lunedì 14 ottobre 2019

Tutti insieme per accudire e rinnovare il Giardino della Memoria

Il 12 ottobre si è rinnovata la tradizione che vede i soci e tanti amici lavorare insieme per curare questo luogo che mantiene una bellezza fuori del comune.
Abbiamo sostituito alcune piante morte per la siccità e sono stati adottati tre alberi.
Don Cushman e Joanne Ugolini che hanno adottato anni fa un albero di melo sono tornati dagli Stati Uniti per stare con noi, la loro contentezza nell'assaporare questa nostra esperienza ci riempie di forza e ci aiuta ad andare avanti.
Ringraziamo tutti: gli Amici di San Michele, presenti in tanti per rinnovare la nostra amicizia e voglia di lavorare per il territorio, gli Alpini di Coppito che ci aiutano da tempo, sempre sorridenti e per noi faro di valori. Ringraziamo tutti i nostri soci ed il nostro Presidente Luciano che ha lavorato in modo particolare al restauro di una panchina, oramai storica, realizzata dalla Comunità Incontro di Don Gelmini, presente in Abbazia molti anni fa.
Ringraziamo il Sindaco di Lucoli per averci aiutato nello scavo di invasi per nuovi alberi, da noi donati e piantati nell'area del parcheggio vicino al cimitero.
Giulia degli Amici di San Michele presenti in forze.

Il Gruppo Alpini di Coppito ripara la recinzione intorno all'Abbazia
Lo scultore Giuseppe Palumbo segue i lavori di sistemazione della scultura che ha donato al Giardino della Memoria

I preparativi per collocare la scultura di Giuseppe Palumbo


Anche i Tartufai di Lucoli...presenti!!!

La pittrice Joanne Ugolini con il suo cane Jack pianta lavanda nelle aiuole. Joanne e Don hanno adottato una pianta nel Giardino.
Ringraziamo Mauro Pecco che ha adottato un albero di ciliegio del Giardino sostenendoci


Laura sorridente ed attiva è dei nostri, anche lei ha una pianta adottata nel Giardino

La pasta è cotta, i cuochi sono stati all'altezza dell'evento.

Lo scrittore americano Don Cushman ha partecipato alla giornata di lavoro insieme
Un grazie di cuore a tutti i convenuti è stata una giornata meravigliosa presente anche il Sindaco Valter Chiappini.
Il lavoro è proseguito anche la domenica per il montaggio della scultura di Giuseppe Palumbo.

Il Giardino della Memoria accudito e curato ringrazia

Bruce Wilson, che ha adottato una pianta nel Giardino della Memoria, saluta tutti i soci.
GRAZIE! Una parola che sintetizza la conclusione di una giornata stupenda, positiva e che ha fatto bene ai nostri cuori: dedicarsi  insieme all'ambiente e ad un bene comune si può.....

