venerdì 16 settembre 2016

I NOSTRI PROGETTI PER COLTIVARE LA CULTURA E LA STORIA DI UN TERRITORIO

NEL TITOLO FACCIAMO RIFERIMENTO ALLA CULTURA E NON ALLA COLTURA, lo specifichiamo con un gioco di parole perché qualcuno potrebbe etichettarci come giardinieri perchè ci occupiamo prevalentemente della cura di due monumenti verdi di Lucoli: Il Giardino della Memoria del Sisma ed il Parco della Rimembranza, dedicato ai caduti della Prima Guerra mondiale. 

I risultati di queste due attività scaturiscono da ricerca storica sulla vita del territorio e dalla perizia esperenziale nella cura tecnico agronomica di vecchie piante da frutto coltivate in Abruzzo nel '900 ritrovate in poderi abbandonati.

Ci teniamo anche a puntualizzare che questa "cura" è totalmente garantita dai nostri soci, visto che non ci sono erogati sostegni pubblici locali, anche se il Giardino della Memoria del Sisma è riportato come sito turistico di Lucoli dalla Regione Abruzzo (http://conoscere.abruzzoturismo.it/index.php?Canale=Dove&IDCanaleSub=26&IDCanaleSubSub=55&IDItem=3426&ItemType=BA).
Sarebbe molto stimolante contribuire ad un programma di politica culturale definito dall'Amministrazione Comunale di Lucoli, cioè ad un piano di eventi che possa integrare gli elementi culturali del territorio, in ogni accezione e multidisciplinarietà.  Ci riferiamo a quei piani che vengono concepiti dai comuni per valorizzare, anche sotto il profilo economico, il patrimonio culturale locale, sia materiale che immateriale, favorendo un sempre maggiore sviluppo territoriale ed accrescendo l’attrattività turistica. 
Ma, purtroppo, lo scenario attuale è privo di tali linee e programmi. 

Noi ci occupiamo, con le nostre piccole forze ed iniziative, della CULTURA di una Comunità.

Cerchiamo l'origine di una sorte, cerchiamo i legami reali e naturali. Cerchiamo la tradizione fuori dai circuiti turistico-commerciali e mangerecci delle sagre di uno o tre giorni, finite le quali, si cade di nuovo nell'oblio.

La tradizione agli occhi dei più è liquidata e confusa con il vecchiume, quando invece è, a parere nostro, l’unica premessa/promessa di continuità perché comporta un legame con un passato e un futuro.

Non è poi "politicamente corretto", ai giorni nostri, pensare all’invisibile, che evoca la vita ulteriore, la trascendenza, la memoria dei morti. Si possono vivere mondi virtuali, uscire dalla realtà tramite tecnica, fiction o fumo, polvere e pasticche, ma è osceno pensare a qualcosa che evochi il sacro anche della vita umana e superi l’orizzonte tecnico ed economico, materiale o fittizio. 
Noi abbiamo tentato di farlo con il Giardino della Memoria dedicato alle vittime del terremoto del 2009, progetto insignito di onorificenza dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ma, che forse, a Lucoli è considerato come un laboratorio permanente di giardinaggio.


Il nostro propendere verso la cultura ci fa pensare che l’importante della vita non sia diventare più liberi, più uguali o politicamente corretti (secondo il senso comune locale) ma avere un destino, cioè avere un senso, una direzione, un ordito, e pensiamo che sia bello che di ogni cosa resti traccia, seppur piccola. Per questo doniamo noi stessi, i nostri patemi d'animo, i nostri affanni nel ritagliare tempo libero dalle famiglie e dal lavoro e i nostri soldi al territorio, lasciando tracce di cui nessuno che "conta" ringrazia, e che, invece, magari sono apprezzate altrove.

NoiXLucoli Onlus è costituita da gente prettamente non residente, ma che lavora per il territorio, collaborando con tutte le Associazioni locali quando possibile, ma il suo "pensiero" non è considerato ed è condannata all’anello di Gige, che rende invisibili. E al certificato di morte in vita.

Questo scritto vuole anche essere una sorta di lettera aperta agli Amministratori locali, un tentativo per ricordare non solo i nostri sforzi, ma anche che si può fare di più per favorire lo sviluppo culturale del territorio non lasciandolo sulle spalle degli operatori turistici locali ma concependo una regia politica ed iniziative culturali concrete (non solo parole) attrattive che traggano origine dalla storia locale e da quanto di bello c'è a Lucoli.
Vogliamo illustrare, agli amici che ci apprezzano e ci aiutano e anche ricordare ai nostri soci, perché ne siano orgogliosi, le tappe più importanti della nostra attività 2015-16 raggiunte inseguendo la "cultura" e ricercando un senso del vivere il volontariato diverso.

