venerdì 20 marzo 2020

TRA LE CULTIVAR CONSERVATE NEL GIARDINO DELLA MEMORIA DI LUCOLI LA MELA LIMONCELLA

La Regione Abruzzo ha istituito un apposito elenco tenuto presso il Dipartimento Politiche dello Sviluppo Rurale e della Pesca (DPD) degli agricoltori che facciano domanda di accreditamento. 
L'ambizione di NoiXLucoli Onlus è quella di divenire agricoltori custodi della biodiversità vegetale del territorio aquilano.

Esercitiamo nel Giardino della Memoria del Sisma, da dieci anni, un'attività agricola volta alla conservazione di cultivar antiche da pomo a rischio di estinzione o di erosione genetica.
Una delle cultivar che proteggiamo è la Mela Limoncella.
Segue scheda varietale relativa ai tre esemplari coltivati nel Giardino di Lucoli.





lunedì 9 marzo 2020

LA POTATURA DEI NOSTRI ALBERI - 17 FEBBRAIO 2020




Non solo potatura ma anche la pennellatura dei tronchi delle piante fruttifere, azione che ha la funzione principale di proteggerle contro il cancro batterico, ma offre anche molti altri vantaggi. E' una operazione che si fa ricoprendo i tronchi dalla base e l'inizio delle ramificazioni con una miscela a base di calce e di verde rame. 
Il cancro batterico è una malattia delle piante che colpisce soprattutto peschi, susini ed albicocchi, ma non risparmia anche altri tipi di fruttiferi. 
Il lavoro che abbiamo fatto vuole anche proteggere le piante dagli insetti, infatti, al sopraggiungere dell'inverno la maggior parte delle piante da frutto rallenta l'attività vegetativa, per iniziare un periodo di riposo, la stessa cosa accade per la piccola fauna, per gli insetti e per ogni altra creatura che vive nell'orto a scapito delle piante. Dunque, l'inverno è il periodo in cui molti parassiti cercano un riparo, molti producono larve che si interrano, altri, con un ciclo vitale pluriennale, trovano rifugio in tutti i piccoli anfratti utili, tra i quali primeggiano le cortecce degli alberi. 
L'assenza delle foglie ci ha consentito di realizzare una buona pulizia dei tronchi e dei rami maggiori, abbiamo ripulito le piante dalle larve perché gli insetti sono gli agenti di malattie come la bolla del pesco e varie forme di cancro.

CIAO ALAN! AVREMO CURA DEL TUO ALBERO CHE VIVE NEL GIARDINO DELLA MEMORIA. CI MANCHERAI........


Alan Turner, Artist of the Evocative and the Odd, Dies at 76

Alan Turner, who drew on Surrealism, Abstract Expressionism and more in acclaimed paintings and drawings that could be humorous, disturbing or poignant, died on Feb. 8 at his loft in Lower Manhattan. He was 76.
The poet Lee Briccetti, his partner of almost 20 years, said the cause was progressive supranuclear palsy, a degenerative brain disorder. He had been in home hospice care for some years.
Mr. Turner’s art was widely exhibited and wide ranging. In the late 1970s he produced mesmerizing paintings of trees “that seemed to square off like fighters or wrap themselves around one another in a claustrophobic embrace,” as Michael Brenson put it in a review in The New York Times.
Then came works featuring humanoid figures and faces, the eyes, ears and other body parts distorted or bizarrely placed. “Several noses cohabit on a single torso,” Grace Glueck wrote in The Times in 2000, describing an exhibition at the Lennon, Weinberg gallery in SoHo, “an eye doubles as a nose, and a vaginal cleft seams the long flat chin of a grotesque monster face.”
In recent years, spurred by cardboard shelters in the homeless encampments along the Tiber River that he saw on his frequent trips to Rome, he developed a “Box House” series, mostly in graphite, that explored not only those but all sorts of boxes that harbor all sorts of things, whether people, pets or memories.
Alan Lee Turner was born on July 6, 1943, in the Bronx. “I was to be named after my father’s father,” he wrote in an autobiographical sketch in the catalog for a 2018 retrospective at the Parker Gallery in Los Angeles, “but his name had been Adolph, which did not seem a good name for a Jewish boy to be brought up in the Bronx in 1943.”
His father, Louis, operated the projector at the Lane movie theater in Washington Heights in Manhattan, and his mother, Rose (Taylor) Turner, worked at Stern’s department store.
Mr. Turner enrolled at City College, where he was on the fencing team. He started out as a mathematics major but changed to art, receiving a bachelor’s degree in 1965. He then earned a master’s degree at the University of California, Berkeley, in 1967. The artist David Hockney was among his teachers.

