sabato 25 novembre 2017

ITALIANSIDE.COM PER CERCARE I PARENTI ORIGINARI DI LUCOLI NEL MONDO


Le Associazioni di Abruzzesi nel mondo iscritte all'Albo regionale sono in totale 128, con presenze in 16 diversi stati, in alcuni di essi si sono riunite in federazioni e confederazioni. 

Le maggiori concentrazioni di Abruzzesi sono in Nord e Sud America (Canada e Usa maggiormente, poi Argentina, Brasile e Venezuela); l'Europa con Svizzera e Belgio.
Una grande comunità abruzzese è presente anche in Australia, in numero minore in Sud Africa. 33 hanno sedi in Europa, 11 in Belgio, alcune riunite in una federazione, 13 in Svizzera riunite anch'esse in una federazione, 5 in Germania, 2 in Lussemburgo, 1 in Gran Bretagna, 1 in Francia. Nel continente africano sono presenti due associazioni, una in Algeria e una in Sud Africa. 36 sono le associazioni presenti in Nord America, delle quali 21 in Canada, riunite in 3 federazioni e una confederazione, e 15 negli U.S.A. riunite in due federazioni. Il Sud America e' il luogo dove si concentra il maggior numero di associazioni, ben 42, tra queste, 16, di cui una federazione, hanno sede in Argentina, 13 in Brasile riunite in una federazione, 11 in Venezuela aggregate in due federazioni, una in Cile ed una in Uruguay. 
In Oceania sono presenti 15 Associazioni Abruzzesi riunite in una federazione, tutte in territorio australiano. Sono pronte per l'iscrizione all'Albo altre 6 associazioni di cui 1 in Brasile e le altre 5 in nuovi paesi (Paraguay, Cuba, Spagna, Olanda e Svezia), cosi da portare a 21 gli Stati con la presenza di Associazioni Abruzzesi. Da una stima ufficiosa si puo' ritenere che gli abruzzesi nel mondo siano all'incirca tanti quanti i corregionali residenti in Abruzzo (1.200.000), senza contare le seconde e terze generazioni.
Tra i tanti siti volti alla ricerca di parenti in Abruzzo all'estero proponiamo:  http://www.italianside.com/abruzzo/laquila/lucoli/  che presenta una sezione per le persone che discendono dalla comunità di Lucoli.
Italiani foto del Museo nazionale delle arti e tradizioni popolari
"Genealogy in Lucoli
If you know (or you think) that your ancestors were from Lucoli, you could find info about your Italian family at Registrar of Vital Statistics in the City Office or at the parishes. Registry offices in Abruzzo and in L’Aquila province were established in early 1800: it means that you could find information in Lucoli registrar as of that date. So, if your ancestors were in Lucoli in the nineteenth or twentieth century, then you could try to contact the City Office of Lucoli to know more. They are useful to search in Abruzzo and in Lucoli too. 
In the next picture you can see the demographic trends in Lucoli from the Italian Unification (1861). 
It could be important to know if the last name you are investigating is a frequent surname in Lucoli. As more your surname is common in Lucoli, as more it could be difficult to find the right info about your ancestors in Lucoli archives if you have not exact dates. It could be useful for you to know that some of the most common surnames in L’Aquila province are: 
Bianchi, Bisegna, Bonanni, Centofanti, Cipriani, Colangelo, D’Alessandro, D’Amico, D’Andrea, D’Angelo, De Angelis, De Santis, Di Benedetto, Di Carlo, Di Cesare, Di Domenico, Di Felice, Di Girolamo, Di Loreto, Di Marco, Di Paolo, Di Pietro, Di Renzo, Di Stefano, Gentile, Giuliani, Graziani, Leone, Liberatore, Mancini, Mariani, Marinucci, Morgante, Pace, Paris, Parisse, Persia, Petrella, Presutti, Ricci, Rossi, Sabatini, Santilli, Santucci, Silvestri, Tarquini, Valentini, Venditti. 
Church archives in L’Aquila province may instead contain even older information, but they are far less accessible from abroad (and almost impossible by email). 
Then, parishes send information not easily. 
If you have the opportunity to visit Lucoli and L’Aquila province, you could plan to investigate churches’ archives by yourself, but from abroad is very difficult to obtain any result unless you find a reliable local help. 
Another important source of information is the “Archivio di Stato” (National archive) in L’Aquila. In any case, never give up! Probably the distance from your country and Italy, some difficulties in understanding and in translation, could complicate your search but this should not discourage you. 
It’s important to plan your activities to carry on with simple goals (eg. search for a single date of birth, the name of an ancestor, the date of a marriage, etc.). 
If you are interested to start or to continue your genealogy research in Lucoli, or if you have questions regarding your family in Lucoli, just leave a message below, we will answer you by email. 
If your research is in a dead end and you need some professional advices from skilled and reliable Italian genealogists write to lucoli@italianside.com". 
Abbiamo scritto per cercare contatti anche noi, la nostra Associazione svolge molto volentieri attività di questo tipo per riannodare i fili della Comunità locale.
I nostri emigranti: Ferdinando Soldati prega presso la tomba del fratello Cesare Soldati morto l'11 settembre del 1920, a 31 anni, è ancora oggi seppellito al Redstone Cemetery di Brownsville, PA, Stati Uniti.