1) PROGETTO DI RIPRISTINO DEL PARCO DELLA RIMEMBRANZA DI LUCOLI DEDICATO AI CADUTI DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE.

Dopo la fine della prima guerra mondiale nacquero centottantotto comitati per realizzare i Parchi della Rimembranza e all'Aquila furono realizzati quindici parchi e viali: a Lucoli non c’è più memoria del fatto che uno di questi Parchi fosse nell’area dell’Abbazia di San Giovanni Battista. Il Parco della rimembranza di Lucoli, fu uno di quelli soppressi con una nota del 5 luglio 1932, fu abolito a causa "dello stato di deplorevole abbandono in cui era stato tenuto", ordinando al Delegato municipale di Lucoli, Giovanbattista Palumbo, di rimuovere gli ultimi "avanzi che ne sono rimasti" (ASAQ, Comune dell'Aquila, LL.PP. e comunicazioni, CL4, Busta 256, f.7). 

In collaborazione con la Soprintendenza Unica Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per la Città dell’Aquila e i Comuni del Cratere abbiamo lavorato alla raccolta d’informazioni e indicazioni tecniche e metodologiche per poter parzialmente ripristinare il “Parco della Rimembranza di Lucoli”. Tale Parco fu smantellato nel 1932 e probabilmente a oggi rimangono solo due alberi che vegetano sul piazzale antistante all’Abbazia un esemplare di quercia e uno di cipresso.

Il parco era costituito da novantuno alberi tanti quanti furono i caduti originari del territorio della Grande Guerra. L’iniziativa dell’Associazione NoiXLucoli Onlus dal punto di vista progettuale voleva enfatizzare in una sorta di “ecomuseo” la storia della “terra” di Lucoli. Il progetto voleva mettere a sistema il dispositivo dinamico degli itinerari della memoria: della “biodiversità” attraverso il Giardino della Memoria del Sisma del 2009, della memoria “artistica e del paesaggio” attraverso il cuore storico di Lucoli: l’Abbazia di San Giovanni Battista e della “memoria delle genti” attraverso il ripristino del Parco della Rimembranza dedicato ai novantuno caduti di Lucoli della Prima Guerra Mondiale.

L’intervento, ha previsto la piantagione di sette alberi, uno ogni dieci caduti, da sommare ai due ancora esistenti, della specie “Maggiociondolo” (Laburnum alpinum) e il posizionamento di una statua realizzata dallo scultore Walter Di Carlo. La statua, eseguita in marmo di Carrara, denominata “Elevazione” (in quanto naturalmente protesa verso il Cielo), è stata posta dinanzi il prospetto est, in un’area destinata a verde, rialzata rispetto il livello della Chiesa di circa 4 m, sul declivio naturale del terreno. Per accedere al sito è stato riqualificato il percorso storico che fiancheggia la Chiesa a est, composto di gradoni in pietra e da uno stradello in terra battuta.

