mercoledì 5 novembre 2014

OPERAZIONE "PASCOLI VERDI" NEL PARCO REGIONALE SIRENTE VELINO

Riportiamo una notizia che interessa un'area limitrofa al territorio di Lucoli, relativa ad una attività di tutela ambientale condotta dal Corpo Forestale, unico vero ostacolo ai reati agro–ambientali e forestali.
Si tratta dell'OPERAZIONE PASCOLI VERDI condotta nel territorio del Parco regionale Sirente Velino: tante le irregolarità messe in luce dal Corpo Forestale dello Stato. 
Sono state deferite, all’autorità giudiziaria, 31 persone per illeciti penali, sono quasi tutti allevatori e gestori di aziende agricole dell’area protetta che si estende su un territorio di 56 mila 450 ettari e dove la Forestale ha riscontrato innumerevoli irregolarità ed illeciti che vanno da violazioni in campo edilizio al danneggiamento e furto. 
Oltre 31 le violazioni accertate al Codice Penale, sono state comminate 47 multe, per un totale di 37 mila euro, agli imprenditori agricoli dell’area protetta dove sono state riscontrate innumerevoli irregolarità e attività illecite. Tra le violazioni non mancano costruzioni e ingressi abusivi, uccisione di animali protetti, reati predatori e danneggiamento di strutture dell’ente. Non sono mancate segnalazioni e denunce contro la pratica cruenta dei bocconi avvelenati, nella triste faida tra cacciatori, ed ancora nei confronti di cercatori di tartufo, in azione, ma privi di autorizzazione. L’operazione è stata diretta dal Comando Regionale dell'Umbria sotto la guida di Guido Conti. Impegnata, per 2 mesi, una task force di agenti della Forestale agli ordini del Comandante Conti che tra i suoi incarichi assolve anche al compito di coordinatore del Parco naturale regionale Sirente Velino. 
Sono stati 30 gli agenti del Corpo Forestale che hanno proceduto ad una serie di controlli, nel mirino sono finiti 70 allevatori e tra questi oltre la metà è risultata non in regola con le normative facendo emergere una situazione di assoluta illegalità aggravata dal fatto che le situazioni, in alcuni casi, erano ormai consolidate, quasi diventate normalità per gli allevatori sanzionati.
Tra le altre infrazioni rilevate dai Forestali: la mancata iscrizione degli animali allevati negli appositi registri, non tenuta delle previste concimaie e dei registri di stalla e l’abbandono di animali al pascolo. Le verifiche hanno portato alla identificazione di tartufai non autorizzati sorpresi a scavare con attrezzi non regolamentari. Nell’occasione i forestali hanno sequestrato 8 chili di tartufi che sono già stati consegnati alle mense della Caritas e ad alcune case di riposo della zona.
 Insomma, operosi e silenti gli agenti del Corpo forestale dello Stato hanno rimesso un po’ d’ordine nell’anarchia agro-pastorale d’Abruzzo, missione compiuta per un Abruzzo più pulito, in tutti i sensi.
Questo intervento non è il primo, infatti già nel 2011, sempre il Corpo Forestale dello Stato, coordinato dal comandante della Regione Umbria Guido Conti, denunciò 23 persone, sequestrato armi e inflitto alcune centinaia di multe. I controlli a tappeto che furono eseguiti in quell'anno erano mirati a rafforzare il servizio di controllo e monitoraggio a tutela della salute e dell’ambiente. Le azioni a tutto campo anche allora presero di mira il fenomeno del bracconaggio con il sequestro di armi e denunce a raffica. Anche allora nel settore ambientale i controlli certificarono abusi edilizi, scarichi di acque reflue non autorizzati, danneggiamento di bellezze naturali, taglio abusivo e furto di piante, pascolo abusivo e caccia in zone vietate.
Il comandante Conti è sempre in prima linea nelle grandi inchieste dell’Abruzzo, per meriti speciali è stato proposto alla prestigiosa onorificenza di "Commendatore" dai Prefetti di Pescara e L’Aquila si è distinto nelle grandi inchieste dell’Abruzzo e di altre regioni, tra cui le indagini, ricordiamo, sulla più grande discarica di rifiuti tossici d’Europa scoperta a Bussi e che ha portato al rinvio a giudizio di tutti i vertici Montedison coinvolti; l’inchiesta “Fangopoli” sui traffici di rifiuti tra Abruzzo, Marche, Puglia e Toscana, per la quale ha ricevuto il premio nazionale Legambiente “Ambiente e legalità”.
Per saperne di più: 
http://ilcentro.gelocal.it/laquila/cronaca/2014/11/04/news/animali-uccisi-blitz-della-forestale-1.10248462
http://www.marsicalive.it/?p=19785#ixzz3I54Nz5Hp

Nessun commento:

Posta un commento