mercoledì 9 ottobre 2019

SABATO 12 OTTOBRE 2019 APPUNTAMENTO AL GIARDINO DELLA MEMORIA DEL SISMA DI LUCOLI


Il patrimonio storico delle attività agricole e silvipastorali condotte nel corso dei millenni in Abruzzo, vanta una notevole e prestigiosa tradizione, che purtroppo si sta perdendo a causa dello spopolamento delle aree rurali e dell’abbandono delle attività legate al capitale “terra”. 
L'Associazione NoiXLucoli Onlus, che ha ideato il progetto del Giardino della Memoria, all'indomani del sisma del 2009, sta lavorando dal 2010 alla riscoperta e valorizzazione di semi, frutti e piante in via di estinzione, cercando di salvaguardare una biodiversità fondamentale, che potrà restituire al nostro territorio un valore aggiunto e costituire nel turismo rurale un’eccellenza, un punto di forza ed una straordinaria ricchezza culturale.
Recuperare e valorizzare antiche colture autoctone è come recuperare e valorizzare le proprie radici, il proprio discendere da una stirpe ormai lontana, ma non estinta. Conservare il legame con la propria terra significa anche questo, svolgere un lavoro altamente professionale per combattere l’erosione genetica a cui anche l’agricoltura è sottoposta. Un atto d’amore profondo quello di ricercare e raccogliere il germoplasma frutticolo e viticolo dell’agricoltura tradizionale abruzzese, per preservare in modo diretto la biodiversità di cui l'Abruzzo è stato prezioso serbatoio per millenni. L’attività di ricognizione e recupero delle varietà antiche presuppone una conoscenza puntuale, precisa e specifica del patrimonio varietale attualmente messo a coltura. Parallelamente ad esso, costituisce requisito fondamentale, la conoscenza delle varietà ormai in disuso, che possono invece costituire un capitale naturale unico ed esclusivo da recuperare. 
L'Associazione è aiutata in questa attività da esperti di grande competenza e lavora costantemente alla manutenzione del Giardino della Memoria che, oltre ad essere un bellissimo frutteto, vuole anche essere un vero e proprio giardino a disposizione della collettività.
Come tradizione e per due volte ogni anno, i nostri soci si ritroveranno per svolgere un lavoro insieme di cura delle piante e di tutti gli elementi strutturali dell'area quali le recinzioni, le aiuole e gli arredi. Sabato 12 ottobre 2019 appuntamento alle 09:30. Pianteremo anche nuovi alberi, seguendo la vocazione della nostra Associazione, nel terreno limitrofo al cimitero di Lucoli.
Nella giornata sarà anche collocata la scultura in bronzo donataci, per il decennale del sisma, dall'artista Giuseppe Palumbo.

La scultura immortala plasticamente tre sequenze dello scenario del terremoto del 2009. I crolli, i volti di bimbi che dormono, il dolore di una madre che urla, consapevole della tragedia che si sta consumando.

Siamo onorati di aver ricevuto questo dono per il Giardino della Memoria di Lucoli: una scultura è un’esperienza del fare, un’opera d’arte che, parafrasando un detto conosciuto, è come un fiore tra i fiori che non potrà appassire.

Ringraziamo tutti i soci, il Gruppo Alpini Salvatore Tosone e tutti gli amici che si uniranno a noi sabato prossimo per lavorare insieme.

mercoledì 4 settembre 2019

I NOSTRI SOCI CON IL TOURING CLUB IN VISITA AL BOSCO DI SANT'ANTONIO

Il Bosco di Sant’Antonio in Abruzzo è tra i luoghi più suggestivi della regione verde d’Europa soprattutto quando l‘autunno, protagonista indiscusso dei mesi che precedono l’inverno, colora con decisione le chiome degli alberi più diversi.
Nel Bosco vive una moltitudine di faggi secolari e non solo.
Siamo andati il 20 agosto guidati dal Tenente Colonello dei Carabinieri Forestali Bruno Petriccione, ecologo e specialista nella gestione di aree protette, che ci ha illustrato la ricca e preziosa biodiversità del luogo.
Il livello di biodiversità è strettamente connesso a quello del funzionamento dei processi ecologici dai quali tutti dipendiamo ed è in forte declino, in particolare dagli anni del boom economico del 1960 ad oggi. 
Per questo motivo è importante conoscere gli ambienti dove è meglio conservata per maturare la coscienza che se non si cambierà al più presto l’attuale modello di sviluppo, il sistema che abbiamo costruito si avvicinerà sempre di più verso la sua soglia di insostenibilità.
(foto E. Mariani)

(foto E. Mariani)
E' stata una mattinata bellissima arricchita anche dal contributo del Prof. Kevin Cianfaglione dell'Università di Brest (Université de Bretagne Occidentale).