2) PARTECIPAZIONE AL MERCATINO DI MEZZ’AGOSTO EDIZIONE 2015 IN COLLABORAZIONE CON L’ASSOCIAZIONE AMICI DI SAN MICHELE ONLUS. REALIZZAZIONE DELLA SECONDA EDIZIONE DEL PROGETTO “GIOVANI EREDI PER VECCHI MESTIERI” CONDOTTO IN PARTNERSHIP CON IL LICEO ARTISTICO DI CASTELLI.
Due formelle ceramiche frutto di un laboratorio didattico sono state donate all’Associazione Amici di San Michele Onlus per abbellire i borghi di Vado Lucoli e Lucoli Alto. Quattro formelle raffiguranti i vecchi mestieri sono già state incastonate in edifici.
Quest’attività, finanziata da NoiXLucoli con borsa di studio, è stata realizzata dal Liceo F.A. Grue nel corso di diversi mesi di lavoro e studio con gli studenti e aveva l'obiettivo di approfondire e raffigurare, attraverso la creatività e la capacità espressiva del decoro ceramico, le tradizioni artigianali del passato.
Questo progetto, da noi realizzato per il secondo anno, si proponeva in primo luogo di valorizzare la coscienza dell'appartenenza al territorio di Lucoli della pala d'altare realizzata dal grande maestro Francesco Antonio Saverio Grue per la chiesa di San Michele Arcangelo di Vado Lucoli, conosciuta con il nome di "Paliotto di Lucoli" e ora custodita, nei frammenti rimasti, dalla Soprintendenza dell'Abruzzo.
Abbiamo proposto un collegamento con l’Istituto Artistico per il Design di Castelli, titolato al maestro e con i suoi studenti che diverranno ceramisti proprio perché a Lucoli il Paliotto vide la sua origine. Ci siamo chiesti se gli studenti e le loro famiglie sarebbero andati a visitare Lucoli per vedere le loro opere...forse si!
3) PARTECIPAZIONE, INSIEME ALLE ASSOCIAZIONI DEL TERRITORIO, AL PROGETTO CONCERTO DI NATALE DEI BRIGANTI. 
Cura della comunicazione attraverso la scrittura di un articolo pubblicato da vari giornali, ideazione e di locandine e dei programmi di sala. Stampa di 100 locandine e di 80 programmi di sala.
4) COSTANTE MONITORAGGIO DELLA PRATICA DEGLI ALBERI MONUMENTALI PRESENTATA AL CORPO FORESTALE DELLO STATO PER LA TUTELA DI CIRCA QUARANTA PATRIARCHI DELLA NATURA DEL TERRITORIO.
Espletamento delle pratiche burocratiche e di tutti gli iter amministrativi. Tra questi alberi il Morus Nigra che vegeta di fronte all'Abbazia di San Giovanni, vecchio più di cento anni ed appartenente a specie molto rara.
5) FINANZIAMENTO DI UN PROGETTO DI STUDIO DEL LICEO ARTISTICO F.G. GRUE DI CASTELLI CENTRATO SULL’ECOLOGIA. 
Nel rispetto della nostra vocazione di aiuto ai giovani studenti abbiamo erogato una borsa di studio per la realizzazione di un laboratorio didattico centrato sulla realizzazione di contenitori per “cicche” da posizionare sul territorio di Lucoli anche per diffondere i valori del rispetto per la natura.
6) ESTENSIONE DEL PROGRAMMA DI ARCHEO CLUB L’AQUILA AL TERRITORIO DI LUCOLI: ATTIVITA’ DI ACCOGLIENZA E PROMOZIONE DEL TERRITORIO. 
Il progetto di Archeoclub dell'Aquila, in collaborazione con l'associazionismo locale, viene organizzato ogni anno con l’intento di creare itinerari di potenziale offerta turistica con la consapevolezza che all’Aquila e nel territorio circostante le bellezze artistiche e naturalistiche sono tali per cui una settimana non è sufficiente per apprezzarle tutte. Archeoclub L'Aquila, insieme a "NoiXLucoli Onlus", agli "Amici San Michele Onlus", alle Parrocchie di Lucoli e a Pro Natura l'Aquila, con il patrocinio del Comune di Lucoli, ha proposto una porzione del programma complessivo d’itinerari dedicata a Lucoli. Sabato 30 aprile 2016 è stata realizzata la visita al territorio di Lucoli con tappe presso l'Abbazia di San Giovanni Battista e la Chiesa di San Michele Arcangelo. Per l’illustrazione della storia dell’Abbazia è stata coinvolta una storica dell’arte già in organico alla Soprintendenza dell’Aquila.
7) ATTIVITA’ PER LA REALIZZAZIONE DELLA TAPPA A CAMPOFELICE DEL CAMMINO DELLA BIODIVERSITA’ - EDIZIONE 2016.
Raccontare la biodiversità di riserve, pachi nazionali e regionali camminando a piedi tra le montagne, dal Velino alla Majella passando per il Gran Sasso. Questa l’obiettivo di un gruppo di ricercatori, ecologi e appassionati che hanno realizzato un cammino per promuovere le bellezze paesaggistiche italiane. I camminatori hanno attraversato la Riserva Naturale Regionale “Montagne della Duchessa” fino all’omonimo Lago, per ridiscendere a Campo Felice e a Lucoli, dove sono stati accolti dall’Ente Parco Sirente-Velino e dalla locale Amministrazione Comunale. 
Il Cammino “Il racconto della biodiversità dell’Appennino” è stato promosso da Corpo Forestale dello Stato, Parco Nazionale del Gran Sasso, Parco Nazionale della Majella e Università del Molise, con l’adesione del Comitato Nazionale BioBlitz, del Parco Regionale Sirente Velino, delle Amministrazioni Comunali di L’Aquila, Lucoli, Magliano de’Marsi e S. Eufemia a Maiella, del Club Alpino Italiano, del WWF, di Mountain Wilderness, della LIPU, di Pro Natura, di Appennino Ecosistema, di Salviamo l’Orso, di NoixLucoli Onlus, della Compagnia dei Cammini e del Gruppo Escursionisti Velino. Il materiale fotografico raccolto costituirà una banca dati sulla biodiversità del territorio di Lucoli.
8) PARTECIPAZIONE AL MERCATINO DI MEZZ’AGOSTO EDIZIONE 2016 IN COLLABORAZIONE CON L’ASSOCIAZIONE AMICI DI SAN MICHELE ONLUS.
9) PARTECIPAZIONE ALLA PIANTAGIONE DI ALBERI NELL'AREA DELLA CHIESA DI SAN MENNA CON DONO DI UN ALBERO DI CILIEGIO.
10) CONTRIBUTO ALLA PUBBLICAZIONE DI UNO STUDIO DELL’ISPRA DAL TITOLO “Caso di studio: Abruzzo. Cenni storici della viticoltura e frutticoltura in Abruzzo”. 
Nella pubblicazione sarà descritta l’esperienza del Giardino della Memoria di Lucoli e la tipologia delle specie da frutto dimenticate ivi coltivate. Avrà una tiratura nazionale e contribuirà a far conoscere Lucoli agli esperti del settore botanico.
11) PROGETTO PER LA CONOSCENZA DELL'ARTE ECCLESIALE DI LUCOLI, RIPRODUZIONE DI PORZIONI DI AFFRESCHI SU MAIOLICHE INGELIVE DA INSERIRE NELLE FACCIATE DI EDIFICI RESTAURATI DOPO IL SISMA. Sono state collocate già due formelle nella Frazione del Colle, Sarà presto prodotta una decorazione raffigurante il “Paliotto di Lucoli”.
12) REALIZZAZIONE DI ATTIVITA' DIDATTICA PER STUDENTI PRESSO IL GIARDINO DELLA MEMORIA.
Recentemente abbiamo organizzato un incontro sugli insetti ed aracnidi.



