domenica 10 luglio 2011

LE PIANTE DEL GIARDINO DELLA MEMORIA: La Salvia



SALVIA OFFICINALIS
Pianta suffruticosa perenne, alta fino a 70 cm, con fusto ramoso; le foglie sono grigio-tomentose, bislunghe-lanceolate e persistenti in inverno. I fiori, blu-violacei, sono riuniti in verticillastri apicali.
Descrizione botanica: Piccola pianta sempreverde arbustiva alta circa 50-60 cm, con fusto legnoso alla base ed erbaceo alla sommità. Le foglie, dal profumo caratteristico, sono allungate, ispessite e ricoperte da una fitta peluria. I fiori, dalla corolla blu-violacea, sono disposti in spighe.
Habitat:Originaria dell’area mediterranea, soprattutto delle regioni adriatiche, la Salvia viene coltivata in tutto il mondo.
Parti Utilizzate: Foglie.
Componenti Principali: Le foglie di Salvia contengono principalmente tannini (3-7%), flavonoidi (1-3%), triterpeni, sostanze amare (picrosalvina) ed un olio essenziale (1-2,5%) composto soprattutto da tujone (30-60%), cineolo ed altri mono- e sesquiterpeni.
IMPIEGO COSMETICO
L’antico uso popolare delle foglie di Salvia per l’igiene dei denti e della bocca è soprattutto giustificato dalle loro proprietà antibatteriche e deodoranti. Gli estratti di Salvia possiedono infatti spiccate attività antisettiche, nonchè purificanti, sebonormalizzanti e stimolanti e tonificanti del microcircolo subepidermico. Riguardo all’impiego cosmetico, l’azione tonico-stimolante degli estratti di Salvia viene sfruttata soprattutto nei prodotti cosmetici destinati all’attivazione della microcircolazione periferica, quali lozioni e shampoo per il cuoio capelluto atonico e con tendenza alla perdita di capelli. Per gli stessi motivi, gli estratti di Salvia entrano nella composizione di bagnoschiuma e geli tonificanti per la pelle del corpo. Le proprietà sebonormalizzanti, purificanti ed antisettiche sono invece molto utili nel trattamento di pelli grasse e tendenzialmente acneiche, come anche nel trattamento di capelli e cuoio capelluto con tendenza alla seborrea. Per la loro azione rinfrescante, deodorante ed igienizzante, gli estratti di Salvia rientrano infine nella formulazione di collutori e dentifrici come anche di deodoranti ascellari e prodotti per l’igiene intima
CURIOSITA'
Salvia in latino significa "salvare", le proprietà benefiche attribuite alla pianta, sono così numerose che i Greci, i latini e più recentemente la scuola medica di Salerno la consideravano la panacea universale. Nelle foglie di salvia è possibile isolare due categorie di composti chimici: la componente fissa (flavonoidi, fenoli, acidi ossitriterpenici, diterpeni, tannini catechici, ecc.) e la componente volatile (alfa e beta-pinene, canfene, beta-mircene, alfa-terpinene, limonene, eucaliptolo, gammaterpinene, linalolo, ecc.). L'utilizzo più specifico della salvia è correlato alla sua proprietà antisudorifera. Tale attività è dovuta al tuione, un componente della frazione volatile, che paralizza le terminazioni nervose periferiche delle ghiandole sudorifere ed inibisce la sudorazione, qualsiasi sia la sua origine. La salvia presenta attività antispastica, può favorire la secrezione della bile, è ipoglicemizzante ed antibatterica.
PREPARAZIONI
Infuso: 20 g di foglie secche in un litro d’acqua bollente, coprire, lasciare in posa per 10 minuti, filtrare e bere.
Decotto: bollire per qualche minuto in una tazza di latte un cucchiaio di foglie secche sminuzzate, filtrare e bere.
Vino: macerare per 10 giorni 60 g di foglie in un litro di Marsala secco, meglio se vecchio, filtrare e conservare in bottiglia scura e luogo fresco.
Tintura, olio essenziale: si trovano in erboristeria o nelle farmacie con reparto erboristico. L'olio essenziale va usato con parsimonia: non superare mai le 3 gocce sciolte in un cucchiaino di miele, di tintura non più di 20 gocce tre volte al giorno.
In aromaterapia è usato maggiormente l’olio di salvia sclarea, poiché non è presente l’alta percentuale di tujone che è sostanza tossica.
SALUTE
Asma, laringiti, infezioni della bocca (gengiviti), stomatiti ed afte: usare l’infuso di salvia freddo per fare sciacqui. L’operazione va ripetuta più volte al giorno.
Dermatiti, ulcere, eczemi, piaghe in genere: applicare sulle parti interessate compresse preparate con il decotto.
Influenza e disturbi della gola, raffreddori, apparato respiratorio: una tazza di decotto due o tre volte al giorno dolcificato con un poco di miele.
