venerdì 28 marzo 2014

FESTA DELL'ALBERO A LUCOLI PER RECUPERARE I LUOGHI ED IL PAESAGGIO


Gli alberi, comparsi sulla Terra circa 300 milioni di anni fa, costituiscono un elemento indispensabile dell’ecosistema, per il ciclo della vita, per l’equilibrio climatico e per la sopravvivenza delle specie. Circa 10 mila anni fa, finita l’ultima glaciazione, l’Italia era abitata da non più di 30-35 mila persone e, il bosco ricopriva quasi l’intera penisola. Con l’aumento della popolazione e il fiorire della pastorizia e dell’agricoltura, iniziò in modo sistematico l’uso del legno e la conseguente diminuzione del patrimonio boschivo. 
Nel 1951 il Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste stabiliva che la "Festa degli alberi" si dovesse svolgere il 21 Novembre di ogni anno, con possibilità di differire tale data al 21 marzo nei comuni di alta montagna.
La Legge del 14 gennaio 2013 n. 10 titolata "Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani" fornisce disposizioni ed un preciso protocollo per la realizzazione della festa dell'albero riconoscendo nel 21 novembre la data di celebrazione.
La FESTA DELL'ALBERO di Lucoli è centrata sul valore del "recupero" sul voler tornare in possesso di ciò che è andato perduto, sulla riacquisizione di una condizione scomparsa, intesa come significato, retaggio storico o culturale.
Sarà celebrato l’albero come aspetto visibile di una cultura sopita: quella contadina. L’albero inteso anche come elemento paesaggistico che possa abbellire le Frazioni di un territorio che cerca di richiamare presenze per non morire.
La piantagione di circa 100 specie da bacca nell’area circostante la Chiesa Rupestre di San Michele risponde ad un stimolo di “restauro” e rivitalizzazione di un patrimonio minore rappresentato dai borghi terremotati del Comune di Lucoli, che sono stati centro di civiltà e di memoria individuale e collettiva.
L’intervento sull’ambiente naturale circostante le due Frazioni vuole anche essere una testimonianza di cultura ambientale, riportando nell’area alberi "antichi" come il “farinaccio” (Sorbo montano) e riproponendo la cultura dell’utilizzo dei frutti minori. Domenica gli organizzatori ed i volontari intervenuti pianteranno simbolicamente alcune specie lungo gli stradelli che portano alla Chiesa di San Michele, concludendo con la visita dell'edificio religioso, chiuso per la maggior parte dei giorni dell'anno.
Interverranno le Autorità locali, il Corpo Forestale della Stazione di Lucoli, rappresentanti dell’ISPRA e dell’Associazionismo ambientale regionale. 
L’iniziativa ha ottenuto una speciale Menzione (Medaglia) dalla Presidenza della Repubblica.


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