mercoledì 12 dicembre 2012

LA GALLERIA DI SERRALUNGA UN VANTAGGIO PER IL TERRITORIO DI LUCOLI?


Interrogativi sulle prospettive future: Galleria di Serralunga un vantaggio per il territorio di Lucoli?

La galleria di Serralunga: oggi, prima dell'inaugurazione
Campo Felice la strada che porta agli impianti

Sarà inaugurata il 22 dicembre prossimo la galleria "Serralunga", lunga 1.299 metri (dei quali 48 metri in galleria artificiale) che collegherà la Piana di Campo Felice e l'Altopiano delle Rocche della strada statale 696 "del Parco Sirente Velino", per una lunghezza complessiva di 2,5 chilometri.
Con la costruzione della galleria la strada statale n° 696 avrà continuità collegandosi dallo svincolo di Tornimparte della A24 Roma-L'Aquila-Teramo con il versante della Piana di Campo Felice.
In questo modo, si raggiungeranno facilmente gli abitati di Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo, Ovindoli e Celano. Inoltre, si otterrà anche il collegamento tra le due autostrade A24 e A25, considerato che l'abitato di Celano è collegato anche dall'autostrada A25 Roma-Pescara.
Il tracciato - che si sviluppa interamente nel comune di Rocca di Cambio - ha inizio in località "La Brecciara", attraverso un tratto di 1.060 metri, e prosegue con la galleria "Serralunga" terminando con una rotatoria sulla Piana di Campo Felice, al km 18,500 della strada statale 696.
L'investimento totale ha interessato circa 25 milioni di euro.
Un'indagine condotta dal gruppo Cresme per Legambiente e Confcommercio sui comuni italiani con meno di 2000 abitanti ha individuato in Rocca di Mezzo e Ovindoli i due Comuni abruzzesi con le migliori performance insediative per la elevata utilizzazione delle strutture turistico-ricettive nonché "per la capacità dei singoli territori di offrire sé stessi, nel rispetto delle proprie vocazioni/tradizioni e nel rispetto del rapporto con le proprie doti ambientali". Nella percezione degli amministratori  ed operatori locali, le potenzialità turistiche dell'Altipiano però, non sono sembrate pienamente valorizzate fino a questo momento per problemi quali l'elevato grado di stagionalità delle attrezzature, la loro scarsa interconnessione, la mancanza di specificità e di rapporto con il contesto. 
Tutti problemi ben noti sui quali si è dibattuto da molto tempo, anche da prima del terremoto del 2009, problematiche che oggi sembrano trovare miracolosa soluzione nella prossima apertura della galleria di "Serralunga".
Ma ci chiediamo se il territorio di Lucoli si avvantaggerà realmente dal rilascio di quest'opera infrastrutturale.
Senz'altro il numero di presenze, che si immaginano massicce, che percorreranno l'Altipiano nella parte del territorio di Lucoli non porteranno agli operatori locali benefici economici commisurati al livello di usura ambientale che produrranno nel contesto. I turisti, inoltre, tenderanno a non fruire delle strutture ricettive e commerciali delle Frazioni di Lucoli collocate nella vallata (unica eccezione, forse, Casamaina), dirigendosi, invece, verso i comuni meglio organizzati e con più offerte di servizi, raggiungibili proprio attraverso la galleria.
La vera ricchezza del Comune di Lucoli è compresa nella sua biodiversità e naturalità che va conservata e difesa strenuamente combattendo soprattutto le idee di facile trasformazione del territorio portate avanti sull'esigenza del miglioramento economico, purtroppo al momento, di altri comuni che hanno già fatto delle scelte turistiche intensive. 
L'Altopiano di Campo Felice è un sito di importanza Comunitaria (SIC) che ricade nell'area omogenea n° 9  che, con l'apertura della galleria di "Serralunga", sarà ridotto in una sua ampia parte ad una strada di percorrenza e passaggio: la parte di territorio di Lucoli rappresenterà un comprensorio spaziale dove ci si sposterà, scierà, camminerà, ma dove non si alloggerà perché le strutture ricettive saranno al di là della galleria in altre aree comunali. 
Questa tendenza prospettica di minor vantaggio potrebbe essere in parte contenuta con la realizzazione di opere di miglioramento della SS584 verso l'Aquila, strada che consentirebbe ai flussi turistici di raggiungere facilmente questa Città passando per Lucoli, apprezzandone i contesti abitativi ed i borghi (belli anche se terremotati) e viceversa.
Molti sostenitori dell'apertura della galleria hanno spesso parlato di strenue resistenze di tutela ecologica messe in atto da parte degli ambientalisti, ignorando, a vantaggio di altri interessi, i processi irreversibili di modifica degli ambienti naturali dell'Altipiano, originati da opere infrastrutturali quali: la galleria, i 20 km di asfalto della SS696 (che ricadono sul nostro territorio), i parcheggi e, in ultimo, le presenze turistiche intensive, veloci e poco consone per natura del loro stesso target alla conservazione della natura.
Non siamo convinti che siano stati previsti tutti gli accorgimenti per evitare le pesanti ricadute di queste infrastrutture sui contesti naturali dell'Altopiano. La realizzazione di queste opere mira all'esclusivo potenziamento dell'offerta turistica sciistica ed alberghiera dei Comuni di Rocca di Cambio, Ovindoli e Rocca di Mezzo raggruppati insieme a Lucoli nell'"area omogenea della neve". 
Il modello di territorio come "sistema vitale" ipotizzato  in tutti gli studi strategici per lo sviluppo di quest'area,  indirizza, sulla carta, verso una rappresentazione utile a supportare decisioni di governo che migliorino le probabilità di sopravvivenza del sistema territoriale nel suo complesso: quindi, della parte ricettiva alberghiera e di servizi e della parte ambientale e naturale
Le componenti fisico-naturali e di scenario, rappresentano il punto di forza del territorio di Lucoli ed andranno tutelate rispetto alla prospettiva di sviluppo che si intravede con l'apertura della galleria di "Serralunga", rendendo centrale il rapporto "impresa-salvaguardia del territorio" in un’azione di governo ispirata ad una visione di sviluppo sostenibile.
Riteniamo che gli Amministratori di Lucoli siano consapevoli della loro responsabilità di gestione operativa del "sistema vitale" del territorio che si sta caratterizzando con un intreccio di dinamiche che coinvolgono i portatori di una varietà di interessi e, sono, al momento, sbilanciate e difficili da conciliare. La salvaguardia e la tutela delle ricchezze ambientali sono oggi strettamente connesse al grado di civiltà degli uomini, alla loro cultura e sensibilità, un turismo "mordi e fuggi" non ha i tempi per tutelare ed assaporare i valori ambientali, tende ad essere intensivo e distruttivo. 
Probabilmente il territorio andrà protetto con sistemi di lotta tecnologicamente avanzati (le ordinanze già ci sono), le sanzioni e la vigilanza dovrebbero essere intensificati, oppure dovranno essere prodotte altre iniziative in presenza di una coscienza sociale poco attenta alle esigenze dell'ambiente. Un "piano di area", più volte auspicato da queste pagine, consentirebbe di regolare e vincolare anche interventi infrastrutturali futuri.


