martedì 6 ottobre 2020

LA REGIONE ABRUZZO RICONOSCE IL GIARDINO DELLA MEMORIA DI LUCOLI COME CUSTODE DI ALCUNE VARIETA' DI ALBERI DA FRUTTO A RISCHIO DI ESTINZIONE

L'idea del GIARDINO della MEMORIA di Lucoli è nata anche dalla consapevolezza che in Italia e nella Regione, soprattutto nell’ultimo decennio, si sta assistendo ad una rapida erosione ed estinzione della diversità genetica della vegetazione, con gravi conseguenze a livello ambientale. 
Dieci anni fa il progetto di NoiXLucoli Onlus, dedicato alla memoria delle vittime del terremoto d'Abruzzo del 2009, si poneva l'obiettivo di contribuire a salvaguardare le antiche varietà di piante da frutto dell'Aquilano. Le antiche cultivar presenti nel Giardino di Lucoli, sono frutto di selezione operata sia dall’uomo che dalla natura con il passare del tempo e che si sono evolute con caratteristiche genetiche tali da permettere alle piante di resistere e adattarsi ai cambiamenti climatici. Si tratta di un patrimonio a rischio di estinzione che è stato sapientemente alimentato e conservato da un'agricoltura che purtroppo, oggi, mostra segni di resa e che NoiXLucoli Onlus conserva e protegge, con sole risorse private, con il progetto GIARDINO della MEMORIA. 
La nostra Associazione si è spesa prevalentemente negli ultimi tempi, in azioni che avevano l’obiettivo di recuperare, conservare e valorizzare le varietà di piante da frutto autoctone. 
Per favorire la conservazione di tali cultivar il Giardino della Memoria di Lucoli è entrato nella Rete degli Agricoltori Custodi, coltivando e conservando tre specie di mele: la limoncella, la renetta ruggine e la zitella. 
Mela Limoncella

Mela Renetta Ruggine - Foto di Roberto Soldati

Mela Zitella
Grazie agli agricoltori custodi la salvaguardia della biodiversità agricola è garantita e le varietà locali possono continuare ad evolversi, mantenendo vivo il collegamento con la matrice culturale d’origine. Il sistema di tutela della biodiversità agraria è stato istituito in Abruzzo nel 2018 e prevede un registro delle risorse genetiche vegetali a rischio di estinzione, i registri degli agricoltori custodi, una banca del germoplasma e la rete regionale per la biodiversità agraria.
In una definizione non troppo recente l’agricoltura è la tecnica e la pratica della lavorazione della terra al servizio dell’uomo. Nell'epoca attuale l’agricoltura deve essere consapevole perché il futuro sarà la frontiera in cui le risorse saranno utilizzate in modo responsabile. Possiamo parlare, quindi, degli agricoltori custodi come di tutti coloro che difendono e lavorano la terra per preservare il paesaggio - non solo agrario - e per conservare la biodiversità. 
I nostri soci si riconoscono appieno in questa definizione certi di contribuire a creare un valore aggiunto al territorio di Lucoli, lavorando alla conservazione della biodiversità agronomica dell'Appennino attraverso il mantenimento, la coltivazione, lo studio con la Regione Abruzzo e lo scambio di varietà antiche di semi e frutti. Tutto ciò è un bene comune, perché il Giardino della Memoria di Lucoli è anche un luogo di grande bellezza e conoscenze a disposizione di tutti. Essere annoverati nella rete degli agricoltori custodi ci ricorda, come volontari, che la nostra Associazione ha una valenza sociale perché con questa attività essa interagisce con l’ecologia (la tutela dell’ambiente e della biodiversità) e la società (la responsabilità sociale verso la tradizione e la cultura agricola del territorio che è anche una sua ricchezza).
Questo risultato ci riempie di nuovo entusiasmo e ci rende consapevoli di nuove responsabilità.




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