martedì 15 marzo 2016

NOIXLUCOLI ONLUS GITA SOCIALE A NAPOLI E CAMPI FLEGREI

Con il supporto del Centro di Educazione Ambientale di Roma i nostri soci, in completo autofinanziamento, hanno realizzato una interessantissima gita culturale a Napoli e Campi Flegrei.
Il lago in una foto del sito WWF
Abbiamo iniziato con la Riserva naturale "Oasi WWF Cratere degli Astroni" che si trova all'interno di un Sito d'Importanza Comunitaria (SIC IT8030007) nei Comuni di Pozzuoli e Napoli.  (e' inoltre una Zona di protezione Speciale (ZPS IT8030007).  Il Cratere degli Astroni è un vulcano spento che fa parte del più complesso cratere di Agnano, inserito nella area vulcanica dei Campi Flegrei.  Di questi è il più giovane dei crateri, con i suoi 3600 anni e si estende per 247 ettari.
Poi abbiamo visitato l'area vulcanica dei Campi Flegrei. Poco ad ovest del Vesuvio, a meno di 15km dalle sue falde una serie di rilievi collinari con una massima elevazione di 460m sul livello del mare abbiamo scoperto che si nasconde un pericolo ben più grave. Si tratta dell’area vulcanica dei Campi Flegrei conosciuta per i fenomeni di sollevamento del suolo (bradisismo) che affliggono da sempre il comune di Pozzuoli e venuta prepotentemente alla ribalta negli anni 80, precisamente tra l’82 e l’84 per una crisi sismica che mise in ginocchio tutta l’area causando l’evacuazione di migliaia di persone. Ebbene il Vulcano Flegreo è uno dei dieci supervulcani esistenti al mondo. Sono solo 10 e in questi 10 non rientrano ne il Vesuvio, ne il Pinatubo o il Krakatoa, ne il Tambora, il Kilauea, il Monte Pelee o il monte Saint Elen che sono responsabili delle peggiori catastrofi della storia dell’uomo. Un supervulcano è molto peggio, un supervulcano è una struttura la cui eruzione può modificare radicalmente il paesaggio per decine o centinaia di chilometri e condizionare pesantemente il clima a livello mondiale per diversi anni, con effetti cataclismatici sulla vita stessa del pianeta e dell’uomo. Non parliamo quindi di effetti locali ma di effetti globali. Gli apparati vulcanici più pericolosi ascrivibili a questa categoria sono solo tre, Yellowstone negli Stati Uniti, il Lago Toba in Indonesia ed i Campi Flegrei in Italia. Insomma l’Italia nel suo piccolo ha anche un supervulcano e dei peggiori! La caldera flegrea ha un raggio di 15km e nella sua ancora controversa storia geologica si riconoscono almeno due catastrofiche eruzioni, la prima (eruzione dell’Ignimbrite campana) avvenuta circa 40mila anni fa con un’espulsione di materiale vulcanico compresa tra i 200 ed i 250km cubi, si chilometri cubi! La seconda (eruzione del Tufo Giallo Napoletano) avvenuta circa 15mila anni fa con un’espulsione di materiale vulcanico di circa 40 chilometri cubi. Tra le due enormi eruzioni e successivamente a quella del tufo giallo, tutta una serie di eventi eruttivi minori hanno creato la struttura attuale dell’area.
 
L'Oasi del WWF
La discesa verso il Cratere dell'Oasi


Il lago nel Cratere degli Astroni
La quercia vecchia di 500 anni

Il bosco abitato anche da due vecchie cavalle

Un bosco interessantissimo

La fumante Caldera flegrea

Vista della Caldera
Temperatura a più di 200°

Il Museo Reggia di Capodimonte
Una citazione alla nuova metropolitana di Napoli veramente bella

Pinacoteca di Capodimonte - La flagellazione del Cristo di Caravaggio
Giardini della Reggia di Capodimonte il centenario albero di Canforo (Cinnamomum camphora (L.) J. Presl, 1825)
 
E per finire le Terme di Agnano nella foto l'acqua sulfurea che riflette la vegetazione
 Con questa gita abbiamo scoperto che in nessuna parte del mondo esiste un concentrato di bellezze storiche, archeologiche e naturalistiche come nei Campi Flegrei che significa "campi ardenti". 
L'obiettivo di una Associazione del territorio come NoiXLucoli Onlus, a sostanziale vocazione ambientale, è anche quello di promuovere, difendere e sviluppare le risorse ambientali naturali e rurali perseguendo finalità di ordine culturale e sociale anche verso i propri soci. Organizzeremo altre attività didattiche nel prossimo futuro cercando di coinvolgere più soci possibili.

 

2 commenti:

  1. CHI FREQUENTA LA NATURA DIVENTA UNA PERSONA PIU' NATURALE!!
    Beti Piotto

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  2. Grazie della risposta.

    "Troverai di più nei boschi che nei libri. Gli alberi e le pietre ti insegneranno ciò che non si può imparare da maestri".
    San Bernardo)

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