Con il disgelo sul terreno di Campo Felice si trovano le plastiche

In ultimo, ma non ultime per importanza, dovrebbero essere realizzate attività di sensibilizzazione e di informazione della Comunità, anche con il coinvolgimento dei mass media, che non saranno mai pienamente efficaci se non mirate a realizzare una cultura della tutela del patrimonio ambientale, inteso come bene imprescindibile che appartiene alla stessa collettività, promuovendo la consapevolezza che uomini e risorse ambientali appartengono al medesimo contesto naturale.

Per le ipotesi/soluzioni di scenario strategico riportate in questo post si rimanda alla consultazione della pubblicazione: "Ricostruzione dei Territori - Progetti a supporto dei Comuni di Ovindoli, Rocca di Mezzo, Rocca di Cambio, Lucoli nella Provincia di l'Aquila" - a cura di Lucina Caravaggi - Alinea Editrice - 2010.
Riferimenti stampa: http://ilcapoluogo.globalist.it/Detail_News_Display?ID=29596

4 commenti:

  1. Innanzitutto non sono convinto che il 22 apra la galleriA ... sabato scorso sulle piste parlavo con alcune persone di Rocca che affermavano che per quella data ci sarebbero da fare troppi lavori.
    Non credo che tale opera avvantaggerà il comune di Lucoli, mentre ci guadagneranno solo quelli che provenendo da Roma non dovranno più percorrere la strada di Celano/Ovindoli per arrivare alle rocche (molti miei amici che hanno casa a Rocca di Mezzo sono stracontenti).
    Qualche hanno fà inoltre si parlava che, come contropartita al danno ambientale della galleria, la società incaricata dei lavori avrebbe dovuto piantare degli alberi (pino nero) nella zona che va da metà della strada dopo il casello fino al bivio per Alantino ... vorrei essere sconfessato, ma dubito ciò avvenga.

    Marco

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  2. Grazie Marco della risposta,
    fonti informali riportano l'apertura al 28 dicembre p.v. sembra con ridotta circolazione ad una sola carreggiata della galleria. Tutto da verificare perché giustamente i lavori non sono terminati.
    Sulla mitigazione dell'impatto ambientale erano previsti degli interventi, ci stiamo informando se riguardassero anche la piantumazione di alberi della specie pinus nigra. E' comunque tendenza diffusa da parte della Forestale quella di non piantumare più questa specie in quanto maggiormente soggetta a bruciare con le sue resine. Daremo delle risposte appena in nostro possesso.
    Saluti.

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  3. Maggiori informazioni rispetto all'ipotesi pinus nigra.
    L'ANAS, che ha realizzato i lavori, di fatto non ha mai presentato un vero progetto di mitigazione ambientale. Si è parlato di proteggere gli ambienti prioritari di Campo Felice ad esempio quelli delle pozze d'acqua. Come interventi di mitigazione prevedibili sulla strada, inoltre, sostituirebbero i muri di cemento con delle "terre armate" cioè con pareti verdi di vegetali. Si sono ventilati, inoltre, degli interventi di piantumazione di alberi ma di esclusive specie locali, il Corpo Forestale non consentirebbe piantumazioni di pinus nigra.
    Saluti.

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    1. beh ... se fossi così (mi riferisco alla vegetazione autoctona o locale) sarebbe ancora meglio ... vediamo se almeno questo verrà fatto.
      Grazie e a presto

      MARCO

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