Alan Turner è venuto a Lucoli molte volte, così come all'Aquila ed ha vissuto con noi tutta la fase del post terremoto. 
Ha fatto parte della rete di personaggi della cultura stranieri che hanno contribuito a far conoscere all'estero l'esperienza del Giardino della Memoria.
Alan ha passeggiato con noi molte volte per le vie dei borghi di Lucoli, disegnando ogni cosa: i muri, ogni ferita del terremoto, le pietre nude e ogni particolare della vita sospesa che lo colpiva.
Ci ha aiutati quando ci siamo costituiti in Associazione ed ha adottato una pianta di melo nel Giardino della Memoria del Sisma.
Se n'è andato un grande e colto amico sempre interessato alle esperienze italiane ed abruzzesi dalle quali traeva spunto per i suoi quadri.
Grande la sua umanità, grande la sua sensibilità, grande la sua affettività.
Ci lascia un grande vuoto anche se ci rimane la sua pianta che cureremo con grande affetto.
I frutti del "Melo Cotogno" di Alan e Lee

Ciao Amico Alan 
nella foto anche la scrittrice Rose Hayden

https://www.nytimes.com/2020/03/06/arts/design/alan-turner-dead.html
https://www.artforum.com/news/alan-turner-1943-2020-82396
https://contemporaryartdaily.com/2019/01/alan-turner-at-parker-gallery/

venerdì 14 febbraio 2020

PREPARIAMO IL GIARDINO DELLA MEMORIA PER LA PRIMAVERA

Lunedì 17 Febbraio appuntamento alle 09:30 con i soci ed il vivaista per la potatura 
degli alberi


Anche se l'inverno non è finito sapiamo che il mese di febbraio si presta alla potatura delle piante.
Senza vegetazione potremo avere una vista migliore sui rami e sagomare meglio le piante che non debbono coprire la vista dell'Abbazia di San Giovanni Battista. 
Il taglio invernale stimolerà la crescita dei rami nuovi in primavera.
In questo modo le piante si manterranno sane e otterremo una ricca fioritura e fruttificazione che ci permetterà di catalogare i frutti in via di estinzione che sono coltivati nel Giardino.
Ci ritroveremo al Giardino con l'Azienda agricola Martini e chiunque vorrà approfondire per sue personali conoscenze la tematica della potatura sarà il benvenuto.

lunedì 10 febbraio 2020

TRASCORSI DIECI ANNI DALLA SUA CREAZIONE IL GIARDINO DELLA MEMORIA DI LUCOLI PUO' CONSIDERARSI CUSTODE DELL'AMBIENTE VEGETALE E DEL TERRITORIO