Storie e leggende del bosco di Sant’Antonio in Abruzzo

La storia del Bosco di Sant’Antonio in Abruzzo sembrerebbe articolarsi in due momenti fondamentali:
· l’epoca romana, un periodo in cui l’intera area era consacrata a Giove, la dività suprema e il re di tutti gli dei della mitologia romana.
· il Medioevo, quando il bosco fu dedicato a Sant’Antonio dal quale tutt’oggi prende il suo nome.
Quello del Medioevo fu un periodo molto particolare per il Bosco di San’Antonio: in questo tempo, infatti, sotto gli imponenti faggi si riparavano gli animali allevati dagli uomini tanto che gli alberi venivano potati ricorrendo ad una tecnica particolare, quella della capitozzatura.
Oggi i faggi del bosco sono protetti e hanno ormai raggiunto la loro tipica forma a candelabro e danno vita ad uno dei faggeti più belli d’Abruzzo e d’Italia.
Inoltre il Bosco di Sant’Antonio ospita il famoso Eremo di Sant’Antonio da Padova, meta di tanti pellegrini che si recano sul posto perché devoti al Santo. Di origine medioevale, l’eremo presenta un campanile a vela ed è circondato dal verde e dalla natura più incontaminata.

lunedì 2 settembre 2019

SAN MARTINO TRUST'S STUDENTS

Our Gabriele was one of the Italians awarded one-month bursaries to study English during 2019 at Central School of English in London.

Gabriele, himself from Lucoli/l'Aquila, has a family background of assistance to prisoners on the run. 
Gabriele è il secondo da destra.
The other students are coming from a wide geographical spread.
Our thanks once again go to the student organiser, for the careful attention to the students’ arrangements.

giovedì 8 agosto 2019

XIII EDIZIONE del mercatino di metà Agosto a Vado Lucoli e Lucoli Alto - 11 Agosto 2019

Il Mercatino di metà agosto è giunto alla sua tredicesima edizione. 

A Lucoli rappresenta un occasione straordinaria per ritrovarsi in comunità. 
Di seguito riportiamo il programma dell'evento.





Buon divertimento a tutti.

domenica 4 agosto 2019

LUCOLI E I SUOI FIORI - La flora spontanea del territorio presentazione del libro degli autori Enzo De Santis e Rossano Soldati

L’idea di un libro fotografico sulla flora di Campo Felice è stata coltivata con diverse iniziative dagli autori.
Un libro fotografico che illustrasse tutti i fiori, le piante e i luoghi del bellissimo ed esteso territorio di Lucoli. 
Un libro è il modo migliore per utilizzare le migliaia di foto scattate durante le ricerche e le esplorazioni botaniche sul territorio. 
Lo scorso 27 luglio il libro appena pubblicato è stato presentato a Lucoli.
Campo Felice è senz'altro una delle aree appenniniche più interessanti dal punto di vista floristico e, nonostante questo, non è ancora sufficientemente indagata. I recentissimi ritrovamenti di Sedum nevadense e Klasea lycopifolia lo testimoniano. Sedum nevadense in Italia è noto solo a Campo Felice, altrove segnalato in Francia (Provenza) dove sembra estinto mentre è ancora presente in Spagna, Algeria e Marocco. Klasea lycopifolia, specie prioritaria nella Direttiva Habitat, è segnalata in Italia solo in Abruzzo (Campo Felice, Altopiano delle Rocche e Prati del Sirente) e Emilia-Romagna. A queste se ne devono aggiungere molte altre rare, al limite dell'areale e endemiche. Basta sfogliare il libro pubblicato per rendersi conto della ricchezza e importanza dell'area.

L'incontro è stato arricchito dai contributi del Dott. Franco Tassi già Direttore del Parco Nazionale d'Abruzzo, degli entomologi Enrico Migliaccio e Giorgio Narducci. Ha partecipato il Commissario del Parco Sirente Velino: Dr. Igino Chiuchiarelli, dottore Agronomo. Responsabile Ufficio Parchi e Riserve, Programmi Comunitari del Servizio Governo del Territorio, Beni Ambientali, Aree Protette e Paesaggio della Regione Abruzzo.
Ringraziamo gli organizzatori ed i circa sessanta partecipanti che si faranno parte attiva delle istanze illustrate: con questa iniziativa si è voluta rivitalizzare l'attenzione verso la tutela della biodiversità locale.

venerdì 19 luglio 2019

PARCO DELLA MAIELLA, DA SABATO ISPETTORI IN VISITA PER LA CANDIDATURA A GEOPARCO UNESCO

Sabato alla badia morronese, sede del parco della Maiella, i valutatori scelti dal consiglio dell’Unesco global geoparks saranno accolti dai vertici dell’ente che ospiteranno in questi giorni i tecnici chiamati alla verifica della candidatura del Parco Maiella nella Rete mondiale dei geoparchi dell’organizzazione delle nazioni unite per l’educazione, la scienza e la Cultura.