http://www.italianside.com/abruzzo/laquila/lucoli/

mercoledì 15 novembre 2017

Piccoli Comuni, non solo il Fondo da 100 milioni: anche altri 15 milioni per i territori dell'Abruzzo

dopo gli stanziamenti per maltempo e incendi 

In arrivo altri fondi ai Comuni 

Le risorse sono per rischio idrogeologico, bonifiche e servizio idrico 


L’AQUILA . «Siamo davanti ad un grande cantiere che richiede ora la collaborazione straordinaria dei Comuni interessati». Così il presidente della giunta Luciano D'Alfonso ha commentato gli esiti dell'incontro con il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli per le problematiche relative alle emergenze neve, incendi e rischio idrogeologico. «Sono stati già assegnati 15 milioni di euro di cui 1,5 già trasferiti alla Regione Abruzzo e 31 milioni arriveranno entro metà novembre, dopo un approfondimento tra le strutture della Protezione civile regionale e nazionale per un totale di oltre 46 milioni di euro» ha spiegato il Presidente. Un'altra categoria di interventi riguarda i lavori di prevenzione sotto la competenza di “Italia Sicura” «con cui apriremo una trattativa per ulteriori risorse per la mitigazione del rischio idrogeologico». In aggiunta, il ministero dell’Ambiente ha assegnato oltre 47 per i danni causati da maltempo. Le altre risorse pari a circa 44 milioni di euro (Fondo per lo sviluppo e la coesione FSC 2014/2020) per “interventi per la tutela del territorio e delle acque” interessano: rischio idrogeologico (19 milioni), bonifiche (oltre 7 milioni) e servizio idrico integrato (17 milioni). I Comuni interessati ai finanziamenti per interventi di riduzione del rischio idrogeologico riguardano: Chieti, Vasto, Vacri, Bellante, Castiglione Messer Raimondo, Ripa teatina, Casalincontrada, Casacanditella, Castelguidone, Rooccamontepiano, Roccamorice, Paglieta, Lettomanoppello, Castiglione Messer Marino, Prezza, Montenerodomo, Civitella Messer Raimondo, Rosello, Trasacco, Isola del Gran Sasso d´Italia. Per il miglioramento del servizio idrico integrato: Pescara-San Giovanni Teatino-Spoltore, Rosciano, agglomerato Scoppito-Tornimparte-Lucoli. Gli interventi di bonifica per aree inquinate interessano: Pizzoli, Cepagatti, Ortona dei Marsi, Castellalto, Montorio al Vomano, Mosciano S. Angelo. Per quanto riguarda invece gli incendi si è concordato di procedere nella richiesta ad un immediato ristoro delle spese sostenute per l'emergenza attraverso specifica ordinanza per un importo di circa un milione di euro.

Interessanti i fondi per la bonifiche di ex discariche, Ci chiediamo come mai nessun amministratore di Lucoli abbia pensato di redigere un progetto per la messa in sicurezza permanente delle discariche di Campo Felice visti i sostegni previsti e fruiti da altri Comuni.


giovedì 9 novembre 2017

L'ABRUZZO NEI "CAMMINI D'ITALIA". VIAGGIO NELLA STORIA D'ABRUZZO

Il 2016 era l'anno dei Cammini, (tanto che la nostra Associazione si fece promotrice di una tappa dei cammini LTR a Campo Felice).
Il fine era quello di valorizzare il ricco patrimonio composto dalla rete di Cammini storici, naturalistici, culturali, religiosi, che da nord a sud, attraversano il Paese rappresentando una fetta, magari poco conosciuta, ma fondamentale nell’offerta del turismo lento italiano. 
Dal 2016 si è attivato l’impegno del MiBACT per identificare e catalogare una rete di mobilità "SLOW" che potesse dotare il sistema Paese di una vera e propria infrastruttura intermodale di vie verdi, la possibilità di muoversi lungo l’Italia a piedi, promuovendo una nuova dimensione turistica: attenta alla personalizzazione del viaggio che i Cammini o i luoghi attraversati possono offrire. 
Per raggiungere questo scopo il MiBACT si è fatto promotore dell’Atlante digitale dei Cammini d’Italia. Un contenitore di percorsi e vie pensato sulle linee guida indicate dalla direttiva ministeriale e regolamentato, con opportuni criteri, nell’ambito del coordinamento formato da MiBACT, Regioni, Provincie autonome: Comitato Cammini. 
Comitato che tuttora vaglia ulteriori, nuove proposte avanzate da regioni e province autonome.