La Regione Abruzzo, seguendo la strada tracciata da altre realtà territoriali, ha riconosciuto il valore dell’attività agro-silvo pastorale nel sostenere gli sforzi per la conservazione della natura e la riduzione del rischio idrogeologico, attraverso la Legge n.34 del 30 ottobre 2015, avente ad oggetto il “Riconoscimento dell’agricoltore come custode dell’ambiente e del territorio”.
E' stato ufficializzato, attraverso l’emanazione della legge, il ruolo fondamentale degli agricoltori nella salvaguardia di un sistema produttivo sostenibile sotto il profilo ambientale ed economico, attraverso la conservazione e la trasmissione della tradizione agricola locale, la valorizzazione delle tipicità locali e la cura e protezione del territorio dagli effetti dannosi dell’abbandono delle attività agricole in genere.
La Regione Abruzzo ha istituito un apposito elenco tenuto presso il Dipartimento Politiche dello Sviluppo Rurale e della Pesca (DPD) degli agricoltori che facciano domanda di accreditamento. 
I soci di NoiXLucoli Onlus realizzano, nel Giardino della Memoria, da dieci anni, un'attività agricola volta alla conservazione di cultivar antiche da pomo a rischio di estinzione o di erosione genetica. La nostra ambizione è quella di divenire agricoltori custodi della biodiversità vegetale del territorio aquilano.
Possono essere riconosciuti "custodi dell’ambiente e del territorio" gli imprenditori agricoli singoli o associati che esercitano l’attività agricola ai sensi dell’articolo 2135 del codice civile nell’ambito del territorio regionale, nonché le Società Cooperative del settore agricolo e forestale. 
Gli Enti locali, singolarmente o in Associazione, possono promuovere progetti mirati a sviluppare la figura del “custode” raccogliendo adesioni di agricoltori attivi sul proprio territorio, ecc.
La normativa recita: "l’agricoltore custode (e quindi anche un'Associazione come NoiXLucoli Onlus) si dedica particolarmente:
a) alla manutenzione del territorio attraverso attività di sistemazione volte alla salvaguardia del paesaggio agrario e forestale, alla cura e mantenimento dell’assetto idraulico e idrogeologico e alla difesa da avversità atmosferiche e incendi boschivi specie nei territori montani;
b) alla salvaguardia della biodiversità rurale intesa come conservazione e valorizzazione delle varietà colturali locali;
c) all’allevamento e alla coltivazione di razze e varietà locali anche appartenenti alle risorse genetiche animali e vegetali del territorio abruzzese;
d) alla conservazione di formazioni vegetali e arboree monumentali;
e) al contrasto all'abbandono delle attività agricole anche attraverso la valorizzazione e la sostenibilità economica ed ambientale dell'agricoltura.


Uno scrittore che amiamo in modo particolare, Franco Arminio, scrive che "per riabilitare i paesi ci vuole una nuova religione, la religione dei luoghi. Una porta chiusa dice di un fallimento, ma una porta chiusa ha sempre una fessura....." per i nostri soci la "fessura" è rappresentata dal piccolo scrigno del Giardino della Memoria ove resistono i semi di una selezione genetica di millenaria origine che proviene da una sapienza di mani callose, quella dei contadini dell'Appennino aquilano. Le nostre piante vedono origine dai terreni abbandonati di molti paesi vicini, dagli orti di conventi di suore, dalle piante selezionate e conservate dai contadini anziani e vogliono rappresentare la "religione" di un luogo, luogo dedicato alla memoria di gente che non c'è più e a quella di una cultura contadina che non vogliamo muoia.
Vogliamo proteggere questo "scrigno" divenendone custodi certificati.
Tutte le nostre piante a rischio di estinzione sono catalogate in schede varietali, ne pubblichiamo alcune per i nostri lettori.





giovedì 12 dicembre 2019

NATALE DEL 2019. PER NON SENTIRCI SOLI METTIAMO A TAVOLA LA NOSTRA VITA




NATALE

Alzatevi durante la cena,

ditelo che avete un dolore
che non passa. Guardate negli occhi
i parenti, provate a fondare
davvero una famiglia
una federazione di ferite.
Ora che siete in compagnia
ditela la vostra solitudine,
sicuramente è la stessa degli altri.
E dite la noia, l'insofferenza
per il freddo, per il cappotto,
per la digestione.
Se scoppiate a piangere
è ancora meglio,
scandalizzateli i vostri parenti,
piantate la bandiera dell'inquietudine
in mezzo al salotto.
Fatevi coraggio, prendete un libro di poesia
leggete qualche verso,
loro per domani hanno programmato
il cinema.
Parlate dei morti,
parlate di voi e poi ascoltate,
sparecchiate, togliete di mezzo il cibo,
mettete a tavola la vostra vita.

Franco Arminio


Non ci sembra di poter aggiungere altro.............


lunedì 14 ottobre 2019

Tutti insieme per accudire e rinnovare il Giardino della Memoria

Il 12 ottobre si è rinnovata la tradizione che vede i soci e tanti amici lavorare insieme per curare questo luogo che mantiene una bellezza fuori del comune.
Abbiamo sostituito alcune piante morte per la siccità e sono stati adottati tre alberi.
Don Cushman e Joanne Ugolini che hanno adottato anni fa un albero di melo sono tornati dagli Stati Uniti per stare con noi, la loro contentezza nell'assaporare questa nostra esperienza ci riempie di forza e ci aiuta ad andare avanti.
Ringraziamo tutti: gli Amici di San Michele, presenti in tanti per rinnovare la nostra amicizia e voglia di lavorare per il territorio, gli Alpini di Coppito che ci aiutano da tempo, sempre sorridenti e per noi faro di valori. Ringraziamo tutti i nostri soci ed il nostro Presidente Luciano che ha lavorato in modo particolare al restauro di una panchina, oramai storica, realizzata dalla Comunità Incontro di Don Gelmini, presente in Abbazia molti anni fa.
Ringraziamo il Sindaco di Lucoli per averci aiutato nello scavo di invasi per nuovi alberi, da noi donati e piantati nell'area del parcheggio vicino al cimitero.
Giulia degli Amici di San Michele presenti in forze.