Eremo Foto Maria Trozzi
Foto Maria Trozzi
Impegnativo il programma dei tecnici che visiteranno l’area protetta dal 20 al 24 luglio per accertare la valenza, soprattutto geologica, dell’area protetta e anche molti altri aspetti determinanti per decidere sulla candidatura del parco nazionale abruzzese a Geoparco Unesco. Una proposta che è stata avanzata dal Parco Maiella a novembre scorso e l’iter va avanti con attenzione e cura.
Il 20 luglio alle ore 16 all’abbazia di Santo Spirito al Morrone, sala Ciampa, non mancherà occasione per dimostrare le grandi potenzialità di un territorio che di fatto è il polmone verde tra i mar Tirreno e l’Adriatico. A testimoniare la volontà delle comunità che lo abitano saranno tanti amministratori locali pronti a far crescere queste piccole realtà montane in termini di sviluppo sostenibile per un’offerta turistica salutare e rispettosa dell’Ambiente che arricchirà di nuove opportunità e darà un futuro alle aree interne d’Abruzzo.
I valutatori cominceranno le loro visite partendo da Caramanico Terme (Pe), il 21 luglio visiteranno anche diversi siti archeologici, tra cui le capanne in pietra a secco di valle Giumentina e il riparo intitolato ad Ermanno de Pompeis, tappa al vallone di San Bartolomeo con l’eremo, (geosito) e, ristorati e riposati, gli ispettori raggiungeranno Bolognano (Pe) con sosta panoramica nella valle dell’Orfento di Decontra, poi a valle dell’Orta con visita alla Grotta scura dei briganti e partenza per Sant’Eufemia a Maiella (Pe) per una interessante visita al giardino botanico e poi al caratteristico borgo di Roccacaramanico, frazione di Sant’Eufemia, abitato da 2 sole persone. Il giorno dopo Fara San Martino, Guardiagrele, Pennapiedimonte, Lama dei Peligni, Palena sono solo alcune delle tappe per i valutatori che avranno tanto da conoscere sulla montagna madre e i suoi abitanti.

giovedì 4 luglio 2019

CALENDARI VENATORI IN FORMAZIONE

L'appello delle Associazioni: Rispettate la legge, la Fauna non è passatempo dei cacciatori


