giovedì 25 agosto 2016

LA NATURA


Foto R. Soldati

Terremoto in Centro Italia: ricordiamoci, la terra ha un respiro. 

Una riflessione di Susanna Tamaro sul sisma che ha colpito Lazio, Marche e Umbria. 

Il cielo, la terra, le acque sono infinitamente più forti di noi: ci considerano formiche.


di SUSANNA TAMARO

La natura, il cielo, la terra, le acque, sono infinitamente più forti di noi, delle nostre volontà, delle nostre ambizioni e presunzioni. Nel loro eterno gioco di violente e sotterranee energie considerano gli esseri umani non molto diversamente da come noi consideriamo le formiche. Un soffio, una scrollata, un’onda, e tutto è finito. «La terra ha un fiato» dice l’anziana protagonista di un mio racconto, Per voce sola. «Con noi sopra, respira il suo respiro quieto». Ma su questa armonia di respiro può inserirsi ad un tratto un sussulto, un singhiozzo, un’apnea. E di questo dovremmo essere sempre coscienti. Dovremmo ricordarci che la dignità più profonda delle nostre vite non ci giunge dalla forza, dal potere, dalla tecnica, ma dalla consapevolezza della nostra profonda fragilità.


http://www.corriere.it/cronache/16_agosto_24/terremoto-centro-italia-susanna-tamaro-7938435c-6a20-11e6-a553-980eec993d0e.shtml

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