martedì 31 maggio 2011

Memoria e speranza racchiuse in un giardino





Il "Giardino della Memoria del sisma del 6 aprile 2009" è una realtà, un luogo di raccoglimento, di ricordo e di speranza aperto a tutti.


Il futuro, rappresentato dai bambini delle scuole Marrelli di Lucoli e Corradini di Avezzano che con i loro mosaici vogliono dare un messaggio di speranza, e la memoria, con i nomi delle 309 vittime del terremoto, sono irrimediabilmente uniti, perché la vita è questo, è passato che non deve essere dimenticato proiettato al domani.

La natura, gli alberi, i fiori ed i frutti più di qualsiasi altra cosa simboleggiano questa unione.
Gli alberi, tutti identificati per specie, recuperano antiche tradizioni di "cultivar" ormai quasi dimenticate. I nomi dei sostenitori del progetto, che con le loro donazioni, anche simboliche, hanno aiutato la realizzazione del giardino, sono incisi su targhe di rame poste ai piedi degli alberi.
Piante aromatiche e fiori completano l'area che si sposa perfettamente con l'ambiente circostante. L'antica Abbazia di S. Giovanni Battista, ferita profondamente dal sisma del 6 aprile 2009, domina e richiama il visitatore distratto.

Questo giardino vuole essere soprattutto un segno di speranza per una rinascita possibile, alla luce della consapevolezza che sempre e comunque dalle grandi tragedie e dalle catastrofi si può trarre un insegnamento per la riscoperta del senso dell'umana natura.


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