venerdì 6 gennaio 2012

PRESEPE DI PIAGGIA E CASAVECCHIA RUBATE LE STATUINE DI GESU', GIUSEPPE E MARIA. I SOLITI VANDALI, SEMPRE IGNOTI, IN AZIONE.


Il presepe di Casavecchia
Leggiamo da Abruzzoweb di oggi: "furto di presepe nella frazione Casavecchia del Comune aquilano di Lucoli. I ladri hanno rubato dalla natività le statuine di Gesù, San Giuseppe e Maria. I protagonisti del presepe, grandi circa 30 centimetri, al momento vengono cercate in paese, ma non è escluso che le statuine siano state portate in un'altra zona. Non si sa se si sia trattato di una ragazzata o di un inutile gesto vandalico che ha rovinato la tranquillità del borgo aquilano".

J'AU REFATTU!
Certo che a Lucoli cominciano a verificarsi diversi "vandalismi".
Sono state le stesse persone che hanno fatto i danni a Colle di Lucoli il 4 gennaio del 2011?
Oppure quelle che hanno rotto la recinzione del Giardino della Memoria il 18 agosto 2011?
Qual'è il messaggio che i responsabili ci vogliono dare? Dobbiamo capirlo altrimenti è inutile che compiono tali azioni. Di malessere sociale, noia, cattiveria, gusto della bravata, politico, areligioso o che altro?
Eppure sembrerebbe esserci un minimo comun denominatore: i soliti vandali sempre ignoti di Lucoli  si accaniscono contro ciò che è simbolico, etico, religioso, comunitario, semplice, dove solo la gente comune è interessata. Colpiscono ciò che la gente di buona volontà cerca di costruire insieme, tessendo la faticosa tela del convivere sociale seguendo l'ordito dei suoi valori civili.
Non è semplice dopo il terremoto, ritrovarsi e collaborare insieme verso un risultato condiviso concepito per il bene comune, che magari cerca di fare cultura o di costruire una tradizione.
Esprimiamo solidarietà alle Amiche del Presepe di Piaggia e Casavecchia.
Ringraziamo l'autore del filmato sul Presepe, ripreso da Youtube, che riportiamo nell'articolo.
Il Presepe di Casavecchia ha partecipato alla sesta edizione de La Strada dei Presepi di Tornimparte.
Si è qualificato nella graduatoria della sezione esterna al territorio di Tornimparte. Vi riportiamo le note di graduatoria.
Il Presepe più Bello è stato quello di Fontana di S. Lorenzo di Marruci: «Ambientato in un vecchio lavatoio, sceglie con il recupero dei luoghi, con il ricordo delle genti che lo popolarono, il mondo di Greccio, evoca con gli oggetti, con i versi e le parole, i personaggi antichi del presepe. Tutto intorno parla di un uomo, non solo del bambino di Betlem, ma di tutti quegli uomini, pastori e contadini che vissero questa aspra terra e che per primi visitarono quella grotta.
La Migliore Rispondenza Storica è stata quella della Parrocchia di S. Sisto «per aver saputo rivivere e reinterpretare l’intero percorso della natività, attraverso una rilettura dei brani del vangelo ad essa collegati. Il tutto viene riproposto in un presepe brillantemente diviso in 4 scene, ognuna accompagnata da contenuto evangelico e, fatto ancor più importante, nell'ultima scena appare la risposta alle precedenti domande,"il Cristo Salvatore dell'umanità".
Il più Originale è risultato quello de le Amiche del Presepe Piaggia di Lucoli. «I temi iconografici del Natale, scaldano questo angolo di territorio, i muri e le strade del paese e guidano all'ingresso della natività. Questa, di grande impatto scenografico, sa cogliere l'essenza del paesaggio e della vallata dai forti declivi pedemontani, dalla maestosità delle montagne, al mestiere anticamente preminente dei luoghi. Tutte piccole opere d'arte che condiscono di meravigliosa sorpresa tutta la scena.
La Migliore Realizzazione è quella di Giuseppina Narducci nella Chiesa di Vigliano: «Sviluppa i temi dell'avvento, con scene ispirate ai passi delle scritture, su un paesaggio orientale e mirabile cielo Bizantino. Per la perfetta realizzazione dell'insieme e la grande cura nei particolari sia nella costruzione dei villaggi,  nella colorazione della grotta della Natività e sia per allestimento, la maestosità e la perfezione nella costruzione delle varie parti, da quelle naturali a quelle urbanizzate, della scena».


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