domenica 20 giugno 2010

Lettera aperta all'Amministrazione comunale

NoiXLucoli Onlus: LETTERA APERTA ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE
“…C’era una volta un piano regolatore, c’erano delle idee per una strategia di sviluppo; possono essi essere ancora validi?…” dice il noto storico Alessandro Clementi

Traiamo ispirazione dall’intervento del noto storico Alessandro Clementi pubblicato sul Centro il 19 Giugno u.s. per fare nostre alcune sue riflessioni e proiettarle sul nostro territorio Lucolano.
Sono passati quattordici mesi dal 6 aprile e molte persone, sicuramente i Soci che rappresentiamo, si pongono domande, non certo sul già fatto per ricostruire le Frazioni di Lucoli, ma sulle intenzioni o meglio sui programmi o linee quadro e/o operative predisposti dall’Amministrazione Comunale per orientare il lavoro dei singoli tecnici che lavorano sul territorio.
Abbiamo notizie sparute sui primissimi tentativi di ricostruzione partiti dai singoli, da quei proprietari che affidatisi ai professionisti cominciano ad imbastire faticosamente i consorzi ricercando in alcuni casi i detentori delle particelle proprietarie sparsi nel mondo. Ci sembra però che la partenza, legata all’idea di ricostruzione della propria singola casa inserita nel contesto abitativo delle Frazioni di Lucoli, poco si lega con il “Paese di Lucoli” nel suo insieme.
Vorremmo capire quale idea organica di ricostruzione possa scaturire da, ancorchè buoni, propositi isolati di intervento? Quale idea di ricostruzione, ragionata, misurata e condivisa può essere prevista per la Frazione di Colle, che possiede uno dei borghi più belli del terriorio e che è stata maggiormente danneggiata dal sisma? Il presente-futuro di Lucoli non può essere solo una sommatoria di iniziative dei singoli Cittadini senza una cabina di regia che faccia intravedere l’idea di un progetto comune.

“C’era una volta un piano regolatore, c’erano delle idee per una strategia di sviluppo; possono essi essere ancora validi…” dice il noto storico Alessandro Clementi

