;soprattutto in relazione con&amp;nbsp;il capostipite Giovanni, la cui attività è documentata nella cattedrale di Benevento e a Roma in S.Giovanni in Laterano (ma anche a Sulmona). La loro attività si configura soprattutto, tra il 1574 e il 1605&amp;nbsp;con notizie provenienti&amp;nbsp;dal lavoro di&amp;nbsp;Gennaro e Domiziano che, insieme, confezionarono gli organi delle chiese di S.Chiara di Guardiagrele e S.Silvestro, S.Massimo, S.Pietro di Coppito e S.Pietro di Sassa dell'Aquila. Domiziano dovrebbe essere l'organaro che lavora allo strumento della chiesa dell'Annunziata di Vasto insieme col napoletano Carlo Salerno nel 1600 e poi, da solo, in quello di S.Antonio di Padova. &lt;br /&gt;Nel 1500, in Abruzzo, la produzione di strumenti musicali si era concentrata intorno all'arte organaria, ossia nella realizzazione di organi da chiesa profondamente integrati con l'architettura che li doveva accogliere e organi positivi di minor impegno volumetrico e portatili. Ciascuno di questi strumenti&amp;nbsp;era il prodotto di molte e differenti specialità artigiane che&amp;nbsp;andavano dalla lavorazione del cuoio (mantici) a quella del ferro (tiranteria e meccanica), alla falegnameria (cassa), ai doratori (frontale della cassa) e pittori e decoratori (fronti visibili) ed infine agli ebanisti (consòlle).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;strong&gt;Come Associazione del territorio ci piacerebbe impegnarci per il reperimento dei fondi necessari al ripristino del&amp;nbsp;prestigioso strumento musicale:&amp;nbsp;per farlo rivivere, ascoltandone la musica, nella sua conformazione originaria, in un'Abbazia ancora una volta sofferente per i danni di un terremoto. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;strong&gt;Ci piacerebbe avviare un "cantiere"&amp;nbsp;di lavoro, come si chiamano oggigiorno i progetti,&amp;nbsp;che coinvolga le Istituzioni preposte, il Comune di Lucoli (dai tempi antichi&amp;nbsp;interessato alla cura di quest'opera pregevole), la Comunità parrocchiale e quella di tutto il territorio di Lucoli.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;strong&gt;Chi vuole unirsi a noi in questa sfida affascinante?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106484059023070361-1815485890786916774?l=noixlucoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://noixlucoli.blogspot.com/feeds/1815485890786916774/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/09/la-storia-dellorgano-dellabbazia-di-san.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/1815485890786916774'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/1815485890786916774'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/09/la-storia-dellorgano-dellabbazia-di-san.html' title='LA STORIA DELL&apos;ORGANO DELL&apos;ABBAZIA DI SAN GIOVANNI BATTISTA'/><author><name>emanuela</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17949709077251229265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_mKxXc9rYI1s/TBc5Q-UtQZI/AAAAAAAAAAU/b8hLQTbfAXY/S220/2642.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-9Nie7f_u2Zs/TnXwDSqGxGI/AAAAAAAAA5Q/xOXhIhXl_hA/s72-c/MER_0141%255B1%255D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106484059023070361.post-92443174250041785</id><published>2011-09-17T08:11:00.001+02:00</published><updated>2011-09-17T08:42:13.612+02:00</updated><title type='text'>LUCOLI ESTATE 2011.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Se qualcuno mi chiedesse: che cosa stai facendo di buono?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Io non avrei nessuna esitazione e gli risponderei: mi sono iscritta ora in una Associazione che mi dice molto. Perchè molto? In genere le Associazioni assicurano una compagnia secondo le proprie esigenze invece questa è un'Associazione che ha la forza di insegnare all'uomo qualcosa di importante.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Alcuni anni fa in questi luoghi la terra ha tremato portando distruzione e grande dolore. L'uomo di buona volontà si è detto: perchè proprio questo, qui. Il suo credo è volto al Bene ma quanti sono gli uomini di buona volontà?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La situazione di questi luoghi è ancora poco chiara perchè si è ricostruito, si è dato un tetto a chi ha avuto la casa distrutta ma la prospettiva di una vita come prima è dubbia. Perchè dubbia? Perchè l'uomo, sempre per la sua umanità, guarda solo se stesso, le proprie esigenze e non si cura di chi gli è vicino. Un luogo dove si può riflettere su questo aspetto è nato per opera di uomini e donne di buona volontà, è il "Giardino della Memoria". &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In questo luogo si ricordano tutti quelli che non ci sono più e che hanno perso la loro vita in quella notte terribile. Vanno ricordati affinchè, si dice in genere, la loro vita non si sia spenta inutilmente. Il terremoto è un fenomeno non dovuto all'uomo ma la costruzione delle case, non nel modo giusto, è dell'uomo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Io credo che quando si ricorda la gioia di vivere di un giovane studente si pensi sempre alla nostra gioventù.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Io spero che questa Associazione porti tanto frutto, perchè l'uomo voglia sempre il meglio non soltanto per sè ma per tutti, perchè il bene di tutti è il proprio bene.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono stati piantati tanti alberi per ricordare le vittime e quando si guarda la bellezza della natura che cosa si può dire al buon Dio? &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Grazie per quello che ci dai sempre e grazie perchè la nostra vita sia vissuta secondo i Tuoi insegnamenti, che ci hai dato, perchè soltanto nell'unione e amore fraterno ci sentiremo felici di vivere.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il mio nome non è un nome importante è un nome di donna che ama soltanto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Rosanna&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pratolonaro&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-HyrQqtJq4n8/TnQ5prNxZII/AAAAAAAAA5M/u5fW13FwH_Y/s1600/cipriani%2Bsamuel.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://2.bp.blogspot.com/-HyrQqtJq4n8/TnQ5prNxZII/AAAAAAAAA5M/u5fW13FwH_Y/s400/cipriani%2Bsamuel.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;disegno di Samuel Cipriani - Lucoli&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Abbiamo ricevuto questa bella lettera dalla nostra nuova socia Rosanna e la pubblichiamo ringraziandola.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Le sue parole ci danno forza per proseguire nel&amp;nbsp;compiere i piccoli ed a volte faticosi passi&amp;nbsp;del nostro cammino associativo.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106484059023070361-92443174250041785?l=noixlucoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://noixlucoli.blogspot.com/feeds/92443174250041785/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/09/lucoli-estate-2011.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/92443174250041785'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/92443174250041785'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/09/lucoli-estate-2011.html' title='LUCOLI ESTATE 2011.'/><author><name>emanuela</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17949709077251229265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_mKxXc9rYI1s/TBc5Q-UtQZI/AAAAAAAAAAU/b8hLQTbfAXY/S220/2642.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-HyrQqtJq4n8/TnQ5prNxZII/AAAAAAAAA5M/u5fW13FwH_Y/s72-c/cipriani%2Bsamuel.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106484059023070361.post-512755293036556692</id><published>2011-09-12T08:18:00.001+02:00</published><updated>2011-09-13T16:15:29.116+02:00</updated><title type='text'>LE PIANTE DEL GIARDINO DELLA MEMORIA: IL MELO IMPERATORE - Malus communis pumila var. Imperatore</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Gu_l8ZLizxw/TmeYxni32eI/AAAAAAAAA4M/lrcMDl5x5o8/s1600/MELO+IMPERATORE.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" nba="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-Gu_l8ZLizxw/TmeYxni32eI/AAAAAAAAA4M/lrcMDl5x5o8/s320/MELO+IMPERATORE.JPG" width="213" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;Melo imperatore del Giardino della Memoria&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Cultivar antica di origine russa (1874). Questa varietà di melo, &lt;em&gt;Malus domestica&lt;/em&gt;, è un ibrido complesso alla costituzione del quale avrebbero contribuito il melo europeo (M. sylvestris), e specie asiatiche quali&amp;nbsp;la M. baccata e&amp;nbsp;la M. prunifolia, che si sarebbero ibridate naturalmente nelle valli che congiungono l’Europa all’Estremo oriente. Attualmente, l’area&amp;nbsp;di origine&amp;nbsp;è occupata dalle repubbliche dell’Asia centrale (Kazakistan, Uzbekistan, Turkmenistan, Tagikistan, Kirghizistan), fino ad estendersi alla provincia cinese dello Xinjiang. Il trasferimento del melo verso l’Asia minore e l’Europa risalirebbe al Neolitico, circa 6000 anni fa, dove la coltura avrebbe trovato naturale diffusione, soprattutto nelle aree temperato‐fredde dell’Europa. Non abbiamo notizie, al momento, di quando sia stata coltivata per l aprima volta in Abruzzo, ove vegeta facilmente. Pianta molto vigorosa e resistente ai forti freddi, non ha esigenze speciali. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-LcDf-SS7n98/Tm2isHz2aeI/AAAAAAAAA44/WrfItFZJ3oI/s1600/mela%2Bimperatore.bmp" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="189" src="http://2.bp.blogspot.com/-LcDf-SS7n98/Tm2isHz2aeI/AAAAAAAAA44/WrfItFZJ3oI/s400/mela%2Bimperatore.bmp" width="189" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;Il frutto&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;Il frutto è enorme, la buccia è di color rosso vivo. Polpa stopposa, ispida. Matura precocemente, da settembre a novembre. La buccia è cerosa, di colore di giallo verde con colore rosso ampiamente diffuso e compatto (almeno sul 50% della superficie), con lenticelle evidenti.&amp;nbsp; La polpa è di colore bianco-crema, fine, consistente, poco o mediamente succosa, dolce acidula, poco aromatica.&amp;nbsp;Il frutto è ottimo da consumare fresco o come ingrediente di piatti e prodotti del territorio anche in insalate e sorbetti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: red;"&gt;&lt;strong&gt;COLTIVAZIONE&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La pianta predilige i climi umidi e freddi, ed è in grado di resistere anche a temperature di 25°C sotto zero. Soffre le gelate tardive. La raccolta viene effettuata manualmente tra settembre e novembre.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il frutto contiene molta acqua, poche proteine (0,2%) e grassi (0,3%), fibra, diversi zuccheri (11%), fosforo (12 mg), calcio (6 mg), ferro (0,3 mg), è povera di sodio e potassio, apporta vitamine C, PP, B1, B2 e A.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fornisce 44 kcal o 187 kjoul ogni 100 grammi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ha azione diuretica e dissetante &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="background-color: white; color: red;"&gt;IN CUCINA&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Polpettone con mele imperatore&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;3 mele imperatore&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;500 gr di carne macinata&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;100 gr ricotta&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;2 fette di mortadella&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;100 gr di parmigiano&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;cucchiai pane grattugiato&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;50 gr di burro&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;noce moscata q.b.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;sale q.b.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;cannella q.b.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Preparazione&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sbucciare le mele, tagliarle a spicchi e mantecare in padella per 2 minuti con burro e cannella.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Impastare la carne con uova, parmigiano, sale, noce moscata, cannella e ricotta.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Formare un salame di carne, applicare una parte di mele al salame di carne, avvolgerlo con la mortadella.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Aggiungere il pangrattato ed incartare con la carta forno e carta stagnola.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Infornare a 170° per 40 minuti. Servire tagliato a fette, sulle quali&amp;nbsp;si può versare una&amp;nbsp;salsa di mele con curry. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: red;"&gt;&lt;strong&gt;CURIOSITA'&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La mela imperatore&amp;nbsp;è utile nelle diete dimagranti perché dà un senso di sazietà ed ha poche calorie.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-C8yVW7WldoU/Tm2i3H-zVzI/AAAAAAAAA5A/UlsKn7LD-jg/s1600/mela%2Bimp.%2Bcalorie.bmp" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" src="http://3.bp.blogspot.com/-C8yVW7WldoU/Tm2i3H-zVzI/AAAAAAAAA5A/UlsKn7LD-jg/s400/mela%2Bimp.%2Bcalorie.bmp" width="389" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Con riferimento a tutti i tipi di mele: masticare una mela ha un’azione sbiancante sui denti e pulisce le gengive.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106484059023070361-512755293036556692?l=noixlucoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://noixlucoli.blogspot.com/feeds/512755293036556692/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/09/le-piante-del-giardino-della-memoria-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/512755293036556692'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/512755293036556692'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/09/le-piante-del-giardino-della-memoria-il.html' title='LE PIANTE DEL GIARDINO DELLA MEMORIA: IL MELO IMPERATORE - Malus communis pumila var. Imperatore'/><author><name>emanuela</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17949709077251229265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_mKxXc9rYI1s/TBc5Q-UtQZI/AAAAAAAAAAU/b8hLQTbfAXY/S220/2642.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Gu_l8ZLizxw/TmeYxni32eI/AAAAAAAAA4M/lrcMDl5x5o8/s72-c/MELO+IMPERATORE.