giovedì 10 maggio 2012

IL GIARDINO DELLA MEMORIA DI LUCOLI HA SEGNATO UN IMPORTANTE PRIMO ESEMPIO DI PROGETTO AMBIENTALE E CULTURALE

Leggiamo dalla stampa odierna:
"Frutteto del ricordo" a Onna 40 alberi per ricordare le vittime del sisma

"Frutteto del ricordo" a Onna 40 alberi per ricordare le vittime del sisma

Venerdì 11 maggio alle ore 18.30  in via delle Massale a Onna inaugurazione del frutteto del ricordo.
Si tratta di un frutteto con 40 alberi in memoria delle vittime del terremoto e in particolare di quelle di Onna.
Tutto nell'ambito di un “Luogo della memoria” con una biblioteca che contiene documenti sulla storia di Onna e una piccola mostra di oggetti della civiltà contadina. Appuntamento, per chi vuole partecipare, davanti alla chiesetta di legno  dopo la Santa messa delle ore 18. L'iniziativa è del circolo culturale Il Cespo".


Il nostro progetto, di un memoriale alberato per le vittime del sisma, elaborato con la collaborazione del Keren Kayemeth LeIsrael di Gerusalemme, presentato già dal 2009 al Comune di Lucoli e, inoltrato a febbraio del 2010, al Comune dell'Aquila, ha costituito un primo esempio culturale che viene riproposto, con nostra grande soddisfazione, in diverse modalità e realtà dell'Abruzzo.
Con il nostro progetto sostenibile abbiamo voluto diffondere un messaggio di speranza in un futuro migliore, senza però dimenticare di tramandare un sistema di valori antichi, quelli legati alla natura ed alla terra, che consentiva di sopravvivere al meglio sul territorio. E' per questo motivo che il progetto botanico predisposto da agronomi dell'Ordine di Roma e Provincia è stato centrato sulla coltivazione delle antiche piante fruttifere d'Abruzzo,  la maggior parte delle quali abbandonate dalle colture, alla riscoperta della sapienza agricola dei nonni, per non dimenticare da dove veniamo e chi siamo.
Molti sostenitori stranieri hanno creduto in questo progetto adottando gli alberi da frutto dai nomi evocativi: la mela zitella, la mela gelata, la limoncella e tante altre specie che non si trovano più nei mercati.
Il Giardino della Memoria è divenuto un "bene comune" di Lucoli, un'interessante esperienza di mutuo sostegno e lavoro, che ripercorre le abitudini costruttive minute della comunità di un tempo: i nostri soci (e non i soli, spesso troviamo nuove specie  piantumate da sconosciuti) si prendono cura delle piante lavorando insieme nel loro tempo libero. 
Il Giardino sta divenendo un luogo di bellezza naturale frequentato ed ammirato.
Siamo veramente contenti di questa nuova esperienza, condivisa con Onna, ideata forse dagli stessi uomini e donne della "fascia di mezzo", sospesi ed incerti, tra il tempo della terra e quello dei numeri (....dello "spread") che ricercano un diverso senso della vita, forse più vicino a quello in cui gli esseri umani, chini sulla terra a lavorare quasi tutto il giorno, stavano come al centro della natura e potevano assorbirne i ritmi: i cicli degli anni, delle stagioni, dei giorni e delle notti, dalla nascita alla morte ed in questo caso, anche della Memoria di chi non c'è più.

La "carta dei valori" del Giardino della Memoria
I nomi delle 309 vittime del sisma del 2009
Gli alberi degli antichi pomari
Ogni albero a Lucoli è "adottato" da sostenitori che vengono citati con una targa 

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