Percepiamo un assordante silenzio dell’Istituzione e la mancanza di trasparenza, almeno a livello di informazione generalizzata, in merito alle linee della ricostruzione che la stessa sta adottando ed alle interpretazioni tecniche applicate alle varie casistiche di inagibilità apparentemente omogenee tra loro. Ci riferiamo ad una informazione pubblica realizzabile attraverso strumenti che consentano l’allargamento del raggio di azione, quali il sito internet istituzionale o riunioni pubbliche, quindi non basata sulla relazione “vicina” e/o personale con la cittadinanza, relazioni molto spesso ostacolate dalla distanza degli interessati residenti altrove.
Tutti sappiamo che il primo immediato rapporto che il Cittadino ha con le Istituzioni è quello che si manifesta nelle realtà locali, con il Comune. E’ il luogo dove in modo più immediato si vivono i problemi nella conoscenza diretta dei bisogni singoli e generali e si valutano la capacità delle Amministrazioni ad interpretarli e dare soluzioni. E’ il luogo dove meglio può attuarsi il colloquio tra Amministratori e Cittadini e nel quale possono più concretamente essere aperti gli spazi della partecipazione. Il Comune rappresenta così la sede importante per un consolidato esercizio della vita democratica, proprio per la possibilità di comprendere e verificare il ruolo della politica.
Il terremoto, tra i tanti effetti prodotti, in molte realtà del cratere (un esempio: il Comune di Rocca di Mezzo), ha dato un contenuto “vivo” ai valori di una positiva stagione della “responsabilità” e dei “doveri”, improntati ad una concreta convinzione etica, personale e sociale, che non viene imposta con la distanza del potere tecnico rappresentato dalle fredde circolari sulla ricostruzione, ma viene alimentata dal richiamo educativo delle prassi, dallo spirito genuino di servizio e dalla reale volontà di aiutare i cittadini a risolvere i gravosi problemi della ricostruzione: perché non dimentichiamocelo il fine comune dovrebbe essere quello di non PERMETTERE AL TERREMOTO ed all’inettitudine, di voltare le pagine della storia trasformando le Frazioni di Lucoli in paesi morti, da visitare forse un domani, come si fa con le rovine di antichi abitati.
I soci di NoiXLucoli si sentono componenti della Comunità locale e vorrebbero contribuire cooperando con l’Amministrazione secondo una linea di azione orientata all’informazione convisa ed aperta verso la Cittadinanza che favorisca la partecipazione.
La volontà di far sopravvivere, cooperando tutti insieme Amministrazione ed Amministrati, le case ed i borghi di questo territorio ci porta a scrivere queste parole che come sempre, lungi dal voler rappresentare una critica sterile si debbono intendere come un’offerta di partecipazione, concreta e fattiva, e rispondente alla domanda: come possiamo Noi metterci in gioco concretamente sul problema e cosa possiamo fare?
Proponiamo di dare seguito all’incontro pubblico realizzato dalla nostra Associazione lo scorso 2 Febbraio presso il ristorante “i Prati della Luna” ed organizzare un nuovo incontro aperto a tutti i Cittadini che chiami a raccolta le “intelligenze” e le tecnicalità presenti sul territorio in materia di ricostruzione per illustrare le esperienze e le idee anche spicciole che consentano di ottemperare alle farraginose procedure per la costituzione dei consorzi e discutere delle linee strategiche della ricostruzione dei nostro “Paese Lucoli”.
L’Associazione NoiXLucoli si offre come strumento organizzativo ed operativo della Comunità Lucolana, per lavorare all’organizzazione dell’incontro insieme all’Amministrazione Comunale che necessariamente dovrà svolgere il ruolo di “docente” competente.
L’incontro si rivela particolarmente necessario per l’approssimarsi dei termini di scadenza della presentazione dei Consorzi in considerazione del fatto che gli aggregati del Comune di Lucoli sono stati pubblicati il 28 di febbraio u.s. ed in virtù di tali termini la conoscenza delle modalità operative che il Comune di Lucoli vorrà adottare per l’autenticazione dei componenti dei consorzi è una condizione indispensabile da condividere a livello informativo. Infine, ma non in ordine di importanza, sarebbe importante illustrare gli eventuali piani di ricostruzione adottati per le diverse Frazioni che possano determinare delle deroghe temporali nella ricostruzione.
L’importante circostanza di un’Assemblea pubblica potrebbe infine, essere utilizzata per illustrare i progressi svolti ed i tempi definiti, nel dare un seguito costruttivo e finalizzato ai frutti della solidarietà partecipata da molti durante il periodo dell’emergenza terremoto, ci riferiamo in modo particolare a quella canalizzata su specifici progetti quali il Poliambulatorio e l’Experimental Camp da realizzare a San Menna, la Struttura in legno lamellare per la Scuola Pietro Marrelli ed il Centro Polifunzionale da realizzare a Collimento.
La “solidarietà” è stata definita da tanti come l’unica nota positiva di questo terremoto: infatti l’Italia, nel momento del bisogno, si riscopre tempestivamente pronta a dare il suo contributo. Sulla solidarietà l’Abruzzo ha costruito l’Operazione Trasparenza, intrapresa da molti, in primis dal Dipartimento di Protezione Civile, che ha collaborato fattivamente ad una comunicazione più chiara delle somme raccolte e oggi pubblica sul suo sito l’estratto aggiornato degli importi raccolti. Anche il Comune di Lucoli, con la relazione di fine mandato della passata Amministrazione ha svolto un egregio lavoro di catalogazione di quanto donato da tantissimi. Dare un seguito al contributo solidale di tanti (alcuni dei quali per noi hanno nomi e cognomi e hanno avuto fiducia nelle nostre richieste e della nostra integrità morale) portando a conclusione alcuni progetti individuati come utili alla ripresa della vita dopo una catastrofe naturale, alimenta la fiducia verso il futuro e sollecita l’attivazione positiva delle comunità. Il Comune di Lucoli per conto della sua Comunità, nel momento del bisogno ha stipulato un “contratto psicologico” con queste persone di buona volontà che meritano di sapere che il loro contributo così generosamente donato ha avuto un senso e non è stato perduto nell’appannamento, se non nell’assenza, di punti certi di riferimento, valutabili in termini di valori e politiche condivise anche tra differenti Amministrazioni politiche.
Dare la comunicazione dei punti di progresso dei progetti aiuterà, a nostro avviso, la Comunità di Lucoli ma anche quella di Roma che si è coinvolta ed è vicina a quella di Lucoli, a non chiudersi nei recinti personali, dimostrando che è premiante riappropriarsi della capacità di realizzare iniziative singole e comunitarie per guidare in modo positivo e concreto le trasformazioni e superare i momenti di crisi.
Ringraziamo dell’attenzione e siamo naturalmente pronti ad attivarci in caso di consenso dell’Amministrazione Comunale su quanto proposto ed a confrontarci su quanto scritto.
Associazione NoiXLucoli Onlus

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