martedì 22 aprile 2014

OGGI E' LA GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA 2014

Campo Felice - foto Rossano Soldati
Oggi, 22 aprile, si celebra la Giornata Mondiale della Terra (in inglese Earth Day), la più grande manifestazione ambientale del pianeta, l’unico momento in cui tutti i cittadini del mondo si uniscono per celebrare la Terra e promuoverne la salvaguardia. 
Nata come movimento universitario, nel tempo la Giornata della Terra è divenuta un avvenimento educativo ed informativo di primaria importanza nel sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali del nostro pianeta. L’Earth Day prese poi definitivamente forma nel 1969, a seguito del disastro ambientale causato dalla fuoriuscita di petrolio dal pozzo della Union Oil, al largo di Santa Barbara, in California, a seguito del quale il senatore Nelson decise fosse giunto il momento di portare le questioni ambientali all’attenzione dell’opinione pubblica e del mondo politico. “Tutte le persone, a prescindere dall’etnia, dal sesso, dal proprio reddito o provenienza geografica, hanno il diritto ad un ambiente sano, equilibrato e sostenibile“. Il 22 aprile del 1970, ispirandosi a questo principio, furono ben 20 milioni i cittadini americani che risposero al suo appello partecipandoalla storica manifestazione in difesa del pianeta: per la prima volta su vasta scala si parlò di ambiente, inquinamento e biodiversità. 
La giornata della Terra è oggi un evento di risonanza tale da innescare iniziative ambientali in tutto il mondo
Anche l'Italia è coinvolta attraverso Earth Day Italia, l’organizzazione, nata con lo scopo di rafforzare e promuovere la Giornata della Terra e le sue finalità su tutto il territorio nazionale, favorendo lo sviluppo di progetti ed iniziative per il pianeta. 
I temi dell’ambiente, sono troppo spesso sottovalutati e dati per scontati, sono invece assolutamente cruciali sia per la sicurezza del Paese Italia sia per le prospettive di uno sviluppo sostenibile e si giocano sulla capacità di mantenere integro il territorio e protetto il nostro paesaggio, elementi che rappresentano delle vere ricchezze a Lucoli.
Ognuno nel suo piccolo può fare la propria parte (gli agricoltori di montagna lo facevano da sempre ben sapendo che è dal duro lavoro della terra che potevano trovare il proprio sostentamento) contribuendo con amore e dedizione a mantenere integro il territorio che diversamente sarebbe stato destinato alla rovina, al dissesto idrogeologico e finanche all'abbandono (su questo obiettivo non ci sono riusciti....). 
In un mondo che ha sostituito “l’oltre” con il “di più”, proviamo a dare un maggior valore a quel “di meno” rappresentato dal territorio di Montagna che ci fa ritrovare quel contatto intimo con noi stessi e ciò che ci circonda. L'applicazione di queste sottrazioni al mondo esterno, in termini di quelle persone, oggetti, eventi che costituiscono il rumore di fondo dell’esistenza, e non lo spartito da scoprire giorno per giorno, nota per nota, ci fa comprendere quanto l'Ambiente Montano e di tutto il territorio di Lucoli vada salvaguardato proprio per alimentare la nostra umanità. Camminando per alcuni borghi abbandonati delle Frazioni di Lucoli dove il tempo si è fermato, vediamo posti magici, all'interno di una valle con crinali tutt'intorno, dove il verde domina e squarcia il panorama.
Il verde di Lucoli e la Chiesa della Beata Cristina a Colle - Foto Roberto Soldati
Nella Giornata della Terra ricordiamoci che Lucoli è bella come il pensiero di cose che sono passate e non tornano più, impariamo a custodirla e rispettarla tutti, ci aiutino le toccanti parole di Papa Francesco: "Vorrei chiedere, per favore a tutti coloro che occupano ruoli di responsabilità in ambito economico, politico o sociale, a tutti gli uomini e le donne di buona volontà: siamo ‘custodi’ della creazione, del disegno di Dio iscritto nella natura, custodi dell’altro, dell’ambiente; non lasciamo che segni di distruzione e di morte accompagnino il cammino di questo nostro mondo".
Colle di Lucoli casa lesionata dal sisma del 2009 la natura se n'è riappropriata - foto Gianni Soldati


2 commenti:

  1. considerazioni profonde, straordinaria sintesi fatta dalla foto
    Beti Piotto

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  2. Grazie della risposta.

    La sintesi delle considerazioni è che forse basterebbe limitarsi a gioire per ciò che abbiamo, e non lamentarci per ciò che ci manca.
    Perché vediamo sempre oltre…...
    Essere contenti di ciò che abbiamo e che non vediamo più.
    Un po’ come riescono a fare i bambini, e come sapevano fare i nostri antenati: una famiglia, qualcosa di buono da mangiare, una terra da coltivare, qualcuno su cui poter contare, una casa e un sorriso ed anche il poter gioire della bellezza dei doni della natura.
    Nient’altro.

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