La fauna è di tutti e non può essere gestita come passatempo dei cacciatori è questa una premessa indispensabile, da considerare se sono in discussione i calendari venatori regionali 2019/20 nelle regioni italiane e il Wwf, insieme alle associazioni Enpa, Lac, Lav e Lipu, fa appello ai presidenti di regione, agli assessori regionali e ministri con delega alla caccia per chiedere la corretta applicazione della legge quadro sulla tutela della fauna omeoterma e sul prelievo venatorio (Legge n. 157/1992).
“Sembra incredibile dover scrivere a dei rappresentanti istituzionali per chiedere il rispetto della legge, ma lo dobbiamo fare – dichiara Dante Caserta, vicepresidente del Wwf Italia – Nella passata stagione buona parte delle Regioni ha continuato a violare in maniera sistematica le leggi italiane e i principi europei e internazionali riguardanti la tutela della fauna selvatica e l’attività venatoria – aggiunge Caserta – Come Wwf, spesso insieme ad altre associazioni, siamo stati costretti a ricorrere ai tribunali amministrativi (Tar) impugnando 12 diversi provvedimenti regionali sulla caccia, riportando ben 10 vittorie”.
Tra le principali richieste delle associazioni ambientaliste sono la chiusura della stagione venatoria a tutte le specie di uccelli al 31 dicembre, secondo il principio di garanzia della completa protezione delle specie. In subordine, chiusura dopo questa data solo per le specie che non sono in pericolo e su cui ci sono informazioni sufficienti e accertate, e comunque mai oltre il 31 gennaio. Inoltre si chiede un rigido rispetto dei periodi di caccia per tutti i mammiferi, in particolare per le specie a rischio e ancora prive di adeguati piani di gestione e programmi conservazionistici per loro e per i relativi habitat, anche in attuazione dei Management plan eventualmente adottati dalla Commissione europea. Sono indispensabili l’apertura generale della stagione venatoria al 1° ottobre, evitando ogni forma di preapertura, la sottoposizione a Valutazione di Incidenza di tutti gli strumenti di gestione venatoria (piano faunistico-venatorio regionale, piani faunistico-venatori provinciali e calendari venatori), in mancanza della Vinca o in presenza di una Vinca con esisto negativo, esplicito divieto di caccia nei siti della Rete natura 2000 quali Zone di Protezione Speciale (Zps), Zone di Conservazione Speciale (Zcs) e siti d’importanza comunitaria (Sic); l’estensione delle misure di conservazione previste dalla normativa vigente per i siti natura 2000 agli habitat esterni, quali ad esempio le zone cuscinetto, la rigorosa applicazione del divieto di caccia nelle aree percorse dal fuoco come previsto dalla normativa vigente. Il divieto di utilizzare munizioni da caccia contenenti piombo (sicuramente nelle zone umide, ma il pericolo di inquinamento per l’ambiente e anche per l’uomo vale dappertutto).
Per l’Abruzzo si aggiunge la richiesta di rendere effettiva la presenza dell’area contigua del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, istituita con decreto di giunta regionale 480 del 5/7/2018; nelle aree contigue, in base alla normativa nazionale di riferimento, la legge 394/91, sono ammessi solo i cacciatori residenti e il calendario venatorio in via di definizione non può trovare scappatoie a questa norma, citando l’area contigua, ma di fatto continuando a non far valere le norme che essa prevede. “Il nostro appello è ancora più forte per l’Abruzzo – dichiara Luciano Di Tizio, delegato del Wwf Abruzzo – Anche quest’anno andiamo incontro ad una stagione venatoria senza Piano faunistico-venatorio regionale, visto che l’ultimo approvato è ormai scaduto e in proroga dal 2007. Il nuovo Piano, predisposto dalla passata maggioranza, è ancora in discussione e quindi per l’ennesima volta si autorizzerà la caccia senza avere un quadro della situazione. Ricordiamo che negli ultimi anni il Wwf ha praticamente impugnato il calendario venatorio della Regione Abruzzo ogni anno. Siamo stati costretti perché la volontà dei nostri amministratori, di qualsiasi colore politico, è stata sempre quella di accontentare la lobby dei cacciatori, fortunatamente sempre in diminuzione, e non quella di amministrare un bene che appartiene a tutti. Speriamo che su questo la Giunta Marsilio voglia dare un segnale di discontinuità”.

martedì 25 giugno 2019

24 GIUGNO UNA DATA MOLTO SENTITA A LUCOLI: LA FESTA DI SAN GIOVANNI

I riti dedicati a San Giovanni Battista in Abruzzo sono molto sentiti: dall’acqua di rugiada allo scambio dei ramajetti, fino ai falò notturni.