La raccolta dei Cammini italiani ha permesso, per la prima volta, una nuova visione di insieme, individuando le opportunità presenti in tutto il Paese permettendo, soprattutto, di comprendere le connessioni tra i percorsi con nuove modalità di percorribilità dei territori attraversati.
L’implementazione e lo sviluppo di nuovi modelli di fruizione e gestione sostenibile garantiranno e favoriranno l’integrazione ambientale – paesaggistica, con attività agricole, artigianali e turistico-culturali del sistema Paese così come indicato nel Piano Strategico del Turismo 2017-2022.

L'Abruzzo è rappresentato con cinque percorsi attraverso un ricco patrimonio archeologico, monumentale e naturale in alcuni dei più suggestivi luoghi della Regione.

E' stato scelto l’Abruzzo interno ricco di straordinarie testimonianze storico/culturali, immerse in uno scenario paesaggistico tra i più suggestivi dell’Appennino. Il progetto "Hera" ha coinvolto quest’area d’Abruzzo con 5 itinerari , interessando ben 40 comuni, con 263 siti di interesse storico/culturale, distribuiti in oltre 330 km. L'itinerario principale, ad anello, abbraccia parte della valle Peligna, dell’Aterno e del Tirino, note per il loro patrimonio archeologico e monumentale. Gli altri 4 itinerari toccano L’Aquila e l’area amiternina, il Gran Sasso con i borghi storici, la Valle Peligna con Sulmona e paesi limitrofi e la Valle del Sagittario fino a Scanno. l percorsi consentono di toccare molteplici centri urbani di età romana e alcune delle necropoli protostoriche più ricche della regione: i "Morroni" di Corfinio e le necropoli di Fossa, Bazzano e Capestrano, da cui proviene il più famoso simbolo dell’Abruzzo antico: “Il Guerriero di Capestrano”. Tra i più caratteristici luoghi di fede della nostra regione ci sono gli Eremi di S. Terenziano a Corfinio, di S.Onofrio al Morrone a Sulmona, di S.Venanzio a Raiano, di S. Domenico a Villalago e di S.Egidio a Scanno. Ma è probabilmente nelle testimonianze medievali che gli itinerari esprimono al meglio le proprie potenzialità con chiese, borghi, castelli, palazzi e fontane di particolare bellezza, mentre la monumentalità dell’architettura romanica abruzzese è testimoniata dalle chiese di S. Pelino a Corfinio, di S. Pietro ad Oratorium e di S. Maria della Valle a Scanno. Sono altrettanto note in Abruzzo interessantissime catacombe cristiane, come quelle di Castelvecchio Subequo, di S. Lorenzo di Beffi e di San Vittorino ad Amiternum.
Altri punti di forza del questo viaggio sono rappresentati dal patrimonio naturalistico-ambientale e da un’inesauribile rappresentazione di biodiversità. 
Parte degli itinerari ricadono, infatti, nei territori del Parco Regionale Sirente-Velino e in quelli dei Parchi Nazionali del Gran Sasso e della Majella, toccando alcuni dei luoghi più suggestivi d’Abruzzo come le Gole di San Venanzio, le grotte di Stiffe, l’altopiano di Navelli, la piana di Campo Imperatore e la Valle del fiume Tirino. Altri luoghi d’interesse sono le Riserve Naturali di Popoli con le famose Sorgenti del Pescara, delle Gole di San Venanzio a Raiano, del Monte Genzana a Pettorano e quelle altrettanto sorprendenti delle Gole del Sagittario e del Lago di San Domenico nella Valle del Sagittario.
Altro elemento caratterizzante di quest’area d’Abruzzo è l’enogastronomia e, in particolare, quei prodotti tipici che nascono da una vocazione agropastorale, come i formaggi della zona del Gran Sasso. 

venerdì 3 novembre 2017

L’ agricoltura: la più importante transizione culturale, sociale e tecnologica nella storia dell’uomo. Docenza organizzata da NoiXLucoli Onlus alla Scuola Pietro Marrelli.

l’Associazione NoiXLucoli Onlus è stata costituita a Lucoli nel 2010 all’indomani del sisma d’Abruzzo del 2009. 
Uno dei fini statutari della nostra Associazione prevede la realizzazione, in concorso ed in collaborazione con soggetti pubblici e privati, di attività di informazione ed educazione ambientale con particolare riferimento allo sviluppo sostenibile, alle energie rinnovabili, alla lotta all’inquinamento e alla qualità della vita. E' per questo fine che abbiamo voluto organizzare un'attività con la Scuola di Lucoli.

