giovedì 28 marzo 2019

DECIMO ANNIVERSARIO DEL TERREMOTO D'ABRUZZO AL GIARDINO DELLA MEMORIA DEL SISMA DI LUCOLI

IL GIARDINO DI LUCOLI, POPOLATO DI "FRUTTI ANTICHI", E' STATO IL PRIMO MEMORIALE DEDICATO ALLE VITTIME DEL TERREMOTO DEL 2009.

I soci di NoiXLucoli Onlus volevano testimoniare, creando un frutteto, sentimenti e valori.
Piantare un albero, del resto, è sempre un gran gesto, carico di significato. È una metafora della vita, che ha il suo ciclo, le sue ragioni, le sue infinite sfumature. 
Pensammo, nove anni fa, che a qualcuno non sarebbe dispiaciuto, in futuro, passeggiare in un frutteto in cui gli alberi, qua e là, sono anche dei nomi, delle storie, dei momenti. Con discrezione, come gli alberi insegnano.
Dopo il lungo letargo invernale, la Primavera è il momento in cui tutto ricomincia: il sole torna a scaldare, la natura fiorisce attorno a noi e gli alberi da frutto si riempiono di colori e profumi. 
Il ritorno della Primavera è molto simile al momento in cui, dopo la morte di una persona amata, ci rendiamo conto che, sia pur nel dolore, sia pur nella voragine che la perdita ha aperto dentro di noi, ci sentiamo di nuovo pronti a riaprirci alla vita e all’amore. 
Andare avanti con le nostre vite non significa però dimenticare coloro che non ci sono più. Anzi, significa trovare nuovi modi per ricordare, così da interiorizzare la loro assenza e renderla parte della nostra vita e di quello che diventiamo. 
Il Giardino della Memoria di Lucoli ha voluto rappresentare un nuovo spazio per il ricordo. 
Gli alberi del frutteto hanno i nomi di un passato lontano, di un mondo contadino che sbiadisce: il Melo Zitella, il Melo Striata Inverno, il Melo Poggio Santa Maria, il Melo Gelata d’Abruzzo, il Melo Limoncella, il Melo Cipolla, il Pero Bianco del frate, il Pero Coscia, l'Albicocco di Rocca Calascio, ecc. 

Le antiche cultivar che sono state impiantate nel Giardino oggi costituiscono una piccola collezione del germoplasma frutticolo di Lucoli e dintorni. Il progetto, infatti, vuole salvaguardare le risorse genetiche vegetali locali sia perché si è consapevoli della loro importanza ecologica sia per conservare e condividere questo prezioso materiale genetico. 
Sentimenti, valori, ma anche una finalità culturale alla base della realizzazione del Giardino che intende ricreare paesaggi ricchi di agro-biodiversità attraverso il recupero di sapori ed emozioni perdute.

Il tempo è passato e siamo arrivati a commemorare i dieci anni dal sisma del 2009, lo faremo presso il Giardino della Memoria in un modo semplice ma profondo: sarà celebrata dal Parroco una Santa Messa alle ore 15:00 del 6 aprile p.v., proprio vicino agli alberi, i nostri "testimoni" silenti della memoria.
Vorremmo simbolicamente "passare" gli alberi, come "testimoni" vivi del nostro progetto, quasi pensando ad una staffetta. In otto anni dall'inaugurazione del Giardino siamo riusciti a propagare cinquanta nuovi alberi da quelli originali piantati: li doneremo ai presenti, fino ad esaurimento, affinché il loro significato giunga nel privato e si diffonda. 
Gli alberi saranno estratti a sorte tra coloro che manifesteranno interesse, vista la definita disponibilità numerica.
Invitiamo i nostri lettori a partecipare alla commemorazione il 6 aprile p.v. alle ore 15:00.

Nessun commento:

Posta un commento