Il Gruppo Alpini di Coppito ripara la recinzione intorno all'Abbazia
Lo scultore Giuseppe Palumbo segue i lavori di sistemazione della scultura che ha donato al Giardino della Memoria

I preparativi per collocare la scultura di Giuseppe Palumbo


Anche i Tartufai di Lucoli...presenti!!!

La pittrice Joanne Ugolini con il suo cane Jack pianta lavanda nelle aiuole. Joanne e Don hanno adottato una pianta nel Giardino.
Ringraziamo Mauro Pecco che ha adottato un albero di ciliegio del Giardino sostenendoci


Laura sorridente ed attiva è dei nostri, anche lei ha una pianta adottata nel Giardino

La pasta è cotta, i cuochi sono stati all'altezza dell'evento.

Lo scrittore americano Don Cushman ha partecipato alla giornata di lavoro insieme
Un grazie di cuore a tutti i convenuti è stata una giornata meravigliosa presente anche il Sindaco Valter Chiappini.
Il lavoro è proseguito anche la domenica per il montaggio della scultura di Giuseppe Palumbo.

Il Giardino della Memoria accudito e curato ringrazia

Bruce Wilson, che ha adottato una pianta nel Giardino della Memoria, saluta tutti i soci.
GRAZIE! Una parola che sintetizza la conclusione di una giornata stupenda, positiva e che ha fatto bene ai nostri cuori: dedicarsi  insieme all'ambiente e ad un bene comune si può.....

mercoledì 9 ottobre 2019

SABATO 12 OTTOBRE 2019 APPUNTAMENTO AL GIARDINO DELLA MEMORIA DEL SISMA DI LUCOLI


Il patrimonio storico delle attività agricole e silvipastorali condotte nel corso dei millenni in Abruzzo, vanta una notevole e prestigiosa tradizione, che purtroppo si sta perdendo a causa dello spopolamento delle aree rurali e dell’abbandono delle attività legate al capitale “terra”. 
L'Associazione NoiXLucoli Onlus, che ha ideato il progetto del Giardino della Memoria, all'indomani del sisma del 2009, sta lavorando dal 2010 alla riscoperta e valorizzazione di semi, frutti e piante in via di estinzione, cercando di salvaguardare una biodiversità fondamentale, che potrà restituire al nostro territorio un valore aggiunto e costituire nel turismo rurale un’eccellenza, un punto di forza ed una straordinaria ricchezza culturale.
Recuperare e valorizzare antiche colture autoctone è come recuperare e valorizzare le proprie radici, il proprio discendere da una stirpe ormai lontana, ma non estinta. Conservare il legame con la propria terra significa anche questo, svolgere un lavoro altamente professionale per combattere l’erosione genetica a cui anche l’agricoltura è sottoposta. Un atto d’amore profondo quello di ricercare e raccogliere il germoplasma frutticolo e viticolo dell’agricoltura tradizionale abruzzese, per preservare in modo diretto la biodiversità di cui l'Abruzzo è stato prezioso serbatoio per millenni. L’attività di ricognizione e recupero delle varietà antiche presuppone una conoscenza puntuale, precisa e specifica del patrimonio varietale attualmente messo a coltura. Parallelamente ad esso, costituisce requisito fondamentale, la conoscenza delle varietà ormai in disuso, che possono invece costituire un capitale naturale unico ed esclusivo da recuperare. 
L'Associazione è aiutata in questa attività da esperti di grande competenza e lavora costantemente alla manutenzione del Giardino della Memoria che, oltre ad essere un bellissimo frutteto, vuole anche essere un vero e proprio giardino a disposizione della collettività.
Come tradizione e per due volte ogni anno, i nostri soci si ritroveranno per svolgere un lavoro insieme di cura delle piante e di tutti gli elementi strutturali dell'area quali le recinzioni, le aiuole e gli arredi. Sabato 12 ottobre 2019 appuntamento alle 09:30. Pianteremo anche nuovi alberi, seguendo la vocazione della nostra Associazione, nel terreno limitrofo al cimitero di Lucoli.
Nella giornata sarà anche collocata la scultura in bronzo donataci, per il decennale del sisma, dall'artista Giuseppe Palumbo.

