martedì 9 aprile 2013

Nessun architetto potrà mai fare una cosa bella e piena di armonia come un albero, così diceva il grande Pier Luigi Nervi.

Le piante, la flora di un territorio, assommano nel tempo significati che vanno ben oltre gli aspetti più prettamente naturalistici connessi alle varie discipline che confluiscono nella botanica, ecologia e biogeografia. Alle piante si legano e collegano la storia, le tradizioni ed i ricordi degli uomini.
E' per tale motivo che nel ricordo del quarto anniversario del sisma del 2009 la nostra Associazione ha voluto piantumare, con il sostegno della BNL Gruppo Paribas, Filiale di Bazzano, cinquanta nuovi alberi nell'area circostante all'Abbazia di San Giovanni Battista.
Gli alberi, con la loro straordinaria forza vitale, radicati nel profondo della terra e nel contempo protesi verso il cielo, rappresentano per l'uomo un senso già ricco di contenuti simbolici ed evocativi, abbiamo voluto aggiungerne un altro: la memoria delle vittime del sisma del 2009. 
Nonostante la modernità dei tempi c'è un gesto vecchio di millenni che lega l'uomo all'albero, attraverso un impalpabile vincolo sacrale, eterno ed inscindibile che vogliamo far resistere.
La targa ricordo per il quarto anniversario del sisma con il nome della specie piantumata

Albero di ciliegio selvatico nel periodo di fioritura ne sono stati piantumati 15 attorno all'Abbazia di San Giovanni Battista di Lucoli

I bambini della Scuola Pietro Marrelli di Lucoli (AQ) hanno partecipato alla commemorazione dell'anniversario del sisma presso l'Abbazia di San Giovanni

L'inaugurazione della targa posta vicino ai nuovi alberi presso il Giardino della Memoria
L'omelia di sua Eccellenza il Vescovo Ausiliare di L’Aquila Giovanni D’Ercole durante la messa commemorativa delle vittime del sisma del 2009
E' stata realizzata una cerimonia semplice, quasi francescana, alla presenza della comunità, di molti convenuti dalla vicina Città di L'Aquila, dei parenti di alcune vittime del sisma, del Vescovo Ausiliare Giovanni D'Ercole, del Corpo forestale dello Stato, dei rappresentanti della BNL Gruppo Paribas, della Dottoressa Beti Piotto dell'ISPRA.
La pioggia ed il freddo con temperatura di 6° non ci hanno mai lasciati, forse gli unici ad essere pienamente contenti sono stati proprio.........gli alberi!

2 commenti:

  1. Pioggia e basse temperature sono ideali dopo che gli alberi vengono messi a dimora ... anzi il periodo migliore per la piantumazione sarebbe il mese diottobre/novembre in modo da sfruttare la pausa vegetativa dei mesi invernali ...
    Un saluto
    MARCO

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  2. Grazie della risposta Marco,
    verissimo ciò che scrivi.
    Le specie che abbiamo piantumato erano comunque con un apparato radicale già formato e quindi più autonome e tali da essere messe a dimora in primavera, inoltre, alcuni alberi (quelli di Giuda, il Cercis siliquastrum, posti verso il cimitero) pur di produzione locale ed acclimatati, nativi dei luoghi mediterranei, avrebbero avuto difficoltà se messi a dimora a novembre quando si è concretizzata l'opportunità del progetto.
    Per questo abbiamo dovuto aspettare marzo (li abbiamo piantumati dall'8 di marzo u.s.).
    Il meteo di Lucoli fa pensare ad una primavera graduale e quindi dovremmo stare tranquilli.
    Un saluto.

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