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106484059023070361.post-1950377306322917603</id><published>2011-09-08T09:17:00.004+02:00</published><updated>2011-09-09T12:15:49.215+02:00</updated><title type='text'>ABBAZIA SAN GIOVANNI BATTISTA—CRONOLOGIA STORICA DAL 1077 AL 1915</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’insieme delle notizie cronachistiche (desunte da atti notarili o scritture formali) interessanti il complesso di San Giovanni Battista permette la conoscenza anche del rapporto &lt;strong&gt;tra gli elementi naturali scatenati dai sismi, l’evoluzione architettonica ed artistica e le variazioni delle dipendenze di proprietà&lt;/strong&gt; che, purtroppo hanno sconvolto la lettura “didattica” del monumento.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Tratto dalla pubblicazione di Renzo Mancini: "San Giovanni Battista di Lucoli". Edizioni Japadre 2001. &lt;/em&gt;&lt;em&gt;L'elencazione dei terremoti è tratta dall'autore da: "Storia dei terremoti in Abruzzo" di E. Cerasani, edito in Sulmona nel 1990.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-O_pqh76gncg/Tmhp0HT9czI/AAAAAAAAA4g/Yy6M4rZApno/s1600/veduta%2Babbazia.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="250px" src="http://4.bp.blogspot.com/-O_pqh76gncg/Tmhp0HT9czI/AAAAAAAAA4g/Yy6M4rZApno/s400/veduta%2Babbazia.jpg" width="400px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;Veduta dell'Abbazia di San Giovanni Battista &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;ANNO 1077:&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il conte Odorisio dona al monastero di S. Giovanni in località Ranfonesso, presso quel castello, nelle mani dell’abate Pietro, alcuni beni di sua proprietà intorno al monastero, per circa mille moggi, tra i confini di via del Castagneto, la Valle Luparia, la terra dei Forconi e il quarto della fontana di Gualberto, o Vicalporto, con tutti gli uomini e i servigi. L’atto fa riferimento ad una precedente donazione data in territorio Forconese nel castello di Colomonte. Poiché la donazione viene posta sotto la protezione pontificia, il monastero non è tenuto a contributi a chicchessia. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1126:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Donazione al monastero, nelle mani dell’abate Pietro e i suoi successori, da parte di Pagano Prete e Gualtiero suo fratello, di cinque parti di un mulino sito presso la chiesa di S. Vittore in località Ranfonesso nel castello di Collimento.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1130:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’abate Pietro fa confermare da Papa Innocenzo II la donazione di Odorisio poiché il precedente documento era stato distrutto dai suoi ministri.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1204:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Bolla di Papa Innocenzo III con la quale descriveva all’ordinario di Forcona, Giovanni, l’estensione della sua diocesi, comprendendovi anche “&lt;em&gt;Ecclesia S. Johannis de Collimento cum cappellis, ho minibus et tenimentis suis&lt;/em&gt;”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1204:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Viene riportato l’elenco delle chiese della vallata che pagano il censo alla curia di Roma: S. Maria di Bominaco, S. Maria di Goriano, S. giovanni di Lucoli. Nel documento concordato, del 16 settembre 1204, si stabiliscono alcuni principi di rapporto con la curia quali, ad esempio, l’ospitalità dovuta al vescovo in occasione della visita annuale alla parrocchia, l'obbligo, da parte dell’abate, se invitato in occasione dei sinodi diocesani, di partecipare o di inviare a rappresentarlo un monaco competente, l’impegno di corrispondere al vescovo la quarta funeraria ed altro ancora.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1215:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Emissione del titolo concistoriale "&lt;em&gt;Religiosam vitam eligentibus"&lt;/em&gt; di Innocenzo III nel testo del quale viene riportata la protezione pontificia nei confronti del monastero di S. Giovanni e si confermano i privilegi, le proprietà e le immunità.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1215:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Con bolla papale Innocenzo III riceve sotto la protezione pontificia il monastero che per la prima volta viene descritto nel codice della tassa camerale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1275:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nuova conferma dei privilegi da parte di Giovanni XXI; egli dichiara il monastero immediatamente soggetto alla Curia romana nonostante appartenga alla Diocesi Aquilana. Con Breve papale ne viene data conferma al monastero.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1280:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;strong&gt;Terremoto con effetti disastrosi nella fascia aquilana (crollo del castello d’Ocre).&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1291:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Con Bolla "&lt;em&gt;Dudum monasterio S. Joannis de Collimento"&lt;/em&gt; data in Viterbo, il Papa Nicolò IV incarica il vescovo di Chieti, Tommaso, di confermare l’elezione di Pietro Matthei, monaco diacono, ad abate del monastero di S. Giovanni “&lt;em&gt;ad romanam ecclesiam, nullo medio, pertinente&lt;/em&gt;”, eletto a tale titolo dal vescovo aquilano Sinizzo, cistercense, e dal monaco Tommaso, dello stesso monastero.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1294:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vengono rogati tre atti di subordinazione del monastero all’Ordine Celestino; uno di questi riguarda l’assoggettamento di S. Giovanni alla Badia di S. Spirito di Sulmona. L’atto è espressione consequenziale del rifiuto, da parte dell’abate Matthei, di conservare il titolo, date le situazioni disastrose della vita spirituale e temporale dei monaci; il Papa Celestino V accettò la rinuncia e, con la bolla Meditatio cordis nostri del 27 settembre 1294, appena un mese dopo la sua consacrazione in Collemaggio, decretò quanto su riportato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1315:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;strong&gt;Terremoto effetti disastrosi nella fascia aquilana, compresa Cittaducale; epicentro Paganica.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1318:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Matteo di Bagno, su incarico dei monaci, propone a titolo di abate minorista Angelo, il quale, a sua volta, indeciso sull’accettazione dell’incarico, si reca, per conforto, ed assieme al procuratore ed al nunzio, presso la Santa Sede per esporre quanto a lui proposto. Il Papa, Giovanni XXII, fa esaminare la situazione ad una commissione composta di tre cardinali e, a seguito del loro parere, conferma, con la bolla "&lt;em&gt;Sedula nos cura sollicitat",&lt;/em&gt; emessa il 1 agosto 1318 da Avignone, la nomina di abate al monaco Angelo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1324:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’Abbazia paga ai collettori “&lt;em&gt;pro censu quem dictum monasterium romanae ecclesiae dare tenetur&lt;/em&gt;”, ovvero una libbra di cera l’anno che l’Abbazia non ha pagato per ben tredici anni, ragione del pagamento di due carlini per tareno computati in tareni d’argento 8.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1349:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Sisma disastroso riferibile a quello del 1703; epicentro l’Aquila.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1353:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lettera apostolica di Papa Innocenzo VI, Nuper pro parte, data in Avignone, al legato papale cardinale Egidio Albornoz nel testo della quale viene riportato che i prelati di S. Maria di Bominaco e di S. Giovanni di Collimento denunciano reclamo per l’invasione di potenti laici aquilani e di frati apostati minori e celestini e che, nel contempo gli stessi edifici sono in totale stato di fatiscenza da minacciare crollo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1371:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gregorio XI nomina l’abate di Collimento difensore del clero della diocesi aquilana contro i gravami imposti dagli ordini mendicanti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1429:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’abate Lorenzo assiste alla fondazione della chiesa di S. Maria del popolo al ponte di Roio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1439:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il vescovo di Veroli, Angelo di Martino de Caccia, ottiene, per concessione apostolica, in commenda il monastero di Collimento, ma non può prenderne possesso.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1456:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Terremoto disastroso per l’Aquila; effetti anche nella Marsica e Valle Peligna.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1461:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Bolla di Pio II “&lt;em&gt;Romanum decet pontificem&lt;/em&gt;” nella quale si riporta che viene soppressa la vita monastica per darne l’uso ai preti, secondo quanto suggerito dal vescovo aquilano Amico Agnifili, al quale è diretta la bolla e con una serie di norme che riguardano la rivitalizzazione del monastero.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1461:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Con bolla papale Pio II, non potendo il vescovo di Veroli prendere possesso dell’abbazia, commise ad Amico Agnifili di accettare la cessione del vescovo verulano e di nominare abate Giovanni Battista de Gaglioffi, dopo che lo stesso abbia assunto l’abito dell’ordine benedettino.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1461:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Terremoto con epicentro l’Aquila e Lucoli; per Lucoli il massimo è l’8° grado.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1462:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Atto relativo alla cessione, da parte del vescovo di Veroli, della badia di Collimento; nel frattempo il Gaglioffi chiede al Papa di trasformare l’abbazia in collegiata in quanto “...nel monistero non vi dimorava più che un sol monaco, né vi era speranza che l’abate con un numero maggiore di essi vi fosse potuto dimorare, sì per la esilità delle rendite, sì per la inettitudine del luogo”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1467:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il vescovo Agnifili accetta la cessione del vescovo di Veroli, sopprime la conventualità dell’abbazia e la regola benedettina. Da allora S. Giovanni di Collimento divenne chiesa Collegiata secolare con gli stessi privilegi di cui godeva il monastero “...deputò all’edificio e sacristia un pezzo di terra selvata comune all’abate”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1477:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;G.B. Gaglioffi. abate di San Giovanni, esprime parere favorevole alla costruzione della torre del monastero di Bominaco e conferma il patronato dell’abbazia a Fioravante e Pietro Conti di Giacomo, nipoti di Cipriano Jacobuccio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1481:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Testamento di Giovannella di Lucoli, moglie di notar Nembrotto Mici di Lucoli, redatto da notar Nardo di Marino di Cambiano, la quale elegge sepoltura nella badia lucolana.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1493:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il Papa conferisce la badia al cardinale G. Colonna che ne tiene il possesso sino al 1508, anno della sua morte.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1501:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La chiesa vende alcuni fondi per costruire il campanile.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1504:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Decreto di scomunica di Papa Giulio II verso tutti coloro che depredavano l’abbazia dei beni mobili e immobili.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1522:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il sindaco e i focolieri di Lucoli promettono 10 ducati annui per 10 anni al fine di fondare una cappella nella sagrestia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1522:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Viene fondata una cappella (intus o extra moenia).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1527:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pietro di Stefano dell’Aquila (scuola di Silvestro) compie l’altare di Matteo di Pietro Calvocchi presumibilmente per l’abbazia di Lucoli.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1543:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Viene tolta la campana da 860 libbre per fonderla e produrre cannoni per la fortezza di l’Aquila.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1569:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La chiesa di S. Giovanni di Lucoli fa costruire l’organo da Giovanni Farina di guardigrele, simile a quello di S. Massimo di L’Aquila.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1571:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lamentele rivolte al Papa perché la chiesa di S. Giovanni sta perdendo progressivamente i diritti giurisdizionali sulle chiese che ad essa erano da sempre assoggettate.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1595:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Domenico de Aloisio Casella dei Lucoli fonda nella chiesa di S. Giovanni una cappella dedicata alla Madonna della Pietà.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1605:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Conferimento della cappellania della Concezione a S. Giovanni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1620:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Conferimento della cappellania di S. Sebastiano in S. Giovanni di Collimento a Pascale di Biancuccia di Lucolo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1549:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Conferimento delle varie cappellanie tra le quali quella di S. Lucia nella chiesa abbaziale:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1655&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Sisma nella fascia aquilana con effetti nella Marsica; attorno al lago si formano ampie voragini.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1703&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Sisma, con epicentro l’Aquila-Lucoli, Lucoli subisce due scosse dell’8° grado essendo epicentro.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNI 1785, 1786, 1787, 1791:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Terremoti.