lunedì 30 gennaio 2017

I CAVALLI DI CAMPO FELICE


Venerdì 27 gennaio sono stati rintracciati alcuni dei proprietari dei cavalli abbandonati sulla Piana di Campo Felice. L'attività non è però terminata altri cavalli presenti non sono di loro proprietà.
Gli allevatori portano sacchi di mangime


L'azione è stata coordinata dal Prefetto. 
Come si evince dalla foto i cavalli continuavano a stazionare vicino ai resti dell'elicottero del 118 caduto a Campo Felice
Molte forze hanno collaborato ad una operazione congiunta il Comune di Lucoli, l'Esercito (alpini), la Forestale, la Campofelice SPA (che ha messo a disposizione un gatto delle nevi e personale per l'operazione), l'ANAS. 


Gli allevatori convocati sul posto e oggetto di contestazioni formali hanno portato da mangiare agli animali (perchè solo venerdì? Si sono anche presentati con un legale).
Ringraziamo il Signor Prefetto, che ha avviato un'azione per il ripristino della legalità e per la salvaguardia degli animali.
E' comunque una guerra di mondi. 
In Italia sono in molti a considerare i cavalli animali d'affezione, al pari del cane e del gatto: esseri viventi da rispettare e tutelare. 
Gli allevatori non hanno questa visione: i cavalli sono "carne" che cammina. Sono "oggetti" che caratterizzano un'attività a basso costo che rende tantissimo anche con finanziamenti comunitari.
L'attuale normativa, recepisce poco sui diritti dei cavalli con la conseguenza che spesso cavalli e altri equidi vengono trattati come beni di consumo. 
Noi siamo tra quelli che avvertono l'esigenza di un quadro legislativo che ponga fine alla vergogna della macellazione degli equidi e che contempli la difesa del loro benessere in tutti gli ambiti. 
Gli equidi, infatti, sono gli animali maggiormente utilizzati o sfruttati nei modi più diversi: competizioni legali e corse clandestine, palii, maneggi, traino di carrozze per turisti, circhi, trasporti, macellazione, vivisezione, pellicce…l'elenco è davvero troppo lungo. 
Molte di queste pratiche vengono svolte senza il minimo rispetto della vita e della sofferenza di questi nobili animali, anche perché le attuali leggi sono ampiamente insufficienti a garantire loro la tutela necessaria e a punire adeguatamente i maltrattamenti.
Gli allevatori rintracciati dalle Forze di polizia si sono ricordati (dietro sollecitazione) che avrebbero potuto avere fame lì dove li avevano lasciati a Campo Felice?
La nostra Associazione si è adoperata per divulgare attraverso i media questa pratica illecita anche in passato e vorremmo impegnarci in futuro per realizzare attività che illustrino il "linguaggio" degli equidi per contribuire al rispetto delle loro caratteristiche etologiche e della loro dignità. Condividiamo l'azione della Horse Protection Onlus ed alleghiamo il testo dell'esposto da loro presentato al Prefetto di L'Aquila.


2 commenti:

  1. da Beti Piotto
    Noto che c'è una persona porta la pelliccia. CERTO CHE NON E' ASSOLUTAMENTE VIETATO PORTARE PELLICCE ma ancora una volta viene alla mente l'animale da latte, l'animale da traino, l'animale da pelliccia...l'elenco è lungo.
    ALTRO. Ma i forestali portano ancora divise verdi? via! di corsa a farsi la divisa "carabiniera"

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  2. da Beti Piotto
    ma i sacchi di mangime sono tutti quelli che si vedono nella foto? mi sembra davvero un pò pochino per animali grossi che stanno alla fame da mesi. Saranno concentrati? Saperlo!

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