13) PROMOZIONE DEL TERRITORIO DI LUCOLI VERSO UN PUBBLICO STRANIERO

Molti degli alberi del Giardino della Memoria sono stati adottati da personalità straniere: professori universitari, scrittori, artisti. L'Astronauta Paolo Nespoli, non è straniero ma è "cosmico" ha adottato un "pero della varietà curato" e riceve ogni anno le foto della sua pianta.


6 commenti:

  1. direi che è meglio esser definiti Giardinieri che altro, i nullafacenti pullulano da queste parti, come tanti chiacchieroni, che, pensano che quelli che fanno siano sempre in malafede, quando in malafede e zitti e silenziosi come bisce si insinuano non concludendo nulla!! Stima per i Giardinieri!!!

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  2. E' ora di finirla di stare nella riserva come indiani....che poi gli indiani nonostante la riserva, facevano molto per la natura e il rispetto!!! Ma qui non si tratta di essere indiani in una riserva.....qui si è dentro una cantina riuniti come pecore, come carbonari, a vedere dove colpire chi può e sa fare!!1 Buona Serata a tutti

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  3. Beti Piotto
    SI LOS PERROS LADRAN, SANCHO, ES PORQUE CABALGAMOS

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  4. Grazie della risposta,
    la famosa expresión ‘Ladran, Sancho, señal que cabalgamos’ es ampliamente utilizada para señalar que algo o alguien avanza a pesar de las críticas, los impedimentos y los problemas que se le pueden ir presentando.
    Lo prendiamo come un incoraggiamento! Il famoso "abbaiano" (ladran) è un segno che si avanza, nonostante le chiacchere e i silenzi, quindi le nostre tracce si riconoscono.
    Ma questo lo diceva Don Chisciotte ......(el Quijote de la Mancha de don Miguel de Cervantes y Saavedra) vale anche oggi?

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  5. Sono americano e conosco e amo l'Italia. Non solo Milano, Roma e Napoli ma anche l'Aquila e Matera. Hoavuto la possibilità di leggere all'estero dell'esperienza del Giardino della Memoria del Sisma che trovo bellissima. Mia madre ha voluto adottare un albero e ogni anno si informa del suo stato. Trovo che sia una bellissima iniziativa realizzata dall'Associazione.

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    1. Grazie della risposta,
      Abbiamo ben venti alberi "adottati" da persone straniere, ci fa piacere e ogni anno inviamo le foto delle piante a queste persone splendide che ci sostengono.
      Se non avessimo avuto queste risorse, un progetto così articolato ed oneroso per investimento e manutenzione, non sarebbe potuto nascere ed ancora esistere...non abbiamo nessun finanziamento pubblico.

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