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1809:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Terremoto a Lucoli e l’Aquila; danni agli edifici.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1810:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Perizia dei lavori per l’accomodo del corridoio che introduce alla chiesa dalla porta laterale e che immette agli alloggi del parroco e del sagrestano, compreso il restauro della fontana antistante la chiesa stessa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1821:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Rifusione della campana di S. Giovanni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1832:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Salvatore Fedri, organaro, rimette perizia dei lavori occorrenti per restaurare l'’organo di S. Giovanni che sono i seguenti: scomposi tura e pulitura dell’organo, si rifanno 30 canne del ripiano ex novo, si accomoda il bancone e la registratura, si rifanno 6 canne (portate via dai sorci), si accomodano tre mantici che si rifanno con la pelle nuova, si accomoda la tastiera, il canale del vento e si fa la raccordatura.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1834:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Salvatore Fedri interviene nuovamente all’organo andando a riparare la parte lignea e otto contrabbassi come da perizia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1848:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Terremoto con epicentro a Lucoli del 5° grado; forte scossa ondulatoria e sussultoria.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNI 1849, 1850, 1887:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Terremoti con epicentro Lucoli, scosse del 5° e 6° grado.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1897:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Terremoto con epicentro Lucoli del 5° e 6° grado; scosse della durata di 4/5 minuti con ulteriori repliche.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1901:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Terremoto con epicentro Lucoli; scosse del 5° grado.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1904:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Perizia dei lavori eseguiti nella casa canonica della parrocchia di S. Giovanni Battista di Lucoli.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1908:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Terremoto con epicentro Lucoli 5° grado, (tre terremoti).&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1914:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Perizia giurata per lavori di somma urgenza nell’abbazia; i lavori interessano la sagrestia (cappella Gaglioffi) e il chiostro con rifacimento del tetto. Inoltre, si esegue la revisione dei seguenti corpi: portico, chiesa e tutta la sagrestia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;ANNO 1915:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;Disastroso terremoto di Avezzano.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-hmwWs6rQaHM/Tmhs-yR16nI/AAAAAAAAA4o/Sk9V_RPgjx8/s1600/madonna.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400px" src="http://3.bp.blogspot.com/-hmwWs6rQaHM/Tmhs-yR16nI/AAAAAAAAA4o/Sk9V_RPgjx8/s400/madonna.jpg" width="253px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;Altare della Madonna del Rosario - 1545&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106484059023070361-1950377306322917603?l=noixlucoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://noixlucoli.blogspot.com/feeds/1950377306322917603/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/09/abbazia-san-giovanni-battistacronologia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/1950377306322917603'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/1950377306322917603'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/09/abbazia-san-giovanni-battistacronologia.html' title='ABBAZIA SAN GIOVANNI BATTISTA—CRONOLOGIA STORICA DAL 1077 AL 1915'/><author><name>emanuela</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17949709077251229265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_mKxXc9rYI1s/TBc5Q-UtQZI/AAAAAAAAAAU/b8hLQTbfAXY/S220/2642.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-O_pqh76gncg/Tmhp0HT9czI/AAAAAAAAA4g/Yy6M4rZApno/s72-c/veduta%2Babbazia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106484059023070361.post-1741431205396817492</id><published>2011-09-07T18:03:00.000+02:00</published><updated>2011-09-07T18:03:50.535+02:00</updated><title type='text'>LE PIANTE DEL GIARDINO DELLA MEMORIA: LA PERCOCA S. MARIA. Prunus Persica.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-LiaKbjOKJWU/TlUyMq7X9JI/AAAAAAAAA18/3NCWqb_ItIA/s1600/percoche.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" qaa="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-LiaKbjOKJWU/TlUyMq7X9JI/AAAAAAAAA18/3NCWqb_ItIA/s1600/percoche.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per &lt;span style="font-size: large;"&gt;percoche&lt;/span&gt; si intendono alcune varietà di pesca a polpa gialla, compatta e non spicca, cioè aderente al seme, che sono coltivate in diverse regioni italiane. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il pesco è probabilmente originario della Cina (secondo alcuni del Medio Oriente - Persia), dove lo si può ancora rinvenire allo stato selvatico. Il pesco appartiene alla famiglia delle Rosaceae, tribù delle Amigdaleae, sezione delle Prunoidee, genere Persica, specie vulgaris. Secondo altri studiosi apparterrebbe al genere Prunus (specie persica), come l'albicocco, il ciliegio, il mandorlo e il susino.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'introduzione del pesco in Europa viene da alcuni attribuita ad Alessandro Magno a seguito delle sue spedizioni contro i Persiani, secondo altri i Greci lo avrebbero introdotto dall'Egitto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: red;"&gt;DENOMINAZIONE LATINA&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Prunus persica Varietà Santa Maria.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: red;"&gt;PIANTA DI ORIGINE&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Incrocio di origine italiana, con albero molto vigoroso e mediamente produttivo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: red;"&gt;UTILIZZAZIONE ALIMENTARE&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il frutto appare di pezzatura medio grossa (170 grammi di media) tondeggiante, leggermente asimmetrica. La buccia è di colore giallo chiaro con sovraccolore rosso vivo fino al 40-60% della superficie. La polpa è di colore giallo arancio, priva di pigmentazioni rosse, soda, di buon sapore. Ottima per il consumo fresco ma soprattutto per la preparazione di pesche sciroppate o prodotti trasformati. Facili da trovare nei supermercati cittadini e presso tutti i fruttivendoli, le percoche reggono bene la temperatura, si trasportano facilmente e difficilmente presentano difetti. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In casa la percoca è amata da molti nel vino, rosso per lo più, ma anche bianco per quelli che preferiscono sentire maggiormente il frutto. In tal caso, si preferiscono le percoche in stato avanzato di maturazione, quando la polpa, sempre poco cedevole e mai fondente, si presenta più dolce e morbida, con maggior propensione ad acquisire il sapore del vino. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: red;"&gt;PROPRIETA'&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le proprietà delle percoche sono essenzialmente quelle delle pesche, delle quali rappresentano, secondo alcuni, una categoria. Per la sua alta presenza di zuccheri ha un effetto tonificante, mentre l’alto contenuto di calcio ha un effetto disintossicante e mineralizzante.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Di facile digestione e ricco di fibra, il frutto è indicato negli spuntini ed a conclusione dei pasti per il basso apporto di calorie. Buona la presenza di beta carotene, di potassio e vitamina C, per un importante contrasto verso i radicali liberi e la protezione dell’organismo dalle infezioni. Il consumo di percoche, in sostanza, ha effetti positivi sulla vista, sull’epidermide, sulle funzioni intestinali e sullo stato generale dell’organismo. Unica controindicazione potrebbe esservi per chi ha necessità di diete prive di fibre, vista la buona presenza di queste nel frutto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: red;"&gt;USO IN CUCINA&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In cucina il suo uso è possibile ogni volta che sia necessaria una pesca e si voglia che la polpa mantenga la sua consistenza.&amp;nbsp; Interessante la ricetta Ravioli di zucca ai porcini e pesche, fatta proprio con le percoche.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Innumerevoli sono le macedonie e le varianti di crostata alle pesche, per lo più fatte proprio col nostro frutto. Anche nella sangria, qualcuno preferisce la percoca alla pesca normale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per la sua notevole consistenza è molto usata dall’industria per la produzione di composte, confetture e pesche sciroppate. La maggior parte delle percoche coltivate in Italia, infatti, sono riservate proprio a questo uso.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;strong&gt;Ravioli di zucca ai porcini e pesca percoca dosi x 2 persone&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;3 etti&amp;nbsp;di teste di porcino fresche&lt;br /&gt;200 gr di ravioli di zucca (consigliati quelli freschi del banco esselunga)&lt;br /&gt;1/2 pesca percoca&lt;br /&gt;zucca a dadini q.b.&lt;br /&gt;aglio - olio e.v. - prezzemolo - pepe - sale&lt;br /&gt;Pulire i porcini, tagliarli a strische alte 1 cm ca. Tagliare la zucca precedentemente bollita in acqua a sale, a piccoli dadini e la pesca a strisce sottili.&lt;br /&gt;Soffriggere in un tegame aglio olio porcini e zucca per ca 10 minuti, salare pepare e a cottura quasi ultimata aggiungere la pesca e il prezzemolino tritato.&lt;br /&gt;Saltare in padella i ravioli che nel frattempo avremo cotto al dente.&lt;br /&gt;Servire in un piazzo spolverato con mix creola.&lt;br /&gt;Fare attenzione nella pulizia dei porcini, evitare l'uso di coltelli affilati che possano portare via oltre alla terra anche parte del fungo.&lt;br /&gt;Utilizzare una spugnetta o uno spazzolino e se necessario aiutarsi con un canovaccio inumidito per rimuovere residui di terriccio.&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: white; color: red;"&gt;CURIOSITA'&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A vederla non si direbbe, ma è passata indenne attraverso una storia plurisecolare. Secondo gli studiosi francesi, che si sono presi la briga di eseguire ricerche accurate, nasce in Cina e per quattromila anni resiste pacifica in Asia Minore, Grecia, Egitto e mondo romano. Vive una leggera eclissi durante le invasioni barbariche e viene apertamente combattuta dagli Arabi per erronee credenze. Ma poi la cultura occidentale se ne riappropria e la manda addirittura in America a seguito dei colonizzatori europei. Ora è qui insieme alla “Frutta del sole”, ossia pesche, albicocche, susine, meloni e cocomeri - quelli con e senza semi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-_WxqK-ok7DA/TlU1-h0xnUI/AAAAAAAAA2E/6yHe-FiPKmA/s1600/PERCOCA.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://3.bp.blogspot.com/-_WxqK-ok7DA/TlU1-h0xnUI/AAAAAAAAA2E/6yHe-FiPKmA/s400/PERCOCA.JPG" width="267" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;In parte tratto da: &lt;a href="http://www.endime.it/"&gt;http://www.endime.it/&lt;/a&gt;; &lt;a href="http://www.ricettevole.splinder.com/"&gt;http://www.ricettevole.splinder.com/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106484059023070361-1741431205396817492?l=noixlucoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://noixlucoli.blogspot.com/feeds/1741431205396817492/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/09/le-piante-del-giardino-della-memoria-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/1741431205396817492'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/1741431205396817492'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/09/le-piante-del-giardino-della-memoria-la.html' title='LE PIANTE DEL GIARDINO DELLA MEMORIA: LA PERCOCA S. MARIA. Prunus Persica.'/><author><name>emanuela</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17949709077251229265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_mKxXc9rYI1s/TBc5Q-UtQZI/AAAAAAAAAAU/b8hLQTbfAXY/S220/2642.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-LiaKbjOKJWU/TlUyMq7X9JI/AAAAAAAAA18/3NCWqb_ItIA/s72-c/percoche.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106484059023070361.post-7845375626720677136</id><published>2011-09-05T15:56:00.010+02:00</published><updated>2011-09-05T18:48:04.549+02:00</updated><title type='text'>LA PAZIENZA DEGLI ALBERI ED IL SOSPIRATO IMPIANTO D'IRRIGAZIONE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;E' ancora un'estate calda anche a Lucoli....... e non &amp;nbsp;piove..........&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Le piante da frutto del Giardino della Memoria sono state messe a dura prova, noi volontari le abbiamo irrorate, con fatica ed affanno, conciliando i nostri tempi di lavoro (si deve pur mangiare...) con la loro arsura. Abbiamo avuto tre "vittime"!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Molti villegianti di Pratolonaro ci hanno aiutato e non li ringrazieremo mai abbastanza per la loro sensibilità!&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;In&amp;nbsp;agosto,&amp;nbsp;&amp;nbsp;si è manifestata la non rara (per il periodo)&amp;nbsp;carenza d'acqua su tutto il territorio&amp;nbsp;che ha reso asciutte le fontane del cimitero vicino all'Abbazia........qualche "chiacchericcio"&amp;nbsp;ne ha attribuita la&amp;nbsp;colpa&amp;nbsp;al Giardino della Memoria ed alle sue piante annaffiate&amp;nbsp;saltuariamente la mattina presto dai volontari.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Si è aperto un grande dibattito, anche con le Istituzioni locali: colpa&amp;nbsp;dell'irrigazione.... della sorgente carente di acqua&amp;nbsp;...... dei maggiori consumi estivi? Pensiamo che i problemi vadano sempre risolti ad ogni livello di responsabilità, anche piccolo e&amp;nbsp;soggettivo e, quindi,&amp;nbsp;da parte nostra è scaturita la volontà di non creare malintesi&amp;nbsp;che avessero potuto dare agli alberi del Giardino la responsabilità dei disagi al cimitero (poveracci già soffrivano la sete, pure colpevoli...questo proprio...&amp;nbsp;no!).