Il falò di mezzanotte all'Abbazia di San Giovanni Battista a Lucoli
La festa di San Giovanni poggia su tradizioni secolari molto diffuse, sia in Italia che in altri paesi europei. Spesso l’iconografia rappresenta San Giovanni nel suo epilogo terreno, ovvero con la testa decapitata, ma nel rito celebrativo la testa mozzata è simboleggiata dal sole i cui raggi, come benefiche appendici insanguinate, conferiscono proprietà particolari a tutte le acque: mare, fiumi, fontane e rugiada. Per chi ha voglia di crederci – e in fondo che male fa – la preziosa aurora del 24 giugno, giorno di San Giovanni, ha diversi poteri, non solo di tipo “cosmetico”. Infatti è anche il momento giusto per stringere o rinnovare legami di amicizia fraterna (il cosiddetto comparatico, o comparanza) suggellati lavandosi reciprocamente mani e viso e scambiandosi mazzolini di fiori campestri, detti ramajetti, recitando contemporaneamente la formula dei “compari a fiori”. In sostanza, il compare o la commare sono invitati a volersi bene e a non sciogliere mai un legame che un giorno permetterà loro di ritrovarsi in paradiso. Ogni anno sono diversi gli appuntamenti organizzati in Abruzzo per celebrare il 24 giugno, molti prevedono lo scambio dei ramajetti o il falò notturno per scacciare demoni e streghe e per illuminare l’autunno che si avvicina. La notte tra il 23 e 24 giugno, ritenuta magica già in epoca pre-cristiana, è la più lunga dell’anno e coincide col solstizio d’estate, dopo il quale ha inizio la riduzione delle ore di luce. La leggenda narrava che la prima a vedere nel sole infuocato il volto di San Giovanni avrebbe trovato marito entro l’anno, per questo le giovani donne d’altri tempi si svegliavano all’alba del 24 giugno per vedere il sorgere del disco solare. Ma la notte di San Giovanni, o meglio l’aurora, è preziosa anche per la rugiada e le erbe. Tra queste c’è l’iperico, detta non a caso erba di San Giovanni, chiamata così perché i suoi fiori giallo-oro sbocciano a fine giugno, in concomitanza con la festa del santo. Secondo la tradizione le erbe bagnate dalla rugiada nella notte tra il 23 e il 24 giugno si caricano di energia nuova. Per la preparazione di quella che viene chiamata acqua di San Giovanni occorre raccogliere erbe aromatiche e fiori in luoghi non contaminati, porre tutto in un recipiente con dell’acqua e lasciare la mistura fuori, nella notte fatidica, a catturare la rugiada del mattino del 24. Poi la si usa per lavarsi viso e mani. Le erbe devono essere non meno di 24, dalle ginestre, ai petali di rosa, dall’artemisia al finocchio selvatico, dal rosmarino al basilico, tutto può diventare ingrediente “miracoloso” per l’acqua di San Giovanni. Per raccogliere la rugiada basta stendere un panno tra l’erba e strizzarlo il mattino successivo. Oppure scavare una piccola buca in cui inserire un bicchiere, sopra al quale si mette un telo impermeabile fissato ai bordi della buca e con un foro al centro, proprio sopra l’orlo del contenitore. La rugiada si deposita sul telo e scende nel bicchiere. Nella notte di San Giovanni molti usano anche raccogliere le noci acerbe da porre sotto spirito per arricchire il gusto del nocino fatto in casa. Fra le cose che non possono mancare a San Giovanni c’è anche l’aglio, comprato, regalato o raccolto non fa differenza e assicura le tasche piene, come afferma il detto: “Chi non prende aglio a San Giovanni, è povero tutto l’anno”. 

A Lucoli si cerca di mantenere viva la tradizione soprattutto per le cerimonie religiose e si cerca di curare gli anziani, le persone sole per le quali la Parrocchia organizza un bel pranzo e una festa.

La nostra Associazione, da cinque anni, partecipa al pranzo degli anziani donando dei pacchi alimentari che vengono estratti tra i presenti. I prodotti provengono da coltivazione biologica e da agricoltori dell'Abruzzo. 
il primo pacco estratto

il terzo pacco estratto

il quarto pacco estratto

Siamo felici di aver potuto allietare questa giornata organizzando una piacevole sorpresa per i vincitori dei pacchi.

mercoledì 5 giugno 2019

IL NOSTRO LAVORO A SOSTEGNO DELLA BIODIVERSITA'? LO SVOLGIAMO ANCHE COLTIVANDO I NOSTRI ORTI.

Pomodoro "Seccagno"

Pomodoro "Seccagno"

NoiXLucoli Onlus come associazione senza scopo di lucro si propone di difendere la biodiversità attraverso diversi progetti, non solo con il Giardino della Memoria del Sisma, ma anche, ad esempio, con la coltivazione di varietà orticole, antiche, che distribuisce gratuitamente ai suoi soci.

