mercoledì 9 luglio 2014

IL MYOSURUS MINIMUS A CAMPO FELICE

Myosurus Minimum
Rinvenuto anticamente a Tramuschio, nella pianura modenese al confine con il Mantovano da Fiori e distribuito nella Flora Italica Exsiccata al n. 1477. Citato nella prima "Lista Rossa" della flora modenese (Alessandrini & Manzini, 1997).

Questo rarissimo fiore appartenente alla famiglia delle ranunculaceae, fa parte della checklist della flora di Lucoli. 
Ci è stato segnalato dal botanico Fabio Conti. Come tutte le specie rare ed interessanti presenti sul nostro territorio, anche questa minuscola specie erbacea, viene da noi tenuta sotto controllo da diversi anni. Viene monitorata, ed eventuali modificazioni, vengono annotate nei nostri appunti, e trasmesse al Centro di Ricerche Floristiche dell’Appennino presso Barisciano AQ. (www.unicam.it /Università degli studi di Camerino).
A questo centro, è stato affidato anche l’erbario della flora di Lucoli. Esso comprende ca. 1.500 fogli di erbario Exiccata. Il nostro erbario, è entrato quindi a far parte dell’ Index herbariorum mondiale di San Colombo con oltre 40.000 fogli e rappresenta buona parte della flora della catena Velino Sirente, oltre che la flora completa di Lucoli. 

Tornando al Myosurus, esso è sempre stato diffuso su una piccolissima area del letto lacustre della Camardosa. Questa curiosa specie, vegeta nei fanghi marginali lacustri. Copre generalmente una superficie di ca. 300 ml. x 20 m. Nel corso degli anni, sono stati registrati degli alti e bassi di vegetazione, con annate di buone fioriture ed anni, con assenza quasi totale. Da notare, che esso, fiorisce da fine aprile a giugno, a seconda del decorso climatico. In molte occasioni, si osserva la sua fioritura sotto il livello dell’acqua lacustre. E’ difficile da osservare, in quanto, ci riferiamo ad una pianta con fiori, piccolissimi e di colore mimetico, biancastro che si confonde subito con lo scapo fiorifero di colore verde chiaro. Volgarmente, si definisce “Coda di topo", a causa della somiglianza dello scapo, con la coda del piccolo mammifero roditore. Anche il Myosurus, come il Sedum nevadense, nel 2013, è esploso a Lucoli in maniera esponenziale grazie alla stagione molto umida e ad altri fattori climatici concomitanti, come ad esempio, le temperature costantemente primaverili fredde. Questi fattori, hanno contribuito sia a prolungare la stagione della fioritura fino a metà giugno, sia ad allargare l’area di vegetazione, che è passata da un ha. scarso a circa 12/15 ha., fino a coprire in pratica tutta la parte centro/est della superficie lacustre. Delle condizioni favorevoli, hanno risentito positivamente, anche l’aspetto vegetativo della pianta, sia la concentrazione di elementi per mq  in alcune superfici, si aveva una concentrazione di oltre 100 piantine per mq. 
La cosa che colpisce, in queste occasioni, è la capacità di sopravvivenza che hanno questi semi, che restano in letargo, per anni, forse decine e centinaia di anni, in attesa delle condizioni propizie per tornare a vivere. 
Questo angolo di Campo Felice, fortunatamente è conservato in maniera quasi integra e riesce a mantenere il proprio equilibrio biologico e di habitat favorevole alla sopravvivenza di molte specie vegetali. In maggioranza, graminaceae, ma anche ranuncoli, rosaceae, sedum e crassulaceae. L’unico forte disturbo, è dato dalla soprastante strada statale e dai materiali di risulta provenienti da essa. 
Diamo atto alla presente amministrazione comunale della positiva ordinanza di chiusura al traffico della sterrata che attraversa il lago. Il traffico di motorizzati, dal 2014, si è positivamente ridotto, eliminando il danno ed il disturbo che tali mezzi creano verso l’ambiente.
Testo di R. Soldati


PLANT PROFILE / INFORMAZIONI :
Rank: species / specie
Status name: accepted / accettato

Nomi comuni / Common names


Italia Italian name / Nome italiano: 
Coda di topo

Inghilterra English name: tiny mousetail
U.S. US name: Blood Strange

Francia French name: queue de souris
Germania German name: Mäuse
Spagna Spanish name: cola de ratón

Myosurus minimus
Name also: Tiny Mousetail
Family: Buttercup Family – Ranunculaceae
Growing form: Annual herb.
Height: 3–12 cm (1.2–4.8 in.). Stem delicate.
Flower: Perianth regular (actinomorphic), pale yellow, 5–8 mm (0.2–0.32 in.) wide. Petals 5–7, yellowish white or reddish, linear, tubular, often lacking. Sepals 5, lanceolate, spurred. In fruiting stage receptacle extends up to 5 cm (2 in.) long. Stamens 5 or more. Gynoecium separate, with many pistils. Flowers solitary, terminating scape.
Leaves: A basal rosette, long-stalked, glabrous. Blade barely wider than stalk, linear, with entire margins, blunt, glabrous.
Fruit: Flat, brown, often slightly hairy, 1–1.5 mm (0.04–0.06 in.) long achene. Achenes with elongated receptacle press against one another.
Habitat: Dry meadows, archipelago bird rocks, rocky yards, roadside embankments, paths, car tracks, fallow land, fields, gardens, flower beds in parks.
Flowering time: May–June.
Mousetail sprouts in early spring and grows quickly in the damp ground left by melting snow and ice. The plant sometimes begins to open its inconspicuous flower in May when it is only a few centimetres high. The small flower’s almost tubular petals are visited by flies, but mousetail often has to pollinate itself. As the seeds ripen the gynoecium and receptacle extend, becoming tens of times larger than before, and at this stage there is no doubt about where the plant got its name: its similarity to a mouse’s scaly tail is obvious. The plant has a marvellous seed production and can reproduce quickly in a favourable environment.
Delicate and low-growing mousetail cannot compete with larger competitors. The species favours rich, open habitats and likes a lot of nitrogen and quite neutral soil. In a large part of Finland it only grows in culturally influenced places, as a weed in fields and yards. Southern Finnish seashores where the rocks have been fertilized by bird and fish excrement, and calcium has been added from mussel shells, could have been mousetail’s original habitat. Mousetail is however highly adaptable and even grows in holes that have been left by crumbling plaster.

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