&amp;nbsp;E' così che è nata&amp;nbsp;l'idea della&amp;nbsp;"&lt;em&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;task force bombolone&lt;/span&gt;" &lt;/em&gt;che si è avvalsa di un&amp;nbsp;serbatoio adattato su ruote che viene&amp;nbsp;riempito alle fontane aperte di Lucoli ed è&amp;nbsp;portato ogni volta a San Giovanni al Giardino della Memoria. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;L'acqua è scaricata con l'energia di&amp;nbsp;una batteria di automobile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-55VPhv5Hb3A/TmTlyEttjQI/AAAAAAAAA4E/ciJYLoV9zOI/s1600/P1000222.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="267" src="http://4.bp.blogspot.com/-55VPhv5Hb3A/TmTlyEttjQI/AAAAAAAAA4E/ciJYLoV9zOI/s400/P1000222.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Gli alberelli da frutto grazie a questi sforzi sono vivi.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #274e13; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: large;"&gt;OGGI FINALMENTE SIAMO RIUSCITI A REALIZZARE UN IMPIANTO D'IRRIGAZIONE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #274e13; font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #0c343d;"&gt;Grazie all'ingegno dei soci che hanno anche costruito attrezzi ad hoc, grazie al loro lavoro, dedizione e&amp;nbsp;amicizia tra noi, ma soprattutto grazie all'aiuto concreto dei sostenitori&lt;/span&gt;,&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;molti stranieri o di altre Regioni, che ci hanno consentito di acquistare i materiali per realizzare l'impianto. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;strong&gt;Sì, perchè il Giardino della Memoria vive grazie al sostegno&amp;nbsp;di coloro che ci&amp;nbsp;permettono di affrontarne le spese di gestione e manutenzione&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: #274e13;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Ringraziamo in modo dedicato l'amica Laura Fernanda Guarneri di Lugano e gli "Amici del presepe di Casavecchia" di Lucoli. D&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;i seguito i nomi dei sostenitori che ci hanno consentito di acquistare i materiali per l'irrigazione, a loro abbiamo dedicato delle piante:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-HJJ0OUZc4fI/TmTL-IhmVaI/AAAAAAAAA2w/kbAMQMbQfoQ/s1600/P1000199.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" nba="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-HJJ0OUZc4fI/TmTL-IhmVaI/AAAAAAAAA2w/kbAMQMbQfoQ/s320/P1000199.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-nxTRASQmJF4/TmTMSU1eULI/AAAAAAAAA20/ORbxQsFhSQw/s1600/P1000205.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" nba="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-nxTRASQmJF4/TmTMSU1eULI/AAAAAAAAA20/ORbxQsFhSQw/s320/P1000205.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-JbekbehHRqk/TmTM6GSicMI/AAAAAAAAA28/S574O2WABgk/s1600/P1000215.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" nba="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-JbekbehHRqk/TmTM6GSicMI/AAAAAAAAA28/S574O2WABgk/s320/P1000215.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-OU5SeUDSv0k/TmTNJLygFjI/AAAAAAAAA3A/bgu-zOdwOqY/s1600/P1000211.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" nba="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-OU5SeUDSv0k/TmTNJLygFjI/AAAAAAAAA3A/bgu-zOdwOqY/s320/P1000211.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-xb1eoaQ4PQU/TmTNl4GbMhI/AAAAAAAAA3E/uADv3YmfZ5w/s1600/P1000195.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" nba="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-xb1eoaQ4PQU/TmTNl4GbMhI/AAAAAAAAA3E/uADv3YmfZ5w/s320/P1000195.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/--ESPas7c0fs/TmTN1G3UooI/AAAAAAAAA3I/7Y39Q4SwfPg/s1600/P1000200.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" nba="true" src="http://3.bp.blogspot.com/--ESPas7c0fs/TmTN1G3UooI/AAAAAAAAA3I/7Y39Q4SwfPg/s320/P1000200.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Ok7J8IolDZ0/TmTOE6uuCNI/AAAAAAAAA3M/lyI651Qs3iA/s1600/P1000207.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" nba="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-Ok7J8IolDZ0/TmTOE6uuCNI/AAAAAAAAA3M/lyI651Qs3iA/s320/P1000207.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-kDDvozqd01U/TmTOT2yweYI/AAAAAAAAA3Q/q6pE6G7lWhU/s1600/P1000209.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" nba="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-kDDvozqd01U/TmTOT2yweYI/AAAAAAAAA3Q/q6pE6G7lWhU/s320/P1000209.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/--Nt1WmWzuOg/TmTOisVcj4I/AAAAAAAAA3U/_oB29Su9QcU/s1600/P1000203.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" nba="true" src="http://3.bp.blogspot.com/--Nt1WmWzuOg/TmTOisVcj4I/AAAAAAAAA3U/_oB29Su9QcU/s320/P1000203.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-de4YXTGbdGU/TmTOxdRQ6xI/AAAAAAAAA3Y/ZOpvxgpo7mE/s1600/P1000197.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" nba="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-de4YXTGbdGU/TmTOxdRQ6xI/AAAAAAAAA3Y/ZOpvxgpo7mE/s320/P1000197.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-0D4rUdXB8YM/TmTPBMTZ7HI/AAAAAAAAA3c/1mVrbZzS7uY/s1600/P1000212.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" nba="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-0D4rUdXB8YM/TmTPBMTZ7HI/AAAAAAAAA3c/1mVrbZzS7uY/s320/P1000212.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-HFWxEEOQkls/TmTSAU4hC0I/AAAAAAAAA3k/mVCRqFfIcLQ/s1600/P1000193.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="267" src="http://1.bp.blogspot.com/-HFWxEEOQkls/TmTSAU4hC0I/AAAAAAAAA3k/mVCRqFfIcLQ/s400/P1000193.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Vi mostriamo le &amp;nbsp;foto&amp;nbsp;dei lavori che si stanno svolgendo in queste ore al Giardino della Memoria per la&amp;nbsp;realizzazione dell'impianto d'irrigazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-4VVF2u6JYIA/TmTTPHjpEFI/AAAAAAAAA3o/5AmYS95bIHI/s1600/P1000256.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" nba="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-4VVF2u6JYIA/TmTTPHjpEFI/AAAAAAAAA3o/5AmYS95bIHI/s320/P1000256.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&amp;nbsp;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;Per fare i solchi nel terreno (accessorio inventato e realizzato .......da brevettare!)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-KOWO-4uJOxE/TmTTqTkiBwI/AAAAAAAAA3s/0gKzTPTZgvM/s1600/P1000233.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" nba="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-KOWO-4uJOxE/TmTTqTkiBwI/AAAAAAAAA3s/0gKzTPTZgvM/s320/P1000233.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&amp;nbsp;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;Una bestia feroce di macchina: va tenuta al guinzaglio!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-QI5G3DtGgEQ/TmTT6YJKBwI/AAAAAAAAA3w/tltQiKJVK9c/s1600/P1000245.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" nba="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-QI5G3DtGgEQ/TmTT6YJKBwI/AAAAAAAAA3w/tltQiKJVK9c/s320/P1000245.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&amp;nbsp;Il tanto sospirato tubo arriva vicino alle piante assetate&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-HKyxguz7ZFg/TmTUTb36h4I/AAAAAAAAA30/dJwm0bnqcbo/s1600/P1000232.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" nba="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-HKyxguz7ZFg/TmTUTb36h4I/AAAAAAAAA30/dJwm0bnqcbo/s320/P1000232.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;La macchina è sempre imperfetta: ci vuole l'olio di gomito!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106484059023070361-7845375626720677136?l=noixlucoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://noixlucoli.blogspot.com/feeds/7845375626720677136/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/09/la-pazienza-degli-alberi-e-limpianto-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/7845375626720677136'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/7845375626720677136'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/09/la-pazienza-degli-alberi-e-limpianto-di.html' title='LA PAZIENZA DEGLI ALBERI ED IL SOSPIRATO IMPIANTO D&apos;IRRIGAZIONE'/><author><name>emanuela</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17949709077251229265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_mKxXc9rYI1s/TBc5Q-UtQZI/AAAAAAAAAAU/b8hLQTbfAXY/S220/2642.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-55VPhv5Hb3A/TmTlyEttjQI/AAAAAAAAA4E/ciJYLoV9zOI/s72-c/P1000222.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106484059023070361.post-6942776254542628048</id><published>2011-08-30T19:26:00.017+02:00</published><updated>2011-09-05T17:11:15.742+02:00</updated><title type='text'>SI SALVI CHI PUO'.....SI APRE LA STAGIONE VENATORIA....UCCELLI DI LUCOLI..... FUGGITE!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-68ba4aa2ebe43991" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v20.nonxt7.googlevideo.com/videoplayback?id%3D68ba4aa2ebe43991%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330105231%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D8C2C972270E759011CA44945C99EA8E2941068E.5A9436914E271D9466693C6AB225BB9249DBED2A%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D68ba4aa2ebe43991%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3D82zI8_h10l8HkMAJAUsAmVwP6K8&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v20.nonxt7.googlevideo.com/videoplayback?id%3D68ba4aa2ebe43991%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330105231%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D8C2C972270E759011CA44945C99EA8E2941068E.5A9436914E271D9466693C6AB225BB9249DBED2A%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D68ba4aa2ebe43991%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3D82zI8_h10l8HkMAJAUsAmVwP6K8&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;Orgelkonzert, Francis Poulenc. IAF Film: R. Soldati&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;Il filmato di Roberto Soldati vuole essere&amp;nbsp;un deterrente per placare, attraverso&amp;nbsp;l'arte e l'amore per la natura, gli istinti omicidi&amp;nbsp;verso i&amp;nbsp;tanto amati (da vivi) pennuti locali! &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=a4qaszQFntM"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=a4qaszQFntM&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;a href="http://www.regione.abruzzo.it/caccia/index.asp?modello=calendarioVenatorio&amp;amp;servizio=xList&amp;amp;stileDiv=mono&amp;amp;template=default&amp;amp;msv=cacciato1"&gt;http://www.regione.abruzzo.it/caccia/index.asp?modello=calendarioVenatorio&amp;amp;servizio=xList&amp;amp;stileDiv=mono&amp;amp;template=default&amp;amp;msv=cacciato1&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="background-color: white; font-size: large;"&gt;Alcuni animali del territorio che saranno cacciati....&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;GHIANDAIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La sua dieta è composta da uova d'uccello, cuccioli, topi, grandi insetti e larve. Arricchisce la sua dieta anche con nutrimenti vegetali quali ghiande, noci, fagioli, piselli, patate, mele, fichi, bacche e cereali. In inverno raccoglie ghiande, fagioli, noci e castagne e nasconde le sue provviste nella corteccia degli alberi, nei ceppi o nel suolo del sottobosco. Grazie alla conservazione delle provviste in certi luoghi di raccolta è in grado per tutto l'anno di mangiare il suo cibo preferito, le ghiande.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-CjnSEB3S65k/Tl0WM3YqrLI/AAAAAAAAA2g/Zr6_0T4L6sg/s1600/images.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-CjnSEB3S65k/Tl0WM3YqrLI/AAAAAAAAA2g/Zr6_0T4L6sg/s1600/images.jpg" xaa="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;Ghiandaia&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-3a7zma079rk/Tl0XXMSBbPI/AAAAAAAAA2k/ZUDobt6fydg/s1600/imagesCAR1AVUY.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-3a7zma079rk/Tl0XXMSBbPI/AAAAAAAAA2k/ZUDobt6fydg/s1600/imagesCAR1AVUY.jpg" xaa="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;Cesena&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;CESENA&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;Viene a svernare in Europa meridionale e è in quel periodo che è visibile in Italia. La cesena raggiunge un peso di 87-100 gr. Il colore del piumaggio è grigio sul dorso, ali marroni, e parti inferiori, chiare e punteggiate. La cesena frequenta boschi, macchia mediterranea oliveti, vigneti, parchi e giardini. Più di altri frequenta i frutteti. La cesena è gregaria nel periodo riproduttivo.&amp;nbsp;Le covate annuali possono essere 2. L'alimentazione della cesena è frugivora ed insettivora ma predilige in particolare i frutti del sorbo, del melo e del pero. &lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; font-size: x-small;"&gt;ALLODOLA&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-pjORkinVpXM/Tl3LUDrimzI/AAAAAAAAA2s/Mh6cbycQS9E/s1600/allodola.bmp" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-pjORkinVpXM/Tl3LUDrimzI/AAAAAAAAA2s/Mh6cbycQS9E/s1600/allodola.bmp" xaa="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Alauda arvensis - passeriforme, durante il periodo riproduttivo si nutre di insetti, mentre per il resto dell'anno mangia anche semi, germogli ed erbe. E' un uccello monogamo e si riunisce in grossi stormi per emigrare. Quando l'allodola è agitata, solleva le piume del capo come una piccola cresta.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;MERLO&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-CcjI8t4qAa0/Tl0Y56odT_I/AAAAAAAAA2o/rJzh5cHWkRA/s1600/Merlo_maschio2-1000.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://4.bp.blogspot.com/-CcjI8t4qAa0/Tl0Y56odT_I/AAAAAAAAA2o/rJzh5cHWkRA/s320/Merlo_maschio2-1000.jpg" width="320" xaa="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;merlo maschio&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: red; font-size: large;"&gt;&lt;strong&gt;I tre giorni della merla -&lt;/strong&gt; &lt;span style="color: black; font-size: small;"&gt;racconto popolare&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;Vi sono leggende che affondano le radici della loro origine nella notte dei tempi.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Se è vero, come certamente è vero, che per creare un proverbio occorrono mille anni, molti, molti di più sono quelli necessari a far nascere, dall’anima collettiva dell’Umanità, una Vera Leggenda.