lunedì 11 maggio 2015

PER CELEBRARE GLI ALPINI TRA LE MOLTE INIZIATIVE: UNA PUBBLICAZIONE ED UNA MOSTRA FOTOGRAFICA MILITARE PRESSO IL CENTRO ARTE CIALENTE AL GLOBO.

La storia di un ex combattente Alpino che, al termine del suo servizio, chiese di poter servire ancora la patria nell'Arma dei Carabinieri. 
Vogliamo illustrare questa iniziativa editoriale perché Virgilio Del Zoppo, che amava la montagna, passava molto del suo tempo a Campo Felice e poi perché la sede dell'Accademia Culturale Internazionale di San Giovanni Crisostomo è al Peschiolo, Frazione di Lucoli. 
L'Accademia mantiene come insegna l'immagine di San Giovanni Crisostomo dottore della Chiesa Universale, ed ha sede presso l'antica Casa Cialente, è da tempo impegnata a sostenere la cultura nelle Lettere, nelle Scienze e nelle Arti ed a promuoverne lo studio e la conoscenza in Italia e all'estero.

E' stata presentata a L'Aquila, presso la sede della Delegazione provinciale dell'Associazione Italiana Combattenti Interalleati, la biografia dell'alpino Virgilio Del Zoppo, classe 1920, del Nono Reggimento Alpini Battaglione L'Aquila, con il quale prese parte alla campagna di Albania, dove venne ferito.
La copertina del libro
La Biografia agile, ricca soprattutto di documentazione ef oto, è stata curata dalle Edizioni Giservice e porta la firma dello scrittore e giornalista Sergio Paolo Sciullo della Rocca, esperto di storia militare.
Del Zoppo, fu un ex combattente Alpino che, al termine del suo servizio, chiese di poter servire ancora la patria nell'Arma dei Carabinieri, tornando poi nuovamente al fronte in Albania, dove già conosceva il territorio, e dove il 13 gennaio 1941 fu ferito a una gamba in combattimento. Fatto prigioniero dai tedeschi venne internato a Bochum, in Germania, dove fu costretto a lavorare nelle miniere di carbone per sopravvivere. Rientrato in Italia, riprese servizio nell'Arma dei Carabinieri e dopo vari trasferimenti venne assegnato alla stazione di Antrodoco (Rieti), con il grado di Carabiniere Scelto. Virgilio Del Zoppo da tutti apprezzato, giurò due volte al Re d'Italia prima come Alpino e poi come Carabiniere, dopo la guerra giurò fedeltà alla nuova Patria repubblicana per la terza e ultima volta. Per il suo modo di essere e per il suo stile estremamente cortese di autentico patriota e di militare di altri tempi, merito l'appellativo di "Carabiniere Reale". Morì a L'Aquila il 21 febbraio 1961 a seguito delle infermità contratte in guerra e in campo di concentramento.

L'Accademia Culturale di San Giovanni Crisostomo dell'Aquila, presieduta dalla professoressa Elena Cialente, ha finanziato la realizzazione del libro, che sarà esposto e in distribuzione gratuita in occasione della prossima 88esima Adunata Nazionale degli Alpini presso il Centro Arte Cialente al Globo, unitamente alla mostra, sulla fotografia militare italiana del novecento.
NoiXLucoli Onlus ha fornito alcune foto di militari di Lucoli raccolte nel suo archivio fotografico della Comunità locale.
Una delle foto fornite: Dante Marola di Colle di Lucoli


Nessun commento:

Posta un commento