Reputiamo importante anche l'educazione alla conservazione della biodiversità e ad una agricoltura sostenibile, per questo ci siamo rivolti all'Associazione "Cercatori si Semi" che ricava le sementi coltivando le piante in una propria tenuta in affitto. Coltivano diverse varietà di piante per poter riprodurre le sementi e controllarne la genetica. Coltivano solo con metodi naturali e noi acquistiamo da loro i semi anche per sostenerli.
Perché recuperare i semi antichi? Basta passeggiare per qualsiasi mercato rionale oggi per vedere come la biodiversità si stia assottigliando a favore di poche varietà selezionate a scopo commerciale, adatte al trasporto ed alla grande produzione ma disastrosamente dipendenti da trattamenti fitosanitari massicci.
Questi prodotti di un agricoltura irresponsabile fanno si che le varietà locali, antiche, selezionate di orto in orto per qualità organolettiche, resistenza alle fitopatologie ed alle condizioni pedoclimatiche del luogo di provenienza, vadano scomparendo portando con loro un'eredità preziosa. 

NoiXLucoli vuole difendere gli ecotipi locali ed a difesa di questi acquista semi antichi che fa germinare in vivaio e distribuisce poi  ai suoi soci, ogni anno tipologie diverse.
Quest'anno abbiamo dedicato la nostra attenzione a diversi tipi di pomodori e tra i tanti:
  • Pomodoro seccangno (che è un ecotipo, particolarmente importante per via della ridottissita necessità di acqua che rende la sua coltivazione altamente sostenibile);
  • Pomodoro Scatolone di Bolsena;
  • Pomodoro Belmonte Calabro;
  • Pomodoro Perino giallo.
Vedremo se saremo bravi come ortolani producendo un buon raccolto.

Per chi volesse andare a conoscere l'Associazione "Cercatori di Semi" forniamo il loro indirizzo:
Sono ad Ardea, a 20 minuti da Roma, nella tenuta in cui coltivano e dove svolgono corsi gratuiti in collaborazione con alcuni docenti universitari vicini all'associazione. I corsi vertono sulle modalità di coltivazione, produzione e conservazione delle sementi. Un'altra modalità per conoscere il loro lavoro è quello di incontrarli alle fiere o alle mostre mercato: a settembre saranno alla “Conserva della Neve”, al parco dei Daini di Villa Borghese, a Roma. 
Gli indirizzi email
info@cercatoridisemi.com
Per richieste generali.
ordini@cercatoridisemi.com
volontariato@cercatoridisemi.com
Per imparare le tecniche di coltivazione sostenibile e di produzione delle sementi prestando un po' del proprio prezioso lavoro.
Associazione culturale no-profit - Via Casali di S. Procula 2 - 00040 Ardea (Roma)  C.F. 97830330581  cell. 3791981253

venerdì 31 maggio 2019

IL VOSTRO 5XMILLE A NOIXLUCOLI ONLUS


Il 5 per mille, l’unica norma di sussidiarietà fiscale del nostro ordinamento, è sposata con convinzione ogni anno da 16 milioni di italiani. Destinare il 5 per mille non costa nulla, ed è un gesto importante.

PERCHÉ CHIEDIAMO IL 5 PER 1000?

NoiXLucoli Onlus  è un'Associazione nata nel 2010 con lo scopo di promuovere il mutualismo, la sussidiarietà e la cura per i Beni Comuni del Territorio tra questi: l’Ambiente di Lucoli.
L’Associazione valorizza la cultura della solidarietà e della cura per la natura, principalmente attraverso il mantenimento di due “monumenti verdi” che cura e coltiva rendendoli fruibili per tutta la Comunità: Il Giardino della Memoria del Sisma ed il Parco della Rimembranza.
I volontari sono meritevoli di sostegno sulla base di ciò che realizzano, della reputazione che acquisiscono, l'Associazione non ha finanziamenti pubblici ed è per questo, con i risultati del nostro lavoro sotto gli occhi di tutti, che chiediamo un aiuto concreto, finalizzato in primis alla gestione, conservazione e arricchimento del patrimonio arboreo del Giardino della Memoria del Sisma dedicato alle vittime del terremoto d’Abruzzo del 2009.