Abbiamo già collaborato con la Scuola P. Marrelli con varie iniziative, anche portando, nel 2009, gratuitamente i ragazzi a Roma alla manifestazione “la Scuola in Festa” allestendo uno stand con i loro disegni realizzati dopo il sisma. E poi non dimentichiamo che i mosaici degli alunni dell'anno scolastico 2009 decorano il monumento del Giardino della Memoria: hanno collaborato a "fissare" il qui ed ora del dopo terremoto con la loro fantasia.

Il tema didattico svolto riguardava il processo di domesticazione di piante e animali, iniziato più di 10.000 anni fa, ha costituito la più importante transizione culturale nella storia dell’uomo, perché da essa nasce l’odierno schema sociale e l’attuale stile di vita. La sedentarietà, le città, la scrittura, il commercio e l’industria, le religioni, le classi sociali, il senso della proprietà, le guerre, sono conseguenze dell’avvento dell’agricoltura. Le specie coltivate come le conosciamo oggi, con caratteristiche a noi utili e gradite come l’elevata resa o il buon sapore, sono il prodotto di un processo di domesticazione di piante spontanee iniziato indipendentemente in una decina di siti del mondo tra 12.000 e 3.000 anni fa. 
Seppure con modalità diverse rispetto al lontano passato, la domesticazione è da considerarsi un’attività tuttora in atto. Infatti, il miglioramento genetico, fase conclusiva della domesticazione, è un’opera permanente che oggi impegna agricoltori, ricercatori e imprese nell’ottenimento di varietà coltivate rispondenti ai più svariati obiettivi e necessità della società e dei mercati. 

La docenza è stata realizzata dalla nostra socia Beti Piotto ed è stata ancorata al libro per bambini e ragazzi “Terra tra le mani”. Nel testo, gli albori dell'agricoltura sono visti e raccontati in modo romanzato da una bambina vissuta 10.000 anni fa. 

L'iniziativa ha visto la collaborazione delle insegnanti attraverso la lettura preventiva del testo (che è stato fornito a tutti gli alunni  dall’Associazione) e la successiva discussione con i bambini  degli argomenti riportati dal testo con attività preparatorie: disegni e tavole didattiche.

Il personaggio del libro preso a base della didattica "Nadeema" (illustrazione di Gioia Marchegiani)

Un disegno realizzato da un alunno in cui si vede il seme che germina

Il 31 ottobre, attraverso la proiezione di una serie di diapositive è stato illustrato il significato dell’agricoltura nella storia dell’uomo toccando i seguenti argomenti:
  • Origine dell’uomo 200.000 anni fa e la “conquista” del pianeta; 
  • caratteristiche dell’uomo che hanno consentito tale impresa;  
  • una donna la prima agricoltrice, un uomo il primo allevatore, perché?  
  • Le conseguenze della sedentarietà; 
  • la selezione delle piante operata dagli agricoltori è sempre favorevole alla natura? 
  • Perché alcuni animali non possono essere addomesticati e altri sì? 
  • La selezione non è un impoverimento della diversità biologica? Che dobbiamo fare per evitarlo?

La proiezione dei lucidi e la docenza di Beti Piotto

La docente, i bambini, gli insegnati e il nostro presidente Rita Mikucionyte
I lavori svolti dai bambini




La docente Beti Piotto che ha svolto la docenza è responsabile del Settore Tutela degli ecosistemi nel Servizio Tutela della biodiversità, Dipartimento Difesa della natura dell'ISPRA. 

All'incontro ha anche partecipato Dott. Donato Domenico Silveri del DIPARTIMENTO POLITICHE DELLO SVILUPPO RURALE E DELLA PESCA della Regione Abruzzo. Servizio Promozione della Conoscenza e dell'Innovazione in Agricoltura - Ufficio Promozione e sostegno della sperimentazione per la valorizzazione qualitativa delle produzioni locali che ha illustrato la agrodiversità abruzzese.

Ringraziamo il Dirigente scolastico Prof. Gilberto Marimpietri, anche lui presente alla giornata didattica, e le insegnanti tutte della Scuola Pietro Marrelli che ben hanno saputo interessare e preparare i bambini su un tema così importante come quello della biodiversità.
La giornata del 31 ottobre ha dato il via ad una sperimentazione che proseguirà per tutto l'anno scolastico e vedrà le maestre ed i bambini affrontare i temi della semina e del raccolto. Sarà un programma scolastico che insegnerà ai bambini alcuni fatti fondamentali della vita: soprattutto che un ecosistema non genera rifiuti, dato che gli scarti di una specie sono il cibo di un’altra; che la materia circola continuamente attraverso la rete della vita; che l’energia che alimenta questi cicli ecologici deriva dal sole; che la diversità garantisce la capacità di recupero; che la vita sin dai suoi primordi, più di tre miliardi di anni fa, non si è diffusa in tutto il pianeta con la lotta ma con la collaborazione, l’associazione e la formazione di reti.