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Né si può essere certi (ed è questa l’essenza vera del racconto leggendario), mai si può essere sicuri della veridicità assoluta del contenuto, tanto il passare “di bocca in bocca” può avere modificato, durante i secoli, piccole o larghe parti del dettato originale.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Così come sarà accaduto a tante altre, anche questa Leggenda antica, che &lt;strong&gt;parla dei tre giorni più freddi dell’anno e dell’uccello che, in circostanze così particolari mutò il colore del proprio manto di penne,&lt;/strong&gt; anche questa ha sofferto la trafila di piccoli e grandi cambiamenti, dovuti al passare del Tempo, al mutare delle Epoche e al differente sentire delle Persone.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Ecco come andarono, in verità, le cose.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Primo giorno&lt;/strong&gt; &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Si svegliarono un merlo e una merla nel nido che si erano fabbricati sopra un ramo, un mattino che faceva un freddo cane.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Durante la notte era nevicato, e una spessa coltre bianca ricopriva ogni cosa: i tetti delle case, i rami intirizziti degli alberi, le siepi, i cespugli, ogni palmo di terra per miglia e miglia intorno.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Dopo l’abbondante nevicata della notte, ora brillava il sole, chè un vento teso e gelido aveva spazzato via le nubi che avevano portato così tanta neve.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Era un vento aspro, tagliente, che soffiava da Nord e si portava dietro il gelo penetrante del Polo, morsa di ghiaccio che faceva scoppiare i tronchi degli alberi e le pompe dell’acqua nei cortili, fasciate di stracci e di paglia. &lt;/em&gt;&lt;em&gt;Insomma, faceva freddo.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Il pallido sole, per quanti sforzi facesse, non riusciva a sciogliere la neve né ad allentare la morsa di gelo che attanagliava, crudele, ogni cosa.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Oltre al freddo il merlo e la merla dovevano sopportare (e non era sopportazione facile) i morsi della fame.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Sì, della fame più nera, perché, come ben sanno tutti i bambini di tutte le epoche, dalla notte dei tempi ai giorni nostri, un’abbondante nevicata copre, e nasconde alla vista degli uccellini, tutto ciò che può costituire per loro un nutrimento: una bacca, un insetto, un pezzetto di pane, qualcosa di commestibile gettato via da chissachì.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Il merlo e la merla, in quel giorno di freddo e di fame, di tutto avevano voglia, tranne che di cantare.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;“Anche per oggi non si canta!” disse il merlo alla merla.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;“Anche per oggi non si mangia!” gli rispose la compagna, prima di piegare il capo sotto l’ala all’imbrunire, quando il sole stava ormai per tramontare, ed era giunta l’ora di dormire.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Se a quei tempi fosse esistito un calendario come quello dei giorni nostri, sarebbe stato il tramonto del Ventinove Gennaio.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Secondo giorno&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Durante la notte era nevicato ancora.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Non molto, in verità, una nevicata leggera, ma quel tanto che bastava per coprire le tracce lasciate da qualche animale notturno uscito in cerca di cibo ed il becco giallo dei due uccellini che ora, stretti vicini vicini nel loro nido sul ramo, erano completamente invisibili, bianchi com’erano dal becco ai piedi.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Sì, bianchi bianchi perché dovete sapere che, in origine, i merli avevano avuto in dotazione da Madre Natura un bellissimo manto di penne bianche, candide e lucenti.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Il candore della loro livrea era tanto perfetto che d’inverno, quando tutto era coperto di neve, era quasi impossibile distinguerli dallo sfondo dell’ambiente circostante, e si poteva indovinare la loro presenza solo ascoltando il loro canto armonioso.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;“Anche per oggi non si mangia!” disse la merla destandosi quel mattino, affamata più che mai e più che mai disperata di poter trovare, in tutto quel biancore, qualcosa da mettere nel becco.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;“Anche per oggi non si canta!” le rispose il merlo che era ugualmente, se non di più, affamato, ma non tanto disperato quanto la sua compagna, e questo perché era, per natura e per carattere, un inguaribile ottimista.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;“Non disperare, cara! Vedrai, vedrai che la neve si scioglierà e lascerà apparire qualcosa sul terreno, o su una siepe o su un ramo, magari una bacca o un vermiciattolo o un insetto, o un pezzo di pane caduto a qualcuno ed io, appena lo vedrò, mi ci precipito in un volo, e metà lo mangio io, metà lo porto qui nel nido, per te. &lt;/em&gt;&lt;em&gt;Stai certa che di fame non moriremo!”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Rimasero così, i due merli, bianchi bianchi, stretti stretti, cercando di scambiarsi un poco di calore, scrutando con gli occhi affamati tutto quel biancore, attorno, finchè non arrivò la fine anche di quel giorno, fatto di neve, di freddo e di paura di morire.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Misero le teste sotto le alette bianche, e provarono a dormire.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Se avessero avuto il costume e l’abitudine di numerare i giorni alla stessa maniera di come usiamo farlo noi di questi tempi, avrebbero segnato quello come il Trenta di Gennaio.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Terzo giorno&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Se si fossero numerati i giorni così come facciamo adesso noi, quello sarebbe stato il Trentuno di Gennaio.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Non nevicava più ormai da molte ore, e il sole del mattino sembrava, per la prima volta dopo tanto freddo, spargere attorno un fievole tepore.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Il merlo e la merla si destarono al primo albeggiare, più infreddoliti e affamati che mai.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;“Sono tre giorni che non si mangia!” disse la merla, lamentosa ed aspra.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;“E che non si canta!” rispose il merlo, con nella voce un’eco, seppur lontana, di speranza.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;“E tu che non pensi ad altro che a cantare!” quasi gli inveì contro la merla.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;“Guarda invece se vedi qualcosa da mangiare, per terra o sopra un ramo, o su una siepe! Un insetto, una bacca, una buccia di qualcosa, purchè sia! Sai bene che il giorno che si digiuna, non si canta!”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;“Ha ragione!” pensò tra se e se il merlo “E’ noiosa e pedante, pessimista e avvilente con quel suo continuo criticare, ma stavolta, ed in questo, ha ragione: che se non si trova qualcosa da mangiare, e presto anche, qui si rischia davvero di morire. &lt;/em&gt;&lt;em&gt;Altroché cantare!”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Ma anche questi pensieri, il merlo, li faceva senza rabbia né sconforto: in cuor suo, ottimista com’era, era ancora speranzoso di trovare qualche cosa da mangiare per se e per la sua acida compagna.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;E così fu che, proprio poco prima del tramonto, forse per merito del suo giusto ottimismo, &lt;/em&gt;&lt;em&gt;o forse a causa del suo eccessivo ottimismo, al merlo parve di vedere, lontano, nella neve, un punto scuro, qualcosa che spuntava dalla coltre bianca e che, forse, poteva essere qualcosa di commestibile, di nutriente, di vitale.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;“Guarda là!” disse entusiasta alla compagna.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;“Là, proprio in mezzo alla radura! Vedi quel punto nero che spunta dalla neve? Sarà di certo un fungo, od una bacca, o meglio un insetto morto; comunque sia, qualcosa da mangiare!”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;“E se invece ti sbagli?” ribattè con fare cinico la merla che aveva dentro, anche più forte del freddo e della fame, un invincibile ed inesausto spirito di negazione.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;“Se è un sasso, o un ramo o… peggio? Insomma, qualche cosa che non si può mangiare? Se non sei sicuro di che cosa è, chi te lo fa fare di volare fino là, che poi se non è commestibile rischi di non avere nemmeno la forza di tornare, e va a finire che muori tu e lasci qui anche me, senza mangiare!”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;“E’ vero” pensò fra se e se il merlo “Se volo fino là, e poi non è una cosa che si mangia, di certo non avrò le forze per tornare al nido. E già si fa la notte.”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;E lo fece tanto intensamente che, per la prima volta in vita sua, non pensò a cantare.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;“Comunque sia”disse alla merla “io vado! Restando qui sono certo comunque di morire, e io invece scelgo di vivere, e rischiare!”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;E, detto ciò, volò con le sue ali bianche sopra la neve bianca e contro il cielo fatto nuovamente bianco di nuove nubi cariche di neve.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Con l’ultimo barlume di energia posò le zampe sopra quel rilievo scuro che spuntava dalla coltre bianca e subito si accorse, con grande dispiacere, che si trattava proprio di quello che si era persino rifiutato di pensare.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Di cane no, perché era troppo grossa, ma di cavallo, di mucca o di orso: sicuramente roba di un animale che, per sua fortuna, lui sì che aveva avuto, e in abbondanza anche, da mangiare.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;“E ora, che faccio?” pensò fra se e se il merlo che, ottimista e positivo com’era, si rifiutava di pronunciare, anche soltanto di dire, di quella cosa, il nome.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;“Se non la mangio, muoio di certo qui, che non avrò la forza di levarmi in volo. E poi, fredda com’è, quasi gelata, può darsi che non si senta neanche tanto il sapore. E un poco di energia me la può sempre dare. Se non altro, metterò qualcosa nello stomaco!”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;E senza altro pensare, decise di provare a dare un primo colpo con il becco. &lt;/em&gt;&lt;em&gt;Per assaggiare.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Mangiato che ebbe, il merlo speranzoso, sentì crescergli dentro nuova fiducia, e vita.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Buona non era, ma gli riempiva lo stomaco, e sentì che l’insolito cibo gli infondeva un po’ di calore ed energia.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Si alzò in volo e tornò dalla compagna, sull’albero, nel nido, deciso più che mai a convincerla a fare lo stesso volo, e a mangiare anche lei qualcosa.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;“Buona non è” le avrebbe detto col tono più convincente che avrebbe saputo trovare “ma almeno, per oggi, di fame non dovrai morire!”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Non si era accorto, il merlo, che nell’affaccendarsi attorno a quello strano e inusitato cibo, le penne gli si erano sporcate tutte, cambiando il loro bianco candido in un colore scuro, e che da uccello colore della neve si era trasformato in merlo nero.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Non lo sapeva, e un po’ per la soddisfazione di avere la pancia piena, un po’ per l’entusiasmo di condividere con la sua compagna una speranza di salvezza, fattostà che nel volo si mise a cantare.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Un cacciatore, udita la sua voce, notò l’uccello nero che si stagliava in volo contro la neve bianca, bersaglio nitido che non si può mancare.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Un lampo, un tuono, e il merlo cadde colpito dritto al cuore.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;La merla, da stare dentro il nido, vide la scena e non potè, nemmeno in questo tragico momento, trattenersi dal parlare con rancore.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;“Stai morendo?” disse al merlo che giaceva nella neve. “Ebbene, ti sia di insegnamento, così impari!”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;“Imparo cosa?” disse il merlo, che faceva ormai fatica anche soltanto a respirare.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;“Che il giorno che si mangia merda, non si canta!”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Era cinica, la merla, cinica e crudele, ed acida e maligna, e senza amore.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Però, pur non avendo un cuore, pensò che non sarebbe stato bello se l’Uomo, con il suo vizio di crearsi di ogni cosa un Mito e una Leggenda, avesse, nel futuro, legato il nome ed il colore nero di ogni merlo a un episodio davvero così poco edificante.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;“Andrò a ripararmi sotto un comignolo” decise. “Così, col fumo, anche le mie penne diventeranno nere, ed il colore della nostra livrea sarà associato al gran freddo di queste tre giornate e non alla robaccia immonda che si è mangiato quello sciocco sognatore!”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;E così fece.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;E così fu che, da allora, merito o colpa di questa saggia o astuta decisione, a questo si attribuisce il fatto che i merli hanno le penne nere: al riparo che cercò, in un comignolo, dal freddo di quegli ultimi tre giorni di Gennaio.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Giorni che da quel tempo sono chiamati, appunto, i Giorni della Merla.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;E forse, piuttosto che in un altro modo, è davvero meglio che vengano chiamati così.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106484059023070361-6942776254542628048?l=noixlucoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://noixlucoli.blogspot.com/feeds/6942776254542628048/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/08/si-salvi-chi-puosi-apre-la-stagione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/6942776254542628048'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/6942776254542628048'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/08/si-salvi-chi-puosi-apre-la-stagione.html' title='SI SALVI CHI PUO&apos;.....SI APRE LA STAGIONE VENATORIA....UCCELLI DI LUCOLI..... FUGGITE!'