Regolarizzazione del ciclo mestruale: una o due tazze d’infuso due o tre volte al giorno.
Irrigazioni vaginali: in caso di leucorrea fare sciacqui con un decotto composto da un pugno di fiori e foglie di salvia essiccate per litro d’acqua. Filtrare e usare tiepido.
Eccessiva sudorazione: una tazza d’infuso una volta al giorno. Nel caso di sudorazioni e vampate da menopausa, bere due bicchierini d’infuso in due ore, quotidianamente.
Per stimolare la digestione e calmare la diarrea: dopo un ricco pasto prendere una tazza d’infuso o bere un bicchierino di vino alla salvia. In caso di diarrea bere una tazza di decotto.
BELLEZZA
Tonico astringente: 4 cucchiai di salvia essiccata in 4 cucchiai di alcol etilico a 45°, o vodka, macerare per 2 settimane. Filtrare, sciogliere un quarto di cucchiaio di borace in 3 cucchiai di amamelis, unire 10 gocce di glicerina, l’alcol alla salvia e travasare in bottiglia con tappo sottovuoto. Agitare prima dell’uso. È adatto a tutti i tipi di pelle.
Maschera di bellezza per pelli grasse: frullare due manciate di foglie fresche e tre cucchiai di foglie secche con un po’ d’acqua minerale. Per rendere più solida la maschera aggiungere un po’ di farina di mandorle o argilla. Applicare e tenere per 20 minuti, sciacquare con acqua tiepida.
Normalizzare i capelli secchi: dopo l’ultimo risciacquo, versare sui capelli un decotto ottenuto con 3 cucchiai di salvia essiccata per un litro d’acqua, filtrare e aggiungere un bicchiere di aceto di mele. È consigliato per chi ha capelli scuri.
Tintura per capelli scuri: versare sui capelli un decotto ottenuto con 50 g di foglie essiccate per litro d’acqua e bollito per 20 minuti. L’effetto di scurire i capelli si ottiene con la frequenza delle applicazioni.
Pulizia dei denti: una foglia di salvia passata sui denti li pulisce, li sbianca rendendoli brillanti.
ALTRI USI
in cucina è un aromatizzante per carni grasse, selvaggina, per zuppe, verdure, formaggi, burro, aceto, per farcire polli e tacchini, per le cipolle, con la zucca, frittate, pane, pizze. Le foglie di salvia passate nella pastella e fritte sono una leccornia.
È usata anche per tenere lontane le tarme dagli armadi e proteggere i tessuti.
LINGUAGGIO DEI FIORI
è considerata la pianta dell’immortalità, poiché le si riconoscevano poteri per confrire la longevità.
ANEDDOTI E CREDENZE
si dice che la salvia sia una delle piante preferite dalle api, che sia a torto non riconosciuta come pianta ornamentale. Nel Medioevo le levatrici la usavano per favorire le contrazioni uterine durante i parti laboriosi. Proprio per questa sua caratteristica, non è consigliata alle donne in gravidanza. Sempre secondo le tradizioni, era utile contro i morsi di serpente. Alcuni detti popolari vogliono che nelle case dove la salvia cresce bella e forte sia la moglie a spadroneggiare, mentre se la pianta di salvia che si ha in giardino muore, gli affari andranno male.
Si pensa che, come il rosmarino, stimoli la memoria e sia utile per il cervello in genere, un tempo era usata per alleviare le emicranie croniche.
Un trattato che si data nel medioevo recita che "Il desiderio della Salvia è di rendere l'uomo immortale"
arte:questa essenza è usata anche per tenere lontane le tarme dagli armadi e protegge i tessuti.
Amata dai Cinesi che la ritenevano capace di donare la longevità, nel 1600 un cesto di foglie di salvia veniva scambiata dai mercanti olandesi con tre cesti di Tè.
USO IN CUCINA
Le foglie di salvia vengono molto usate in cucina, per aromatizzare i cibi e facilitarne la digestione.
Vengono comunemente impiegate per condire pasta e gnocchi al burro, per preparare sughi, carni arrosto e in umido, pesci, legumi, oli e aceti aromatici. Le foglie possono essere fritte in pastella.
Ricetta per stuzzichini di salvia
Ingredienti ricetta
30 Foglie Salvia
1 Uovo
Farina (o Pangrattato)
Formaggio Provolone Dolce
Olio D'oliva
Sale
Lavate le foglie di salvia. Asciugatele. Sbattete l'uovo con il sale e immergetevi le foglie per 2 minuti. Sgocciolatele bene, passatele nel pangrattato finissimo. In una padella scaldate abbondante olio, immergetevi le foglie di salvia e friggetele. Quando sono dorate asciugatele su carta da cucina e servitele per aperitivo con il provolone tagliato a dadini. Vini di accompagnamento: Barbera Del Monferrato 'Frizzante' DOC, Rosso Conero DOC, Lamezia DOC.
Contenuti in parte tratti dal sito http://www.elicriso.it/ 

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