Il Giardino della Memoria è un sito di conservazione della biodiversità delle piante da frutto appenniniche. 


COME DESTINARE IL 5X1000 DELL’IRPEF UNA VOLTA SCELTA NOIXLUCOLI ONLUS 

Nei modelli 730, CU e Unico, c’è una sezione dedicata alla destinazione del 5x1000, divisa in 6 parti. La prima in alto a sinistra è quella per il sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale e delle associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art. 10, c. 1, lett. a), del d.lgs. n. 460 del 1997. Inserisci il codice fiscale di NOIXLUCOLI ONLUS: 93047640664 e apponi la tua firma per sostenerla col tuo 5x1000. Anche chi non compila la dichiarazione dei redditi, ovvero chi ha solo il modello CU fornitogli dal datore di lavoro o dall’ente erogatore della pensione, può destinare il 5x1000.
Grazie!

mercoledì 29 maggio 2019

GIORNATA NAZIONALE DELLA BIODIVERSITA': Il giardino della memoria di lucoli è stato citato come uno degli esempi di conservazione dell'Abruzzo.

Il giorno 22 maggio a L’Aquila presso la sede della Regione si è svolto il convegno per la GIORNATA NAZIONALE DELLA BIODIVERSITA’ 2019. 
Alla presenza del Vice Presidente della Giunta Regionale con delega all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Parche e Riserve naturali, Sistema idrico e Ambiente, i numerosi relatori intervenuti hanno illustrato le loro competenze e attività condotte nel settore. Trattandosi della prima volta di festeggiamento in Abruzzo dei prodotti animali e vegetali tipici che tanto caratterizzano il nostro ricco territorio di biodiversità agraria, l’incontro pubblico è stato organizzato soprattutto per avviare concretamente un confronto attivo tra i tanti soggetti coinvolti. All’inizio il dott. M. Odoardi responsabile dell’ufficio biodiversità, ha illustrato la normativa nazionale e regionale in materia di biodiversità agricola e agroalimentare, in particolare la Legge 194/2015 e DM applicativi e la DGR 1050 del 28.12.2018. Con quest’ultimo provvedimento si sono create le condizioni per realizzare in Abruzzo l’Anagrafe della biodiversità vegetale e animale, i Registri degli Agricoltori Custodi (AC) e degli Allevatori Custodi(AC) e il Centro di conservazione ex situ e/o Banche del germoplasma - di conseguenza la Rete organizzata che sarà collegata con quella nazionale. I numerosi relatori intervenuti come previsto dal programma, in rappresentanza delle Università abruzzesi, studiosi, dei Parchi Nazionali e Regionali, della Rete Semi Rurali, dell’ARA, di Slow Food e soggetti diversi operanti nel settore, hanno evidenziato le numerose attività condotte e che continuano a svolgere nei loro ambiti territoriali. L’insieme di quanto presentato ha evidenziato un quadro prospettico positivo per rendere più operativi i provvedimenti regionali tesi sia al recupero che alla valorizzazione della biodiversità abruzzese. Nelle conclusioni l’Assessore Imprudente, forte delle maggiori e collegate competenze attuali, ha ribadito la volontà dell’ente Regione di procedere in maniera diversa dal passato, ossia con un’azione amministrativa più unitaria, di squadra che deve portare risultati concreti e continuativi nel tempo. In Abruzzo, la grande biodiversità animale e vegetale deve poter contribuire con azioni concrete allo sviluppo delle filiere dei prodotti tipici per realizzare maggiori e migliori condizioni di vita sull’intero territorio e soprattutto per le popolazioni delle zone interne. Inoltre, con queste attivazioni sarà possibile prevedere l’attivazione di Misure del prossimo PSR di sostegno al comparto. 
I nostri soci hanno partecipato all'incontro ed il vivaista che cura per conto di NoiXLucoli Onlus il Giardino della Memoria ha illustrato l'esperienza di Lucoli e l'origine delle cultivar che vi sono custodite.
Ringraziamo la Regione Abruzzo per averci concesso questa opportunità di comunicazione.