/><author><name>emanuela</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17949709077251229265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_mKxXc9rYI1s/TBc5Q-UtQZI/AAAAAAAAAAU/b8hLQTbfAXY/S220/2642.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-CjnSEB3S65k/Tl0WM3YqrLI/AAAAAAAAA2g/Zr6_0T4L6sg/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106484059023070361.post-2868257369188056738</id><published>2011-08-28T21:19:00.023+02:00</published><updated>2011-08-29T13:17:58.475+02:00</updated><title type='text'>GLI ALBERI DEL GIARDINO DELLA MEMORIA E L'ACQUA...SAN FRANCO DA ASSERGI PENSACI TU!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le temperature elevate del mese di agosto&amp;nbsp;e i maggiori consumi d'acqua dovuti alla presenza di molti turisti a Lucoli (molti in fuga&amp;nbsp;dal caldo romano) pongono il consueto problema annuale della carenza d'acqua e dei suoi usi. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'amministrazione&amp;nbsp;comunale richiama gli utenti a non sprecare l’acqua e ad utilizzarla solo per fini igienico-sanitari e alimentari e cosa succede agli alberi del Giardino della Memoria che hanno bisogno di essere irrigati? Alberi giovani, alcuni piantati a radice nuda, che debbono radicare e che in questo periodo sono&amp;nbsp;assetati più che mai.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I nostri soci sono stati messi alla prova sia&amp;nbsp;con i&amp;nbsp;turni di irrigazione settimanali (nonostante il periodo di vacanze)&amp;nbsp;sia con il reperimento dell'acqua dalle fontane che scorrono aperte sul territorio, acqua che viene poi trasportata con strumenti ingegnosi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-3KBcG2XBnfQ/TlnsE75UL4I/AAAAAAAAA2Q/ZY2aPHOAb1Y/s1600/P1000183.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213px" qaa="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-3KBcG2XBnfQ/TlnsE75UL4I/AAAAAAAAA2Q/ZY2aPHOAb1Y/s320/P1000183.JPG" width="320px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;La fontana della Beata Cristina e la piccola cisterna su carrello utilizzata per trasportare l'acqua a San Giovanni&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Molti villeggianti di Pratolonaro hanno partecipato a queste corvèe, ci hanno aiutato, con grande sensibilità ed amore, li ringraziamo di cuore.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nella speranza di poter&amp;nbsp;approvvigionare d'acqua, in modo meno estemporaneo, le piante del giardino ...ci siamo rivolti anche a &lt;strong&gt;San Franco da Assergi l'eremita.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lui era esperto delle questioni di Lucoli....l'ha frequentata per oltre venti anni e poi se ne è andato nei boschi.......per finire i suoi giorni ad Assergi.&lt;br /&gt;Nato a Roio, tra il 1154 e il 1159, San Franco entrò nel monastero benedettino di San Giovanni Battista a Lucoli, dove rimase venti anni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma perchè&amp;nbsp;abbiamo chiesto l'intercessione&amp;nbsp;proprio&amp;nbsp;di San Franco per avere&amp;nbsp;l'acqua per le piante da frutto del Giardino?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fece l'eremita per gran parte della sua vita, cibandosi di quello che la terra offriva nei boschi presso Lucoli. In seguito cominciò a errare sulla catena centrale dell'Appennino abruzzese. Infine, visse sui monti di Assergi. In questo luogo fece miracolosamente scaturire l'acqua da una roccia e qui esiste ancora una fonte detta "l'acqua di san Franco", che i devoti bevono. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;San Franco (come esperto)&amp;nbsp;potrebbe aiutarci a trovare una soluzione per reperire&amp;nbsp;l'acqua che necessita per il Giardino, visto che conosceva il luogo e senz'altro lo amava come noi.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-U_Wi5aoulKA/TloAi2IZVaI/AAAAAAAAA2c/xi31lclCgJk/s1600/Immagine_di_S_Franco.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" qaa="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-U_Wi5aoulKA/TloAi2IZVaI/AAAAAAAAA2c/xi31lclCgJk/s1600/Immagine_di_S_Franco.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;San Franco di Assergi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La festa di questo Santo si celebra ad Assergi il 5 giugno: in questa data i devoti del luogo usano compiere pellegrinaggi fino al monte che prende il nome dal Santo. Essi ascendono in canto fino al luogo dove sgorga l'"acqua di San Franco" che&amp;nbsp;secondo la tradizione locale&amp;nbsp;ha virtù terapeutiche. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Per chi volesse saperne di più si consiglia&amp;nbsp;il libro di&amp;nbsp;&lt;span style="font-variant: small-caps;"&gt;Giustino Parisse&lt;/span&gt;, Giovanni Paolo II e l'Abruzzo. Documenti e testimonianze, Centro Stampa Graphitype, &lt;/em&gt;&lt;em&gt;2005.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Tra notizie storiche, di &amp;nbsp;culto, programmatiche e cercando di sdrammatizzare&amp;nbsp;i problemi reali...speriamo che in modo più semplice e&amp;nbsp;veloce il meteo ci aiuti dando tregua ai poveri alberi da frutto, in attesa che possa essere trovata una soluzione &amp;nbsp;tecnica, formale e&amp;nbsp;definitiva per poter irrigare il Giardino della Memoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Provincia dell'Aquila, Settore Ambiente ed Urbanistica ha elaborato un Piano di Azione Locale denominato: "L'uso della Risorsa Idrica nel territorio provinciale nell'ambito delle Politche energetiche, che scaturisce da un gruppo di lavoro a sua volta indicato con il nome di "&lt;em&gt;Agenda 21"&lt;/em&gt;. Il processo di &lt;em&gt;Agenda 21&lt;/em&gt;, che coinvolge le Amministrazioni e le Autorità locali, attribuisce alle stesse un ruolo fondamentale nel passaggio ad un modello sostenibile di gestione delle risorse idriche locali. L'Amministrazione Provinciale dell'Aquila ha recepito il&amp;nbsp; Piano di Azione Locale prodotto ed imposterà ed attuerà progetti che integrino criteri di tutela, valorizzazione e riqualificazione della risorsa idrica, questo varrà anche per la macroarea "Valle dell'Aterno", il cui centro principale è il Comune dell'Aquila e nella quale rientra anche Lucoli. Sono state elaborate delle schede-proposta&amp;nbsp;a fronte di&amp;nbsp;alcune criticità rilevate sul teritorio relativamente alla rete idrica, consultabili sul sito della Provincia dell'Aquila.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.provincia.laquila.it/Inside.aspx?PageID=393"&gt;http://www.provincia.laquila.it/Inside.aspx?PageID=393&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106484059023070361-2868257369188056738?l=noixlucoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://noixlucoli.blogspot.com/feeds/2868257369188056738/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/08/gli-alberi-del-giardino-della-memoria-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/2868257369188056738'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/2868257369188056738'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/08/gli-alberi-del-giardino-della-memoria-e.html' title='GLI ALBERI DEL GIARDINO DELLA MEMORIA E L&apos;ACQUA...SAN FRANCO DA ASSERGI PENSACI TU!'/><author><name>emanuela</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17949709077251229265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_mKxXc9rYI1s/TBc5Q-UtQZI/AAAAAAAAAAU/b8hLQTbfAXY/S220/2642.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-3KBcG2XBnfQ/TlnsE75UL4I/AAAAAAAAA2Q/ZY2aPHOAb1Y/s72-c/P1000183.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106484059023070361.post-4462306605524378748</id><published>2011-08-21T16:27:00.009+02:00</published><updated>2011-08-23T09:20:41.863+02:00</updated><title type='text'>LETTERA APERTA ALLA COMUNITA' DI LUCOLI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="background-color: white; color: blue; font-size: x-large;"&gt;La recinzione del Giardino della Memoria è stata danneggiata&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Y6O4d0ImQAA/TlEAj37s79I/AAAAAAAAA1c/waiabzUd1qU/s1600/vandali_003.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240px" qaa="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-Y6O4d0ImQAA/TlEAj37s79I/AAAAAAAAA1c/waiabzUd1qU/s320/vandali_003.jpg" width="320px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-5xvnOAIsBmg/TlEAqcbYuUI/AAAAAAAAA1g/8xvx9tAPUgc/s1600/vandali_005.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240px" qaa="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-5xvnOAIsBmg/TlEAqcbYuUI/AAAAAAAAA1g/8xvx9tAPUgc/s320/vandali_005.jpg" width="320px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-qD7u9wUO7rQ/TlEAwg99K0I/AAAAAAAAA1k/RPgfll6n1fc/s1600/vandali_002.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240px" qaa="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-qD7u9wUO7rQ/TlEAwg99K0I/AAAAAAAAA1k/RPgfll6n1fc/s320/vandali_002.jpg" width="320px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Atto di vandalismo? &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il vandalismo è indicato come un disturbo del comportamento tipico dell'età adolescenziale, che porta i ragazzi a unirsi in branco e, per creare un diversivo alla vita monotona di tutti i giorni, devastare quello che incontrano sul loro cammino. Spesso ciò che spinge a questi atti è la noia e l'incapacità di gestire la solitudine, un modo per distrarsi dal senso di vuoto che oggigiorno accomuna molti giovani. I ragazzi si trovano in branco e vivono queste “missioni” come un diversivo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;E' dunque per questo motivo che sono state spaccate a pedate le assi della staccionata ed è stata tagliata con le cesoie la rete di recinzione del Giardino della Memoria dedicato alle vittime del terremoto del 2009?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: blue; font-size: large;"&gt;Questo scritto vuole essere una lettera aperta alla Comunità lucolana, non solo alla componente&amp;nbsp;rientrante nella categoria dei "giovani" spesso&amp;nbsp;frettolosamente additata come responsabile di atti di danneggiamento dei &lt;em&gt;beni comuni&lt;/em&gt;, ma anche a quella degli adulti,&amp;nbsp;dei genitori,&amp;nbsp;dei nonni: è indirizzata a tutti i componenti "pensanti" della società del territorio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il sito del Giardino della Memoria è da considerarsi come un &lt;em&gt;BENE COMUNE&lt;/em&gt;, del quale tutti possono fruire e che quindi arricchisce tutti, se poi si considera che è stato realizzato con l'apporto di piccole donazioni che sono state&amp;nbsp;effettuate da persone che hanno &lt;u&gt;voluto&lt;/u&gt; pensare&amp;nbsp;al territorio di&amp;nbsp;Lucoli pur non conoscendolo (molti stranieri)&amp;nbsp;ed hanno &lt;u&gt;voluto&lt;/u&gt; regalare il loro interesse e sostegno per questo progetto simbolico, a maggior ragione riveste un particolare valore. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quindi il memoriale e gli alberi da frutto sono la &lt;em&gt;CASA DI TUTTI&lt;/em&gt;:&amp;nbsp;una porzione di territorio&amp;nbsp;&amp;nbsp;in cui vivere, crescere, gioire della bellezza della natura;&amp;nbsp;il territorio&amp;nbsp;è di ognuno di noi, ha bisogno di tutti,&amp;nbsp;dell'intelligenza, delle&amp;nbsp;idee e di&amp;nbsp;azioni positive.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Gli atti di distruzione non&amp;nbsp;esprimono&amp;nbsp;azioni positive!&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se gli autori del vandalismo che ha danneggiato quanto faticosamente costruito gratuitamente da volontari sono stati&amp;nbsp;dei ragazzi che vivono un'età di ribellione, di protesta, in cui nulla va bene, e sfogano la rabbia distruggendo ciò che ritengono non gli appartenga, a loro diciamo&amp;nbsp;che è con la condivisione che si diventa realmente cittadini. A loro diciamo di&amp;nbsp;"godersi la&amp;nbsp;vita, innamorarsi,&amp;nbsp;essere felici”, come diceva ai giovani&amp;nbsp;il Giudice Caponnetto, ma diciamo anche che per essere felici occorre il “rispetto”, per&amp;nbsp;se stessi innanzitutto, perché amare se stessi vuole dire avere fiducia anche nell’altro, che è specchio di&amp;nbsp;sè e&amp;nbsp;ci aiuta a vivere con un rapporto di scambio, per migliorarci insieme.&amp;nbsp;Ancora, a loro ripetiamo le parole del Giudice&amp;nbsp;Paolo Borsellino: "sono ottimista, perché so che voi giovani, quando sarete adulti, avrete maggiore forza di reagire di quanta ne abbiamo avuta io e la mia generazione", sono parole scritte da una persona, che sapeva di andare incontro alla morte, perché sapeva&amp;nbsp;che il tritolo per lui era già arrivato a Palermo; aveva già chiamato il confessore e si era già fatto impartire la comunione, perché diceva: "Devo essere pronto in qualunque momento al grande passo" e probabilmente sapeva che quella sarebbe stata la sua ultima domenica. &lt;a href="http://www.globalocale.net/view.php?testo=GIUDICE.htm"&gt;(per leggere&amp;nbsp;queste parole&amp;nbsp;memorabili: http://www.globalocale.net/view.php?testo=GIUDICE.htm&lt;/a&gt;)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A questi possibili&amp;nbsp;e non confessi&amp;nbsp;ragazzi chiediamo anche di&amp;nbsp;rispettare ciò che è stato dedicato alle vittime del terremoto, a chi avrebbe voluto continuare a vivere, forse in modo più costruttivo.... ed è stato invece stroncato in quella terribile notte del 6 aprile del 2009.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A questi possibili&amp;nbsp;e non confessi&amp;nbsp;ragazzi&amp;nbsp;chiediamo ancora, di rispettate ciò che è stato costruito con amore e con la fatica ed il sacrificio di volontari, uomini, donne, ragazzi scout,&amp;nbsp;sempre più rari ai nostri giorni, che compiono azioni per gli altri anche se non&amp;nbsp;è conveniente&amp;nbsp;perchè credono nella possibilità di poter contribuire ad una società migliore e partecipata.