venerdì 14 dicembre 2012

MA CHE MALE HA FATTO A QUALCUNO DI LUCOLI IL GIARDINO DELLA MEMORIA?

Questa mattina ci è stato fatto un regalo per Natale.
Rete di recinzione tagliata lato Abbazia

Rete di recinzione tagliata lato strada provinciale

Nuovi atti vandalici contro il Giardino della Memoria di Lucoli: rete di recinzione tagliata in più punti, lucchetto di un cancello divelto.  Dal cancello aperto, sono entrati 14 cavalli che hanno spezzato alcuni alberi appartenenti alle piante da frutto in via di estinzione. Queste piante provengono da ceppi recuperati attraverso un programma di ricerca avviato dal Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. L'impianto di irrigazione è stato danneggiato dagli animali ed altre specie botaniche appartenenti alle piante officinali sono state mangiate.

Il branco di cavalli lasciati incustoditi sul terreno parrocchiale non sono entrati da soli nell'area del Giardino della Memoria, assolutamente chiusa e recintata, una mano umana ha rimosso le sicurezze del cancello e lo ha aperto: il danneggiamento è volontario.

Questo, in ordine di tempo (dal maggio 2011) è il quarto vandalismo che colpisce questo bene comune botanico che la nostra Associazione ha realizzato e mantiene a sue spese per l'uso di tutti.

Ripristineremo con l'aiuto di chi vorrà sostenerci quanto danneggiato e sporgeremo denuncia alle autorità competenti.

Lucchetto divelto: la parte di metallo a chiusura di colore nero è staccata sul legno
Alcune delle piante irreparabilmente danneggiate: specie di Albicocco di Rocca Calascio spezzata

Specie denominata "melo a candela" spezzata

I cavalli lasciati incustoditi di fronte all'Abbazia di San Giovanni Battista
Ringraziamo il Sindaco di Lucoli per l'attenzione volta alla ricerca delle responsabilità per i danni subiti dal Giardino della Memoria.

4 commenti:

  1. purtroppo non si riesce mai a beccarli sti delinquenti, i cavalli hanno un microchip? se si, avvertiamo il proprietario che è responsabile della custodia degli stessi...se non l'hanno, no problem, vendiamo i cavalli e sistemiamo i danni:)
    Giovanni

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  2. Grazie Giovanni della partecipazione e della risposta.
    I problemi sono due di merito e di metodo.
    Il merito è rappresentato dall'accanimento vandalico che questo Giardino Botanico suscita in qualcuno (uno, tanti? Chi sa) sono note le argomentazioni di molti che non volevano che fosse realizzato a Lucoli perché il territorio non aveva avuto vittime per il terremoto. Argomentazioni di chiusura che oggi potrebbero essere alla base dello stillicidio vandalico, non considerando che gli alberi, da noi manutenuti a livello di Giardino rappresentano un'area verde tra le più belle e GRATUITE di Lucoli, infatti è a costo zero per la Comunità.
    Rispetto al metodo questa volta la nostra Associazione presenterà regolare denuncia di quanto realizzato e spetterà alle competenti autorità svolgere il loro lavoro individuando le responsabilità.
    I danni saranno sistemati: l'ultima volta uno scrittore americano ha comperato e riparato con le sue mani insieme a noi la recinzione spezzata.

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  3. A volte nel territorio lucolano mi sembra di capire che ci sono persone che "godono" per le disgrazie altrui ... quando, come nel caso del giardino in oggetto, si riesce a fare qualcosa di positivo e che dovrebbe tornare utile indistintamente a tutti, ecco che viene fuori l'anima nascosta di persone che detestano la cultura della bellezza.
    Probabilmente è un problema di mentalità locale ... mah ... a volte si rimane senza parole

    MARCO

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  4. Grazie della Risposta Marco,
    Bello il termine "cultura della bellezza" è proprio a questo a cui ci riferiamo quando, improvvisandoci giardinieri per i fine settimana, facendo l'inventario dei dolori muscolari che il lavoro ci ha procurato (nessuno di noi è ventenne.....), rimiriamo l'armonia dei filari degli alberi che vegetano sani, l'erba rasata ed i fiori curati e freschi. Quando leggiamo negli occhi dei visitatori il senso del bello che appaga e rasserena ci sentiamo contenti, come fanno i bambini, perchè i bambini sono privi di sovrastrutture culturali, non sono corrotti dalla mentalità calcolatrice dei grandi, hanno un'attitudine più spontanea, semplice, autentica. Le ricadute positive di questo progetto sono a beneficio dei soci che l'hanno realizzato, di molti di Lucoli (tanti anziani che ci consigliano) e di tutti i turisti. E non parliamo degli attestati di riconoscimento che riceviamo da organismi ufficiali collegati alla salvaguardia della biodiversità riguardanti il progetto di ricerca sulle antiche specie che è collegato al Giardino. Forse ci vorrà del tempo, per apprezzare ciò che sta crescendo, lo speriamo. Anche noi siamo senza parole feriti come gli alberi spezzati alla base dell'innesto, che curavamo da due anni e che avevano già dato dei frutti, ma ricominceremo da capo, ne pianteremo dei nuovi.
    Grazie delle belle parole, le custodiremo insieme a quelle della mamma di Giulia Carnevale, inconsolabile per la perdita della figlia durante il terremoto, che ci ha chiamati per rassicurarci ricordandoci quello che le abbiamo donato con la nostra iniziativa.

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