La scultura immortala plasticamente tre sequenze dello scenario del terremoto del 2009. I crolli, i volti di bimbi che dormono, il dolore di una madre che urla, consapevole della tragedia che si sta consumando.

Siamo onorati di aver ricevuto questo dono per il Giardino della Memoria di Lucoli: una scultura è un’esperienza del fare, un’opera d’arte che, parafrasando un detto conosciuto, è come un fiore tra i fiori che non potrà appassire.

Ringraziamo tutti i soci, il Gruppo Alpini Salvatore Tosone e tutti gli amici che si uniranno a noi sabato prossimo per lavorare insieme.

mercoledì 4 settembre 2019

I NOSTRI SOCI CON IL TOURING CLUB IN VISITA AL BOSCO DI SANT'ANTONIO

Il Bosco di Sant’Antonio in Abruzzo è tra i luoghi più suggestivi della regione verde d’Europa soprattutto quando l‘autunno, protagonista indiscusso dei mesi che precedono l’inverno, colora con decisione le chiome degli alberi più diversi.
Nel Bosco vive una moltitudine di faggi secolari e non solo.
Siamo andati il 20 agosto guidati dal Tenente Colonello dei Carabinieri Forestali Bruno Petriccione, ecologo e specialista nella gestione di aree protette, che ci ha illustrato la ricca e preziosa biodiversità del luogo.
Il livello di biodiversità è strettamente connesso a quello del funzionamento dei processi ecologici dai quali tutti dipendiamo ed è in forte declino, in particolare dagli anni del boom economico del 1960 ad oggi. 
Per questo motivo è importante conoscere gli ambienti dove è meglio conservata per maturare la coscienza che se non si cambierà al più presto l’attuale modello di sviluppo, il sistema che abbiamo costruito si avvicinerà sempre di più verso la sua soglia di insostenibilità.
(foto E. Mariani)

(foto E. Mariani)
E' stata una mattinata bellissima arricchita anche dal contributo del Prof. Kevin Cianfaglione dell'Università di Brest (Université de Bretagne Occidentale).

Storie e leggende del bosco di Sant’Antonio in Abruzzo

La storia del Bosco di Sant’Antonio in Abruzzo sembrerebbe articolarsi in due momenti fondamentali:
· l’epoca romana, un periodo in cui l’intera area era consacrata a Giove, la dività suprema e il re di tutti gli dei della mitologia romana.
· il Medioevo, quando il bosco fu dedicato a Sant’Antonio dal quale tutt’oggi prende il suo nome.
Quello del Medioevo fu un periodo molto particolare per il Bosco di San’Antonio: in questo tempo, infatti, sotto gli imponenti faggi si riparavano gli animali allevati dagli uomini tanto che gli alberi venivano potati ricorrendo ad una tecnica particolare, quella della capitozzatura.
Oggi i faggi del bosco sono protetti e hanno ormai raggiunto la loro tipica forma a candelabro e danno vita ad uno dei faggeti più belli d’Abruzzo e d’Italia.
Inoltre il Bosco di Sant’Antonio ospita il famoso Eremo di Sant’Antonio da Padova, meta di tanti pellegrini che si recano sul posto perché devoti al Santo. Di origine medioevale, l’eremo presenta un campanile a vela ed è circondato dal verde e dalla natura più incontaminata.

lunedì 2 settembre 2019

SAN MARTINO TRUST'S STUDENTS

Our Gabriele was one of the Italians awarded one-month bursaries to study English during 2019 at Central School of English in London.

Gabriele, himself from Lucoli/l'Aquila, has a family background of assistance to prisoners on the run. 
Gabriele è il secondo da destra.
The other students are coming from a wide geographical spread.
Our thanks once again go to the student organiser, for the careful attention to the students’ arrangements.