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se i danneggiamenti non&amp;nbsp;fossero, invece, opera dei "giovani ribelli" ma di possibili adulti, anch'essi inconfessati, che&amp;nbsp;avessero voluto perpetrare un'azione di non condivisione dell'opera, manifestando in modo&amp;nbsp;vigliacco il loro disprezzo, allora rivolgiamo agli Amministratori Istituzionali, ai rappresentanti della Comunità Parrocchiale, alle Famiglie di Lucoli&amp;nbsp;una domanda:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;se&amp;nbsp;una Comunità&amp;nbsp;di adulti&amp;nbsp;danneggia se stessa e ciò che incarna&amp;nbsp;i valori più pregnanti della vita sociale, quelli&amp;nbsp;del rispetto e della giustizia,&amp;nbsp;in quale modo si potrà intraprendere&amp;nbsp;una reazione culturale,&amp;nbsp;etica e religiosa, che coinvolga tutti, che abitui tutti a sentire la bellezza del profumo della libertà, che&amp;nbsp;possa essere opposta&amp;nbsp;all'olezzo del compromesso morale, che possa essere opposta all'indifferenza o al rancore verso chi non è allineato e cerca di portare nuove idee?&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Crediamo che la libertà&amp;nbsp;sia l'unico humus sul quale si possa sviluppare il vivere civile in qualunque terra.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Noi&amp;nbsp;faremo la nostra parte: ricostruiremo, ripristineremo e miglioreremo quanto danneggiato, perchè sia armonioso per il bene comune di tutti, così come già fatto nell'altra circostanza di vandalismo del gennaio 2011 perpetrata&amp;nbsp;a Colle di Lucoli all'indomani di un'iniziativa promossa dalla nostra Associazione, in collaborazione con un gruppo scout, per la pulizia della Frazione la cui responsabilità fu attribuita da parti autorevoli ad una "ragazzata".&lt;br /&gt;Chi tra gli abitanti di Lucoli volesse unirsi a noi per riparare ciò che è stato danneggiato sarà&amp;nbsp;fraternamente ben&amp;nbsp;accettato.&lt;br /&gt;Grazie.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106484059023070361-4462306605524378748?l=noixlucoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://noixlucoli.blogspot.com/feeds/4462306605524378748/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/08/lettera-aperta-alla-comunita-di-lucoli.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/4462306605524378748'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/4462306605524378748'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/08/lettera-aperta-alla-comunita-di-lucoli.html' title='LETTERA APERTA ALLA COMUNITA&apos; DI LUCOLI'/><author><name>emanuela</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17949709077251229265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_mKxXc9rYI1s/TBc5Q-UtQZI/AAAAAAAAAAU/b8hLQTbfAXY/S220/2642.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-Y6O4d0ImQAA/TlEAj37s79I/AAAAAAAAA1c/waiabzUd1qU/s72-c/vandali_003.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106484059023070361.post-7103549048312924821</id><published>2011-08-20T13:37:00.078+02:00</published><updated>2011-09-06T17:15:51.894+02:00</updated><title type='text'>COLLE di LUCOLI RICORDA GIAMPIETRO SPONTA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Tratto da il Centro del 28 marzo 2009&lt;/strong&gt;: "Sponta - l'automobilista killer resta senza nome. PESCARA. L’automobilista pirata che investì sulla riviera Nord l’oculista Giampietro Sponta, lasciandolo agonizzante sulla strada, è ancora un volto senza nome. L’oculista stava pedalando sulla sua bici da corsa in direzione Montesilvano per raggiungere i suoi amici, loro pure appassionati di bicicletta". Ad oggi nessun progresso nell'individuazione del colpevole, il delitto è rimasto impunito.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-xMlViP22BiA/Tk-QgAYNA5I/AAAAAAAAA0k/QGT2pkL7xQs/s1600/giampiero.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://3.bp.blogspot.com/-xMlViP22BiA/Tk-QgAYNA5I/AAAAAAAAA0k/QGT2pkL7xQs/s400/giampiero.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Giampietro Sponta&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" height="222" src="http://4.bp.blogspot.com/-ze7f5C9bk1g/TlItK2nQmnI/AAAAAAAAAGI/H4XoR0EgVqk/s320/giampietro2.jpg" width="320" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;strong&gt;Giampietro, Marcello, Fabrizio, Beniamino ed Angelo&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-h3xehApUhyw/TlFlrylr2eI/AAAAAAAAA1w/PIGtdjcR32o/s320/Giampietro1.jpg" width="212" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;strong&gt;Giampietro, Marcello e Valter&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-o_agrmRGyB4/TlIv4pe9VJI/AAAAAAAAAGQ/pW5LnaMhUN4/s1600/giampietro6.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="221" src="http://4.bp.blogspot.com/-o_agrmRGyB4/TlIv4pe9VJI/AAAAAAAAAGQ/pW5LnaMhUN4/s320/giampietro6.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;strong&gt;Giampietro, Marcello e Valter&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-czX7smTZ9Uc/TlIwP03USyI/AAAAAAAAAGU/mrDSeQVzyn8/s1600/giampietro3.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="219" src="http://4.bp.blogspot.com/-czX7smTZ9Uc/TlIwP03USyI/AAAAAAAAAGU/mrDSeQVzyn8/s320/giampietro3.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;strong&gt;Giampietro, Marcello e Valter&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;Giampietro era di Lucoli ed ha passato la sua infanzia a Colle, molti anziani del paese ricordano il terribile "trio" composto da Giampietro, Marcello e Valter. Col tempo le loro vite si sono separate, ognuno per la sua strada professionale chi a Pescara, l'Aquila o Roma, ma l'amicizia è rimasta nel cuore ed è per questo che gli "amici del Colle" volevano da tanto tempo realizzare un atto simbolico che potesse ricordare, proprio nella Frazione, la vita di Giampietro, stroncata in un modo così ingiusto.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-VBmzm9Vt_LU/TlIvsBmqduI/AAAAAAAAAGM/KGbq1zRb7oE/s1600/giampietro7col.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://4.bp.blogspot.com/-VBmzm9Vt_LU/TlIvsBmqduI/AAAAAAAAAGM/KGbq1zRb7oE/s320/giampietro7col.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;strong&gt;Giampietro&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both; text-align: justify;"&gt;E' per questo motivo che il 16 agosto u.s. si è apposta una formella di ceramica, che raffigura una porzione di affresco dell'Abbazia di San Giovanni Battista, su un&amp;nbsp;muro della sua casa di famiglia nell'Ara Iannini a Colle. Nella formella ceramica donata dagli "amici del Colle" è raffigurato San Giuseppe, che nell'affresco dell'Abbazia guarda Maria e Gesù bambino. &lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-7c_O3GE0fKY/Tk-VzITosUI/AAAAAAAAA0o/vZhmF56wxhk/s1600/MADONNA+CON+BAMBINO.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" qaa="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-7c_O3GE0fKY/Tk-VzITosUI/AAAAAAAAA0o/vZhmF56wxhk/s320/MADONNA+CON+BAMBINO.jpg" width="169" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;strong&gt;Abbazia di San Giovanni Battista a Lucoli - San Giuseppe e Madonna con bambino&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Perchè&amp;nbsp;si è&amp;nbsp;scelto di ricordarlo con la figura di San Giuseppe? Perchè nel Vangelo di Matteo è definito un "Giusto", come i suoi tanti amici e colleghi&amp;nbsp; consideravano Giampietro e, perchè, nelle inumerevoli&amp;nbsp;categorie che lo&amp;nbsp;reputano loro speciale patrono viene invocato&amp;nbsp;a protezione delle famiglie cristiane (quella da lui lasciata: moglie e due figli, madre e zii inconsolabili) e perchè si ricorre a lui&amp;nbsp;per le malattie agli occhi, le stesse che lui ha curato in tanti anni di stimato esercizio della professione di oculista.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-JsWXvWgNEtc/Tk-YTT-sB3I/AAAAAAAAA0s/dgPZDq-MEWs/s1600/P1000133.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" qaa="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-JsWXvWgNEtc/Tk-YTT-sB3I/AAAAAAAAA0s/dgPZDq-MEWs/s320/P1000133.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-i4pu_KPtdkQ/Tk-YvsPFcZI/AAAAAAAAA0w/pOsePLxbFno/s1600/P1000138.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" qaa="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-i4pu_KPtdkQ/Tk-YvsPFcZI/AAAAAAAAA0w/pOsePLxbFno/s320/P1000138.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Q_K_SLE5AX4/TlEcawLTeeI/AAAAAAAAA1s/vwPITGubAnY/s1600/per_Giampietro1.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://2.bp.blogspot.com/-Q_K_SLE5AX4/TlEcawLTeeI/AAAAAAAAA1s/vwPITGubAnY/s400/per_Giampietro1.JPG" width="250" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object width="416" height="345" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-6f4a176fb5974f78" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v21.nonxt8.googlevideo.com/videoplayback?id%3D6f4a176fb5974f78%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330105231%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D5BC8E9DF77F1E2D1EEF34D42BD50017BA71E35B0.6B7BEB704C57AAFA793023CB862EC26F2215342E%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D6f4a176fb5974f78%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3D6ciMj_-0_12LshwZ1SsEaezDXdY&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="416" height="345" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v21.nonxt8.googlevideo.com/videoplayback?id%3D6f4a176fb5974f78%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330105231%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D5BC8E9DF77F1E2D1EEF34D42BD50017BA71E35B0.6B7BEB704C57AAFA793023CB862EC26F2215342E%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D6f4a176fb5974f78%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3D6ciMj_-0_12LshwZ1SsEaezDXdY&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La Frazione del Colle è sempre desertificata a causa del terremoto&amp;nbsp;e nonostante siano trascorsi&amp;nbsp;due anni,&amp;nbsp;i lavori di ricostruzione non decollano, ma il ricordo di chi l'ha abitata, vissuta ed amata&amp;nbsp;è ben vivo e questa iniziativa ha voluto&amp;nbsp;rivitalizzarlo e concretizzarlo&amp;nbsp;in un'oggetto che ripropone l'arte antica di Lucoli e che vuole suscitare nell'osservatore&amp;nbsp;tanti significati simbolici.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106484059023070361-7103549048312924821?l=noixlucoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://noixlucoli.blogspot.com/feeds/7103549048312924821/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/08/tratto-da-il-centro-del-28-marzo-2009.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/7103549048312924821'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/7103549048312924821'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/08/tratto-da-il-centro-del-28-marzo-2009.html' title='COLLE di LUCOLI RICORDA GIAMPIETRO SPONTA'/><author><name>emanuela</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17949709077251229265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_mKxXc9rYI1s/TBc5Q-UtQZI/AAAAAAAAAAU/b8hLQTbfAXY/S220/2642.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-xMlViP22BiA/Tk-QgAYNA5I/AAAAAAAAA0k/QGT2pkL7xQs/s72-c/giampiero.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106484059023070361.post-7732841705793372359</id><published>2011-08-19T16:49:00.010+02:00</published><updated>2011-08-20T12:58:24.211+02:00</updated><title type='text'>14 agosto 2011 una cena comune per immaginare il futuro..... contemplando i fiori di Lucoli</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sul piazzale dell'Abbazia di San Giovanni Battista abbiamo organizzato, in collaborazione con le Parrocchie di Lucoli, una cena gratuita per tutti quanti hanno voluto ritrovarsi, a due anni dal terremoto, per raccontarsi ed immaginare&amp;nbsp;un ritorno alla normalità della vita nei vecchi borghi soprattutto in quello della Frazione di Colle, la più colpita dal terremoto dove abitano ad oggi solo due persone.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Immaginare è&amp;nbsp;un verbo che lascia spazio al mondo della fantasia e dei sogni, al mondo che non c'è, che non c'è ancora, che forse ci sarà, che forse c'è già e noi non lo sappiamo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Abbiamo voluto lanciare una sfida "immaginando" che la Comunità di Colle, dispersa per reali&amp;nbsp;motivi logistici, disgregata e fiaccata anche dall'età dei "veterani" nativi&amp;nbsp;del Paese, si potesse ritrovare alla luce della luna e delle stelle condividendo le pietanze cucinate dalle mani sapienti delle donne. Volevamo ri-sviluppare una relazionalità diffusa nel territorio e nella piccola Comunità, per ritrovarci in un&amp;nbsp;luogo di riconoscimento antico e&amp;nbsp;reciproco che non poteva essere purtroppo il Paese. Il rituale del cibo da cucinare e consumare in comune è stato l'elemento più importante, non&amp;nbsp;avremmo potuto&amp;nbsp;fare a meno del petto di pollo fritto cucinato da Angela, della torta al limone di Nunzia e della pasta e fagioli cucinata dai soci di&amp;nbsp;NoiXLucoli e di tanti altri manicaretti. E' stata una gioia vedere la ricchezza delle pietanze donate e condivise e la voglia di tanti di servire a tavola gli anziani, la gente conosciuta ed anche le persone sconosciute provenienti dai condomini di&amp;nbsp;Pratolonaro o da quelli delle&amp;nbsp;Terrazze. Si è unito un gruppo di persone provenienti dal Trentino che molto ha apprezzato le pizze rustiche dai gusti più disparati. Abbiamo "immaginato" che ci fosse una Comunità e questa miracolosamente si è riaggregata, è bastato il passa parola tra i paesani ed il risultato è stato grande nella sua semplicità: un centinaio di persone sono intervenute.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Hanno fatto sfondo ai commensali le immagini del filmato il "Giardino sotto i nostri piedi" che ha proposto la bellezza della flora di Lucoli, ideato e realizzato da Roberto Soldati. Il link seguente le ripropone tutte&amp;nbsp;nella loro bellezza. &lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-I5loAMsNF-w/Tk57zvqUd_I/AAAAAAAAA0Q/wHMD6ySuOZo/s1600/Diapositiva21.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" qaa="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-I5loAMsNF-w/Tk57zvqUd_I/AAAAAAAAA0Q/wHMD6ySuOZo/s320/Diapositiva21.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-3Te4OeproSQ/Tk57-lTTDyI/AAAAAAAAA0U/0KfYdytwQH0/s1600/Diapositiva22.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" qaa="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-3Te4OeproSQ/Tk57-lTTDyI/AAAAAAAAA0U/0KfYdytwQH0/s320/Diapositiva22.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="https://skydrive.live.com/redir.aspx?cid=0a16cecf31ac406c&amp;amp;page=play&amp;amp;resid=A16CECF31AC406C!103"&gt;https://skydrive.live.com/redir.aspx?cid=0a16cecf31ac406c&amp;amp;page=play&amp;amp;resid=A16CECF31AC406C!103&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span id="goog_21033525"&gt;In conclusione di serata è stato proposto un filmato sui lavori di costruzione del Giardino della Memoria, che ha documentato&amp;nbsp;sei&amp;nbsp; mesi di vita della nostra Associazione ed il lavoro&amp;nbsp;svolto&amp;nbsp;da Gianni, Fabrizio, Luciano e Toni: che hanno speso a San Giovanni molte giornate&amp;nbsp;al freddo invernale,&amp;nbsp;progettando e realizzando con la fatica&amp;nbsp;delle loro mani quello che oggi è un risultato concreto ed un dono per la Comunità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-xrhWWlp4hMQ/Tk5_eT_dn-I/AAAAAAAAA0c/0UStgC-EDUA/s1600/P1000102.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" qaa="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-xrhWWlp4hMQ/Tk5_eT_dn-I/AAAAAAAAA0c/0UStgC-EDUA/s320/P1000102.JPG" width="213" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106484059023070361-7732841705793372359?l=noixlucoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://noixlucoli.blogspot.com/feeds/7732841705793372359/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/08/14-agosto-2011-una-cena-comune-per.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/7732841705793372359'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/7732841705793372359'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/08/14-agosto-2011-una-cena-comune-per.html' title='14 agosto 2011 una cena comune per immaginare il futuro..... contemplando i fiori di Lucoli'/><author><name>emanuela</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17949709077251229265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_mKxXc9rYI1s/TBc5Q-UtQZI/AAAAAAAAAAU/b8hLQTbfAXY/S220/2642.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-I5loAMsNF-w/Tk57zvqUd_I/AAAAAAAAA0Q/wHMD6ySuOZo/s72-c/Diapositiva21.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106484059023070361.post-4806382836472194885</id><published>2011-08-06T08:18:00.003+02:00</published><updated>2011-08-10T19:58:28.101+02:00</updated><title type='text'>FOTO D'EPOCA. L'ABBAZIA DI SAN GIOVANNI BATTISTA NEL 1952.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-aJdrZhK5A48/TjzZ8gLdVoI/AAAAAAAAAsA/zK0WCVeW3uA/s1600/San+Giovanni.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="246" src="http://2.bp.blogspot.com/-aJdrZhK5A48/TjzZ8gLdVoI/AAAAAAAAAsA/zK0WCVeW3uA/s320/San+Giovanni.JPG" t$="true" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per gentile concessione di Gabriele Semplice&amp;nbsp;pubblichiamo questa foto tratta dall'archivio fotografico del territorio di Roberto Soldati.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La parte inferiore di sinistra è quella dove è stato realizzato il Giardino della Memoria del sisma del 2009, che, come si vede, era popolata da Conifere e Cupressaceae.&lt;br /&gt;Dei vecchi&amp;nbsp;Cipressi ne rimangono solo due nella parte prospiciente l'Abbazia di San Giovanni.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2106484059023070361-4806382836472194885?l=noixlucoli.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://noixlucoli.blogspot.com/feeds/4806382836472194885/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/08/foto-depoca-labbazia-di-san-giovanni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/4806382836472194885'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2106484059023070361/posts/default/4806382836472194885'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://noixlucoli.blogspot.com/2011/08/foto-depoca-labbazia-di-san-giovanni.html' title='FOTO D&apos;EPOCA. L&apos;ABBAZIA DI SAN GIOVANNI BATTISTA NEL 1952.'/><author><name>emanuela</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17949709077251229265</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='26' src='http://2.bp.blogspot.com/_mKxXc9rYI1s/TBc5Q-UtQZI/AAAAAAAAAAU/b8hLQTbfAXY/S220/2642.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-aJdrZhK5A48/TjzZ8gLdVoI/AAAAAAAAAsA/zK0WCVeW3uA/s72-c/San+Giovanni.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2106484059023070361.post-1138780691351847100</id><published>2011-08-03T09:41:00.005+02:00</published><updated>2011-08-12T14:58:46.154+02:00</updated><title type='text'>GLI ALBERI DEL GIARDINO DELLA MEMORIA: La Pera Moscatella. P. Pyrus sativa.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-sHcL0KSKxiY/Tjjvn5_tOqI/AAAAAAAAArE/PNzrmJ1Fuic/s1600/pero2.bmp" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;img border="0" height="400px" src="http://3.bp.blogspot.com/-sHcL0KSKxiY/Tjjvn5_tOqI/AAAAAAAAArE/PNzrmJ1Fuic/s400/pero2.bmp" width="282px" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: #38761d; font-size: large;"&gt;&lt;strong&gt;In questo post parliamo del Pero Moscatello chiamato in Abruzzo "Moscarello"&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;"Pochi Peri godono di una maggiore celebrità del Pero Moscatello, e pochi presentano la quantità di modificazioni che lo diversificano e lo dividono in molte razze, le une differentissime in forma, in volume, ed in gusto, e le altre così poco distinte nella loro modificazione che appena si possono considerare come varietà. La più conosciuta fra queste ultime, e quella che merita maggiormente di esserlo, è la varietà che si è fatta figurare nel mezzo della tavola annessa, e che si distingue anche nel nome pel diminutivo proprio alla sua piccolezza. Essa si confonde sovente con un’altra razza che vi è inferiore, ma che ha tanti dei suoi caratteri che appena si può distinguere da chi non le gusta insieme: quindi essa riceve da molti il medesimo nome della prima: gl’intelligenti però la distinguono con quello di Giugnolina. Tutte le altre razze di Pere Moscate si distinguono abbastanza fra loro, e da queste due per non dar luogo ad equivoco; perciò noi non ne faremo parola per ora, e ci limiteremo a descrivere la vera Moscatellina, e a dare un cenno della sua compagna. L’albero della Moscatellina prende naturalmente una forma semi-piramidale. I suoi rami non si allargano lateralmente ma si innalzano ritti ed uniti. Essi sono muniti di nodi rari e distinti che rendono il loro fogliame chiaro e diradato. Le gemme fiorifere si aprono ciascuna in un gruppetto di fiori che prosperano nella massima parte ed allegano, sicchè queste pere si vedono quasi sempre a grappoli di tre, di quattro e di sei.Il frutto è picciolissimo e non sorpassa in volume una grossa nocciola; tondeggia alla cima, la quale è coronata da un calice persistente assai pronunziato, ingrossa un poco nel mezzo, e degrada insensibilmente verso il picciuolo all’inserzione, e del quale forma appena un poco di punta, dimodochè presenta una forma quasi orbicolare.La sua buccia è verdastra, coperta in gran parte di un rosso-bruno privo di spicco, e con una superficie liscia e senza lanugine. La polpa è bianca, fina, croccante, quasi priva di torzo, con i semi o mancanti o picciolissimi ed immaturi, e con un sugo dolce: essa esala un aromo grazioso che si sente insieme all’olfato ed al gusto, e che è conosciuto sotto il nome di moscato. Tale è la vera Pera Moscatellina. Essa matura dalla metà alla fine di Giugno, ed è contemporanea delle Pere di S. Giovanni e delle Bianchette, ma le supera tanto in bontà che non vi cade paragone. Tutti i Pomologi parlano della Pera Moscatellina. Si pretende che fosse coltivata dai Romani, e la maggior parte degli Scrittori la rapportano alle Pere superbe di Plinio, che sono descritte come picciolissime e precocissime: il Porta invece la vuole la Myrapia di questo naturalista così chiamata quasi unguentum redolentia&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;".&amp;nbsp; Testo scritto da &lt;span class="Stile18"&gt;Giorgio GALESIO,&lt;/span&gt;&lt;span class="Stile17"&gt;&lt;em&gt; Pomona Italiana ossia Trattato degli alberi fruttiferi &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Stile18"&gt;(Pisa 1817-1839), edizione ipertestuale a cura di Massimo Angelini e Maria Chiara Basadonne, Ist. Marsano, Genova 2004&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Testo trascritto da Graziella Picchi (Cagli, Pesaro Urbino). Tratto da &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.pomonaitaliana.it/"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;http://www.pomonaitaliana.it/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Ao733L0SOtg/TjjvL-CACKI/AAAAAAAAAq8/YsMeDzmKfxY/s1600/pera.bmp" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;img border="0" height="320px" src="http://3.bp.blogspot.com/-Ao733L0SOtg/TjjvL-CACKI/AAAAAAAAAq8/YsMeDzmKfxY/s320/pera.bmp" t$="true" width="225px" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: xx-small;"&gt;﻿L'illustrazione è tratta dall'esemplare conservato presso l'Ist. Marsano (Genova), vol. I: la tavola originale è intitolata &lt;em&gt;Fiore di Pero Moscatellino &lt;/em&gt;(pagina 312) e accompagna l'articolo intitolato &lt;em&gt;Pero Moscatellino &lt;/em&gt;(pagine 306-311).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: small;"&gt;Questa varietà è coltivata in tutto il Centro Italia, soprattutto nelle zone di media e alta collina, e qui ancora si può trovare in grandi piante singole. Nei territori oggi italiani è coltivata da lunghissimo tempo; per l’Alto Adige se ne ha notizia, sia per il commercio locale che per l’esportazione, fin dall’inizio dell’800 (Poell, 1831). Nel Congresso Pomologico dell’Esposizione di Treviso del settembre 1888 vennero raccomandate la Moscatellina e la Madama veronese o Moscatella che, scrisse Molon (1901, 1926), erano pere piccole e disomogenee, che comparivano in giugno nei mercati dell’alta Italia (erano le prime pere a comparire sui mercati d’Italia) ed erano quindi ricercate come primizie. Secondo Baldini e Scaramuzzi (1982) i biotipi più importanti erano coltivati in Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna e Campania. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La Moscatellina, caratterizzata dai frutti di piccole dimensioni (da quella di una nocciola fino a quella di una noce), era diffusa in tutti i paesi in cui si coltiva il pero (Tamaro, 1915). &lt;u&gt;Nonostante il pregio della precocità, i frutti avevano una durata molto limitata, tanto che dovevano essere spedite almeno otto giorni prima della maturazione&lt;/u&gt;&amp;nbsp;questo è senz'altro uno dei motivi che ha condotto all'abbandono della coltivazione di questa specie su scala industriale. &amp;nbsp;La varietà veniva comunque considerata molto produttiva e “di grande commercio” (Tamaro, 1915) ed era ricercatissima dai mercati locali e internazionali sia come primizia che per fabbricare conserve, mostarda, frutta sott’alcool e sidro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;L’albero è molto vigoroso, rustico e a portamento piuttosto espanso, produce in maniera costante e fiorisce precocemente. La sua fioritura è così abbondante che è adatta anche come pianta mellifera di grande pregio. I frutti sono di piccole dimensioni, frequentemente riuniti in mazzetti, piriformi, a peduncolo lungo, senza cavità peduncolare e calicina. La buccia è gialla con sfumature rosso scuro dalla parte del sole e numerose piccole lenticelle La polpa è bianca, molto zuccherina e profumata, con sapore di moscato, con torsolo piccolo. Matura la prima decade di agosto ed è da consumo immediato.Si trova menzionata numerose volte e da tempo immemorabile. &lt;span style="color: blue;"&gt;Il suo nome viene dall’odore di moscato, ed è così dolce che viene chiamata anche Moscarella (le mosche sono attratte dal suo zucchero).&lt;/span&gt; Vengono anche dette ‘superbe’ (forse le stesse che citava Columella) perché pur piccole «vogliono essere le prime a comparire mature sulle tavole». &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-eD7ijbJXZjI/TjjzLlfRGXI/AAAAAAAAArM/MCMzHKXjf2M/s1600/moscatella.bmp" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;img border="0" height="300px" src="http://2.bp.blogspot.com/-eD7ijbJXZjI/TjjzLlfRGXI/AAAAAAAAArM/MCMzHKXjf2M/s400/moscatella.bmp" width="400px" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;UTILIZZAZIONE ALIMENTARE&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;L’utilizzo alimentare di questa varietà di pera è la preparazione di una bevanda alcolica chiamata sidro. Le operazioni principali per la sua preparazione sono il lavaggio dei frutti, la cernita, la trinciatura (taglio a pezzi della frutta) e la pestatura. Il composto viene lasciato macerare per diverse ore e si torchia per ottenere il sidro puro, con il 6-7% di alcool che verra successivamente distillato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;NOTE&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La pera da un punto di vista nutrizionale è un armonico complesso di sostanze nutrienti. E’ ricco di zuccheri naturali e semplici, specialmente di fruttosio, ma ideale per la dieta poiché l’apporto calorico è di circa 100 cal. Per questo motivo è consigliato anche ai diabetici o a chi vuole limitare l’apporto di calorie senza rinunciare al sapore dolce del frutto. Sono ricche di fibra (un frutto di dimensione media contiene 2,3 grammi di fibra grezza e 4 grammi di fibra dietetica), un elemento indispensabile nella dieta umana che contribuiscono a limitare il livello di zucchero nel sangue, aiutano il funzionamento dell’ apparato digerente, riducono il rischio di cancro abbassano il livello di colesterolo nel sangue. Altro elemento che troviamo nella pera è il potassio. Ne troviamo circa 210 mg in una pera di medie dimensioni ed è molto importante per la salute umana soprattutto per coloro che praticano sport per facilitare la contrazione muscolare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Contiene infine la vitamina C, la vitamina antiossidante che regola il metabolismo cellulare e la ricostruzione dei tessuti, previene i danni da radicali liberi, mantiene la pelle giovane e levigata ed aumenta le difese immunitarie contro le più comuni infezioni&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: red; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;CURIOSITA'&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Definite dall’Encyclopédie di Diderot e D’Alembert: "frutti dei benestanti, che per la varietà, le differenti stagioni di maturazione, il ricco e raffinato sapore sono infinitamente superiori alle migliori mele che abbondano nei frutteti della gente comune, le pere si caratterizzano per una ricca e naturale variabilità delle numerose specie selvatiche (circa 20) presenti in Europa e in Asia". &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Già i testi agronomici latini indicano un numero di pere superiore a quello delle mele. Catone ne cita 6, Plinio 35. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La superiorità del pero si mantiene nel Rinascimento. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Bartolomeo Bimbi (1648-1730), pittore naturalista vissuto alla corte di Cosimo III de’ Medici, ne raffigura 115 varietà, suddivise per mese di maturazione: giugno, luglio agosto, settembre, d’inverno. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; t
